ComidaDeMama

Archive for the ‘per bambini’ Category

May 28th, 2009 by Elena

Comidademama nel libro di Elisabetta Tiveron su Pippi Calzelunghe!

Pippi Calzelunghe piccola grande cuoca. Comfort food in salsa svedese.
Ringrazio le amiche che, più o meno consapevolmente, hanno contribuito alla realizzazione di questo libro: Ilva Beretta, che mi ha prestato le sue copie di Pippi in svedese; Brigida Clazzer Doss, che gentilmente riletto le bozze; Alex (e la sua mamma) per la ricetta del porridge; Elena Chesta, per avermi introdotta ai kanelbullar più buoni che abbia mai provato.
Elisabetta Tiveron, Pippi Calzelunghe piccola grande cuoca. Comfort food in salsa svedese

Ditemi voi che questa non è una sorpresa splendida per il mio compleanno.
Una busta contenente il libro di Elisabetta Tiveron, accompagnata da una lettera molto bella. Il mio nome nei ringraziamenti, accanto ad Alex e Brii e ricordo quando segnalai a Elisabetta Ilva Beretta e il suo blog strepitoso, Lucullian Delights per uno scambio di idee su queste lingue cos

May 26th, 2009 by Elena

Trento, Minipolifonci – As.Li.Co. – Opera domani 2009 – HANSEL e GRETEL

HANSEL e GRETEL – Commedia fiabesca in tre quadri – Musica di Engelbert Humperdinck – Libretto di Adelheid Wette – Adattamento musicale di Alberto Cara – Adattamento drammaturgico Federico Grazzini, Riccardo Bani.
Prima rappresentazione: Weimar, 23 dicembre 1893
Opera domani intende avvicinare gli alunni della scuola
dell

May 21st, 2009 by Elena

Menu per piccoli ospiti a cena [senza scordare i genitori]

Kids menu

Ricevo spesso gli amici a cena.
Molti di loro hanno figli dell’età di Marta, se non più piccoli e lo stare tutti insieme in una casa è molto più rilassante che uscire anche solo per una pizza.
Appena sfamati i bambini possono andare a giocare e noi amici ci concediamo una serata rilassante fatta di chiacchiere.
Come creare un menu che vada bene anche ai bambini senza condannare i genitori alla pasta in bianco?
Basta avere una piccola consulente bionda di otto anni, et voilà.
Mi scrive pure il menu, quando non è impegnata con altri suoi progetti.
Chiedo sempre in anticipo se i bambini detestano o solo allergici a qualche cosa.
Ho la fortuna di avere piccoli amici curiosi, che assaggiano un po’ di tutto. Ad esempio hanno molto apprezzato la crema di feta di Alex, del labnè fatto in casa (cos

March 30th, 2009 by Elena

Indonesia o Olanda? Spekkoek (Kue Lapis Legit), dolci millerighe di cannella.

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La merenda della vostra infanzia qual è?

Le quattro del pomeriggio, più o meno era quella l’ora della merenda anche per voi?
Pane burro e zucchero, pane burro e salame di campagna di mia mamma.
E la spremuta di arancio fatta con lo spremiagrumi di vetro, più adatto alla dimensione di un limone che a quella di un’arancia. Un virtuosismo non fare un disastri.
Da mia zia, la michetta di pane che divoravo prima di attaccare i quadretti di cioccolato, senza sapere come fosse buono mangiare tutto insieme.
Marta ama molto lo spekkoek, l’unica cosa che ha richiesto a suo papà di ritorno da Amsterdam.
Quando finiva scuola spesso andavamo a bere il tè da Priya che non mancava mai di comperarlo fresco solo per lei.
Sullo sfondo, un’altra passione condivisa tra Marta e me, la cartina geografica dell’Indonesia con la sua flora e fauna.

Ricetta indonesiana o olandese?

In un articolo il The Jakarta Post spiega che lo spekkoek ( detto anche kue lapis legit) è in realtà una torta di origini ungheresi, il dobosch, con una lunga storia di migrazioni culinarie.
Tramite la dinastia degli Asburgo la dobosh torte arriva in Germania cambiando nome in baumkuchen. Ne ho viste alcune grazie ad un lavoro fatto con la comunità polacca di Trento, sono dolci spettacolari.
Gli Olandesi lo chiamano spekkoek, ovvero ‘torta fatta di spek’, dove spek vuol dire (grazie al cielo!) lardo.

Colonizzata l’Indonesia, fondate le Indie Orientali Olandesi, la terza questione era: dove troviamo del lardo per cucinare lo spekkoek?

Scherzi a parte, la ricetta si adegua agli ingredienti locali. Il lardo sostituito con il burro e una miscela profumatissima di spezie detta bumbu spekkuk.
E anche se da 25 anni a questa parte viene chiamato Kue Lapis Legit (lapis [laa pees] = a strati; legit [le geet] = speziata; kue(h) [ku we(h)] = torta) ad Amsterdam continua ad essere spekkoek e si trova facilmente a due passi dalla Centraal Station.

