ComidaDeMama

Archive for the ‘Amsterdam’ Category

November 11th, 2013 by Elena

San Martino ad Amsterdam

Elf november is de dag
dat mijn lichtje, dat mijn lichtje
Elf november is de dag
dat mijn lichtje branden mag

La scorsa settimana sono tornata per qualche giorno ad Amsterdam.
Ho festeggiato il compleanno di una carissima amica, ho portato Marta a rivedere tutti i luoghi in cui abbiamo vissuto insieme e siamo riuscite anche a festeggiare Diwali a casa di Prathiba, con tanto di candele, cose buone, fiori e regali!

Ma oggi è San Martino e voglio festeggiare facendovi vedere la nostra via, la Nieuwendammerdijk, in cui abbiamo abitato per anni.
Dalla mia finestra vedevo il polder più piccolo della città e un piccolo porto di barche.
Questa sera dalle finestre e fuori dalle porte brilleranno tantissime candele.
Tutti i bambini si prepareranno (come San Martino!) per una ronda notturna con le lampade, e busseranno alle porte delle case.

Nieuwendammerdjik è una vecchia diga su cui sono attestate delle bellissime case in legno del XVII alternate con altre più recenti in mattoni, ma non per questo meno affascinanti, in pieno stile Noord Holland. Immaginatevi quindi una via piene di casette ad un piano, massimo due, dalle finestre illuminate di candele e un gruppo di zazzere bionde tutte contente di poter girare con le lanterne e riempire le loro borse di dolci e mandarini.

Buon San Martino a tutti!

January 22nd, 2011 by Elena

These are a few of my favorite things #1 – ciotola azzurra

Ci sono oggetti che mi seguono da ben tredici anni, come questa ciotola azzurra.
E’ fatta a mano da mia nonna, che era bravissima in tante cose, anche a creare oggetti partendo da un pugno di argilla.
Di trasloco in trasloco la ciotola è stata impacchettata, spedita dal Piemonte alla prima delle tre case in cui abbiamo vissuto ad Amsterdam. A Boston no, non è venuta. Per un anno ha fatto anticamera in uno degli scatoloni, fino al nostro trasferimento a Trento.

Questa mattina, mentre riordinavo i piatti della colazione me la sono trovata davanti. Eccola qui.

February 27th, 2010 by Elena

HEMA, il cake-stand e il picnic di primavera

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Alzi la mano chi ha voglia di primavera!
Sole tiepido, aria buona, passeggiate all’aperto e picnic.

Marta e io abbiamo giocato al picnic ieri pomeriggio, davanti alla finestra che restituiva la luce più calda all’alba delle tre del pomeriggio.
Ci stiamo preparando al picnic dell’anno. Anzi, chiamiamolo pique-nique dell’anno.

Ho tirato fuori una delle mie tovaglie da prato e via.

Piatti, tovaglioli e cake-stand arrivano da Amsterdam, un pensiero di Mammamsterdam portato da MarinaV fino a Trento.
Questi colori, la grafica felice, quel piccolo logo colorato, vogliono dire una cosa sola per chi ha vissuto in Olanda: HEMA.

HEMA è la prova che gli oggetti quotidiani possono avere un prezzo basso e un design di buon gusto. Che i giochi in legno per bambini possono avere dei prezzi umani.

Ogni volta che ricevo una email in cui mi si chiede notizie su cosa vedere ad Amsterdam io non consiglio molti negozi. HEMA, però, lo segnalo sempre.

Tante, più di altre parti dell’anno, in questo periodo arrivano email con oggetto: Comidademama, partiamo per Amsterdam! Dove dormire? Cosa visitare? Che si mangia?

E’ in arrivo un nuovo post con aggiornamenti, che Amsterdam è sempre piena di novità.
Intanto potete visitare la sezione Amsterdam, dove sono segnate le mappe e miei itinerari.

HEMA (Hollandsche Eenheidsprijzen Maatschappij Amsterdam) apre il 4 novembre 1926.
Primo negozio: Kalverstraat ad Amsterdam. Ogni articolo costava intorno ai 25 e 50 centesimi.
Oggi HEMA conta 500 negozi distribuiti tra Olanda e Belgio, con qualche presenza in Germania, Lussemburgo e Francia.

Cosa vende HEMA?
Tutto quello che una persona normale olandese ha bisogno quotidianamente.
E che sia colorato e di buon gusto.

