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Archive for the ‘dolci’ Category

November 30th, 2014 by Elena

Nuvole di pandolce al cardamomo

“Mamma hai fatto le nuvole!”
Matteo mi sorprende. Quante volte in questi anni ho servito a colazione o a merenda delle fettine di questa treccia rotonda, leggermente dolce e al profumo di cardamomo. E non ho mai visto le nuvole che producevo!

Ho usato una parte della Danish pastry che adopero di solito per i kanelbullar o per la Danish braid (o per l’angelica verticale, oppure ancora per i twist o per la torta a cuore, e poi, e poi… ” … e poi, Comida, che ne dici di costruire una pagina per tutte le ricette con la Danish pastry? Con la sua storia, curiosa, che inizia da uno sciopero dei panettieri danesi e che continua fino a oggi. E con tutte le forme che hai sperimentato negli anni.”)

Anni fa ho trovato la ricetta ideale per l’impasto e da allora non l’ho più cambiata. Richiede decisamente meno burro e molto meno tempo della Danish pastry tradizionale.
La ricetta è della nonna finlandese di Tessa Kiros, riportata nel memoir con ricette Falling Cloudberries. Ricette di famiglia dal mondo.

L’impasto che si ottiene è abbondante: oggi l’ho diviso in quattro parti e ho creato questa treccia tonda e tre trecce farcite di marmellata di lamponi..
Ma potete ricavare due grosse trecce rotonde. O quattro piccole. O sei ancora più piccole. Oppure otto ancora più piccole. Sta a voi scegliere la dimensione (e regolare i tempi di cottura in forno).

Se volete anche voi le nuvole, affettate da cima a fondo la vostra treccia, come se fosse un filone di pane. Et voilà!

Treccia rotonda.
Ingredienti per due trecce

250 ml di latte intero tiepido
100 gr di zucchero
un cubetto di lievito da 25 gr
1 uovo intero
120 gr burro morbido
15 capsule di cardamomo verde
due pizzichi di sale fine
buccia di un’arancia finemente grattugiata
650 gr di farina 00

per spennellare:
un tuorlo d’uovo
tre cucchiai di panna liquida

per guarnire:
granella di zucchero

In una ciotola sbriciolare il lievito, aggiungere latte tiepido e lo zucchero. Rimuovere i semi del cardamomo dalle capsule e ridurli in polvere con un macinino. A parte mescolare l’uovo, il burro, il sale, la buccia di arancia e il cardamomo. Unire i due composti e amalgamare aggiungendo la farina. Trasferire in una spianatoia l’impasto e lavorare a mano fino ad ottenere una palla di pasta elastica e morbida. Mettere la pasta in un’ampia ciotola, incidere a croce la superficie, coprire con un foglio di plastica o con un panno umido e lasciare lievitare per due ore al riparo da correnti di aria. Il volume si duplicherà.
Dividere l’impasto in due parti uguali. Prendere la prima metà e dividerla a sua volta in quattro parti uguali. Formare quattro cordoncini di pasta (lunghi uguali) appoggiare su un pezzo di carta da forno per poterlo poi trasferire più facilmente sulla placca.
Procedere all’intreccio come indicato nelle fotografie sottostanti.
Spennellare la superficie con la mistura di uovo e panna precedentemente emulsionate.
Guarnire con granella di zucchero.

Lasciare lievitare per una mezz’ora.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 25-30 minuti, fino doratura avvenuta.

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Avete gli occhi incrociati a forza di seguire i cordoncini di pane? Tinuccia consiglia di riferirsi a queste preziose indicazioni.

July 23rd, 2014 by Elena

Senza gelatiera – Mini gelati al Butterscotch Pudding con stecco di cannella

Il mio primo incontro con il butterscotch è stato al South End Buttery di Boston. Era incluso in gocce morbide come toffee dentro degli ottimi scones. Un caramello arrotondato con burro e panna, con un’ombra di sale, usato come complemento cremoso per dessert oppure declinato in pudding.

