ComidaDeMama

Archive for the ‘.Trento’ Category

February 2nd, 2015 by Elena

Dove trovare uova di galline ragionevolmente felici?

Non sono vegan e nemmeno vegetariana, ma sempre più spesso e senza nessuna difficoltà non consumo carne, pesce e latticini.
Le uova fanno eccezione, le uso quasi quotidianamente e quindi cerco di acquistare il più possibile quelle prodotte da galline ragionevolmente felici.
Nel cortile di mio nonno c’era un piccolo pollaio e ho ben presente nella mia memoria le raccomandazioni gridate da lontano: “Guai se le spaventi, ché non fan più le uova!”.
E quel guscio un po’ sporco, che mai avrei toccato, in quattro e quattr’otto veniva lavato, cotto alla coque e trasformato in una merenda con i fiocchi per me e mia sorella. Un po’ di sale e qualche fetta di pane raffermo tagliata a liste lunghe come grissini. La versione piemontese di eggs and soldiers, insomma.

Queste uova che vedete qui sopra le ho prese quest’estate al mercato di piazza Erbe a Trento, dal banco delle Donne in campo, tenuto dalla simpatica signora Angela. Per me è stata la prima volta in cui vedevo proposte tutti insieme varietà così diverse di uova. Andavano a ruba, era necessario arrivare presto alla mattina. Parlo al passato perché il banco purtroppo non c’è più.
Al mercato contadino di Trento, specialmente quello del sabato in piazza Dante, se ne trovano in alcuni banchi ma arrivo sempre troppo tardi.

Ho letto un breve comunicato de la Biocesta del Gusto di Trento che annunciava un nuovo interessante progetto a riguardo: “Dalla prossima estate ci stiamo organizzando con Oscar Ioris di Maso Ertis a Gabbiolo per costruire un pollaio dove le galline avranno un meleto biologico di 8000 metri quadri per razzolare e alloggeranno in una casa in sasso a vista e legno con incredibile vista sulla città!”.
Sono molto contenta e spero di poter visitare i lavori di cantiere.

Dove trovare uova di galline ragionevolmente felici?
Il titolo del post è più una domanda che rivolgo a voi. Riuscite a trovare delle uova di galline che razzolano felicemente nell’aia o, perlomeno, che hanno una buona qualità di vita? Anche voi riuscite a trovare tipi diversi di uova di gallina? Le trovate al mercato o visitate direttamente il produttore?

December 2nd, 2014 by Elena

#natalealverde Il backstage del Calendario dell’Avvento




Ieri abbiamo aperto la prima casella del calendario dell’Avvento.
Calendario speciale perché per la prima volta in vita mia non è acquistato, ma fatto a mano da me e Marta.

Festeggiamo così l’uscita nelle librerie di “Dolci calendari dell’Avvento”, l’ultima fatica dei tre intrepidi autori de La Cucina di Calycanthus.
E partecipo alla bellissima iniziativa Natale al verde, che potete seguire anche su Pinterest.

Faccio come mia nonna quando valutava un lavoro di ricamo. Ancor prima di guardare il davanti, osservava con occhio critico com’era il retro del lavoro.
“Il retro deve essere bello quanto il davanti”.
Con i miei primi tentativi di punto&croce, c’era da inarcare più di un sopracciglio: una teoria di nodi, incroci, pasticci, opere e omissioni. Un quadro cubista che lei non apprezzava.



Avrete notato infatti che non ho aperto un blog di ricamo :)

Se volete vedere il Calendario dell’Avvento finito, lo trovate nel post precedente.

Queste sono foto da cantiere in opera, per spiegarvi come ho fatto.
Ho fatto una piccola raccolta di pochi ramoscelli di pino e abete. E poi tra tutte ho scelto la varietà più sbagliata, che punge un sacco e perde gli aghi a ogni movimento, e l’ho utilizzata per decorare i tre cerchi metallici dell’alzatina in ferro che ho usato come supporto.
Ho usato un vecchio spago dell’Ikea con dei bei colori caldi che si abbinavano alla carta da pacco con cui ho confezionato le ventiquattro bustine.

Aghi di pino (o abete? Simonetta ho bisogno di un corso da te!) a parte, sono molto soddisfatta.
Sono felice di partecipare anche quest’anno a Natale al Verde. Ci vediamo con una nuova idea il prossimo martedì!

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò
Natale al VERDE!