Vedere quindi cosa offre questo negozio diventa molto interessante.
Perchè è evidente che il quotidiano olandese è diverso da quello italiano.

Dalla ruota di bicicletta alle tende. Dalle casseruole alle mollette per il bucato.
Candele, tante candele. Vesititi e accessori. Cancelleria e cosmetici.
Bellissimi pass partout per fotografie.
C’è una piccola scelta di cibo destinata a risolvere un aperitivo più che a riempire un frigorifero per la settimana.

Gli articoli destinati alla prima infanzia raccontano un modo diverso di prendersi cura dei propri bambini. Mi fermo spesso a osservarli, pur non avendone più bisogno.

Per i bambini si trova di tutto: dai vestiti, ai giochi in legno, giochi creativi, kit per costruire cose. Una scelta di costumi.
E materiale per le feste. Tovaglie, tovagliolini e piatti coloratissimi e belli.
Una scelta infinita di piccoli regali da infilare in sacchetti per salutare gli ospiti.

In Amsterdam il mio punto vendita preferito si trova in Nieuwendijk 174-176 perchè la loro caffetteria è progettata molto bene e al piano terra c’è un angolo con saldi permanenti dove, con un po’ di fortuna e occhio, si possono fare degli acquisti molto vantaggiosi.

Abbiamo lasciato Marta sola a montare il cake-stand!

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Cake-stand sta per alzata per dolci. Le alzatine americane ve le ricordate?
Ecco, questa qui che sta montando Marta è fatta in cartone.
Nome: taartplateau tast toe. Tre pezzi facili da assemblare, li vedete qui sotto, su sfondo celeste. Così allegri da colorare la giornata più uggiosa.

Quindi ecco il nostro picnic fatto davanti alla finestra. Con comidademama appoggiata al termosifone intenta a fotografare Marta all’opera.

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HEMA Amsterdam-Nieuwendijk
Nieuwendijk 174-176
1012 MT Amsterdam
(020) 623 41 76
orari

HEMA Amsterdam-Kalvertoren
Kalvertoren Kalverstraat 212
1012 XH Amsterdam
(020) 422 89 88
orari

April 30th, 2009 by Elena

Amsterdam, oggi è Queen’s Day (e c’è il sole!)

q_d_famillly.jpg
Koninginnedag, impronunciabile per me, continuo a dire Queen’s Day.
500.000-800.000 persone stanno in questo momento festeggiando ad Amsterdam il compleanno della Regina Juliana che oggi avrebbe compiuto 100 anni, l’attuale Regina Beatrix ha lasciato come data il 30 aprile. Una volta si celebrava quello della Principessa Wilhelmina, nata il 31 agosto 1885, ma dopo aver abdicato al trono nel 1949 la festa si celebra oggi.
Tutti si vestono di arancione, il colore della casa reale.
Ci sono concerti all’aperto, anche se piove.
Ma soprattutto ogni città si trasforma in un enorme mercato delle pulci.
Tutti possono vendere le proprie cose. Basta tracciare sui marciapiedi un’area a piacere e scrivere bezet, che vuole dire ‘occupato’ nei giorni precedenti. E il 30 aprile in quei metri quadrati si può vendere ciò che volete. Libri vecchi? Qualche servizio da tè introvabile?Giocattoli usati? Una vostra creazione, tutto quello che volete.
Su I Amsterdam potete ricevere via SMS il programma di cosa sta capitando.
Io anni fa ho trovato un chinoise costosissimo a 2 euro e svariate altre cose.
Ad Amsterdam oggi c’è il sole! Me l’ha detto poco fa Marina Vizzinisi.
I canali sono già pieni di barche che vanno su e giù con olandesi in festa.
Il pic nic in barca è un must in questa occasione, se fa bello.
Ad Amsterdam ogni quartiere ha la sua specialità.
Cercate dei vestiti grandi firme smessi da poco? Le signore eleganti dei quartieri oltre Vondelpark sapranno accontentarvi.
Volete rifare la cameretta di vostro figlio? Meglio andare nei sobborghi.
Se volete vedere come i bambini si ingegnano per raccogliere dei solci Vondelpark è dedicato solo a loro.
Mi ricordo una coppia di fratellini che vendevano massaggi. Un euro per il normale e due euro per massaggio deluxe.
O chi proponeva per pochi centesimi di guardare attraverso un buchino cosa conteneva la propria scatola misteriosa. Innumerevoli per performance musicali. Violini, trombe, clarinetti, danze. E fumetti, giochi da scambiare o da acquistare per pochi cents.
Lo street food è d’obbligo e oggi nella città ogni nazione viene rappresentata. Negli anni ci sono state severe restrizioni per la somministrazione di cibo, quindi molti ristoranti hanno avuto il sopravvento rispetto ai privati, ma troverete sempre qualche ragazzino con il suo banchetto con la caraffa di lemonade e i bicchieri di plastica.
Se siete ad Amsterdam oggi vi auguro una buona giornata, un gran bagno di folla.

