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Archive for the ‘mi illumino di meno’ Category

December 20th, 2009 by Elena

Mi illumino di meno 2010, il blog, facebook fan page e tutto il resto.

illuminomeno2010.jpg

Mi illumino di meno 2010 sbarca su facebook.
“Bisogna pensare al risparmio energetico tutto l’anno”, come no. Ma ben vengano le campagne di sensibilizzazione.
E la trasmissione Caterpillar inaugura la sesta edizione di questa iniziativa con un blog e con la presenza di una fanpage in facebook totalizzando ad oggi 1172 fan.

Aderendo a questa iniziativa qualche anno fa, ancora ad Amsterdam, mi è capitato di diventare Corrispondente 0057 dall’Olanda e di chiacchierare in diretta nella mia trasmissione preferita di quando tutti i giorni dovevo fare 38 Km per tornare a casa dal lavoro.
Dagli USA, nel posto dove ho sperimentato il più grande sperpero di energia della mia vita, avevo lanciato un piccolo sassolino dardo in favore dell’edizione 2008 raccogliendo le vostre ricette a basso impatto energetico (con petula) in Ricette a lume di candela.

Su comidademama sto facendo un po’ di ordine e vedo che la categoria Mi Illumino di Meno e i tag risparmio energetico e sostenibile riportano qualche sovrapposizione e qualche post di cui mi ero totalmente scordata.

Non lancerò nessuna iniziativa quest’anno, ma seguirò con attenzione come la redazione di caterpillar usarà i social network per potenziare la comunicazione del loro già ben affermato e amato evento annuale sul consumo di energia.

Spero che il risparmio energetico possa diventare per me molto più di un tag, da adesso in poi. Nel frattempo metto ordine nei cassetti virtuali di comidademama.

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try_nut Furoshiki Fare lo yogurt con il thermos- labne e yogurt uno

May 6th, 2009 by Elena

La casa dell’Acqua di Milano. Liscia o gassata, l’acqua del Sindaco, gratis.

Blossom

Bevete l’acqua del vostro rubinetto?
Oppure la usate solo per cucinare, lavare e innaffiare le piante?
Io amo l’acqua gassata.
Non compero altre soda, ma per anni ho portato su e giù pacchi da sei bottiglie di acqua con le bolle.
All’edizione 2008 di Trento di Fa’ la cosa giusta abbiamo acquistato SodaStream, un dispositivo molto semplice che aggiunge anidride carbonica all’acqua presa dal nostro rubinetto, la cosiddetta acqua del Sindaco.
La mia schiena e, in particolare, l’ambiente ringraziano di tutte quelle bottiglie risparmiate.
“Vorrà dire che voi avete l’acqua buona. Senza *almeno* un filtro la nostra fa schifo, è molto pesante”. Replicano in molti quando sanno di questa possibilità.
Acqua calcarea = danni alla salute. Si pensa.
Ma non mi ricordo più che medico di quale famiglia diceva che se si ha una salute normale questa cosa del calcare nell’acqua è irrilevante per il fisico.
Ricevo conferma dal papà di una mia amica, medico nefrologo. Che ringraziamo.
” I soggetti che hanno una predisposizione alla “Calcolosi renale” possono incontrare dei problemi (e quindi devono “rivolgersi” ad altre acque). Chi invece è sano ed ha una funzione renale normale può bere tranquillamente l’acqua (garantita e controllata dal suo comune) del sindaco.”
Sapete cosa ci vorrebbe? uno di quegli articoli precisi e ben documentati di Dario Bressanini. Lui ha una categoria dedicata ai falsi miti in cucina.
Bon, gli ho appena scritto, speriamo che faccia posto nella sua nutrita scaletta (oggi parla di bicarbonato di sodio, baking soda, di agenti lievitanti) e ci dia qualche indicazione per utilizzare bene l’acqua che esce dal nostro rubinetto.
Stefania/stered mi scrive via FriendFeed: “qui un’amica sta lavorando proprio per dare informazioni sull’acqua. La loro iniziativa si chiama Acqua Bene Comune e a breve sarà online il blog (quando riesco a finirlo), ma se ti servono informazioni più precise le chiedo. “
Aspettiamo il link del nuovo blog, allora.
E’ da quando ho letto il post di Typesetter che voglio parlarne.
Nella zona Sud Milano il TASM spa (Tutela Ambientale Sud Milanese) ha costruito le prime Case dell’Acqua, che accolgono impianti per la produzione e distribuzione di acqua naturale e gassata. Fredda o a temperatura ambiente.
I primi comuni che hanno aderito, seguiti da Gaglianico (BI), sono San Donato Milanese, Pieve Emanuele, Buccinasco, Cesano Boscone, Trezzano s/Naviglio e Corsico. Qui una mappa per localizzarli velocemente.
Forse ad oggi altri casi sono in corso di costruzione se non già attivi.
La media dei consumi per ciascuna Casa dell