Poi, lo scorso agosto Smitten Kitchen mi mette una pulce all’orecchio parecchio irresistibile: e se trasformassi il butterscotch pudding in gelato? Nella sua settimana dedicata ai popsicles, questa ricetta mi ha conquistata.

Guardo in dispensa: ho tutto il necessario e posso mettermi subito al lavoro. Ma non ho gli stecchi di bambù.
Poco male: userò delle stecche di cannella.
Le ciotoline bianche a forma di fiore comperate da Crate and Barrel sono tra le poche cose che ho portato con me quando abbiamo lasciato la nostra casa di Boston. un piccolo tributo a quel bel caffè in South End in cui tutta questa faccenda di caramello e panna ha avuto inizio :)

Ho seguito la ricetta di Smitten Kitchen (quasi) alla lettera e sono molto soddisfatta. La versione del Butterscotch Pudding di David Lebovitz prevede anche le uova e un’ombra di whiskey.

Mini gelati al Butterscotch Pudding
ingredienti per 8 bicchierini da circa ml:
250 g panna liquida, fresca
230 g zucchero integrale di canna (io uso Dulcita di Altromercato)
40 g di burro
1 cucchiaio di amido di mais
500 g scarsi di latte
un pizzico di sale
(optional) 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (meglio se fatto in casa: leggete le istruzioni di Labna!)

Sciogliere zucchero, panna e burro in una pentola capiente e dal fondo pesante (io uso sempre la mia Creuset). Lasciate sobbollire a fiamma lenta per 10 minuti mescolando di tanto in tanto.
Mescolare l’amido di mais nel latte e versare il tutto nella pentola. Aggiungere il sale, l’estratto di vaniglia e mescolare fino a ottenere un liquido omogeneo.
Sempre mescolando, lasciare sobbollire per altri dieci minuti. Spegnere la fiamma e attendere qualche minuto prima di versare il liquido nelle formine.
Lasciare intiepidire prima di mettere le formine in freezer. Dopo 30/60 minuti (dipende da quanto grandi sono le vostre forme), estrarre le formine dal freezer e piantare nel centro le stecche di cannella. Rimettere in freezer per almeno 4 ore prima di servire.

Butterscotch Pudding Popsicles Smitten Kitchen

July 20th, 2014 by Elena

Hokey Pokey, dolce prodigioso della Nuova Zelanda (senza forno)


Un dolce pronto in meno di 15 minuti, senza uso del forno.
Due cucchiaini di bicarbonato mescolati in una mistura di zucchero e golden syrup caramellati. E… BAM! In pochi secondi la schiuma versata con cautela (mi raccomando!) su un piano di lavoro coperto da carta da forno produce un caramello soffiato con retrogusto salino, che solidifica in pochi minuti. Si spacca con un coltello in mille schegge. Grandi e piccole.
Con una prospettiva così allettante, nel giro di un’ora la mia casa (e il giro scala) profumava di caramello!

Questo piccolo prodigio si chiama Hokey Pokey ed è un dolce della Nuova Zelanda raccontato da Lisa Watson sul suo blog ItalianKiwi.
Incontrerò di persona Lisa in settembre a Torno, saremo insieme in una delle tavole rotonde del Turin Epicurean Capital. Leggere le sue parole e provare una sua ricetta mi sembra il modo migliore per anticipare la nostra prima stretta di mano.


Detto fatto, mi preparo in un secondo.
Gli ingredienti sono solo tre, che ci vuole?
Zucchero, bicarbonato e golden syrup.
Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm. A Trento non trovo il golden syrup. Forse dalla gastronomia Mein, ma non ho tempo di andare: i figli dormono, o provo il dolce adesso oppure chissà quando avrò qualche ora di fila da dedicare a queste cose.

