ComidaDeMama

Archive for the ‘food photography’ Category

May 12th, 2009 by Elena

Davide Dutto, Cibele edizioni al FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO A TORINO DAL 14 AL 18 MAGGIO

IMG_021.jpg

Chi va al Salone del Libro di Torino?
Non mancate di fare un salto da Cibele edizioni!
Tutti conoscete Davide Dutto e la sua fotografia. Ibleide, il primo libro pubblicato come editore, candidato al Premio

March 3rd, 2009 by Elena

Foto migliori con Photoshop. Maschera di contrasto.

“Comida, ma fai un bollito!” qualcuno potrebbe esortare vedendomi alle prese con Photoshop.
In effetti la rete è piena di tutorial, anche in italiano, su come produrre e post-produrre una buona fotografia.
Staximo ha dedicato ampio spazio alle regole generali per fotografare meglio.
Un anno fa parlavo di come una luce può cambiare una fotografia o di come costruire un Macro Studio con 10$.
Sara Lando con la sua ghettofotografia insegna le tecniche di base e accorgimenti per chi non può permettersi un’attrezzatura costosa .
Non avevo mai notato di poter controllare il filtro maschera di contrasto, credevo che la mia versione vecchia e gratuita (quindi legale, ma limitata nelle sue possibilità) di Photoshop non mi consentisse di farlo se non in automatico. E invece eccoci qui.
E se scopro qualche cosa di interessante e utile, è più forte di me, lo voglio condividere con voi. Se siete esperti di Photoshop, mi spiace per la ripetizione.
Di seguito un esempio della differenza tra il ‘prima’ e ‘dopo’ l’utilizzo del comando maschera di contrasto che si trova sotto Filtro/contrasta nella foto dei baklava (e se vi viene voglia di baklava per la ricerca basta fare click).
baklava_ms1.jpg
baklava_ms2.jpg
La differenza è notevole.
Vi interessa approfondire questo comando e le sue possibilità?
Consiglio di leggere questo articolo che, in poche e semplici parole, spiega di che cosa si tratta e come si usa al meglio.

January 9th, 2009 by Elena

tips (suggerimenti) on food photography. Foto migliori in 7 punti. Tradotto IN ITALIANO da staximo

Come si producono belle immagini? Efficaci, vivide, invitanti.
Come molti di voi anche io condivido lo stesso interesse, la stessa curiosità di Staximo.
I foodblogger stranieri, specialmente professionisti*, condividono generosamente i loro accorgimenti raccolti dopo ore passate a cercare inquadrature e luci giuste, a scegliere sfondi e buone dispozioni, ad ovviare a problemi tecnici, a scattare, postprodurre, stampare. E Staximo ha avuto la santa pazienza di tradurre tips on food photography, scritto dall’autrice del blog Tartelette, pubblicato lo scorso dicembre da My cooking hut.
Sette punti. Spiegati con semplicità e (ma certo!) con fotografie meravigliose, complementari alle informazioni scritte.
Vale la pena di dare una lettura anche per il solo piacere di vedere qualcuno condividere la propria esperienza. Grazie Tartelette (per chi volesse cimentarsi con l’inglese ecco il post originale) e un grazie a Staximo per la traduzione.
*lara ferroni,steamy kitchen,chocolate&zucchini, la tartine gourmand, matt bites,101 cookbooks hanno scritto post interessanti sul tema food photography. Sono in parte simili tra loro, ma tutte le immagini sono bellissime. quali sono i vostri?

April 11th, 2008 by Elena

Sarah Raven garden and cookery school. Corsi di cucina – e di giardinaggio e di composizione di fiori e..- in giardino nella campagna inglese.

Molti di voi hanno una passione per i fiori e le piante.
Forse una passeggiata virtuale nella campagna vicino a Londra, nella tenuta di Sarah Raven a Perch Hill, sarebbe bella in questo fine settimana.
Sarah Raven, oltre a scrivere libri e articoli per il Daily Telegraph e per il Sainsbury’s Magazine, coltiva con il suo staff e volontari una serie spettacolare di giardini, orti di verdure, di frutti, giardini di tulipani e altri fiori, ospitando corsi di cucina, di giardinaggio, interventi di altri professionisti, corsi di composizione floreale, un mercato dei prodotti coltivati, eventi stagionali.
Scoperta grazie a Nordlijus che, incuriosito dall’ultimo libro di cucina orientato sui prodotti dei suoi orti Sarah Raven’s Garden Cookbook, è andato a fare un reportage fotografico. Affascinante nonostante la grigia giornata inglese.
Per voi, amanti del verde, l’album del sito di Sarah Raven’s garden and cookery school la galleria fotografica potrebbe farvi fare una follia e prendere il primo volo per Londra e percorrere in treno per un’ora la campagna inglese e immergervi in questo paesaggio incantevole.

