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Archive for the ‘dolci’ Category

February 20th, 2012 by Elena

Torta allo yogurt e frutti rossi

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Per la nostra colazione del fine settimana abbiamo aggiunto una buona manciata di estate dentro l’impasto della vecchia, cara torta allo yogurt (sì, quella dei vasetti: 1 vasetto yogurt, 3 di farina, 2 di zucchero, etc.).
Grazie all’aiuto di lamponi, mirtilli, fragole e more surgelati è diventata la torta favorita degli ultimi mesi.
La quantità di frutti rossi può variare: Marta ed io questa volta abbiamo esagerato mettendone 400 g, ma riesce bene anche con la metà di questo peso.

Ricordatevi di non gettare via il vasetto dello yogurt, vi servirà come misurino!
Noi utilizziamo un misurino americano da 1/2 cup, ma il vasetto classico farà ugualmente il suo lavoro.

Torta allo yogurt e frutti rossi
ingredienti:
1 vasetto di yogurt bianco da 125 g
1 vasetto colmo di olio di semi
3 vasetti colmi di farina 00
2 vasetti colmi di zucchero bianco
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
200 g di frutti rossi ancora surgelati

Preriscaldate il forno a 180°C.
In una ampia ciotola mescolate lo yogurt insieme all’olio, le uova. Aggiungete lo zucchero, la farina e il lievito, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Incorporate nell’impasto i frutti rossi ancora surgelati.
Trasferite l’impasto in uno stampo per dolci foderato di carta forno.
Cuocere a 180°C per 35-40 minuti circa. Verificate la cottura ed eventualmente proseguite la cottura per qualche minuto.

January 18th, 2012 by Elena

No Knead Pan Brioche – Pan brioche senza impasto




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“Nessuna planetaria è stata usata per la preparazione di questa brioche” dovrei scrivere sulla fotografia.
Cinque minuti di lavoro per ottenere questa brioche, una brioche da manuale.
Ma è possibile? Certo che è possibile: guardate il risultato!
Alveolatura perfetta, una pasta morbida che mantiene la sua fragranza per alcuni giorni. Difficile stabilire la durata massima perché finisce molto velocemente, trasformando ogni colazione (e merenda) in una vera festa!

Ho usato una ciotola, un bicchiere, una forchetta e pochi minuti del mio tempo: la prima volta, 10 minuti di preparazione, spesi a leggere bene la ricetta e recuperare gli ingredienti dalla dispensa.
5 minuti per l’impasto. Attenzione però! La lievitazione è molto lunga, un po’ come per il No Knead Bread.

Da secoli volevo provare La Brioche Nanterre di Pierre Hermè postata da Anice&Cannella, ma ho sempre posticipato per mancanza di tempo. Prima per il lavoro, e adesso per il piccolo Matteo che, tra una poppata e un cambio di pannolino, mi lascia finestre di libertà di una decina di minuti che utilizzo per fare tutto il resto. Prima o poi la proverò. Per ora tengo ben salda questa five minutes brioche.

La ricetta? La trovate qui di seguito.
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November 6th, 2010 by Elena

Dolci veloci senza glutine: Lemon curd!


Un paio di scones, una buona cucchiaiata di panna montata a mano, accompagnati da un barattolo di lemon curd. Ecco come ci siamo innamorati di questa crema inglese, densa e corposa.
Scoperta ad Amsterdam nelle cucine di De Bakkerswinkel, il lemon curd ha conquistato tutta la famiglia aggiudicandosi la storica (dal 2003!) catalogazione di questo blog: ‘dolci da sbattersi per terra’.

In questi giorni arriva una richiesta: “Comida, mi segnali delle tue ricette senza glutine, per una cena con ospiti celiaci?”
E così mi sono resa che il primo tentativo di quattro anni fa non corrisponde più alla ricetta che seguo ora, un adattamento alla versione di fiordizucca.

Detto fatto. Ecco qui un bicchiere di lemon curd reduce dal passaggio di amici armati di svariati cucchiaini.
La ricetta? E’ qui sotto.