Decido di fare il golden syrup partendo da zero: mi servono solo zucchero, acqua e limone. Dario Bressanini, mi spiega che non sarà perfetto al 100% e conferma la mia idea di trovare prima o poi un Lyle’s Golden Syrup e vedere la differenza.

Qui vedete il magma di caramello e bicarbonato ormai in fase di riposo, già assestato in una forma rotonda di 25 cm circa di diametro.
Devo dire che riproverò a fare questo dolce in autunno, perché le temperature estive fanno ammorbidire subito il risultato.

Se volete cimentarvi nella ricetta dell’Hokey Pokey, ecco la pagina di Lisa Watson in cui spiega come si realizza.

E per i fan, ecco il video di Nigella Lawson alle prese con l’Hokey Pokey.

May 4th, 2013 by Elena

Treccia danese rotonda

Una treccia rotonda, leggermente dolce e al profumo di cardamomo. Perfetta per colazione. O per merenda, se ne avanza un po’.

Ho usato una parte della Danish pastry che uso di solito per i kanelbullar o per la Danish braid (o per l’angelica verticale, oppure ancora per i twist o per la torta a cuore, e poi, e poi… ” … e poi, Comida, che ne dici di costruire una pagina per tutte le ricette con la Danish pastry? Con la sua storia, curiosa, che inizia da uno sciopero dei panettieri danesi e che continua fino a oggi. E con tutte le forme che hai sperimentato negli anni.”)

Anni fa ho trovato la ricetta ideale per l’impasto e da allora non l’ho più cambiata. Richiede decisamente meno burro e molto meno tempo della Danish pastry tradizionale.
La ricetta è della nonna finlandese di Tessa Kiros, riportata nel memoir con ricette Falling Cloudberries. Ricette di famiglia dal mondo.

L’impasto che si ottiene è abbondante: oggi l’ho diviso in quattro parti e ho creato questa treccia tonda e tre trecce farcite di marmellata di lamponi per le mamme del playgroup che frequento con Matteo.
Ma potete ricavare due grosse trecce rotonde. O quattro piccole. O sei ancora più piccole. Oppure otto ancora più piccole. Sta a voi scegliere la dimensione (e regolare i tempi di cottura in forno).

Treccia rotonda.
Ingredienti per due trecce

250 ml di latte intero tiepido
100 gr di zucchero
un cubetto di lievito da 25 gr
1 uovo intero
120 gr burro morbido
15 capsule di cardamomo verde
due pizzichi di sale fine
buccia di un’arancia finemente grattugiata
650 gr di farina 00

per spennellare:
un tuorlo d’uovo
tre cucchiai di panna liquida

per guarnire:
granella di zucchero

In una ciotola sbriciolare il lievito, aggiungere latte tiepido e lo zucchero. Rimuovere i semi del cardamomo dalle capsule e ridurli in polvere con un macinino. A parte mescolare l’uovo, il burro, il sale, la buccia di arancia e il cardamomo. Unire i due composti e amalgamare aggiungendo la farina. Trasferire in una spianatoia l’impasto e lavorare a mano fino ad ottenere una palla di pasta elastica e morbida. Mettere la pasta in un’ampia ciotola, incidere a croce la superficie, coprire con un foglio di plastica o con un panno umido e lasciare lievitare per due ore al riparo da correnti di aria. Il volume si duplicherà.
Dividere l’impasto in due parti uguali. Prendere la prima metà e dividerla a sua volta in quattro parti uguali. Formare quattro cordoncini di pasta (lunghi uguali) appoggiare su un pezzo di carta da forno per poterlo poi trasferire più facilmente sulla placca.
Procedere all’intreccio come indicato nelle fotografie sottostanti.
Spennellare la superficie con la mistura di uovo e panna precedentemente emulsionate.
Guarnire con granella di zucchero.

Lasciare lievitare per una mezz’ora.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 25-30 minuti, fino doratura avvenuta.

