ComidaDeMama

Archive for the ‘per bambini’ Category

July 23rd, 2014 by Elena

Senza gelatiera – Mini gelati al Butterscotch Pudding con stecco di cannella

Il mio primo incontro con il butterscotch è stato al South End Buttery di Boston. Era incluso in gocce morbide come toffee dentro degli ottimi scones. Un caramello arrotondato con burro e panna, con un’ombra di sale, usato come complemento cremoso per dessert oppure declinato in pudding.

Poi, lo scorso agosto Smitten Kitchen mi mette una pulce all’orecchio parecchio irresistibile: e se trasformassi il butterscotch pudding in gelato? Nella sua settimana dedicata ai popsicles, questa ricetta mi ha conquistata.

Guardo in dispensa: ho tutto il necessario e posso mettermi subito al lavoro. Ma non ho gli stecchi di bambù.
Poco male: userò delle stecche di cannella.
Le ciotoline bianche a forma di fiore comperate da Crate and Barrel sono tra le poche cose che ho portato con me quando abbiamo lasciato la nostra casa di Boston. un piccolo tributo a quel bel caffè in South End in cui tutta questa faccenda di caramello e panna ha avuto inizio :)

Ho seguito la ricetta di Smitten Kitchen (quasi) alla lettera e sono molto soddisfatta. La versione del Butterscotch Pudding di David Lebovitz prevede anche le uova e un’ombra di whiskey.

Mini gelati al Butterscotch Pudding
ingredienti per 8 bicchierini da circa ml:
250 g panna liquida, fresca
230 g zucchero integrale di canna (io uso Dulcita di Altromercato)
40 g di burro
1 cucchiaio di amido di mais
500 g scarsi di latte
un pizzico di sale
(optional) 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (meglio se fatto in casa: leggete le istruzioni di Labna!)

Sciogliere zucchero, panna e burro in una pentola capiente e dal fondo pesante (io uso sempre la mia Creuset). Lasciate sobbollire a fiamma lenta per 10 minuti mescolando di tanto in tanto.
Mescolare l’amido di mais nel latte e versare il tutto nella pentola. Aggiungere il sale, l’estratto di vaniglia e mescolare fino a ottenere un liquido omogeneo.
Sempre mescolando, lasciare sobbollire per altri dieci minuti. Spegnere la fiamma e attendere qualche minuto prima di versare il liquido nelle formine.
Lasciare intiepidire prima di mettere le formine in freezer. Dopo 30/60 minuti (dipende da quanto grandi sono le vostre forme), estrarre le formine dal freezer e piantare nel centro le stecche di cannella. Rimettere in freezer per almeno 4 ore prima di servire.

Butterscotch Pudding Popsicles Smitten Kitchen

September 4th, 2012 by Elena

Lemon Curd Meringue Tartlets – Oggi cucina Marta


Piccole crostate ripiene di lemon curd , sormontate da ciuffi di meringa appena tostati.
Non è un gioco da ragazzi. Eppure Marta (11 anni) le ha cucinate da sola divertendosi un mondo.
Beninteso la mia supervisione c’era, eccome! Pena, avere poche fotografie di Marta all’opera. Ma quando i ragazzi cucinano, essere accanto a loro, presenti e attenti, è una condizione imprescindibile per la loro sicurezza.
Ecco qui sotto Marta alle prese con la misurazione degli ingredienti. Secondo voi, quanto pesa ingrediente segreto? :)

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October 5th, 2011 by Elena

(riso+zucchine+patate) = tiedda vegetariana

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Un pugno di riso, un paio di zucchine e tre patate. Con l’aiuto di sale, timo e un filo di olio il tutto si trasforma in un tortino da cuocere in forno. Facile, veloce e nutriente.
La tiedda è un piatto della tradizione pugliese, ci spiega la nostra amica di Squinzano (LE), fatto con riso, patate, cozze, prezzemolo e aglio. Una sera lo ha servito in questa versione vegetariana e ha conquistato Marta.

