ComidaDeMama

Archive for the ‘dolci’ Category

May 4th, 2013 by Elena

Treccia danese rotonda

Una treccia rotonda, leggermente dolce e al profumo di cardamomo. Perfetta per colazione. O per merenda, se ne avanza un po’.

Ho usato una parte della Danish pastry che uso di solito per i kanelbullar o per la Danish braid (o per l’angelica verticale, oppure ancora per i twist o per la torta a cuore, e poi, e poi… ” … e poi, Comida, che ne dici di costruire una pagina per tutte le ricette con la Danish pastry? Con la sua storia, curiosa, che inizia da uno sciopero dei panettieri danesi e che continua fino a oggi. E con tutte le forme che hai sperimentato negli anni.”)

Anni fa ho trovato la ricetta ideale per l’impasto e da allora non l’ho più cambiata. Richiede decisamente meno burro e molto meno tempo della Danish pastry tradizionale.
La ricetta è della nonna finlandese di Tessa Kiros, riportata nel memoir con ricette Falling Cloudberries. Ricette di famiglia dal mondo.

L’impasto che si ottiene è abbondante: oggi l’ho diviso in quattro parti e ho creato questa treccia tonda e tre trecce farcite di marmellata di lamponi per le mamme del playgroup che frequento con Matteo.
Ma potete ricavare due grosse trecce rotonde. O quattro piccole. O sei ancora più piccole. Oppure otto ancora più piccole. Sta a voi scegliere la dimensione (e regolare i tempi di cottura in forno).

Treccia rotonda.
Ingredienti per due trecce

250 ml di latte intero tiepido
100 gr di zucchero
un cubetto di lievito da 25 gr
1 uovo intero
120 gr burro morbido
15 capsule di cardamomo verde
due pizzichi di sale fine
buccia di un’arancia finemente grattugiata
650 gr di farina 00

per spennellare:
un tuorlo d’uovo
tre cucchiai di panna liquida

per guarnire:
granella di zucchero

In una ciotola sbriciolare il lievito, aggiungere latte tiepido e lo zucchero. Rimuovere i semi del cardamomo dalle capsule e ridurli in polvere con un macinino. A parte mescolare l’uovo, il burro, il sale, la buccia di arancia e il cardamomo. Unire i due composti e amalgamare aggiungendo la farina. Trasferire in una spianatoia l’impasto e lavorare a mano fino ad ottenere una palla di pasta elastica e morbida. Mettere la pasta in un’ampia ciotola, incidere a croce la superficie, coprire con un foglio di plastica o con un panno umido e lasciare lievitare per due ore al riparo da correnti di aria. Il volume si duplicherà.
Dividere l’impasto in due parti uguali. Prendere la prima metà e dividerla a sua volta in quattro parti uguali. Formare quattro cordoncini di pasta (lunghi uguali) appoggiare su un pezzo di carta da forno per poterlo poi trasferire più facilmente sulla placca.
Procedere all’intreccio come indicato nelle fotografie sottostanti.
Spennellare la superficie con la mistura di uovo e panna precedentemente emulsionate.
Guarnire con granella di zucchero.

Lasciare lievitare per una mezz’ora.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 25-30 minuti, fino doratura avvenuta.

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Avete gli occhi incrociati a forza di seguire i cordoncini di pane? Tinuccia consiglia di riferirsi a queste preziose indicazioni.

November 13th, 2012 by Elena

Winter Cookie Swap da ComidaDeMama


Ho invitato a casa mia dieci amiche per il mio primo Cookie Swap!
Quasi tutte sono blogger, tra di loro alcune non si conoscono, due sono cuoche in erba.

Sapete cosa è un Cookie Swap, vero?
E’ uno scambio di biscotti, molto in uso nei paesi anglofoni (ma non solo!), specialmente nel periodo pre- Natale, quando per tradizione se ne preparano molti, da offrire in casa agli ospiti o da regalare agli amici. E’ anche un bel modo per passare qualche ora in compagnia di amici e poi avere in casa un bell’assortimento di biscotti senza doversi mettere lì a fare mille preparazioni differenti.

Come funziona un Cookie Swap?
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November 2nd, 2012 by Elena

Halloween Chocolate Pumpkin Swirl Brownies


Dicevo, farò un bis di brownies per la merenda di Halloween!
Ecco i brownies cioccolato e zucca. L’impasto cambia colore a ogni fetta. Il giallo oro della zucca spicca sullo scuro del cioccolato. I blondies di zucca con gocce di cioccolato sono leggermente più bassi rispetto a questi brownies, ma non credo vi farà così dispiacere.