Lo spekkoek è annoverato tra i dessert del rijstafel
, altra invenzione dei colonizzatori olandesi.
Volevano creare un pasto completo che potesse rappresentare la grande varietà di cibi che l’Indonesia offre e cos

March 4th, 2009 by Elena

Rilegare il tuo [piccolo] libro in 10 minuti!

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“Papaaà! Mamma è in cucina che pianta chiodi sul tagliere!!!!”
Come se si stupissero ancora di qualche cosa.
Capita di avere tre secondi di nervoso per questioni di lavoro. Di non fumare, non mangiarsi le unghie. Nemmeno le pellicine. Di avere finito i quadretti di cioccolato amaro.
Di vedere comparire da shiso mama uno schema su come rilegare con ago e filo un quaderno praticando 4 buchi. E ricordarsi di Boston, dei workshops di bookbinding tenuti nelle sedi di Paper Source.
Il nervoso è stato placato con l’esecuzione in 5 minuti di orologio di questo schema, partendo da dei fogli di appunti destinati a essere appallottolati furiosamente e scagliati per terra.
Cinque minuti netti in cui le mie mani si sono riappropriate di una memoria, di una skill.
Cinque minuti che mi hanno rasserenato. E poi sono tornata alle mie sudate carte.

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La sera, dopo cena, mi sono fatta strada tra vecchi ritagli di carta e rocchetti di filo colorato. E ho fatto questi tre libretto usando una tecnica un po’ più elaborata, ma sempre molto semplice e veloce.
Chiodi, martello e tagliere mi sono serviti per fare i buchi ai fogli, tutti allo stesso momento. Non potevo fermarmi davanti alla mancanza dello strumento adatto.
Tutto qui.
Volete provare anche voi?
Su youtube ho trovato per voi un tutorial in inglese.
Parte 1- Parte 2
Basta seguire le mani, non è necessario capire esattamente ciò che la signora dice.
Per chi volesse invece addentrasi più approfonditamente nell’argomento shiso mama consiglia il libro “Non-Adhesive Binding Books Without Paste or Glue” di Keith A. Smith

March 1st, 2009 by Elena

Baklava e Alessandro Magno

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Cosa c’entra adesso Alessandro Magno con la baklava, vi chiederete?
Spunta tra le pagine della sua vita , che sto leggendo a Marta, legata al di nome di una città. Corinto.
Cerco di spiegare a Marta il colore del mare di Corinto, che nel Canale diventa ancora più intenso. Delle bancarelle di baklava lì intorno ricordo le mie dita intrise di sciroppo dolcissimo. Alle noci, al pistacchio, con la pasta kataif che mi si polverizzava a ogni morso, a rotolino, a forma di spicchio.
La ricetta di Claudia Roden del libro “La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa” è efficace e di semplice realizzazione.

Baklava

Ingredienti:
500g. pasta fillo (circa 24 fogli)
180 g. burro non salato fuso
350-400 g. pistacchi o noci o mandorle macinati o tritati finemente.

per lo sciroppo:
500g. zucchero
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di acqua di fiori di arancio
3 dl di acqua
adattato dal libro “La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa” di Claudia Roden

Preparare lo sciroppo. Sciogliere lo zucchero in acqua e limone, cuocere a fuoco medio fino a formare uno sciroppo di media densità. Aggiungere l’acqua di fiori d’arancio all’ultimo momento. Lasciare raffreddare e mettere in frigorifero.

Preriscaldare il forno a 160°C.
Ungere con una parte del burro fuso una teglia ampia.
Rivestire il fondo e le pareti della teglia con metà della pasta fillo spennellando ciascun foglio con il burro fuso.
Cospargere il fondo della teglia con le noci (o mandorle, o pistacchi) tritate e coprire con il resto della pasta fillo, spennellando sempre ogni foglio prima di sovrapporne un altro.
Rincalzare la pasta fillo lungo i bordi.
Spennellare la superficie degli ultimi fogli di pasta fillo.
Con un coltello affilato incidere profondamente il tortino con dei tagli diagonali, ottenendo una suddivisione a losanghe,
Cuocere la baklava in forno per 45 minuti a 160°C.
Portare la temperatura a 220°C e cuocere per altri 15 minuti.
la baklava deve risultare gonfia e appena dorata.
Versare almeno metà dello sciroppo freddo da frigorifero sulla baklava appena sfornata.
Lasciare raffreddate, se è necessario ripassare il coltello lungo le incisioni fatte in precedenza e trasferire le singole losanghe in un piatto da portata.

