Meglio arrivare presto, perchè la verdura va a ruba e la gente si accalca.
Queste tre ragazze di Romagnano sono molto gentili, portano frutta e verdura coltivata nella loro azienda agricola. Il padre viene in aiuto il sabato.
Non mancano mai i loro fiori da orto. Le peonie stanno arrivando. L'altro giorno c'erano mughetti e nontiscordardime.
Ogni tanto compero un mazzolino solo per Marta, che ama i fiori freschi.
Opera domani intende avvicinare gli alunni della scuola
dell’obbligo al linguaggio dell’opera lirica: un grande
patrimonio della cultura italiana ed europea, dal quale i
giovani rischiano di restare esclusi se non interviene
un’azione educativa.
Per la prima volta in vita mia sono uscita soddisfatta da un saggio di fine anno.
Ho ricostruito attraverso lo spettacolo il lavoro di un intero anno fatto da Marta nella scuola di musica I minipolifonici. Che non era unicamente concentrato su questo splendido progetto didattico, ma che l'ha avvicinata alla grammatica della musica, alle lingue e sonorità di altri paesi, a stili diversi.
Ieri pomeriggio un centinaio di bambini della scuola erano ai primi posti in platea al teatro Santa Chiara. Davanti a loro l'orchestra e il suo direttore.
In alto il palcoscenico, la scenografia e il display per leggere le parole, una versione moderna del libretto.
Prepararsi e studiare per poi partecipare attivamente come coro ad un'opera vera, diretti da un vero direttore, è stato entusiasmante.
Mia nonna mi cantava l'opera da piccola, mentre disegnavo sul suo tavolo di cucina. Giocavo con i libretti che portava a teatro. E quando indulgeva sull'operetta mio nonno la prendeva in giro. Questa è la mia esperienza domestica dell'opera. Solo da adulta, dopo avere passato la fase adolescenziale di son tutte lagne, ho visto dal vivo alcune opere.