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Lemon Curd
adattamento alla ricetta di fiordizucca
Ingredienti per circa 450 g:

3 limoni non trattati (succo e buccia)
200 g di zucchero
115 g di burro
4 uova intere
Lavare e asciugare i limoni. Grattugiarne la buccia ed estrarne il succo.
Raccogliere in un pentolino lo zucchero, il burro, la buccia e il succo filtrato dei limoni.
Fare sciogliere il tutto a bagnomaria.
A parte, in una scodella, sbattere leggermente le 4 uova con una forchetta.
Le uova non vanno montate: lo scopo è quello di rompere i tuorli e amalgamarli leggermente con gli albumi.

A questo punto unire le uova al composto di burro, zucchero e limone.
Mescolare costantemente con una frusta, in modo che tutto si amalgami bene.
Il fuoco sotto il bagnomaria sarà moderato, ma non basso.
Continuare a mescolare fino a quando vedrete la crema rapprendersi.
Togliere dal bagnomaria e passare la crema ancora calda attraverso un colino a maglie fini.
Lasciare raffreddare e poi far riposare in frigorifero per qualche ora prima di servire.

Come si conserva?
C’è chi la mette bollente ne vasetti sterilizzati e la conserva fino a tre mesi.
Io non ho mai provato e ho sempre paura che vada a male.
Allora faccio questa quantità, la conservo in frigo. Ma finisce molto, molto velocemente.

Lemon curd con cosa?
- con una torta asciutta, come la torta allo yogurt.
- con la panna sbattuta a mano (senza zucchero) con gli scones.
- al posto della crema pasticcera nei dolci e nelle crostate.
- da solo, come crema al cucchiaio.
- con dei biscottini secchi.
- direttamente con le dita!

Avete mai provato a fare il gelato al lemon curd?

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5 post sul lemon curd
1. - La passione per la cultura inglese (anche in cucina)- Te’ all’inglese. Ricette classiche – Twostella
2. - La ricetta di partenza - Crostata con lemon curd e fragole – Fiordizucca (ricetta del lemon curd è di Antonella)
3. - Pura eleganza calicanta™ - Lemon curd – La cucina di Calycanthus
4. - Ci voleva un buon crumble! - Crumble al lemon curd – Omino di panpepato
5. - Versione light - Lemon Curd estivo – FrancescaV

October 10th, 2010 by Elena

Ikea Kondis per Kanelbullar


“[...] Ovviamente con i kanelbullar ho pensato subito a te (, Comida)”
Via facebook, Alex segnala dei link molto interessanti, belli, divertenti. Come questo qui sopra, ad esempio.

Sapete quante miglia ci vogliono per guadagnarsi un buon kanelbullar senza rimorsi?
Seguite questa storia divertente, tra paesaggi scandinavi, app per Iphone e gli stessi colori pastello dello scorso post, IKEA! “Homemade is best”/“Hembakat är Bäst”.

E kanelbullar siano!
Oggi il Trentino regala una domenica fresca incorniciata di montagne stupende.
E’ tempo di accendere il forno e profumare la casa di cardamomo e cannella.

La ricetta è sempre quella di qualche anno fa, con le foto passo a passo per creare le roselline come Tessa Kiros. Per chi l’avesse dimenticata, ecco tutto qui sotto.
Io, intanto, inizio a correre!


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Diffusi in tutta la Scandinavia e Paesi confinanti, vengono sfornati in casa e serviti nei locali o sale da tè, e non solo nel periodo natalizio. Caldi, tiepidi, a temperatura ambiente, abbinati a creme o soli. Con la dose che propongo ne produrrete circa trenta.
I tempi di lievitazione sono lunghi: due ore per la pasta e mezz’ora per e roselline già formate, ma assolutamente ne vale la pena.
Munitevi di una scatola a chiusura ermetica per conservare meglio le roselline.