February 9th, 2009 by Elena

Mi illumino di meno 2009. Detersivo biologico di Chiara Nocentini

det-bio.jpgLa mia intenzione sarà quella di non scrivere molto, ma di raccontare un pò del mio mondo disegnando” Chiara Nocentini.
Su Friend Feed l’ho definita Illustratrice, brava, blogger, geniale, mamma. Che dire di più? Scoperta via estrellazul (grazie!) mi ha incuriosita con questa ricetta, bellissima.
E cos

February 3rd, 2009 by Elena

Mi illumino di meno 2009. Ricette a basso consumo energetico.

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Quando ho scritto il post sull‘inizio della campagna di Mi Illumino di Meno 2009 un po’ mi dispiaceva non organizzare come lo scorso anno la raccolta Ricette a Lume di Candela e Ricette Vegan (raccolte dalla cuoca petulante), ma il tempo è tiranno. Dal Burkina Faso agli USA, passando dalla Germania e attraversando l’Italia tutta abbiamo prodotto una bella collezione di ricette e accorgimenti raccolte in un PDF. mai bello come quelli prodotti da La cucina di calycanthus!
E sono contenta di aderire con la ricetta dello yogurt fatto nel thermos con latte crudo trentino sfuso alla raccolta di Ricette a basso consumo energetico organizzata per l’edizione 2009 Mi Illumino di Meno da Pasticci e Pasticcini , scoperta via Marta .

January 26th, 2009 by Elena

Consumo meno. Solar cooker. Cucinare con i raggi solari d’inverno.

Di Solar Oven abbiamo parlato da queste parti lo scorso anno mentre raccoglievo le vostre Ricette a lume di candela per di Mi Illumino di Meno 2008.
Mi chiedevo se potesse funzionare anche alle nostre latitudini e Marco di Consumo Meno mi ha tolto ogni dubbio preparando caffè e patate bollite sulla sua cucina solare con la forza del sole invernale varesotto.
Quello che mi sono proposto in queste pagine è raccogliere delle semplici pratiche applicate quotidianamente per tentare di consumare meno e meglio. Tutte sono state testate dal sottoscritto ed ho applicato la semplice regola del buon senso (usata molto spesso dai nostri nonni che tante volte non si accorgevano neanche di essere ecologisti) e quella del buon padre di famiglia (e che essendo, per sua natura, umano può ovviamente sbagliare). Consumo Meno

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try_nut Furoshiki Fare lo yogurt con il thermos- labne e yogurt uno

January 15th, 2009 by Elena

Dal Giappone: furoshiki, un quadrato di stoffa per contenere, trasportare e decorare.

furoshiki copia.jpg
Se avete amici giapponesi probabilmente avrete avuto tra le mani un oggetto avvolto dentro un furoshiki. Un regalo, una ciotola o un libro restituito, una pietanza per un potluck dinner, un bento. Qui sopra vedete le mie due bottiglie da latte crudo e un pacchetto di farina.
Il furoshiki è un quadrato di stoffa. Piegato e annodato serve per contenere e trasportare oggetti, o per avvolgere elegantemente dei regali.
Può essere di cotone, seta, rayon. Coloratissimo colori ‘Edo’ (marrone, nero, verdone) per gli uomini, fantasie e colori ‘Kyoto’ per le donne, double face, con il blasone della famiglia, delle scritte commemorative, con fantasie o in tinta unita. Fatti a mano, a macchina, da massaie, artigiani, artisti, bambini. C’è l’imbarazzo della scelta.
Materiali e finiture adatte ad ogni occasione sottendono a regole precise.
Il lato di questo fazzolettone quadrato varia da i 45 cm per piccole cose fino a 230 cm per mettere via futon invernali durante l’estate. Per facilitare le operazioni di annodamento spesso uno dei due lati è leggermente più lungo dell’altro, senza però intaccare troppo la proporzione del quadrato.
Le misure. small: 45-60 cm medium: 70-75 cm Large: 90-105 cm XLarge: 120-130 cm XXLarge:175-230 cm
Links
Kakefuda Il famoso negozio di furoshiki a Kyoto. Ecco un commesso di Kakefuda all’opera.
Original Kyoto Furoshiki
Furoshiki.com troverete altre interessanti informazioni oltre a bellissime immagini, indicazioni di libri sull’argomento, una scheda sui tenugui, che sono altri tipi di stoffa di cui lei fa la collezione e di cui spero parlerà nuovamente.