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
partecipano con me:

Aboutgarden *Art and craft *Cakegardenproject
*Centopercentomamma *Comida De Mama *Con le ballerine verdi *Dana garden design *Giardinaggioirregolare *Giato Salò *Home Shabby Home * Hortusinconclusus *Il Castello di Zucchero *La malle de maman *L’ortodiMichelle *Non solo stoffa* Orti in progress *Ortodeicolori *Passeggiandoingiardino
*Piccolecose *Pici e castagne *4piedi&8.5pollici * Quattro toni di verde * Salvia e rosmarino *Shabby Chic Interiors *Shabbysoul *Ultimissime dal forno *Un giardino in diretta *25mqdiverde *Verdeinsiemeweb *

December 1st, 2014 by Elena

[Handmade] Calendario dell’Avvento di ComidaDeMama


Ci siamo! Mancano 24 giorni a Natale, inizia il conto alla rovescia.
Quest’anno però il calendario dell’Avvento non l’abbiamo comperato alla bottega di commercio equo e solidale Mandacarù. Marta e io abbiamo deciso di progettarlo e costruirlo con le nostre mani, per festeggiare l’uscita nelle librerie di “Dolci calendari dell’Avvento”, l’ultima fatica dei tre valorosi autori de La Cucina di Calycanthus.

Per me, strenna di Natale 2014. Bravi Maite, Marie e Maurizio De La Cucina di Calycanthus #guidotommasieditore

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L'abbiamo trovato poco fa alla Rivisteria qui a Trento. Come non acquistarlo e sfogliarlo.

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Il libro è in casa Comida da ormai sei settimane e Matteo ama molto scorrere le pagine perché sa riconoscere i numeri in ogni immagine. Non si cura delle ventiquattro ricette belle e buone e dei suggerimenti per creare calendari dell’Avvento.
Marta e io ci siamo rifatte gli occhi, invece.

E’ tempo snocciolare i giorni, aprire i cioccolatini e di raccontare su ComidaDeMama com’è fatto il nostro calendario.
Potevano mancare gli snowflakes?

Dopo pranzo, un tè con Marta per decidere come fare il calendario dell'Avvento

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La nostra vecchia e fedele alzatina di metallo a tre piani che ci segue di trasloco in trasloco dai tempi in cui vivevamo ad Amsterdam è servita come supporto.

Qualche rametto di abete, uno spago bicolore e la carta da pacco rossa hanno fatto il resto.
Quanto pungono gli aghi verdi!
Per i contenitori, abbiamo usato uno degli schemi più semplici dell’origami: la busta. Ecco un video che spiega come piegare la carta.
I numeri sono ritagliati tutti a mano e abbiamo riempito ogni tasca con cioccolatini fair trade e piccole forme per biscotti. Probabilmente aggiungeremo qualche mini pretzel, hanno un bel colore caldo.

Il barbatrucco per tenere ferma la composizione di snowflakes è fatto di feltro e di acciaio. Ogni giorno che passa aggiungiamo altri snowflakes. Se siete curiosi di come verrà alla fine, date un’occhiata agli aggiornamenti di questo piccolo cantiere sul profilo di ComidaDeMama di Instagram.

Buon conto alla rovescia a tutti! Durante i giorni di Santa Lucia partirò per Stoccolma e al ritorno vi racconterò com’è andata.
Nel frattempo, let it snow, let it snow, let it snooooow!

Almost done, @lacucinadicalycanthus

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June 24th, 2014 by Elena

ComidaDeMama a #paganelladaurlo Summer Blog Tour 2014

13-15 giugno 2014 – Sull’altopiano della Paganella, in provincia di Trento, ho partecipato come foodblogger all’edizione 2014 di #paganelladaurlo Summer Blog Tour, evento di promozione del territorio organizzato dall’APT Dolomiti di Brenta e Paganella.

Ho trascorso un fine settimana circondata dalle Dolomiti,
nutrita con ottimi prodotti del territorio, guidata in un trekking montano con picnic a sorpresa. Ho visto i lupi e le linci. L’orso bruno non l’ho avvistato. Ho fatto stretching e meditato circondata da un parco con 100 cultivar di rose , ho camminato tra le rovine di un castello scoprendo le sue leggende e ho attraversato in barca il verdissimo lago di Molveno. Un apicoltore ha preso in punta di dita un’ape dalle sue zampette con nonchalance e me l’ha fatta vedere da vicino senza pungersi e senza pungermi.