November 11th, 2008 by Elena

Buon San Martino!

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Elf november is de dag
dat mijn lichtje, dat mijn lichtje
Elf november is de dag
dat mijn lichtje branden mag

Quando vivevo ad Amsterdam nella nostra via, la Nieuwendammerdijk, tutti i bambini si preparavano per una ronda notturna con le lampade, a bussare alle porte delle case. Nieuwendammerdjik è una vecchia diga su cui sono attestate delle bellissime case in legno del XVII alternate con altre più recenti in mattoni, ma non per questo meno affascinanti, in pieno stile Noord Holland. Immaginatevi quindi una via piene di casette ad un piano, massimo due, dalle finestre illuminate di candele e un gruppo di zazzere bionde tutte contente di poter girare con le lanterne e riempire le loro borse di dolci e mandarini.
Nel 2003 avevo visto i giardini delle case in Broek-in-Waterland brillare di candele, lo stesso giorno in cui organizzai una lezione di pizza per Marta e un paio di sue amiche americane e irlandesi. A rivedere il post mi intenerisce vedere Marta cos

September 5th, 2008 by Elena

Comidademama ad Amsterdam, cucinare da Gigi una mattina di settembre

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Dopo poche settimane passate in Italia eccomi nuovamente in viaggio. Quasi cinque anni vissuti ad Amsterdam e mi stupisco ancora per i cieli grigi e qualche acquazzone. Di questa stagione, poi.
Dopo un mese di assenza da un accesso internet costante guardo sconsolata il mio blog dalla grafica sconquassata che ricorda il cassetto dei miei calzini.
Rimando la ristrutturazione del blog al mio ritorno in Italia, che avverra’ tra non poco e mi metto a scrivere un post dopo tanto tempo. Dalla finestra vedo la vecchia scuola elementare di Marta. Siamo in Herengracht, nel cuore di Amsterdam, ospiti della mia amica Priya.
Questa mattina ho visitato Gigi, carissimo amico, cuoco bresciano con cui ho lavorato per qualche anno aiutandolo nelle sue lezioni di cucina e nei suoi catering.
Oggi ho potuto aiutarlo in una delle sue mattinate di lavoro. Con noi Simona, ore ed ore passate noi tre a cucinare, a correre dietro a barche, furgoni, carrelli, forni da trasportare, liste di spesa da compilare, menu da discutere, stoviglie da ricevere dai renter, piatti e vassoi da allestire.
Un lavoro faticoso e nonostante tutto molto appagante. Due compagni di lavoro che temo non trovero’ mai piu’.
Anche nel caos piu’ totale Gigi ha la capacita’ di tranquillizzarmi e di alleviarmi un po’ la fatica. Un sorriso, una battuta, un bicchiere di acqua fresca. Anche in un ricevimento di nozze per duecento persone, un garden party con pavone. Vivo. E son cose.
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E cosi’ questa mattina un po’ brumosa mi sono ritrovata in cucina con Gigi, Simona e una amica spagnola.
Una tazza di caffe’ e una ricognizione della spesa appena fatta e del menu da preparare.
Settanta fiori di zucchina freschi con attaccato una zucchina molto piccola, impacchettati come fossero orchidee. Casse di peperoni e pomodorini. Un bouquet imperiale di erbe fresche. Un merluzzo intero. Tanta uva bellissima. Le altre cose spariscono in fretta nei congelatori. Si passa al vaglio la possibilita’ di fare un sorbetto al basilico come complemento ad un piatto, si pensa a come servirlo, nel mentre tutto inizia a prendere un inizio, ciascuno ha un compito. Riprendo dimestichezza in uno spazio che solo poco tempo fa conoscevo meglio della mia stessa casa.
Cosa abbiamo cucinato e’ del tutto secondario. Rimangono le parole, gli scherzi che si mescolano con i vapori dei peperoni arrostiti, della bagna cauda e con i rumori della cucina. E’ dall’aprile del 2007 che non ci vediamo e abbiamo tutti piu’ di un anno di vita da raccontare. E sono contenta di essere qui.
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April 22nd, 2008 by Elena