Diffuso (non solo) in Giappone fin dal XII-XIV secolo con il nome di hirazutsumi nel Periodo Muromachi (1392-1573) torna in auge per trasportare i vestiti nei sentō, bagni pubblici, e diventare tappetino per i piedi prendendo il nome di furoshiki (furo deriva dalla parola “bagno” shikideriva dal verbo “stendere”)
Lo so. State pensando a che stoffe quadrate avete in casa.
Qui di seguito si vedono alcune tecniche, ma il Ministero dell’Ambiente giapponese ha fatto ancora di più.


Dicevamo, nel 2006 il Ministro dell’Ambiente giapponese Yuriko Koike promuove l’utilizzo del furoshiki come alternativa ecologica ai sacchetti di plastica. Per rinfrescare la memoria al popolo giapponese prepara il “Mottainai Furoshiki” ,una guida su come usare il furoshiki. Guida step by step bellissima ed efficace.
Da provare.

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Il mio tentativo di eliminare il più possibile contenitori usa e getta, dopo le bottiglie di acqua e di latte, di yogurt passa per le borse di plastica.
Nonostante abbia una sporta della spesa continuo ad essere invasa da sacchetti che inquinano. Il furoshiki è bellissimo e me ne risparmierà alcuni.
Volete un furoshiki originale giapponese? Se ne trovano di tutti i prezzi. da 100 yen (quando aprirà un 100 yen shop in Italia!) fino a cifre esorbitanti per un lavoro di alto artigianato. Ecco una lista di negozi che vendono articoli giapponesi in italia. NB Per evitare brutte sorprese e tempo perso è necessario sempre accertarsi prima per telefono che orari e domicilio del negozio non siano cambiati. La rete è piena di dati non aggiornati.

January 7th, 2009 by Elena

M’illumino di meno 2009- giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico di Caterpillar.