Sono tornata a casa così contenta che la notizia del mio sari di seta arancione finito in lavatrice insieme al tappetino del bagno perché, cosa vuoi, era arancio pure lui, non ha scalfito minimamente il mio buonumore. E tanto meno il mio sari, meno male!
Per farla breve (non sarà breve questo post, vi avverto!), ho scoperto un territorio incantevole a due passi da casa mia, mi è piaciuto molto e tornerò a breve a esplorarlo con la mia famiglia. Così ho accolto la richiesta dell’APT Dolomiti di Brenta e Paganella di parlare di questo fine settimana sul mio blog.

Siete curiosi, ma non avete tempo di leggere le mie cronache di #paganelladaurlo?
Godetevi la manciata di secondi prodotta da Marco Allegri di Non Solo Turisti . Bravissimo, ha distillato in 53 secondi il meglio di #paganelladaurlo

Fiori freschi e spa. Benvenuti in Paganella!
La famiglia Mottes dello Sport Hotel Panorama di Fai della Paganella mi ha accolta raccontandomi del luogo e offrendomi una stanza vista Dolomiti, grande abbastanza per ospitare tutta la mia famiglia anche se ero lì in visita da sola. Mi sono tuffata sul piumone bianco del letto con una gioia che nemmeno Heidi quando era da suo nonno.

La stanchezza della settimana di lavoro è scomparsa al Centro Wellness & Beauty – La Dolce Vita SPA dell’Hotel.
Ho provato la sauna finlandese, la bio sauna al fieno e il bagno turco. Tutto intervallato con immersioni nella vasca di acqua marina, applicazioni al viso di ghiaccio e il percorso Kneipp che ha alleggerito non poco le mie gambe affaticate dal caldo. Nei momenti di riposo tra un ciclo e l’altro di sauna ho assaggiato le tisane alle erbe, sempre diverse ogni giorno, dando un’occhiata alla zona delle sette piscine riscaldate, interne ed esterne.

Durante l’aperitivo e la cena con il direttore e i responsabili marketing e comunicazione dell’Azienda per il Turismo Dolomiti di Brenta Paganella, mi sono accorta della bellezza del parco e delle decorazioni floreali disseminate in tutto l’hotel. La passione e la cura per piante e fiori della famiglia Mottes si tramanda di generazione in generazione. I giardini dello Sport Hotel Panorama ospitano tra le tantissime varietà anche un centinaio di cultivar del genere Rosa sp.

Per la nostra cena di benvenuto, la famiglia Mottes ha proposto un menu e una selezione di vini del territorio.

Questa è la mia prima colazione, un concentrato di energia grazie alle uova biologiche e all’acqua della sorgente del parco.

Il tempo è ottimo, in barba alle previsioni di pioggia. Diamo inizio alle nostre attività con il trekking benessere e trekking a 1550 metri con sorpresa!



Dopo una colazione sostanziosa abbiamo sperimentato un trekking del benessere esplorando le diverse zone del parco, seguiti dallo staff del Centro Wellness & Beauty – La Dolce Vita SPA : stretching, percorso Kneip, aromaterapia, massaggio facciale e meditazione. Un trattamento da sogno a cui è stato aggiunto un rinfresco a base di fragole fresche, sciroppo di sambuco e una delicatissima rosa rosa.

Trekking con vista delle cime del Trentin!
Scarponcini da trekking ai piedi e zaino in spalla, siamo partiti per una passeggiata intorno al Mont Fausiòr.

Ivo Mottes è il nostro accompagnatore di territorio.
Il suo profilo professionale ruota intorno alle sue amate montagne e agli sport invernali. In più, coltiva la passione per la scultura su legno. L’orso nella lobby dello Sport Hotel Panorama è opera sua!



Trekking alla portata di tutto il gruppo, 8 km di camminata e 500 metri di dislivello.
Arriviamo alla meta, alla Croce di Fai, e troviamo due tavoli imbanditi di tutto punto.
Che sorpresa!
Maria Vittoria Mottes dello Sport Hotel Panorama, aiutata dalla sua famiglia e dal suo staff, ha creato il pranzo perfetto curando ogni particolare.
I taglieri in legno trentino al posto dei piatti, i calici scintillanti (con dell’ottimo Trentodoc), la polenta di Storo per le candele, i maggiociondoli e i fiori montani per il tavolo. Addirittura le foglioline verdi fermate da piccoli sassi grigi.