April 3rd, 2008 by Elena

Lowel EGO Lights. Come una luce cambia una fotografia.

Mai come ora nei weblog di cucina, italiani e non, ho visto tante fotografie belle, bellissime.
Alcune sono fatte con macchine professionali molto costose, altre addirittura fatte usando un telefonino.
La luce naturale è sicuramente un’ottima risorsa anche se a volte deve essere filtrata o direzionata con qualche foglio di cartoncino bianco o pannello argentato. Chi se lo può permettere o per mestiere fotografa usa dei pannelli appositi, ma sulla rete imperversa meno male il DIY (Do It Yourself).
Un sito che frequento e da cui ho costruito il mio primo light box, dopo avere visto quello di Aki Kamozawa & H. Alexander Talbot di Ideas in Food, e da cui ho capito come costruire il mio $10 Macro Photo Studio è strobist.
Alla fine mi ritrovo ad usare il mio lavandino di acciaio molto profondo, posizionato tra due finestre a 90

January 27th, 2008 by Elena

Lara Ferroni, amazing Lifestyle, Travel, Food Photographer and Writer in Seattle.

Se vi interessate sul serio di food photography, e food writing ovvero di fotografia di cibi e scrittura sui cibi, non vi saranno sfuggiti i tre blog di Lara Ferroni, che da Seattle e da ogni luogo in cui lavora trasmette l’amore per la sua professione di Lifestyle, Travel, Food Photographer and Writer, lavoro difficilmente traducibile in italiano se non con un lungo giro di parole.
Cook&Eat è il weblog più tradizionale, anche se la sua veste grafica è molto elaborata, una vera festa per gli occhi. Ogni volta che lo vedo mi viene voglia di ristrutturare l’ossatura del mio blog, che risale al lontano 2003, quando ho iniziato a scrivere comidademama.
Il post più recente è evidenziato con una immagine di sfondo in cui compare l’incipit e un rimando a leggere il testo completo, che cambia forma ed impostazione, rispettando l’uso del bianco, come da manuale.
I post più vecchi si trovano a lato, segnalati da piccoli dettagli di fotografia. Impossibile non essere attratti dalle immagini, il mouse viene trascinato come una calamita da una parte all’altra. Un altro fattore di merito di questo weblog è che la qualità della scrittura non viene annientata dalla spettacolarità dell’immagine.
Il rapporto tra la parte colloquiale del post e la parte strettamente legata alla ricetta è bilanciato e definito in maniera cristallina dall’impostazione grafica.
Una cosa che apprezzo molto di Lara Ferroni è il suo condividere la sua esperienza di fotografa professionista nel suo altro weblog Still Life With, da cui traggo questo video di un “dietro le scene” di un set di fotografia di cibi per la rivista CottageLiving, corredato di un interessante commento su come basti poca attrezzatura per dare una buona luce ad un piatto e su altri dettagli che si possono evincere dalla visione del video.
Lara Ferroni racconta in rete e su riviste specializzate come migliorare la nostra tecnica fotografica e non si ferma a questo.
Nel suo blog parla estesamente di molti aspetti legati alla sua professione, una vera fonte di informazioni e ispirazione per chi sogna e tenta di intraprendere questa carriera.
Tornando alla fotografia, su flickr ha costituito un gruppo che si chiama Still Life With in cui è possibile iscriversi, postare una fotografia al giorno con la seria prospettiva di avere commenti costruttivi dai partecipanti per capire a fondo le ragioni per cui una fotografia funziona o no.
Ogni mese si tiene un STW challenge, ovvero i partecipanti al gruppo si misurano in un ambito specifico, quello di dicembre era legato al riflesso.
Grazie all’avvento della fotografia digitale, l’introduzione di aggregatori di immagini e dei weblog, non solo di cucina, ma anche di architettura, di art and craft, di knitting e cos

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