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Avete gli occhi incrociati a forza di seguire i cordoncini di pane? Tinuccia consiglia di riferirsi a queste preziose indicazioni.

November 13th, 2012 by Elena

Winter Cookie Swap da ComidaDeMama


Ho invitato a casa mia dieci amiche per il mio primo Cookie Swap!
Quasi tutte sono blogger, tra di loro alcune non si conoscono, due sono cuoche in erba.

Sapete cosa è un Cookie Swap, vero?
E’ uno scambio di biscotti, molto in uso nei paesi anglofoni (ma non solo!), specialmente nel periodo pre- Natale, quando per tradizione se ne preparano molti, da offrire in casa agli ospiti o da regalare agli amici. E’ anche un bel modo per passare qualche ora in compagnia di amici e poi avere in casa un bell’assortimento di biscotti senza doversi mettere lì a fare mille preparazioni differenti.

Come funziona un Cookie Swap?
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November 2nd, 2012 by Elena

Halloween Chocolate Pumpkin Swirl Brownies


Dicevo, farò un bis di brownies per la merenda di Halloween!
Ecco i brownies cioccolato e zucca. L’impasto cambia colore a ogni fetta. Il giallo oro della zucca spicca sullo scuro del cioccolato. I blondies di zucca con gocce di cioccolato sono leggermente più bassi rispetto a questi brownies, ma non credo vi farà così dispiacere.

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September 9th, 2012 by Elena

Les Chouquettes



Quando ero piccola ne comperavo sacchetti interi dal panettiere. Erano piuttosto grandi e avevano una nomenclatura varia: bisù, bijoux, bisiù.
La granella di zucchero era irresistibile e mia mamma, il giorno in cui iniziò a sfornarli per merenda, venne accolta da una ola.
Dopo lustri (e lustri!) di bisù ( o bijoux, o bisiù) grandi come un mandarino, arriva su RAI Radio2 Marie de la Cucina di Calycanthus, in un pomeriggio d’estate, a spiegarmi che: Read the rest of this entry »

September 4th, 2012 by Elena

Lemon Curd Meringue Tartlets – Oggi cucina Marta


Piccole crostate ripiene di lemon curd , sormontate da ciuffi di meringa appena tostati.
Non è un gioco da ragazzi. Eppure Marta (11 anni) le ha cucinate da sola divertendosi un mondo.
Beninteso la mia supervisione c’era, eccome! Pena, avere poche fotografie di Marta all’opera. Ma quando i ragazzi cucinano, essere accanto a loro, presenti e attenti, è una condizione imprescindibile per la loro sicurezza.
Ecco qui sotto Marta alle prese con la misurazione degli ingredienti. Secondo voi, quanto pesa ingrediente segreto? :)

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July 30th, 2012 by Elena

Dolce fondente cioccolato e lamponi di Pierre Hermé (più o meno)



Ecco un valido motivo per accendere il forno in piena estate, quando i lamponi sono nel loro momento d’oro. Vi basterà mezz’ora, non di più.
La ricetta è di una semplicità disarmante, opera di Pierre Hermè.
Oggi approfitto del sonno del mio ingrediente segreto per leggere un buon libro affondando il cucchiaino nel cuore morbido dell’ultima fetta rimasta. Read the rest of this entry »

May 11th, 2012 by Elena

Savoiardi fatti in casa (e l’ingrediente segreto)



Sono piemontese e i savoiardi sono il dolce della mia infanzia. Li trovavo sul tavolo di mia nonna o di mia prozia, accanto al vassoio e le tazzine da caffè, in qualche occasione speciale, ancora impacchettati nella carta bianca e blu, elegantissima, della Pasticceria Scaraffia di Savigliano. Morbidi, con una sottilissima glassa.
Non avevo mai provato a farli in casa fino a quattro anni fa, quando ho letto la ricetta dei Pistoccus de Caffei (savoiardi) di Pinella. Read the rest of this entry »

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