Che cosa abbiamo assaggiato?
Una selezione di salumi, formaggi e pane trentini, abbinati a ottime composte. Mele fresche e lo strudel di mele. Come si dice? Ottimo e abbondante.
La vista spettacolare dalla Croce di Fai ha aggiunto sorpresa a sorpresa. Grazie!

Dopo una pausa nella SPA dell’hotel, siamo ripartiti alla volta di Molveno.
Quand’è l’ultima volta che avete visto un lago verde così?




Noi abbiamo avuto la fortuna di poterlo esplorare in barca.
Aperitivo vista lago! Non abbiamo abbandonato la vista di queste acque verdi nemmeno per un secondo: l’Hotel Ariston, che ci ha accolti per l’aperitivo, domina dall’alto il Lago di Molveno.




Abbiamo brindato in compagnia dei nostri ospiti: Alessandro Sartori (a destra), Fabrizio Tonidandel (in centro) e Gianmaria Marocchi (sinistra), rispettivamente proprietario dell’Hotel Ariston, presidente e direttore dell’Azienda per il Turismo Dolomiti di Brenta Paganella Andalo Lago di Molveno Fai della Paganella Cavedago Spormaggiore.
E dopo una passeggiata per le vie di Molveno, abbiamo raggiunto per cena la calda atmosfera del Ristorante Speckstube Al Filò.

Dopo una giornata così ricca, tuffarmi tra i cuscini e il piumone bianco è stato ancora più piacevole.

Prima tappa dell’ultimo giorno: Castello di Belfort a Spormaggiore.
Mentre esploriamo le rovine del castello medievale, i nostri ospiti di raccontano la sua storia e le sue leggende, come quella del Tesoro del Passio e del castellano geloso.

Troveremo l’orso bruno?
Attraversiamo un bosco di conifere e arriviamo al Parco Faunistico di Spormaggiore.
Qui tutti gli animali ospitati, come le volpi, le linci, i gatti selvatici, i lupi, gli orsi, hanno a disposizione porzioni di parco molto estese, alcune di queste volutamente lontane dagli occhi del visitatore. Questo per preservare il più possibile la qualità della vita degli animali.
Anche perché molti di questi animali sono stati sottratti a condizioni di vita non ideali per loro.
Gli orsi non li abbiamo avvistati, ma il parco faunistico ci è piaciuto molto lo stesso.

Le api di Castel Belfort




Una pausa dolcissima prima di pranzo. Ho sempre sognato di vedere come si produce il miele. Qui a #paganelladaurlo il sogno è diventato realtà.
Grazie al proprietario dell’Apicoltura Castel Belfort, dall’alveare ai macchinari per estrarre il miele, ho potuto vedere di persona ciò che avevo solo letto nei libri.

Pranzo in agriturismo, nel cuore dell’altopiano.
Per finire in bellezza, abbiamo pranzato sotto i tetti dell’Agriturismo Il Filo d’Erba di Fai della Paganella.



L’azienda agricola produce latte alimentare destinato alla produzione di formaggi come il Trentingrana.
Una piccola quantità di latte crudo è disponibile 24 ore su 24.
Il latte appena munto viene inserito così com’è all’interno di un distributore automatico e viene conservato una temperatura di 4°C.
Non dimenticatevi di portarvi appresso una bottiglia pulita e vuota!

Grazie #paganelladaurlo!
Il fine settimana è volato via, è stata una bella esperienza. Persone interessanti con cui parlare, gusti e territori raccontati dalle persone che lavorano in ogni giorno in questo territorio.

Saluto e ringrazio i promotori e tutti gli imprenditori trentini coinvolti nell’organizzazione di #paganelladaurlo

#paganelladaurlo day-by-day.
Con Storify ho raccolto i migliori post su twitter, facebook e instagram dei miei compagni di viaggio per raccontare #paganelladaurlo giorno per giorno.
Visitate #paganelladaurlo
day1 day2- day3

Un saluto ai miei compagni di viaggio

Ecco la squadra di blogger e comunicatori arrivati da tutta Italia per partecipare a #paganelladaurlo.
Partendo da destra: Andrea Casagrande (APT Dolomiti di Brenta Paganella), Marco e Felicity Allegri di Non Solo Turisti, Viktoriya Litvinchuk, Alessia Bianchi di Dolcezze di Nonna Papera, Bianca Tecchiati e Lorenzo Noccioli di Pop Eating, la sottoscritta ComidaDeMama, Carlo Vischi, Fabrizio Tonidandel (presidente APT Dolomiti di Brenta e Paganella), Vitaliy Yarosh e infine Giorgia Vitali dell’agenzia ThreeSixty Communication.