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September 9th, 2012 by Elena

Les Chouquettes



Quando ero piccola ne comperavo sacchetti interi dal panettiere. Erano piuttosto grandi e avevano una nomenclatura varia: bisù, bijoux, bisiù.
La granella di zucchero era irresistibile e mia mamma, il giorno in cui iniziò a sfornarli per merenda, venne accolta da una ola.
Dopo lustri (e lustri!) di bisù ( o bijoux, o bisiù) grandi come un mandarino, arriva su RAI Radio2 Marie de la Cucina di Calycanthus, in un pomeriggio d’estate, a spiegarmi che: Read the rest of this entry »

September 4th, 2012 by Elena

Lemon Curd Meringue Tartlets – Oggi cucina Marta


Piccole crostate ripiene di lemon curd , sormontate da ciuffi di meringa appena tostati.
Non è un gioco da ragazzi. Eppure Marta (11 anni) le ha cucinate da sola divertendosi un mondo.
Beninteso la mia supervisione c’era, eccome! Pena, avere poche fotografie di Marta all’opera. Ma quando i ragazzi cucinano, essere accanto a loro, presenti e attenti, è una condizione imprescindibile per la loro sicurezza.
Ecco qui sotto Marta alle prese con la misurazione degli ingredienti. Secondo voi, quanto pesa ingrediente segreto? :)

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July 30th, 2012 by Elena

Dolce fondente cioccolato e lamponi di Pierre Hermé (più o meno)



Ecco un valido motivo per accendere il forno in piena estate, quando i lamponi sono nel loro momento d’oro. Vi basterà mezz’ora, non di più.
La ricetta è di una semplicità disarmante, opera di Pierre Hermè.
Oggi approfitto del sonno del mio ingrediente segreto per leggere un buon libro affondando il cucchiaino nel cuore morbido dell’ultima fetta rimasta. Read the rest of this entry »

May 11th, 2012 by Elena

Savoiardi fatti in casa (e l’ingrediente segreto)



Sono piemontese e i savoiardi sono il dolce della mia infanzia. Li trovavo sul tavolo di mia nonna o di mia prozia, accanto al vassoio e le tazzine da caffè, in qualche occasione speciale, ancora impacchettati nella carta bianca e blu, elegantissima, della Pasticceria Scaraffia di Savigliano. Morbidi, con una sottilissima glassa.
Non avevo mai provato a farli in casa fino a quattro anni fa, quando ho letto la ricetta dei Pistoccus de Caffei (savoiardi) di Pinella. Read the rest of this entry »

February 20th, 2012 by Elena

Torta allo yogurt e frutti rossi

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Per la nostra colazione del fine settimana abbiamo aggiunto una buona manciata di estate dentro l’impasto della vecchia, cara torta allo yogurt (sì, quella dei vasetti: 1 vasetto yogurt, 3 di farina, 2 di zucchero, etc.).
Grazie all’aiuto di lamponi, mirtilli, fragole e more surgelati è diventata la torta favorita degli ultimi mesi.
La quantità di frutti rossi può variare: Marta ed io questa volta abbiamo esagerato mettendone 400 g, ma riesce bene anche con la metà di questo peso.

Ricordatevi di non gettare via il vasetto dello yogurt, vi servirà come misurino!
Noi utilizziamo un misurino americano da 1/2 cup, ma il vasetto classico farà ugualmente il suo lavoro.

Torta allo yogurt e frutti rossi
ingredienti:
1 vasetto di yogurt bianco da 125 g
1 vasetto colmo di olio di semi
3 vasetti colmi di farina 00
2 vasetti colmi di zucchero bianco
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
200 g di frutti rossi ancora surgelati

Preriscaldate il forno a 180°C.
In una ampia ciotola mescolate lo yogurt insieme all’olio, le uova. Aggiungete lo zucchero, la farina e il lievito, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Incorporate nell’impasto i frutti rossi ancora surgelati.
Trasferite l’impasto in uno stampo per dolci foderato di carta forno.
Cuocere a 180°C per 35-40 minuti circa. Verificate la cottura ed eventualmente proseguite la cottura per qualche minuto.