Kanelbullar -Piccole roselline di cardamomo e cannella

ingredienti per circa 30 roselline
250 ml di latte intero tiepido
100 gr di zucchero
un cubetto di lievito da 25 gr
1 uovo intero
120 gr burro morbido
15 capsule di cardamomo verde
due pizzichi di sale fine
buccia di un’arancia finemente grattugiata
650 gr di farina 00

per il burro alla cannella

100 gr di burro a temperatura ambiente
50 gr zucchero
3 cucchiaini di cannella

per spennellare
un tuorlo d’uovo
tre cucchiai di panna liquida
zucchero

In una ciotola sbriciolare il lievito, aggiungere latte tiepido e lo zucchero. Rimuovere i semi del cardamomo dalle capsule e ridurli in polvere con un macinino. A parte mescolare l’uovo, il burro, il sale, la buccia di arancia e il cardamomo. Unire i due composti e amalgamare aggiungendo la farina. Trasferire in una spianatoia l’impasto e lavorare a mano fino ad ottenere una palla di pasta elastica e morbida. Mettere la pasta in un’ampia ciotola, incidere a croce la superficie, coprire con un foglio di plastica o con un panno umido e lasciare lievitare per due ore al riparo da correnti di aria. Il volume si duplicherà. Dividere l’impasto in quattro parti e su un piano di lavoro infarinato stendere quattro rettangoli 20×30 cm spessi 2-3 mm, spalmare su ciascuno di questi un quarto del burro indicato, spolverare di zucchero e cannella e arrotolare formando quattro salami, Tagliare a grosse V, più che V possiamo parlare di piccoli trapezi isosceli di base minore 2cm e base maggiore 5 cm, o di V dalla punta molto larga per chi ha sempre odiato la geometria. Possono essere tagliati anche più piccoli, in fase di cottura aumenteranno ancora di volume.
Prendere ogni singolo pezzo, poggiarlo sul lato più lungo. Con due dita premere sulla punta in alto fino a raggiungere il piano. Se la superficie è stata uniformemente imburrata la sfoglia si muoverà facendo uscire il colore brunastro della cannella.
Disporre le roselline ben distanziate su una placca da forno, coperta da carta da forno.
Spennellare con l’uovo e la panna mescolati precedentemente insieme, spolverare leggermente con zucchero e lasciare in lievitazione ancora 30 minuti prima di infornare per 20 minuti a 180°, fino a doratura avvenuta, avendo cura di controllare che anche la parte sottostante sia cotta.

Grazie a Stefania per il libro e a Palmasco per avermi aiutata a scegliere la fotografia

Kanelbullar step by step.

Kanelbullar- il salame Kanelbullar - il taglio a V
Arrotolare il salame dopo aver imburrato e speziato la pasta.
Di seguito tagliare il salame a grosse V.

Kanelbullar- alzare uno dei triangoli/trapezi sulla sua base maggiore Kanelbullar- schiacciare la sommità con un dito
Poggiare ciascuna V con il lato maggiore sul piano di lavoro
e spingere con un dito la sommità.

Kanelbullar- schiacciare fino a raggiungere il piano di lavoro Kanelbullar- i livelli di pasta imburrati scivolano tra loro durante la pressione
Spingere senza paura fino a raggiungere il piano di lavoro.
I livelli di pasta scivoleranno tra di loro formando i petali delle roselline.

kanelbullar- in caso, aggiustamenti della rosellina Kanelbullar- rosellina prima delle due ore di lievitazione
Aggiustare con una pressione di due dita la forma delle roselline.
Lievitare per due ore, spennellare con l’uovo e la panna e infornare.

Credits fotografia iniziale trovata su www.designmadeingermany.dep/

July 13th, 2010 by Elena

[Facile, veloce, fresca!] Mousse di albicocche della mamma di Comida

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Dal repertorio estivo di mia mamma ecco una ricetta veloce (senza forno!) per un dolce al cucchiaio a base di frutta.
Se volete, potete sostituire le albicocche con l’equivalente in peso di pesche sbucciate e denocciolate. Prima o poi proverò la variante con le ciliegie, ma ogni volta che arrivano in casa spariscono in un battibaleno.
Mousse di albicocche della mamma di Comida
Ingredienti per 6 persone:
500 gr. di albicocche non troppo mature
succo di mezzo limone
100 g di yogurt naturale
4 tuorli d’uovo
100 g di zucchero
10 ml acqua fredda
Dividere in due le albicocche ed estrarre il nocciolo. Pesare la frutta tagliata: raggiungerà il peso di 400 g circa. (Però provate a chiedere al vostro fruttivendolo 400 g di albicocche senza nocciolo. Meglio che vi indichi 500 g di albicocche. ^_^).
Trasferire le albicocche in un pentolino e aggiungere il succo di limone. Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco basso per 10- 15 minuti. Lasciare raffreddare.
Una volta raffreddate, frullare le albicocche fino a ottenere una purea omogenea.
Aggiungere lo yogurt e mescolare fino a unire i due composti.
In un pentolino montare a spuma i tuorli d’uovo e lo zucchero. Aggiungere poco per volta l’acqua fredda, aiutandosi con una frusta da dolci.
Mettere il pentolino a bagnomaria e, a fuoco medio, continuare a montare la spuma d’uovo, zucchero e acqua, fino a che non raddoppierà di volume.
Togliere dal bagnomaria il pentolino e versare all’interno il composto di albicocche e yogurt, mescolando fino a ottenere una mousse omogenea.
Dividere la mousse in sei coppette e far raffreddare in frigorifero.