Giornata Mondiale del Libro- Biblioteca Centrale, Centraal Bibliotheek van Amsterdam

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Io le Giornate Mondiali non le so mai. Dimentico le date più o meno come dimentico i compleanni delle persone a cui voglio bene. Ma lei mi ha ricordato che domani ricorrerà la Giornata Mondiale del Libro.
E oggi ricorre l’Earth Day, insomma mica si può stare dietro a tutte le Giornate Mondiali.
Ho deciso di risparmiarvi la giaculatoria di generi letterari che più amo, autori favoriti, puntate di Fahrenheit che mi hanno convinta.
E di mostrarvi un gioiello di biblioteca, la Centraal Bibliotheek di Amsterdam.
Biblioteca di cui ho seguito il lavoro di scavi con la bicicletta in mano, che sulla banchina galleggiante sul canale era proibito procedere se non a piedi.
La biblioteca quando vivevo io ad Amsterdam occupava una buona porzione di isolato in Prinsengracht, non lontano dalla nostra seconda casa.
Un po’ vecchia e malandata offriva una vista mozzafiato dal quinto piano riservato per i bambini. Di sotto una discoteca e una biblioteca di spartiti. E poi le solite cose, narrativa, saggistica, gli atlanti le enciclopedie. Le riviste, gli archivi, e cos

June 8th, 2007 by Elena

Da Gigi

Da Gigi

Ieri sera una mia amica mi ha chiesto dove alla fine ho sviluppato l’amore per la cucina. E non sapevo rispondere perché è stato un processo graduale. Sicuramente in questa cucina io ho deciso che cucinare mi rende felice, mi fa stare bene. In questa cucina olandese con la luce naturale che arriva sulle mani che stanno lavorando, un lusso, io e Gigi abbiamo cuicinato per decine di ore di filato, bevendo il cappuccino con la schiuma che solo lui sa fare per tenerci un po’ su. Io e Gigi, nei momenti di fretta non parlavamo se non per pochi secondi, ma il silenzio non si sentiva. Ogni movimento per cucinare era una sorta di dialogo.
Mi ha insegnato a tenere in mano i coltelli, ogni tanto arrivava a casa mia con un pesce. “Compito per oggi, prova a sfilettarlo, poi me lo porti”. O con un mazzo di cardi, una rarità ad Amsterdam reperibile solo nel negozi di verdura turchi. Abitando a pochi metri l’uno dall’altra Marta e Marco spesso venivano a farci visita e c’era sempre un camino acceso, un bicchiere di vino e un pezzo di formaggio e di buon pane fatto in casa. Marta ha passato pomeriggi sull’amaca ad aspettare che io finissi i miei lavori. Ho molta nostalgia di Amsterdam in questo periodo. Caso mai non si notasse.

May 30th, 2007 by Elena

Mayura Subhedar e Nandini Bedi e il loro nuovo film, ” Per chi passa da Amsterdam giovedi o venerdi

Le mie due amiche registe di Bombay hanno deciso di fare un esperimento, mettere in scena un film in 48 ore e lo presentano alla Westergasfabriek, la centralina del gas ottocentesca ormai da qualche anno diventata centro culturale, sede di cinema, teatri, gallerie d’arte e locali (uno dei quali serve un espresso decente).
Per chi gravita nella mia amata città giro l’invito a vedere cosa hanno combinato. L

April 21st, 2007 by Elena

Professor Schwarz in de Agnietenkapel

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photo courtesy of Angelo Schwarz


E’ stato difficile scegliere una immagine che rappresentasse in parte tutto quello che è successo nei giorni scorsi. Fosse anche solo il giorno della tesi di dottorato di Marco.
Ritornare ad Amsterdam è sempre una grande emozione. Per Marta era la prima volta dopo il trasferimento a Trento.
Ho trattenuto spesso le lacrime vedendola abbracciare i suoi amici che l’hanno riconosciuta al parco di Heremarkt, quello in cui andavamo a giocare dopo la scuola. E abbiamo passato una mattinata nella sua vecchia classe.
Sono sempre impressionata dal metodo rigoroso e nello stesso tempo cos

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