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Buon anno 2009. Dopo una lunga pausa natalizia eccoci qui di ritorno, a parlare di risparmio energetico.
Per il quinto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 13 febbraio 2009 M’illumino di meno, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
Aderendo a questa iniziativa qualche anno fa, ancora ad Amsterdam, mi è capitato di diventare Corrispondente 0057 dall’Olanda e di chiacchierare in diretta nella mia trasmissione preferita di quando tutti i giorni dovevo fare 38 Km per tornare a casa dal lavoro.
Lo scorso anno, dalla nostra casa di Boston MA, ho lanciato un piccolo sassolino dardo in favore di questa iniziativa creando la raccolta Ricette a lume di candela, ricette a basso consumo energetico, dall’ingrediente alla preparazione in se’ e la prima delle tante e interessanti adesioni arrivava dal Burkina Faso.
Anche la cuoca petulante organizzava una raccolta analoga e abbiamo prodotto insieme il pdf con tutte le vostre ricette.
Se mi fossi illuminata di meno vi avrei servito un gelo di menta, una manciata di neve caduta nel mio giardino di Boston e le foglioline di menta dei miei ex vicini di casa. Gelo che ha fatto ricordare ad alcuni quando da piccoli mescolavano la neve fresca con il vin cotto , il mosto d’uva, con il miele di fichi, l’amarena, il vino, il latte e zucchero facendone delle scorpacciate.
Giorno dopo giorno, anno dopo anno cerco di migliorare e di inquinare di meno. Quest’anno vorrei ridurre ancora di più la quantità di spazzatura. A partire dalle bottiglie dell’acqua e del latte.
Con SodaStream, un piccolo ‘gasatore’ per l’acqua, ho eliminato una buona quota di plastica. Prima o poi berrò anche l’acqua del rubinetto e basta, ma l’acqua con le bolle è proprio una mia passione.
La bombola di anidride carbonica è finita ieri dopo due mesi di utilizzo. Andrò dal rivenditore restituendola in maniera che possa essere ricaricata e ne avrò un’altra di ritorno.
“Eh, ma che acqua esce dal tuo rubinetto!”
Questa è stata la prima obiezione degli scettici. L’acqua di Trento, al gusto, è mediamente buona, forse leggermente calcarea.
Dopo una breve ricerca sulla qualità delle acque potabili ho scoperto che TrentinoServizi rende pubbliche le analisi delle acque potabili di Trento e Rovereto.
Forse anche nei vostri Comuni qualcuno può darvi dei dati da confrontare con le bottiglie che acquistate.
Per il latte la cosa si fa più complicata. Non per la reperibilità di latte crudo sfuso, con MILK MAPS, mappa dei distributori automatici di latte crudo è impossibile non trovarne uno.
Devo solo trovare il modo di non sprecarlo, dato che si deteriora velocemente e che spesso non ho tempo di farlo bollire appena acquistato, in maniera da farlo durare di più.
Mi ci vorrà qualche dl andato a male e prenderemo il ritmo. Spero.
Un’altra cosa mi preme segnalare in occasione di questa manifestazione: sull’esempio di Bolzano e Merano, un servizio di car-sharing sulla città di Trento è allo studio di un gruppo di lavoro composto dalla cooperativa Car Sharing bz, da Trentino Trasporti e Trentino mobilità. Sarebbe un bel passo avanti.
Bene, la campagna di promozione dell’evento di Caterpillar inizia oggi e spero vogliate aderire anche voi.

November 17th, 2008 by Elena

Sapindus Mukorossi, noci detergenti ricche di saponina, per un bucato senza saponi nocivi!

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“Comida, Comida NON SI MANGIANO, per niente. Non fare esperimenti, eh? Però se vuoi aprire uno dei sacchetti di tela e vedere come sono fatte fai pure.”
I sacchetti che porto a casa dalla bottega di commercio equo e solidale Mandacarù sono tre.
Per fare il bucato in lavatrice buttando nel cestello, di fatto, un pugno di noci.
O, meglio, un pugno di gusci di noci raccolte in un sacchetto di tela, commercializzati da altromercato in confezioni da 500 gr per 7.7 euro, garantendo 30/35 lavaggi circa.
Come non resistere a tagliare la cucitura e vedere come sono fatti, questi gusci?
Noci dal nome esotico, Sapindus Mukorossi (noce del sapone) è, come riporta la scheda tecnica del prodotto,

un albero tipico dell

June 27th, 2008 by Elena

Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?

Vorrei condividere una comunicazione molto utile da parte dell’Ufficio Ambiente del Comune di Cuneo, Piemonte, che invita a diffondere il tutto via email.
Io preferisco pubblicarla qui e non riempire di email non richieste le caselle dei miei amici e conoscenti.
Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo
l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico,vero?
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.Perchè lo facciamo?
Semplicemente perchè non c’è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.
Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare
l’olio usato in bottiglie di plastica,o barattoli di vetro, chiuderli e
metterli nella spazzatura.
UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI
D’ACQUA,quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14
anni.
Se poi siete cos

February 20th, 2008 by Elena

M’illumino di meno 2008- Il PDF- Ricette a lume di candela da comidademama e ricette vegan dalla cuoca petulante.

piccolobanner.gif Ecco a voi la raccolta di ricette che sono stata postate in occasione della campagna per il risparmio energetico organizzata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar.
Grazie ancora per il tempo che avete dedicato a questa raccolta, ai vostri contributi che sono andati oltre alle ricette.
E grazie a la cuoca petulante per avere cliccato il fatidico tasto “stampa pdf” dopo un bel lavoro a quattro mani.
Ripercorro le pagine e sorrido nel rivedere in un altro formato tutte le vostre ricette.
Grazie ancora, di cuore!
Mi_illumino_di_meno.pdf

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