May 2nd, 2010 by Elena

Frangipane – La torta della bontà!

Non c’è foto di frangipane che tenga. Quando penso a questo dolce, la mia mente va a una bimba bionda appena sveglia che prende una forchetta e bucherella la pasta sfoglia. Poco più in là la sua nonna le prepara la sua colazione preferita: latte tiepido, cereali e una ciotolina di mandorle. Mandorle tenute da parte solo per lei, perchè le altre sono già state ridotte in farina per il suo dolce preferito: il frangipane.

La storia del nome frangipane la conoscete dalle parole del Larousse Gastronomique: nella Francia del XVII secolo un profumiere italiano, Marquis Muzio Frangipani, inventa un profumo con sentore di mandorle amare per mascherare l’odore del pellame usato per i guanti. Il sentore di mandorle piace anche ai pasticceri, che inventano una crema che lo ricorda: et voilà, la crème à la frangipane.
Il mio frangipane credo si chiami così per analogia.

Chi segue dal 2003 comidademama sa che questa torta ha concluso innumerevoli lezioni di cucina ad Amsterdam, fatte con Gigi.
E’ semplice e veloce da fare, anche se il suo aspetto suggerisce una giornata intera di lavoro.

La porterò di certo al pic-nic dei Calicanti, il 9 maggio a Rovereto.
Voi ci sarete?

Vi consiglio di tagliare il frangipane con un coltello seghettato, di quelli che si usano per il pane.
E preparatevi ad avere i vostri commensali pronti a rubare le scaglie di mandorle tostate!

Ad Amsterdam, quando tenevo i corsi di cucina, ho imparato a specificare che: 1- se il tuorlo, anche solo una micro parte, tocca l’albume, l’albume non si monta e 2 – se la ciotola è umida l’albume non si monta. E avere tante uova di riserva.

Partecipo all’iniziativa di Genny Gallo La Torta della Bontà!


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Frangipane
Ingredienti
(per una tortiera tonda, diametro 24 cm)
1 disco di pasta sfoglia
4 albumi a temperatura ambiente
4 tuorli
110 g di mandorle sbucciate e tritate finemente
100 g zucchero
buccia di 1/2 limone grattugiata
10 g di farina di mais (polenta)

per guarnire:
1 albume (circa 33 g)
il doppio del peso dell’albume di zucchero (circa 66 g)
una manciata di mandorle in scaglie
zucchero a velo

Preriscaldare il forno a 220°C. Poco prima di infornare abbassate la temperatura a 200°C.

Montare a neve ferma gli albumi.
In una ciotola montare a spuma tuorli e zucchero.
Incorporare con una forchetta la buccia di limone, la farina di mais e le mandorle tritate fini. Aggiungere gli albumi montati e mescolare delicatamente fino a ottenere un composto omogeneo e spumoso.

Foderare la tortiera con carta da forno e stendere la pasta sfoglia. Buccherellare al pasta con i rebbi di una forchetta e versare il composto all’interno.

Cuocere a 200°C per 20- 25 minuti.
Lasciare raffreddare completamente la torta.

Guarnizione:
Preparare la meringa: montare a neve l’albume con uno sbattitore elettrico. Aggiungere lo zucchero e proseguire. Spalmare sulla torta il composto, sodo e ben amalgamato. Cospargere la meringa di mandorle in scaglie.
Rimettere in forno per qualche minuto la torta, sotto un grill non troppo potente, in modo che la meringa si asciughi.
Lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo passato attraverso un colino a maglie fini.