Grazie alle strutture che ci hanno ospitato:
Sport Hotel Panorama – Fai della Paganella
Associazione Accompagnatori di Territorio Trentino
Noleggio barche e pedalò – Molveno
Hotel Ariston – Molveno
Ristorante Speckstube Al Filò – Molveno
Castel Belfort - Spormaggiore
Parco faunistico Spormaggiore
Apicoltura Castel Belfort – Spormaggiore
Agriturismo Il Filo d’Erba – Fai della Paganella

E grazie ancora una volta all’Azienda per il Turismo Dolomiti di Brenta- Paganella e a Giorgia Vitali dell’agenzia ThreeSixty Communication.

June 2nd, 2014 by Elena

ComidaDeMama festeggia 11 anni ad AlloraCrealo!

ComidaDeMama sabato scorso ha festeggiato 11 anni di blog al Festival dell’Economia di Trento!
In che modo?

Dialogando insieme a imprenditori del settore food nell’arena di Allora Crealo!, spazio di informazione, confronto e approfondimento dedicato ai giovani con idee che vogliono diventare impresa, gestito da Euricse e The Hub Rovereto all’interno del Festival dell’Economia di Trento.

Grazie ai vostri like e condivisioni su facebook, davvero tanti. E grazie a chi ha pure trovato il tempo di passare a sentire e a fare un saluto.

Partecipare agli incontri proposti, parlare con le persone tra un incontro e l’altro è stato molto stimolante.
Cosa mi è piaciuto di più?

1 -L’accoglienza
Uno staff giovanissimo e sorridente, pieno di energia. Un esempio? Vi presento Alexandra Bobic di Euricse e Lorenzo Viesi, fondatore di Vitamina Studio, talento eclettico e creatore, tra le mille cose in questa occasione, del logo di AlloraCrealo!

2 – Le risme giganti di fogli per discutere e tracciare le idee.

3- Stampanti 3D all’opera!. Qui sta creando lo scoiattolo, simbolo del Festival dell’Economia. Mi dicono che siano già operative stampanti così solo per il c i o c c o l a t o )

4- Rivedere dopo TravelNext i creatori di Italian Stories.
Artigianato ed e-commerce nel loro progetto non si traducono in mera vetrina di oggetti. Italian Stories racconta le persone, fa scoprire territori.
Mi han colpita dritta al cuore con il loro “Vuoi diventare apprendista per un giorno?”.

Scopri Italian Stories… / What Italian Stories is… from italian stories on Vimeo.

5- Birra del BoscoNavarini RameL’Orto di Pitagora = birra – artigianato del rame – ristorante vegetariano/vegano.
Imprenditori trentini pieni di talento, compagni di questa chiacchierata ad AlloraCrealo!
Tutti e tre meritano dei post a parte e un bel po’ di fotografie. Faremo al più presto anche questo.
Intanto visitate i loro siti!

6- CucinaMancina

La food community dedicata ai mancini alimentari, ovvero tutti coloro che hanno bisogni alimentari diversi dalla maggior parte delle persone, per scelta, per necessità oppure per semplice curiosità. (Gambero Rosso)
Un portale ricchissimo, un ricettario con filtro, due libri all’attivo, prossimamente un database con ristoranti e negozi dedicati ai diversi regimi alimentari.

Non conoscete CucinaMancina? L’intervista per Il Gambero Rosso racconta molto bene il perché e il per come.

Lorenza Dadduzio, direttore artistico di CucinaMancina, si è fatta in quattro se non in cinque durante questi giorni:
ha organizzato un aperitivo mancino al tramonto (e a Trento ci son dei tramonti!), è intervenuta alla nostra tavola rotonda e durante la Notte Verde di Rovereto ha presentato l’ultima fatica: il libro Eat different. Ricette creative per chi mangia diversamente, edito da Gribaudo.