Sicuramente avere una buona mandolina per affettare le verdure facilita la vita e velocizza le operazioni. Marta si diverte molto ad aiutarmi a disporre le verdure a strati.
Fino a qualche settimana fa siamo riuscite ad avere le ultime zucchine della Val di Gresta, andando presto al mercato dei contadini.
E adesso che le zucchine non ci sono più? Useremo solo riso e patate, con il timo e le erbe aromatiche non più fresche ma essiccate. E sarà buonissimo lo stesso.

Prima della ricetta, qualche nota:
Quantità. Sono indicative, a noi piace molto così.
Però vi piacciono di più le zucchine? Aumentate le zucchine! Amate la menta? Mettete la menta! Volete finire con una deliziosa crosticina di patate? Finite con le patate!
Sale. Dipende molto dai vostri gusti.
Provate, provate e provate. Fino a che troverete, come noi, la quantità ideale.
L’ultimo strato. Non abbiate paura di sovrapporre troppo le verdure.
In cottura si ritireranno, quindi meglio abbondare.
Temperatura di servizio. E’ un tortino buono sia caldo, sia tiepido o a temperatura ambiente.
Se riuscite ad aspettare il giorno dopo, godrete ancora di più del gusto rilasciato dalle erbe aromatiche.

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Tiedda vegetariana
ingredienti per una tortiera da 26 cm:

80 g di riso basmati
2-3 zucchine di grandezza media
2-3 patate di media grandezza, possibilmente a pasta gialla
timo, origano, basilico a piacere – fresco o essiccato a seconda della stagione
qualche cucchiaio di pan grattato (optional)
olio
sale
acqua

Preriscaldare il forno a 200°C.
Far riposare il riso in una ciotola di acqua fredda per 30 minuti. Scolare e mettere da parte il riso.
Mondare le zucchine e sbucciare e lavare le patate. Affettare a rondelle sottili utilizzando una mandolina.
Ungere il fondo della tortiera con un filo di olio. Disporre un primo strato di zucchine, seguito da uno strato di patate. Cospargere con un pizzico abbondante di sale e di erbe aromatiche.
Con le mani bagnate distribuire il riso sullo strato di patate. Aggiungere un po’ di sale e aromi e procedere con strati successivi di zucchine e patate, poco sale ed erbe, fino a esaurimento delle verdure.
Versare sul tortino ottenuto un bicchiere di acqua fredda. L’acqua dovrà raggiungere almeno la metà dell’altezza del tortino, senza però sommergerlo. Condire l’ultimo strato con olio.

Infornare a 180°C per 20-25 minuti circa, verificando che la crosticina di verdura non diventi troppo scura. A metà cottura aggiungere il pan grattato.

Una volta sfornato lasciare leggermente intiepidire prima di portare in tavola.

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January 9th, 2011 by Elena

La mia prima macchina da cucire


Il regalo di Natale di mia mamma: la vecchia macchina da cucire di mia nonna. Vecchia, si fa per dire.
1-1-1989. La calligrafia di mia nonna sul libretto delle istruzioni è inconfondibile. All’età di ottanta e passa anni aveva deciso di cambiare macchina, di prenderne una più moderna. E ora ce l’ho io.
In questi giorni mia mamma mi ha insegnato l’ABC.
A quanto pare devo imparare da sola cosa fare dalla D in poi, e mi sono subito messa all’opera.

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ABC?
A come Abbigliamento. Sulla Garzantina di fine anni ’60 ritrovo le illustrazioni che guardavo e riguardavo da piccola.
Come vedete ho già sfoderato un po’ delle mie stoffe colorate, scelte con Marta all’IKEA. E il primo progetto l’ho portato a termine.
Cosa è?
E’ una cosa, come a solito, giapponese.
(al prossimo post!)
^_____________^

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February 27th, 2010 by Elena

HEMA, il cake-stand e il picnic di primavera

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Alzi la mano chi ha voglia di primavera!
Sole tiepido, aria buona, passeggiate all’aperto e picnic.