January 18th, 2012 by Elena

No Knead Pan Brioche – Pan brioche senza impasto




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“Nessuna planetaria è stata usata per la preparazione di questa brioche” dovrei scrivere sulla fotografia.
Cinque minuti di lavoro per ottenere questa brioche, una brioche da manuale.
Ma è possibile? Certo che è possibile: guardate il risultato!
Alveolatura perfetta, una pasta morbida che mantiene la sua fragranza per alcuni giorni. Difficile stabilire la durata massima perché finisce molto velocemente, trasformando ogni colazione (e merenda) in una vera festa!

Ho usato una ciotola, un bicchiere, una forchetta e pochi minuti del mio tempo: la prima volta, 10 minuti di preparazione, spesi a leggere bene la ricetta e recuperare gli ingredienti dalla dispensa.
5 minuti per l’impasto. Attenzione però! La lievitazione è molto lunga, un po’ come per il No Knead Bread.

Da secoli volevo provare La Brioche Nanterre di Pierre Hermè postata da Anice&Cannella, ma ho sempre posticipato per mancanza di tempo. Prima per il lavoro, e adesso per il piccolo Matteo che, tra una poppata e un cambio di pannolino, mi lascia finestre di libertà di una decina di minuti che utilizzo per fare tutto il resto. Prima o poi la proverò. Per ora tengo ben salda questa five minutes brioche.

La ricetta? La trovate qui di seguito.
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November 6th, 2010 by Elena

Dolci veloci senza glutine: Lemon curd!


Un paio di scones, una buona cucchiaiata di panna montata a mano, accompagnati da un barattolo di lemon curd. Ecco come ci siamo innamorati di questa crema inglese, densa e corposa.
Scoperta ad Amsterdam nelle cucine di De Bakkerswinkel, il lemon curd ha conquistato tutta la famiglia aggiudicandosi la storica (dal 2003!) catalogazione di questo blog: ‘dolci da sbattersi per terra’.

In questi giorni arriva una richiesta: “Comida, mi segnali delle tue ricette senza glutine, per una cena con ospiti celiaci?”
E così mi sono resa che il primo tentativo di quattro anni fa non corrisponde più alla ricetta che seguo ora, un adattamento alla versione di fiordizucca.

Detto fatto. Ecco qui un bicchiere di lemon curd reduce dal passaggio di amici armati di svariati cucchiaini.
La ricetta? E’ qui sotto.

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Lemon Curd
adattamento alla ricetta di fiordizucca
Ingredienti per circa 450 g:

3 limoni non trattati (succo e buccia)
200 g di zucchero
115 g di burro
4 uova intere
Lavare e asciugare i limoni. Grattugiarne la buccia ed estrarne il succo.
Raccogliere in un pentolino lo zucchero, il burro, la buccia e il succo filtrato dei limoni.
Fare sciogliere il tutto a bagnomaria.
A parte, in una scodella, sbattere leggermente le 4 uova con una forchetta.
Le uova non vanno montate: lo scopo è quello di rompere i tuorli e amalgamarli leggermente con gli albumi.

A questo punto unire le uova al composto di burro, zucchero e limone.
Mescolare costantemente con una frusta, in modo che tutto si amalgami bene.
Il fuoco sotto il bagnomaria sarà moderato, ma non basso.
Continuare a mescolare fino a quando vedrete la crema rapprendersi.
Togliere dal bagnomaria e passare la crema ancora calda attraverso un colino a maglie fini.
Lasciare raffreddare e poi far riposare in frigorifero per qualche ora prima di servire.

Come si conserva?
C’è chi la mette bollente ne vasetti sterilizzati e la conserva fino a tre mesi.
Io non ho mai provato e ho sempre paura che vada a male.
Allora faccio questa quantità, la conservo in frigo. Ma finisce molto, molto velocemente.

Lemon curd con cosa?
- con una torta asciutta, come la torta allo yogurt.
- con la panna sbattuta a mano (senza zucchero) con gli scones.
- al posto della crema pasticcera nei dolci e nelle crostate.
- da solo, come crema al cucchiaio.
- con dei biscottini secchi.
- direttamente con le dita!

Avete mai provato a fare il gelato al lemon curd?

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5 post sul lemon curd
1. - La passione per la cultura inglese (anche in cucina)- Te’ all’inglese. Ricette classiche – Twostella
2. - La ricetta di partenza - Crostata con lemon curd e fragole – Fiordizucca (ricetta del lemon curd è di Antonella)
3. - Pura eleganza calicanta™ - Lemon curd – La cucina di Calycanthus
4. - Ci voleva un buon crumble! - Crumble al lemon curd – Omino di panpepato
5. - Versione light - Lemon Curd estivo – FrancescaV

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