Questa torta acquista in profumo e gusto se consumata dopo 24-48 ore.

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January 11th, 2010 by Elena

La rivincita della sparabiscotti. Spritzgebäck (Spritz cookies).

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“No, la pistola sparabiscotti no! Hildegard e Nicole, se mi dimostrate di poter usare una pistola sparabiscotti senza farvi venire il nervoso vi faccio un monumento. E tiro fuori la mia, che ho archiviato nel più alto scaffale della casa che ho a 400 Km da qui, tanto è l’uso che ne faccio.”

Hanno vinto. Il loro impasto funziona sul serio.
E come promesso ho rispolverato l’attrezzo che più mi ha fatto pentire della spesa effettuata. Ho usato la ricetta imparata dalle due mie amiche tedesche in dicembre ed ecco il risultato. Che ne dite?

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Spritzgebäck (Spritz cookies)
Adattamento alla ricetta di Nicole e Hildegard Schubert
Ingredienti:

250 g burro
200 g zucchero
2 uova
150 g nocciole grattugiate
1 bustina di vanillina
375 g di farina
1 cucchiaino raso di lievito

Preriscaldare il forno a 180°C.

Mescolare velocemente tutti gli ingredienti in modo da formare un impasto compatto.
Prendere un po’ dell’impasto, inserirlo nella pistola sparabiscotti e formare i biscotti.
Lasciare raffreddare in frigorifero per almeno un’ora.
Cuocere per 7-8 minuti a 180°C, controllando l’andamento della cottura (non tutti i forni scaldano nella stessa maniera, potrebbe essere necessario ridurre il tempo di cottura a 5 minuti, o ridurre la temperatura del forno)

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Prima di Natale ho fotografato Hildegard e Nicole alle prese con i loro biscotti delle feste, fatti per parenti e amici. Hilda Törtchen, rotondi e farciti di marmellata. Schaumkronen, al cocco, alle nocciole e cacao, perfetti per usare gli albumi avanzati dalle altre preparazioni. Zimtsterne, un biscotto classico del Natale, nelle fotografie compare Marta intenta a glassare le stelle alla cannella. E, ultimi su comidademama, ma non sulla mia cartella di fotografie e appunti, Spritzgebäck, piccoli spritz cookies alle nocciole.

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I puntini scuri che vedete nei biscotti? è la pellicina marrone delle nocciole. Proverò presto a rifare la stessa ricetta usando le mandorle.

La luce sta cambiando, l’avrete notato anche voi. La inseguo di finestra in finestra, variando gli orari in cui scattare le fotografie.

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December 16th, 2009 by Elena

Biscotti di Natale tedeschi [3]. Zimtsterne (o Zimt Sterne?) Stelle profumate alla cannella.

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Meno male che prima di scrivere questo post ho fatto le Zimtsterne partendo dagli appunti di Hildegard e Nicole. Fino a che non le ho sfornate e raffreddate non credevo di riuscire in questa impresa.
Durante la giornata dedicata ai biscotti di Natale tedeschi ho fotografato Hidegard e Nicole, mamma e figlia alle prese con le loro ricette tradizionali di famiglia.
L’impasto di Nicole era perfetto e così stabile che Marta ha preso in carico il compito di formare le stelle e di spennellarle con una glassa bianchissima di albumi e zucchero a velo.

Preparatevi a maneggiare un impasto molto appiccicoso e impossibile da stendere. Anni fa avevo incontrato una signora svizzera molto in gamba, molto conosciuta in Trentino (e non solo), per i suoi laboratori sul pane e sui biscotti tradizionali di Natale. Il suo consiglio era di stendere l’impasto delle Zimtsterne tra due fogli di carta da forno spolverati di zucchero a velo. MarinaB consiglia di usare mani a matterello infarinati e di inumidire la formina a forma di stella in acqua tiepida.
Tant’è, ci sono riuscita.
Come per gli Schaumkronen la temperatura del forno sarà molto dolce, in modo da asciugare i biscotti senza far imbiondire la glassa.
E possibilmente non scegliere un asciugamano bianco ottico come sfondo :)

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Zimtsterne
Ingredienti

4 albumi
250 g di zucchero
3 cucchiaini di cannella
400 g di mandorle (o nocciole) tritate

per la glassa
un albume
50 g di zucchero a velo

zucchero a velo e fogli di carta forno per stendere l’impasto

Preriscaldare il forno a 120°C.