Il Festival dell’Economia e AlloraCrealo! stanno pian piano consumando le ultime ore di attività per quest’anno. Nel frattempo Matteo sta leggendo per bene tutto il programma…

May 11th, 2014 by Elena

Filiera Corta in Trentino – Gnocchi di farina di grano tenero della Valle dei Laghi

Ho ricevuto in dono un sacchetto di farina coltivata in Trentino, nella Valle dei Laghi. Ha lo stesso buon profumo di erbe aromatiche di quella che ho assaggiato in una bastide in Provenza.
Ho deciso di provare a fare gli gnocchi seguendo la tecnica proposta da Gastronomia Mediterranea.

Seguendo un po’ la tecnica dell’impasto per gli choux, si butta la farina nell’acqua bollente e si mescola fino a ottenere una palla. Appena intiepidito, l’impasto viene ridotto in gnocchi: s’impasta, si formano dei salamini, si tagliano e si passano sui rebbi di una forchetta. Insomma, si fanno gli gnocchi.
Ecco i dettagli della ricetta e una proposta di condimento.

Tornando alla farina del Trentino.
Quando ho iniziato a panificare con la pasta madre (sperimentando la No-Knead Focaccia, i Laugenbrot e i panini al latte) ho incominciato a guardarmi intorno e prendere informazioni su farine non disponibili sugli scaffali del supermercato.
Capita a volte, tra amanti della panificazione, di scambiare le farine appena trovate. Più o meno come capitava con le figurine da bambini: celoceloceloManca!
Così mi sono trovata in possesso di un sacchetto, regalo molto gradito, di farina acquistata da una mia amica tramite il suo GAS trentino.

Questa farina appartiene al progetto Filiera corta trentina del pane – farina della Valle dei Laghi, progetto che nasce nel 2011 vede coinvolti la Comunità della Valle dei Laghi, i tecnici della Fondazione Mach e alcuni gas locali.
Il profumo è ottimo.
A cena cuoceremo gli gnocchi, verranno conditi con semplice burro (trentino, certo!) fuso e salvia e vi saprò dire.

December 10th, 2013 by Elena

Natale al VERDE! – Candele galleggianti in verde solidale

Tralci di vischio e rametti di abete decoreranno il tavolo di giovedì sera, imbandito a festa per l’ultima lezione di Cooking in English dedicata al Winter Cookie Swap.

Domenica scorsa, nel fermento della fiera di Santa Lucia qui a Trento, mi sono fermata a prendere una bracciata di verde offerta dalla Scuola Provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe Onlus – Trento per raccogliere fondi.
Letteralmente, una bracciata: è il tralcio di vischio più grosso che io abbia mai scelto!

Nel mio board di Pinterest dedicato al Natale avevo tenuto in serbo una bellissima idea per un portacandele: vasetti in vetro decorati con tralci di verde e riempiti di acqua. Perfetti per far galleggiare elegantemente alcune candeline da tè.

Poi, in mancanza di rami di rosmarino, ho deciso di unire il cartellino segnaposto con qualche piccolo ramo di abete usando un bel cordino colorato. Una cosa semplice, ma fatta con cura.
Ho preso un vassoio, ho riposto tutti gli strumenti necessari e mi sono messa al lavoro.

Ho tirato fuori la stilografica dalla punta che scrive benissimo e ho fatto una prima prova di segnaposto.

Avevo scordato quanta aria di festa può dare un bel tralcio di vischio sul tavolo, anche se ingombro di libri e di appunti per la lezione di cucina!

Pian piano il progetto prende forma: ho usato un vasetto Weck e una coppa da trifle di IKEA per i primi esperimenti.
In questi giorni di sole i riflessi dell’acqua hanno reso interessanti questi oggetti anche nella versione diurna.


E voi, come decorerete il vostro tavolo della festa?

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò Natale al VERDE!


In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
partecipano con me:

Aboutgarden
Ali di polvere
Art and Craft
A Thai pianist
Centopercentomamma
Comida De Mama
Con le ballerine verdi
Dana garden design
Filitrameecolori
Fiordeco
Giato Salò
Home Shabby Home
Il Castello di Zucchero
L’ortodiMichelle
Lavanda e Rosmarino
Le passioni di Antonella
Non solo stoffa
Orti in progress
Pane amore e creatività
Passeggiando in giardino
Passione decò
Piccolecose
Profumo di lavanda
Quattro toni di verde
Save the date
Salt & Pepper to Taste
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Un giardino in diretta
Viaggiare come mangiare

Trovi tutte le immagini dell’iniziativa nella board di Pinterest dedicata a Natale al VERDE.