Le varianti sono molte.
In Grecia lo sciroppo si arricchisce di miele. In Iraq la cannella in polvere o i semi di cardamomo tritati profumano le noci del ripieno. Esiste anche una varianti ancora (!) più dolce(!!) che prevede un ripieno fatto di mandorle e zucchero in pari quantità, pestati e grossolanamente.

rodengrande.jpg

La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa
Claudia Roden
Collana “Il lettore goloso” curata da Allan Bay
Ponte alle Grazie editore
pp. 512

€ 20.00

February 4th, 2009 by Elena

Do Something Creative Every Day: Shiso mama. 228 collages.

shisomama.jpg
I started the collage-a-day project because I was feeling so consumed by my life with baby, and rather unable to focus any creative energy on myself. Whenever I tried to make something, it felt like I had to make something significant or important because time was so precious. But I started to think about Chris Ofili and a collection of gouaches that he had painted, to warm up and start his day in the studio. They were gorgeous and free and joyous, and I started thinking about making something every day, a little stress-free exercise to get myself more in the mind of a real artist. It’s one of the best things I’ve ever done, and probably the closest I’ve ever felt to being a “real” artist. shiso mama
Do Something Creative Every Day non è unicamente lo slogan di Paper Source, ma è anche la base del progetto di shiso mama.
Scoperta via Apartment Therapy, avevo apprezzato il modo di fotografare gli interni della sua casa californiana.
I collages mi sono piaciuti immediatamente.
In occasione del centesimo collage prodotto ha scritto un post ‘dietro le quinte’.
Da tempo voleva fare qualche cosa di creativo, rilassante, veloce ogni giorno. Qualcosa che la facesse concentrare su qualche cosa di creativo. Nessuna opera immortale, solo un progetto breve da risolvere nel poco tempo libero lasciato dal lavoro e da due figli.
Cartoncini bristol bianchi di dimensioni uguali, piuttosto piccoli. Carta da origami, colla e pennello.
Non c’è disegno preparatorio e spesso l’idea iniziale prende una piega diversa e la realizzazione non si risolve in ventiquattro ore.
Tutti i collages sono raccolti qui e sono felice ogni volta che ne vedo comparire uno nuovo.

January 26th, 2009 by Elena

Solo per i bambini? Làstrego & Testa Multimedia.

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Lastricotesta. Multimedia manco a parlarne, erano gli anni ’70. Avevo l’età di Marta e non sottilizzavo sui nomi mentre leggevo le avventure di La Giovanna. Fumetti. Ho ricordi di tavole bellissime. Alcune ambientazioni mi intimorivano.
Lastricotesta. La mamma di Marco mi segnala una loro produzione per RAI3 iniziata ieri mattina. Amita della Giungla. L’animazione è definita ‘carta ritagliata digitale’. I personaggi sono colorati con la tecnica dell’acquerello su carta, per mantenere una vicinanza all’illustrazione tradizionale.
Io non ho televisione e la probabilità di essere sveglia alle 8 di mattina della domenica è prossima al meno infinito. Ma i film di animazione mi piacciono molto , cos

January 21st, 2009 by Elena

Solo per bambini? Riso basmati al naturale e yogurt

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Come quasi tutti i bambini Marta ama i gusti semplici. Dalla mia amica indiana Priya ha imparato ad apprezzare questo piatto leggero, usato spesso come ricostituente.
Il riso basmati che uso è quello semi integrale prodotto da CTM Altromercato e lo yogurt fatto in casa si abbina perfettamente.
Si prepara in un lampo, anche in monoporzione. Lo apprezzo anche io e spesso questo è il mio pranzo.
La ciotola in legno nella fotografia contiene 50 g di grani di riso non ancora cotti, rende le operazioni in cucina molto più veloci e non rischio di avere troppi avanzi.

Riso basmati al naturale e yogurt

Ingredienti per una persona (poco affamata o per un bambino):
50 g riso basmati
un pizzico di sale
due cucchiai di yogurt
In una pentola portare a ebollizione abbondante acqua.
Versare il sale e di seguito il riso. Cuocere per pochi minuti, a seconda del tipo di riso utilizzato. Normalmente sulla confezione è riportato il tempo di cottura ideale.
Scolare il riso e riversare nel piatto da portata.
Condire con lo yogurt.

Nota: la quantità di sale è minima, per mantenere intatto il gusto del riso, ma può essere aumentata a piacere.

December 14th, 2008 by Elena

Megan Duerksen su ohdeedoh!

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courtesy of Megan Duerksen

Megan Duerksen è una donna americana molto creativa, mamma di cinque figli, del Kansas.
E’ una delle tre vincitrici del concorso Kids’ Colors Contest indetto da ohdeedoh. home.design.children.
Quarantasei -!- partecipanti hanno decorato la stanza del loro bambino. Ed è venuta maledettamente bene, a tutti e 46. Noi possiamo fare un giro e vederle una per una.
Ma a Megan ho chiesto di poter pubblicare su comidademama la sua creazione. Per dare un po’ di colore in queste giornate piovose!
Iscriversi alfeed di apartment therapy ( e anche di Design*Sponge nota velocissima: da non perdere il post degli strepitosi dolci di Natale in in the kitchen with: caroline swift

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