Rispetto a quelli con cui giocavo il libretto di Hansel e Gretel di Marta è molto colorato, contiene anche gli spartiti per leggere la musica delle canzoni. Ha un gioco dell'oca che sembra uscito da una pergamena, dei giochi che fanno riflettere su cosa si va a rappresentare. Addirittura un paio di ricette della strega Leckermaul.
E indicazioni per costruire tre piccoli oggetti da indossare per sentirsi ancora più coinvolti nella scena, pur essendo seduti in platea. Un cappello, una lanterna e una bacchetta magica.
Seguendo i link su youtube ho visto anche un seminario tenuto per i docenti, le prove dell'edizione scorsa. Trovo che questo progetto sia molto interessante e sono felice che la scuola di Marta abbia fatto questa scelta.
Nei prossimi giorni a Milano e Varese replicheranno con altre scuole. Se avete sempre trovato l'opera un genere barboso, se avete bambini curiosi, se vi lasciano entrare come parenti provate a dare un'occhiata.
Se invece non riuscite ad accedere a questo spettacolo, ma volete esplorare questo connubio opera-bambini vi consiglio caldamente una dei nostri big-fav.
"Una sera prima della prima. L'opera Aida e la vita di un grande teatro raccontate ai ragazzi"
"Aida", l'opera che ha inaugurato la stagione 2006-2007 del Teatro alla Scala di Milano, è canto, è musica, è una bella storia.
Ed è l'occasione per scoprire i segreti di un grande teatro d'opera, sbirciando dietro le quinte.
Un racconto poetico ma anche spiritoso scritto da Beatrice Masini, recitato e musicato dall'Istituto Barlumen, illustrato da Giovanni Manna.
Età di lettura: da 6 anni. via libreriauniversitara
Sabato scorso ero alla ricerca di steli di rabarbaro freschi per lei e sono andata in Piazza Dante, al mercato biologico.
La scorsa settimana le bancarelle segnavano nettamente il passaggio delle stagioni. Con verdure ancora dell'inverno e i primi prodotti della primavera.
Il prossimo fine settimana si terrà qui a Trento il Festival dell'Economia. In concomitanza Rovereto sarà lo scenario di Mescolanze Mercato. Immagino che anche questi produttori parteciperanno. Forse anche la signora Fausta e Giustino il Contadino.
Il programma completo, con degustazioni, mercati, attività didattiche, percorsi d'acqua lo trovate qui.
La piazza sottostante allo spazio per l'arte di calycanthus, sì quello che ha ospitato le incisioni inedite di Fausto Melotti sarà piena di bancarelle. Spero di fare un giro con Maite, macchine fotografiche in mano.
Qualcuno di voi diceva che piove sempre alla Fiera di San Giuseppe di Trento?
Quest'anno siamo stati quindi fortunati!
Il sole splendeva, nonostante l'aria fresca. La gente era molta. Ho fatto una lunga passeggiata in ottima compagnia, chiacchierando e guardando erbe aromatiche, fiori, animali.
Scoprendo altrui madeleinette trentine celate dietro a un bicchierino di brodo vegetale Bauer.
Fotografie, ne ho fatte molto poche, quasi non si riusciva a passare negli spazi, non ricordavo un'affluenza del genere.
Ringrazio Stefania Endrici (sì, la stessa fotografa delle giuggiole) per avere messo a disposizione le sue belle fotografie scattate durante la giornata di ieri.
Sabato mattina, alle dieci, in casa montag c'è un gran trambusto. Cerco di buttare giù dal letto Marco, arrivato la notte prima e già di partenza il giorno dopo. Marta s'incaponisce su un vestito cinese per via di un laboratorio di maschere cinesi al Castello del Buonconsiglio nel pomeriggio.
Voglio arrivare in tempo alla vernice della mostra Fausto Melotti, “Incisioni inedite”, organizzata da Transarte nello spazio di Calycanthus.
Rovereto non la conosco bene, ma riesco ad arrivare senza esitazioni al 26 di Piazza delle Erbe.
Non l'avevo ancora visto, ma questo spazio per l'arte io lo descrivevo già a tutti i miei amici.
All'altezza del naso capitelli affrescati, intuivo un pavimento a doghe di legno, come quello del pdf di febbraio.
Un invito gradito, un'occasione per incontrare di persona maite, marie e il fotografo, gli autori de La cucina di Calycanthus.
Non credo proprio che abbiano bisogno di presentazioni.
Da meno di un anno propongono copiosamente, in maniera originale e molto curata, ricette e fotografie, luoghi e persone fuori dal comune.
Compaiono nelle fotografie di questo post, ma solo il fotografo è facilmente rintracciabile.
Ho fatto le scale di corsa per arrivare prima di Marco e Marta, ho abbracciato maite, che avevo già conosciuto un mese fa, e l'ho lasciata libera nel suo faticoso compito di ospite.
Tra gli invitati che s'affollano, si muovono, salutano e parlano spicca il fotografo in posizione strategica. Ci riconosciamo e ci presentiamo, nel frattempo arriva marie subito dopo maite, che protesta per non avere assistito a "l'incontro storico". Ridiamo e mi complimento per lo spazio, l'allestimento, non facile dato non c'è un cmq di parete che non sia affrescato, e per il meraviglioso tavolo imbandito.
Potrei dire che l'emozione di incontrare tre tra i foodblogger più brillanti della blogosfera italiana mi ha impedito di scattare troppe fotografie. In realtà durante la presentazione delle opere inedite di Fausto Melotti il click della mia macchina fotografica mi sembrava oltraggiosamente alto e fastidioso, senza contare il flash che scattava all'improvviso, non richiesto. Ho quindi sfruttato tutti i colpi di tosse e la possente voce recitante del poeta che ha chiuso la presentazione della mostra. Di fronte a me il fotografo sorride sotto i baffi e scatta senza fermarsi.
Ho avuto una manciata di secondi tra il congedo del poeta e l'avvicinamento degli ospiti al tavolo per fotografare le meraviglie preparate da marie e maite, aiutate da Sara e Ilaria.
E così il lavoro de La Cucina di Calycanthus acquista tre dimensioni, gusti e profumi.