November 15th, 2013 by Elena

5 regali golosi per Natale (da preparare in anticipo)

“Accidenti, se ci avessi pensato prima potevo farlo con le mie mani e regalarlo a Natale!”
Quante volte l’ho pensato, vedendo nelle vetrine luccicanti quella cosa buonissima, da secoli sepolta viva nella mia to do list. Magari venduta a peso d’oro con un packaging che, pure quello, con un po’ di anticipo…

Per farla breve: mancano 39 giorni a Natale e il demone dell’inadempienza di Zerocalcare è ancora molto lontano.

In attesa del ComidaDeMama Black Friday (il giorno dopo Thanksgiving), in cui posto le strenne natalize, ho pensato di mettere in fila 5 regali golosi che posso preparare in questi giorni, in modo che siano pronti per essere gustati durante le vacanze di Natale.

La Marmellata di mandarini di Maria Catena. Strepitosa, basta trovare dei buoni mandarini. – de La cucina di Calycanthus.

A timeless classic: Polvere d’arancia – di Alex Foto e Fornelli.

Il Dulce de leche – Confiture de lait, per i lunghi giorni invernali che ci aspettano. – di Zonzolando.

I Citrons Confits – de Il Cavoletto di Bruxelles.

Homemade Vanilla Extract . Semplicissimo e ottimo per i dolci, ha bisogno di un po’ più di tempo di decantazione ma ne vale la pena. – di Martha Stewart

In realtà, la rete è stracolma di idee interessanti. Difficile scegliere solo 5 ricette.
E voi, avete già iniziato a preparare i vostri regali golosi di Natale?
Quali ricette consigliate?

September 6th, 2013 by Elena

In giro per mercati, il sabato mattina a Trento

La fine dell’estate colora e profuma i banchi dei mercati di frutta e verdura qui a Trento.
Ho postato su Istagram i primi finferli della stagione, i mirtilli rossi , gli azzeruoli(importante fonte di vitamina C e bellissimi alla vista).

Insomma. Galeotta questa foglia verde che spunta dai mirtilli rossi, Barbara, autrice del blog La panificatrice folle, decide di fare -parecchi Km di automobile, innanzitutto- un salto sabato mattina e fare un giro per mercati.
E io non ci sono. E mi dispiace, perché l’avrei accompagnata molto volentieri.
Allora, ho deciso di dedicarle questo post. E forse può far piacere ed essere utile anche a voi!

Regola importante, da che mondo è mondo, almeno in questo fazzoletto di mondo: al mercato bisogna arrivare presto.
Se avete bimbi e mariti al seguito che vi hanno seguito solo per puro amore e devota dedizione, potete indirizzarli al nuovo museo della scienza MUSE, nella stupenda biblioteca comunale oppure, il 6-7-8 settembre, in piazza Duomo al Palio delle Contrade.

(solo sabato mattina) Mercato del contadino di Piazza Dante.

Trento, mercato biologico di Piazza Dante.

Proprio davanti alla stazione dei treni, è un mercato non molto grande che raccoglie sotto le tende gialle produttori locali.
Frutta, verdura, formaggi e salumi. Miele, certo! Purtroppo al banchetto di Giustino il contadino non troverete il proprietario, Giustino, che di solito si trova in settimana in altri mercati.

(dal lunedì al sabato, di mattina) Il mercato di Piazza Erbe

Trento, il mio mercato quotidiano.

Una piazza con la fontana, come non amarla!
Qui si trovano sì e no quattro banchi di frutta e verdura. Alcuni arrivano dalle campagne vicine e hanno pochi prodotti, ma eccellenti. In questo periodo: fichi, i primi grappoli di uva, le patate nuove, qualche fiore di zucca. E i fiori dell’orto.
Dietro la fontana trovate una farmacia molto bella, se amate le vecchie farmacie.

(dal lunedì al sabato, di mattina) Mercato di Piazza Vittoria.
A pochi metri da Piazza Erbe, ecco la piazza con monumento, affiancata dall’ufficio delle Poste e dalla Banca d’Italia. Insomma, abbiamo fatto filotto con l’immaginario collettivo legato alle piazze.
Manca la piazza con la fontana e la chiesa, ma ci arriviamo tra poco.

