ComidaDeMama

Archive for the ‘Canada’ Category

July 20th, 2008 by Elena

Comidademama in Canada. Cascate del Niagara

Niagara falls

Sono belle, sono potenti, riempono gli occhi e le orecchie tanto l’acqua scende giù in quantità e potenza. Arcobaleni doppi, barche straripanti persone inguainate in soprabiti blu, scogli puntinati da soprabiti giallo canarino.

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Niagara fallsNiagara falls

Nei dintorni un hotel promette Jacuzzi a forma di cuore, parcheggi, alberghi, ristoranti, negozi di souvenir. King Kong s’appende al tetto del museo delle cere e Frankenstein fa capolino sotto l’insegna di un fast food. La filodiffusione sulla promenade che domina dall’altro le due cascate mi ricorda Shrek1.
Quello che non è campo da golf o parco attrezzato con tanto di postazioni BBQ e tavoli si riduce ad un agglomerato di case basse con cortili dimessi e disordinati.
Inconvenienti come una gomma non in perfette condizioni ci fanno scoprire però un pezzo di cittadina più gradevole e più normale.

Niagara fallsLe anime del purgatorio

Siamo tornati a Boston per un giro di lavatrice prima di ripartire per Seattle.
Abbiamo visitato Ottawa, e abbiamo cambiato anche una gomma scoprendo il meraviglioso servizio di Canadian Tyre, l

July 17th, 2008 by Elena

Comidademama in Canada. Dim Sum al Mississauga Chinese Centre

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Siamo a Toronto, ospiti di John, il nostro amico coreano canadese conosciuto ad Amsterdam.
John è la prima persona con cui ho veramente conversato in inglese.
Prima di allora le frasi più lunghe che conoscevo erano indirizzate alle mie insegnanti di inglese. Robe del tipo: ‘The cat is on the table’.
Al tempo John studiava molto bevendo litri di caffè per completare il suo PhD. Spesso veniva a cena da noi, il suo unico pasto vero del giorno. Cucinare per lui mi ha sempre dato molta soddisfazione, aveva una fame da lupi. Mi ritrovavo in mezzo a dissertazioni scientifiche con una Marta di pochi mesi addormentata tra le braccia, a cercare di capire cosa si dicessero lui e Marco. Poco per volta ho iniziato a sperimentare i miei racconti strampalati e pieni di incisi in un’altra lingua e la sua attenzione mi è stata molto di aiuto.
John ora ha una moglie coreana e due figli piccoli, e stiamo passando qualche giorno in loro compagnia.
Viaggiare in una città che non si conosce avendo degli ospiti locali che spendono tempo per far visitare la città è puro lusso e siamo molto felici.
Entrambi i genitori si sono trasferiti in Canada quando i nostri amici avevano pochissimi anni, iniziando due attività di lavanderia.
Sara è una ottima cuoca e sta affinando la sua cucina tradizionale coreana andando a lezione dalla mamma di John che da poco è in pensione. Conosce anche molto bene la cucina cinese e giapponese e mi promette di farmi provare i suoi locali preferiti.
“A pranzo andiamo Chinatown per un buon dim sum wiki, devo fare alcune spese per casa”. Vivono in un tranquillo quartiere residenziale, da quando hanno messo su famiglia hanno lasciato il loro appartamento downtown Toronto per una casa più grande con giardino.
Seguiamo l’automobile di John che infila delle strade suburbane piene di cartelloni GRANDI SCONTI SUL SALOTTO, 24hMC Drive, GAS, WENDY. I saloni di automobili usate sventolano mille bandierine con la foglia d’acero e cotillon da Natale. Intercettiamo su FM100.7 di Toronto Franco Battiato che canta “Cerco un centro di gravità permanente” versione anni ’80 e pensiamo a Bollani che gli fa il verso con “Hai mai letto Kundera/Le coltri della storia”.
I capannoni aumentano e non riesco a capire come possa esserci una Chinatown l

July 12th, 2008 by Elena

Comidademama in Canada- Thousand Islands

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Con tutte le fotografie che ho scattato metto un dettaglio di una barca a vela, che ho usato e addirittura timonato, ma in un giorno di vento tranquillo. E’ tutto un tirare corde e levarsi di mezzo al momento giusto. Ho raggiunto i 7,2 nodi , siamo stati belli obliqui per un po’ di tempo e sarebbe più professionale sapere il gergo per questo tipo di cosa, ma non lo so.
Siamo vicini al lago Ontario, in un enorme braccio di fiume che raccoglie letteralmente migliaia di isole.
I nostri amici hanno un’isola di tre ettari, tutta per loro, completamente ricoperta di mirtilli selvatici, felci e pini.
I mirtilli sono piccolissimi e hanno prodotto una serie infinita di blueberries pies, con o senza rabarbaro.
La compagnia è ottima e ho cucinato per tutti nonostante le difficoltà nel reperire ingredienti e acqua potabile.
Pomodori al tun tun, clafoutis di peperoni, l’ormai immancabile danish braid, focaccia, 5 libbre di salmone alla griglia, enormi quantità di lemon curd e lime curd degli amici di fiordizucca, crostate. Ecco alcune delle cose preparate.
Marta è diventata una pescatrice esperta e si butta nelle acque gelide senza problemi.
Tra poco più di un giorno lasceremo questo pezzo di paradiso per visitare i nostri amici coreani che vivono a Toronto.
Su Flickr qualche fotografia in più dell’Isola.

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