Sì, ma questo tavolo imbandito?
Bello e molto elegante, come potete constatare.
Compaiono su un vassoio dei bicchierini di panna cotta al carciofo con acciuga, ispirati a Il pesce e l’ombra, titolo di una serie di dodici litografie del 1975 di Fausto Melotti
A lato qualche piccolo grissino a forma di pesce di ricotta e pepe di Sichuan, vicino ad altri bastoncini di forma più semplice, raccolti da spago bianco. Una serie di polpettine dal gusto freschissimo e riproduzioni delle opere di Fausto Melotti su pasta fillo tostata in forno.
Di seguito il fotografo continua a lavorare. Alle sue spalle occhieggiano i rinfreschi.
Salutato l'ultimo ospite abbiamo guadagnato sedie e divano, intorno al bellissimo vassoio di cui conosciamo la bellezza dei suoi riflessi grazie agli ultimi post. Così abbiamo conosciuto Sara e Ilaria che hanno aiutato per tutto il tempo. Maite mi fa vedere dalla finestra il banchetto della signora Fausta, sì la signora complice dello strudel di ortiche e ricotta e a lato quello di Giustino il contadino, che per noi di Trento è persona nota mentre la signora Fausta no.
Dopo una bella chiacchierata ci siamo salutati dandoci appuntamento a venerdì 20, per musica, poesia e un'altra fatica de La cucina di Calycanthus.
In piazza delle Erbe faccio una breve pausa per vedere da vicino il banchetto della signora Fausta ormai depredato da tutte le bontà portate al mattino. Rimane comunque tra le cassette un buon profumo di violette.
Grazie maite, marie e il fotografo (e Ilaria e Sara) per la calorosa ospitalità.
Le ricette | panna cotta al carciofo con acciuga | bastoncini di ricotta al pepe di Sichuan | polpettine all'arancia | sfoglie di pasta fillo Melotti's style|
Ringrazio Marta per avere fatto le fotografie quando la mamma non la smetteva più di chiacchierare, molte di queste sono state scattate da lei.

Oggi andrò a trovare i calicanti, tutti e tre, nel loro spazio per l'arte.
Questo è un promemoria per me e per chiunque si trovi a passare nei dintorni di Trento nel prossimo fine settimana.
La fiera di San Giuseppe a Trento segna l'inizio della primavera. Nelle due edizioni che ho visto la piazza del Duomo era straripante di [piccole] piante da frutto, ornamentali, di fiori ed erbe aromatiche. Azalee, gardenie e piante di limone, macchie di colore di ogni genere nel retro del Duomo. Per le strade migliaia di persone portano borse e fagotti pieni di foglie verdi e radici. Molti gentiluomini si improvvisano portatori. Nella zona fieristica animali da cortile e da stalla mi riportano alle fiere di quando ero bambina. E le bancarelle? e lo street food? C'erano, c'erano. Insomma, spero che questa edizione sia bella come quelle che ho visto, che il tempo sia bello e che possa andare a fare una ricognizione in primissima mattina, quando la folla non è ancora arrivata. E poi, via! Si incomincia a mettere in ordine i balconi.
E, lo ammetto, ma non lo farò perchè non avrei lo spazio adatto per farlo vivere bene, vorrei tanto prendere un pulcino per Marta.
Fiera di San Giuseppe 2009
22/03/2009 Centro storico
Il tradizionale mercato saltuario denominato Fiera di San Giuseppe - Edizione 2009 si svolgerà nelle vie del centro storico domenica 22 marzo a partire dalle ore 7.00 fino alle 19.00.
Dal Sito del Comune di Trento
Per maggiori informazioni cliccare qui.