Marta e io abbiamo giocato al picnic ieri pomeriggio, davanti alla finestra che restituiva la luce più calda all’alba delle tre del pomeriggio.
Ci stiamo preparando al picnic dell’anno. Anzi, chiamiamolo pique-nique dell’anno.

Ho tirato fuori una delle mie tovaglie da prato e via.

Piatti, tovaglioli e cake-stand arrivano da Amsterdam, un pensiero di Mammamsterdam portato da MarinaV fino a Trento.
Questi colori, la grafica felice, quel piccolo logo colorato, vogliono dire una cosa sola per chi ha vissuto in Olanda: HEMA.

HEMA è la prova che gli oggetti quotidiani possono avere un prezzo basso e un design di buon gusto. Che i giochi in legno per bambini possono avere dei prezzi umani.

Ogni volta che ricevo una email in cui mi si chiede notizie su cosa vedere ad Amsterdam io non consiglio molti negozi. HEMA, però, lo segnalo sempre.

Tante, più di altre parti dell’anno, in questo periodo arrivano email con oggetto: Comidademama, partiamo per Amsterdam! Dove dormire? Cosa visitare? Che si mangia?

E’ in arrivo un nuovo post con aggiornamenti, che Amsterdam è sempre piena di novità.
Intanto potete visitare la sezione Amsterdam, dove sono segnate le mappe e miei itinerari.

HEMA (Hollandsche Eenheidsprijzen Maatschappij Amsterdam) apre il 4 novembre 1926.
Primo negozio: Kalverstraat ad Amsterdam. Ogni articolo costava intorno ai 25 e 50 centesimi.
Oggi HEMA conta 500 negozi distribuiti tra Olanda e Belgio, con qualche presenza in Germania, Lussemburgo e Francia.

Cosa vende HEMA?
Tutto quello che una persona normale olandese ha bisogno quotidianamente.
E che sia colorato e di buon gusto.

Vedere quindi cosa offre questo negozio diventa molto interessante.
Perchè è evidente che il quotidiano olandese è diverso da quello italiano.

Dalla ruota di bicicletta alle tende. Dalle casseruole alle mollette per il bucato.
Candele, tante candele. Vesititi e accessori. Cancelleria e cosmetici.
Bellissimi pass partout per fotografie.
C’è una piccola scelta di cibo destinata a risolvere un aperitivo più che a riempire un frigorifero per la settimana.

Gli articoli destinati alla prima infanzia raccontano un modo diverso di prendersi cura dei propri bambini. Mi fermo spesso a osservarli, pur non avendone più bisogno.

Per i bambini si trova di tutto: dai vestiti, ai giochi in legno, giochi creativi, kit per costruire cose. Una scelta di costumi.
E materiale per le feste. Tovaglie, tovagliolini e piatti coloratissimi e belli.
Una scelta infinita di piccoli regali da infilare in sacchetti per salutare gli ospiti.

In Amsterdam il mio punto vendita preferito si trova in Nieuwendijk 174-176 perchè la loro caffetteria è progettata molto bene e al piano terra c’è un angolo con saldi permanenti dove, con un po’ di fortuna e occhio, si possono fare degli acquisti molto vantaggiosi.

Abbiamo lasciato Marta sola a montare il cake-stand!

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Cake-stand sta per alzata per dolci. Le alzatine americane ve le ricordate?
Ecco, questa qui che sta montando Marta è fatta in cartone.
Nome: taartplateau tast toe. Tre pezzi facili da assemblare, li vedete qui sotto, su sfondo celeste. Così allegri da colorare la giornata più uggiosa.

Quindi ecco il nostro picnic fatto davanti alla finestra. Con comidademama appoggiata al termosifone intenta a fotografare Marta all’opera.