Montare a neve ferma gli albumi, aggiungendo gradualmente lo zucchero.

Con una spatola incorporare gradualmente la cannella e le mandorle tritate.
Formare un impasto piuttosto solido e lasciare riposare per qualche minuto.

Stendere un foglio di carta forno, spolverarlo di zucchero a velo.
Appoggiare l’impasto, spolverarlo di zucchero a velo e coprire con un secondo fogli di carta forno.

Stendere l’impasto con un matterello creando una sfoglia di 1 cm di spessore.

A parte montare a neve ferma l’albume con lo zucchero a velo, servirà per glassare le stelle.

Formare delle stelle, trasferirle su una placca da forno coperta da carta da forno.
Nelle ricetta tradizionale le stelle andrebbero lasciate riposare una notte, per asciugare. Nicole non l’ha fatto e nemmeno io.
Spennellare con la glassa.

Cuocere in forno a 120°C per 30-40 minuti facendo attenzione che la glassa non perda il suo colore bianco.

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December 15th, 2009 by Elena

Biscotti di Natale tedeschi [2]. Schaumkronen.

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Avete albumi da riciclare? Questa è la ricetta che fa per voi.
Certo, li potete lasciare in freezer e conservarli, ma nella giornata dedicata ai biscotti di Natale tedeschi non c’è stato scampo per nessun albume. Nicole e Hildegard li hanno trasformati in piccoli bocconi croccanti al sapore di cocco, con qualche variante al cioccolato e alle nocciole.
La ricetta è molto semplice, ho provato a rifarla ricordandomi delle raccomandazioni di Hildegard et voilà. Sugli albumi montati a neve e sul falso mito di aggiungere un pizzico di sale Dario Bressanini ha scritto alcune pagine molto interessanti.

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Schaumkronen

Ingredienti:

bianchi al cocco
4 albumi
250 g zucchero
200 g cocco grattugiato secco

alle nocciole
4 albumi
250 g zucchero
200 g nocciole tritate

Preriscaldare il forno a 120°C.

Montare per 10 minuti gli albumi con le fruste elettriche, aggiungendo lo zucchero poco a poco.
Con un cucchiaio incorporare delicatamente il cocco grattugiato (oppure le nocciole) agli albumi montati.
Aiutandosi con due cucchiaini formare delle quenelle di impasto e disporre su una placca da forno ricoperta da carta da forno.
Pm10 ricorda di distanziare bene le quenelle perchè tendono ad allargarsi in cottura.
Cuocere a 110-120° C per 25-30 minuti.
I biscotti devono asciugarsi e mantenere un colore molto chiaro.

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December 11th, 2009 by Elena

Biscotti di Natale tedeschi.

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Ogni anno le case di Hildegard e Nicole profumano di biscotti, che cuociono in gran quantità in vista delle feste natalizie. Vengono poi assortiti in bellissimi sacchetti fatti a mano e regalati agli amici più cari.
“Comida quest’anno il mio forno non va bene, che si fa?”
Nicole chiede soccorso e io penso all’enorme forno che si trova a pochi passi da casa mia. Grande, professionale, ventilato, con dieci ripiani, senza contare lo spazio per lavorare, che è molto.
Lo affittiamo? Certo che lo affittiamo!
E per un giorno ho potuto vedere dal vivo mamma e figlia lavorare gomito a gomito per il primo round di biscotti natalizi della stagione.
Un foglio protocollo a quadretti scritto fitto fitto porta i segni delle ricette inossidabili. Appunti a margine, note in tedesco e italiano, l’inchiostro insidiato da un dito appena lavato e non asciugato bene e una buona quota di orecchie.

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E indovinate chi è venuta ad aiutare Hildegard e Nicole subito dopo la scuola?

Ho inviato a Nicole il testo che ho scritto per il primo tipo di biscotti e aspetto il loro imprimatur per pubblicare per esteso la ricetta.

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