"Comida, sabato dobbiamo rifocillare un bel gruppo di maratoneti per 24 ore!"
La maratona è di lettura, in occasione del 60° anniversario della sottoscrizione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, organizzata dal sistema provinciale trentino del Servizio Civile.
Il 22 e 23 Novembre 2008 alla sala Depero Palazzo della Provincia (piazza Dante 15 - Trento) si avvicenderanno persone che porteranno un brano, una poesia e lo leggeranno, creando una staffetta di lettura di 24 ore.
La bella quota di dolci marocchini di Mina purtroppo non ci sarà, peccato, mentre ci sarà una cordata di dolci preparati da altre persone. Vedremo che bel tavolo imbandito ci sarà per rifocillare i maratoneti.
Non ho scordato l'afternoon tea award di twostella e arriverò in tempo per parteciparvi.
Questo è un all day long tea ed è non privo di complicazioni, date dall'indeterminatezza del flusso di persone che si avvicenderà, i tipi di tè da preparare, come tenerli al caldo senza rovinarne il gusto e tutta una serie di gatte da pelare che un catering, seppur non impegnativo, può comportare.

Martedì 27 Marzo 2007 - ore 17.00
L'angolo del tè Tunisia
Atrio di Torre della Tromba via Cavour, 27 Trento
Da bambina dormire fuori casa è sempre stato un evento carico di mistero, eccezionale. Io e mia sorella raramente dormivamo a casa dei nonni, dagli amici era fuori discussione. Mai mi sarei sognata di chiedere a mia mamma di dormire sul pavimento -corsivi e neretti di mia mamma- di un museo.
Ieri sera Marta e la sua cara amica Ludovica, zaino e sacco a pelo in spalla, hanno passato la notte al Museo Tridentino di Scienze Naturali.
"Mamma, stiamo alzati fino a MEZZANOTTE!"
Marta e Ludovica si sono fatte strada tra una piccola folla di genitori, bambini, zaini, borse e borsette e si sono fiondate davanti alla fontana della corte di Palazzo Sardagna per la fotografia di inizio serata. Prime.
Una caccia al tesoro in mezzo agli animali imbalsamati del museo, un laboratorio di bolle di sapone, una Mamma Luna vestita di stelle che ha pulito magicamente le mani di trentatrè bambini dopo aver decorato delle belle borse di stoffa, portate poi a casa come ricordo. Prima di mettersi nel sacco a pelo, una tazza fumante di camomilla.
"Dolcissima mamma, hanno messo una tonnellata di zucchero".
Questo è quello che ho capito dai racconti di Marta, quando sono andata a recuperarla alle 9.00 di questa mattina.
Zuccheri e caramelle a parte mi sembra una bella attività, cercherò di farmi spiegare in dettaglio la scaletta della serata, magari la prossima volta, perchè Marta già ci vuole tornare.

Ma, torniamo a noi. Giovedì scorso ha aperto il primo negozio di alimentari Thai del Trentino. Tra poco meno di una settimana arriverà il frigorifero e con lui le erbe fresche che rendono unici i sapori dei piatti thailandesi, così non dovrò più congelare le foglie di limone istrice e potremo fare quel bellissimo sorbetto di lemograss e fragole.
Rambutan, jackfruit, lichees, mango, gli scaffali sono pieni di pile di frutta sciroppata, salse di pesce di diversi tipi, di riso, ovviamente. Di paste di gamberetti, di specialità non solo Thai, ma anche cinesi, vietnamite, filippine.
Sabato scorso, nel corso della sua visita in Trentino, l'ambasciatore thailandese in Italia Vara-Poj Snidvongs, accompagnato dalla moglie, la signora Pasher, ha visitato il negozio. Sono passata verso mezzogiorno per sapere come era andata e gli avventori erano veramente raggianti. Auguro loro una buona fortuna e rinnovo l'invito a tutti di provare ad entrare, qualora non ci foste ancora stati, in uno di questi negozi della vostra città. Molte persone che conosco non hanno assolutamente bisogno di essere consigliate in questo senso, come ad esempio Silvia del blog Un Tocco di Zenzero, ma capisco che qualcuno possa essere un po' intimidito dalla valanga di cose nuove che vengono proposte, ma sono certa che chiedendo potrete avere tutte le spiegazioni di ogni ingrediente.

Thai & AsiaFood
Prodotti alimentari dalla Thailandia, Cina e Filippine
di Arandar Saithong
via Romagnosi 32/a Trento
lun 13.00-19.30; mar-sab 8.30-19.39.