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HEMA Amsterdam-Nieuwendijk
Nieuwendijk 174-176
1012 MT Amsterdam
(020) 623 41 76
orari

HEMA Amsterdam-Kalvertoren
Kalvertoren Kalverstraat 212
1012 XH Amsterdam
(020) 422 89 88
orari

January 15th, 2010 by Elena

Cartoni animati – Le ricette di Arturo e Kiwi – Panzanella

“Adoro, adoro, ADORO i cartoni animati! Ricette e cartoni animati!!! Cool!”
Briciolo Di Coscienza: “Pst, pst… ehi, comida! un minimo di aplomb, valà.”
Comida: “Ok, ok. Ma se piacciono anche a te i cartoni, BDC! Ma perchè bisbigliamo?”
Briciolo Di Coscienza: (sospiro e occhi al cielo)
Comida: “Valà, non fare la sofistica. Se ci tieni tanto, ecco l’aplomb. Rattle rattle, umf, umf, schiarisco la voce.”

Ho sempre apprezzato molto il fumetto e il cinema di animazione. Comida: “Va bene, cos

December 16th, 2009 by Elena

Prime decorazioni di Natale, stelle e snowflakes.

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State buttando l’ennesimo pezzo di carta? Potrebbe diventare uno snowflake o una stella, basta avere un paio di forbici e seguire i passaggi di questo tutorial.
E’ facile, sul serio!
Non volete inondare la casa di ritagli di carta? Provate Make-a Flake, è una simulazione in Flash risolta egregiamente dal punto di vista grafico.
Due colpi di mouse et voilà il vostro primo snowflake della stagione.

Quando vivevo a Boston ero circondata da snowflakes durante il periodo natalizio, dalle cartoline augurali alle decorazioni alle finestre.
Ed eccomi qui, in queste foto che ormai sono della cartella natale2007, nella mia vecchia casa in Cambridge, vicina a quella di Julia Child, mentre faccio le prime prove di fotografia armata di zucchero a velo e lavagna di ardesia.

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Ho cercato in rete qualche tutorial, ne ho trovati tantissimi, per stelle a cinque punte, per stelle a dodici punte e così via. Carta per provare, lo sapete, non mancava di certo.
In poco tempo la nostra piccola casa si è riempita di decorazioni colorate.
Tanto da immaginare di creare degli stencil per lo zucchero a velo sulle torte.
E quest’anno questo è il nostro albero di Natale, fatto da me e Marta con carta di recupero.

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December 11th, 2009 by Elena

Biscotti di Natale tedeschi.

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Ogni anno le case di Hildegard e Nicole profumano di biscotti, che cuociono in gran quantità in vista delle feste natalizie. Vengono poi assortiti in bellissimi sacchetti fatti a mano e regalati agli amici più cari.
“Comida quest’anno il mio forno non va bene, che si fa?”
Nicole chiede soccorso e io penso all’enorme forno che si trova a pochi passi da casa mia. Grande, professionale, ventilato, con dieci ripiani, senza contare lo spazio per lavorare, che è molto.
Lo affittiamo? Certo che lo affittiamo!
E per un giorno ho potuto vedere dal vivo mamma e figlia lavorare gomito a gomito per il primo round di biscotti natalizi della stagione.
Un foglio protocollo a quadretti scritto fitto fitto porta i segni delle ricette inossidabili. Appunti a margine, note in tedesco e italiano, l’inchiostro insidiato da un dito appena lavato e non asciugato bene e una buona quota di orecchie.

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E indovinate chi è venuta ad aiutare Hildegard e Nicole subito dopo la scuola?

Ho inviato a Nicole il testo che ho scritto per il primo tipo di biscotti e aspetto il loro imprimatur per pubblicare per esteso la ricetta.

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September 21st, 2009 by Elena

Merenda piena di energia per il dopo scuola.

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Buon inizio autunno!
La prima settimana di scuola è finita, oggi iniziamo la seconda.
Ogni pomeriggio Marta entra in casa dichiarando sonoramente: “Mamma ho fame!”
Ed ecco una delle sue merende preferite: mele e burro di arachidi.
O, come si dice in Olanda, appel met pindakaas.
Pindakaas che ora vedete leggermente rappreso, meno cremoso del normale, perchè si tratta dell’ultimo cucchiaino dell’ultimo barattolo che ho fatto acquistare a Marco durante uno dei suoi viaggi, insieme alla scorta di tahina, crema di anacardi e crema di mandorle tostate (che è quella che sparisce nel giro di una settimana, se non si sta attenti).
Tutte varianti al tema della mela fresca affettata e spalmata con pindakaas.