Circondati dalle casette permanenti, che vendono frutta e verdura, formaggi, salumi, pesce e pure kebab (!) trovate due piccoli banchi che profumano di bosco.
Funghi e mirtilli, rossi e blu. Qualche tartufo. Arrivate presto, perché vanno a ruba!

(lunedì, venerdì e sabato mattina) Il banco del pane dell’Alto Adige di Piazza Fiera.
Il pane è così buono che sparisce molto molto in fretta. I proprietari partono dall’Alto Adige all’alba e verso le 7.30 il pane è già disposto nelle ceste. Bretzel, pane alle noci, con i semi, con segale. C’è l’imbarazzo della scelta.

Poco più in là, trovate la Latteria del Sole.
L’idea è geniale: la tecnica è pugliese, il latte è locale. E buono. La produzione è giornaliera e limitata, in modo da avere prodotto fresco ogni giorno.
Il prodotto: burrate, stracciatella, mozzarelle freschissime di giornata.
Merita portarsi una borsa frigo!

Molto bene. Mercato l’abbiamo fatto.
Ora ci prendiamo un caffè.
Alla Casa del Caffè in Via San Pietro. Il profumo è travolgente, tanto che preferisco prendere il caffè dentro il negozio anche d’estate. Oltre al caffè si trovano golosità e cose belle.
Non molto distante, in Largo Carducci, si trova Grado12, la mia enoteca preferita in città. A un passo da lì, il Vicolo degli Orbi vi fa tornare verso la chiesa di San Pietro. In questo vicolo di trova un piccolo negozio totalmente bianco. La vetrina è irresistibile.
Dalla chiesa di San Pietro proseguite verso la via Manci. Arrivate all’incrocio e alzate la testa: è un tripudio di cose belle da guardare.
Se poi vi avventurate sotto i portici, potete fare un salto nel tempo nella cartoleria storica Valentini.
Il castello del Buonconsiglio e la Piazza del Duomo, con la meravigliosa via Belenzani, sono molto vicine e raggiungibili.
La Casa del Cioccolato di via Belenzani è un’altra golosa sosta proprio in mezzo alla vostra passeggiata.
Piazza Cesare Battisti, anche se è completamente ricorstruita post bombardamenti, a me piace molto per via del retro del Teatro Sociale. Se si è fortunati è possibile sbirciare dalla porta aperta il backstage del teatro. Un lusso!

Ma, ci tengo sempre a dirlo, ATTENTI A DOVE METTETE I PIEDI!
Non ci sono cacche di cane!
Le pietre che lastricano in maniera sontuosa il centro storico di Trento sono ricchissime di Ammoniti. Aguzzate la vista!

Buona passeggiata e buon mercato!

April 5th, 2013 by Elena

Spesa al mercato contadino di Trento: rafano nero, sedano rapa, timo e melissa


Ho fatto un salto al mercato del contadino di Trento, quello del mercoledì in via Filzi.
Ero in cerca di erbe aromatiche per la mitica Torta Pesenti , ricetta ligure della nonna dei miei compagni di università. Una torta salata che sa di primavera.
La ricetta l’ho postata nel lontano 2003, senza nemmeno una fotografia! Qui tocca rimediare al più presto.

Tornando al mercato, timo e melissa, tanto per incominciare, sono finiti nella mia sporta della spesa.
E a ruota sono seguiti un sedano rapa e un rafano nero (o ramolaccio), pronti per essere consumati crudi in insalata o in pinzimonio. Entrambi hanno ottime proprietà depurative, il sedano rapa ha una consistenza interessante anche crudo e il rafano nero è fresco e piccante.

Ora, io non lo sapevo che il sedano rapa si potesse consumare crudo. Me l’ha rivelato qualche tempo fa Zita, la mia amica ungherese, facendomi assaggiare un’ottima insalata a base di sedano rapa grattugiato, mele a pezzetti, (tanta) maionese fatta in casa e (tante) noci. Molto, molto buona.

L’ingrediente segreto (sì, quello dei savoiardi fatti in casa) dormiva e sono riuscita a scattare al volo due fotografie.


Il Fotografo mi tirerebbe le orecchie per tutto il bianco che strilla, pixel per pixel, in queste fotografie.
A proposito, mi piacerebbe molto partecipare alla prima sessione dell’Officina Calycanthus, per imparare un po’ di composizione, tecnica e stile dai bravissimi tre de La Cucina di Calycanthus.
Spero l’Officina possa raggiungere anche i monti trentini, prima o poi.

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