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Non che qui non si trovino, le creme di tutte queste varietà, basta andare nel primo negozio di prodotti naturali.
Ma ci piace mantenere questa consuetudine olandese così come era. Quando le creme finiscono si sta senza e poi si fa una gran festa quando il primo tra me e Marco passa dalle parti Amsterdam e fa un po’ di scorta in De Natuurwinkel. Ogni volta ci stupiamo di quanto più bassi siano i prezzi dei prodotti biologici in Olanda.

Quali sono le vostre merende dopo scuola più gettonate?
La mia da piccola era un tè stracotto, pieno di succo di limone. Con i grani di zucchero che si vedevano in fondo e che tentavo invano di mescolare con il Biscotto Salute Wamar.

Se volete partecipare a una bella raccolta di merende da mettere nello zaino di scuola (e perchè non una nella vostra borsa del lavoro?) mammafelice ne sta preparando una molto ricca, seguita da un pdf da scaricare e conservare.

July 16th, 2009 by Elena

Un papà ai fornelli. Pollo cinese.

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A Siviglia ho avuto il piacere di essere il sous chef di Juan, marito di annalibera.
La loro divisione delle competenze in cucina è molto chiara: Juan ha il monopolio delle ricette asiatiche, ad esempio.
Tra una chiacchiera, un sorso di vino, una fotografia, il tavolo si riempie di prelibatezze per sei adulti e cinque bambini molto affamati.
I profumi del curry thai e delle foglie di kaffir lime si stanno già spandendo ovunque.
“Per i bimbi, pollo cinese.” Juan è deciso e inizio a tagliare un grande petto di pollo a cubetti.
“Lo chiamiamo cinese perchè uno degli ingredienti principali, oltre la salsa di soia, sono le bacchette in bambù che useranno per mangiarlo.”
Semplicissima, veloce e gustosa. C’è sempre qualche ‘grande’ (chi? io?) che ne ruba qualche pezzetto, con la bieca scusa di dovere assaggiare.
Pollo cinese di Juan.
Ingredienti per 6 persone.
600 g petto di pollo tagliato a cubetti di un cm
8 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di olio
Usare un wok o una padella piuttosto ampia. Il pollo cuocerà velocemente e vogliamo che si abbrustolisca un po’. La salsa di soia aiuterà a dare un ottimo gusto, ma se la carne è accumulata svilupperà troppo liquido.
Tagliare il pollo a cubetti alti 1 cm circa e metterli in una ciotola.
Irrorare con la salsa di soia, coprire con un piatto e lasciare riposare in frigorifero per 15 minuti.
Scaldare due cucchiai di olio nella padella o nel wok. Versare il pollo intriso di salsa di soia, senza sgocciolarlo.
Cucinare per pochi minuti a fiamma alta, mescolando continuamente e separando i pezzetti di pollo con un cucchiaio di legno. Verificare la cottura e servire in tavola con le bacchette di bambù.
Nel caso amiate tagliare il pollo in pezzetti più grandi procedere nella stessa maniera, rosolandoli in padella a fuoco alto.
Abbassare poi la fiamma, coprire eventualmente con un coperchio e completare in pochi minuti la cottura.
Menu della serata.
Bombay mix
Lijjat papadums
Pane fatto a mano da annalibera
Hummus con aceitunas preparato da annalibera su indicazioni di Orna.
Queso de la Serena.
Insalata israeliana di Orna (pomodori freschi privati dei semi, peperone verde, cetriolo sbucciato, tutto tagliato a cubetti.) condita con la crema di tahina. (con tanto prezzemolo tritato fresco sopra)
Mojama de at

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