18.12.07

Origami cooking IV- Melanzane alla parmigiana light, versione leggera



Origami cooking - melanzane alla parmigiana light



Per anni la parmigiana di melanzane è stata bandita dal menu da famiglia, troppo pesante ed esageratamente laboriosa. Fino a che la mamma del mio amico-capo-chef Gigi non mi ha mostrato la sua versione, che richiede meno tempo ed è più digeribile. Credo che non si possa chiamare più parmigiana, ma per comodità rimane così nel mio ricettario.
Mi piace cuocerla dentro dei box fatti con l'origami e servirla individualmente.

Per i pomodori usati non so bene come spiegare. Nei supermercati qui a Boston non ho visto pomodori pelati, tanto meno passatine liquidine di pomodoro. In the world of plenty è tutto un rifiorire di ricche passate di pomodoro a pezzettoni aromatizzate ai pomodori secchi, peperoni arrosto, aglio e chi più ne ha più ne metta.
Perfino Paul Newman, il mio Paul che mi rubò il cuore a dodici anni quando vidi per la prima volta "La stangata", si è messo a produrre una linea di passate ricche di pomodoro di alta qualità.
E' stata la prima passata che io ed il my wise abbiamo comperato arrivati a Boston. La prima pasta fatta l'abbiamo chiamata "Pasta alla Paul Newman".
Ho usato quindi una di queste passate, sempre troppo cariche di gusti da poter pensare di aggiungere qualche cosa d'altro. Questo passa questo -ricco- convento.

Dunque, qui a Boston sono le 23.13. Più sei ore vuole dire che in Italia sono le 5.13 della mattina. Mia mamma e mio papà sono sicuramente in viaggio con mio zio Gian in quel bicchiere di acqua e anice eh già. Tra poco s'imbarcheranno a Malpensa. Mentre io dormo loro attraverseranno l'Atlantico, mentre faremo colazione saranno quasi arrivati. All'ora di pranzo ci abbracceremo e se avranno un po' di fame troveranno un pacchettino a testa pieno di melanzane alla parmigiana. Alla loro ora di colazione. Con un bricco id caffè americano, per tenrsi su. Non è un pranzo molto ortodosso, ma in pochi giorni prenderanno questo fuso orario.


Ingredienti per 4 persone (due di queste in pieno jet lag)
3 melanzane
pomodori pelati o 20 cucchiai di passata di pomodoro a pezzettoni
uno spicchio di aglio
due uova
100 gr pecorino romano grattugiato
erbe aromatiche, fresche o secche , timo e origano

Mondare le melanzane, eliminare con uno sbuccia patate la pelle. Tagliare a rondelle di pochi mm di spessore. Disporre su un piatto le melanzane,salare leggermente e lasciare riposare
per 30 minuti. Eliminare l'acqua amara che risulterà, trasferire su una placca da forno ricoperta di carta da forno. Spennellare le fette di melanzana con olio ed infornare a 200°C per qualche, fino ad ottenere delle fette dorate su entrambi i lati.
In una ciotola sgusciare le uova e sbatterle leggermente con una forchetta, senza montarle.
In un piatto grattugiare il pecorino.
Tritare l'aglio finemente. In un tegame rosolare leggermente l'aglio in un cucchiaio di olio di oliva caldo. Aggiungere la passata di pomodoro a pezzettoni. Insaporire per qualche minuto a fuoco lento, mescolando.
Regolare di sale ed eventualmente di pepe e versare la salsa in una seconda ciotola.
Riversare la salsa in una seconda ciotola.

Preparare le scatoline con uno schema di origami che produca delle scatole dai bordi alti, usando carta da forno. Io sono partita da un A4 (21x29,7 cm).

Prendere la prima fetta di melanzana ed intingerla nell'uovo e poi passarla nel pecorino grattugiato e disporla nella prima scatolina aggiungere un po' di erbe aromatiche e mezzo cucchiaio di passata. ripetere l'operazione fino a raggiungimento della cima della scatola. Per ogni mia scatola metto dieci melanzane,
Ripetere l'operazione fino ad esaurire anche le scatoline.
prima di mettere l'ultima fetta versare in ogni scatola l'uovo eventualmente avanzato, mescolato ad una cucchiaiata di passata. Finire con l'ultima fetta leggermente cosparsa di passata edi erbe aromatiche ed eventualmente anche di pecorino. Cuocere in forno già caldo per venti minuti a 180°C.

Il diagramma di questo origami non l'ho ancora trovato in rete. Appena posso faccio una serie step by step su come si fa. Nel frattempo si possono usare altri diagrammi.

Posted by ElenaC at 13:58

05.12.07

Origami cooking III- Edible origami, usare la pasta fillo (o phyllo, insomma ci siamo capiti)

Origami in cucina, perchè no?
Tutto inizia dalla mancanza di utensili nella mia cucina di Boston.
Decido di preparare i contenitori con della carta da forno piegata secondo le regole dell'origami.
Ospiti stupiti davanti ad un pacchetto monoporzione di melanzane alla parmigiana, tranci di pesce spada marinati cotti al forno in insoliti pacchetti giapponesi sono in arrivo su questo blog, il purée di patate all'erba cipollina è già stato fotografato.
Nello stesso tempo penso come sarebbe bello provare con la pasta phyllo.
Ed ecco qui un bell'esempio! Un post del 2005 di Aaron Michels che dimostra come sia possibile impacchettare in maniera stupenda una mousse.
Evil Mad Scientist invece prepara dei gabbiani usando la pasta dei wonton.
Credo che per me sia troppo complicato. l'unico schema che posso fare con una certa velocità sperando che non mi si secchi la pasta è il fior di loto.
Per ora mi dedico ai contenitori fatti con carta da forno pensando a cosa cuocerci dentro.

Posted by ElenaC at 16:53

30.11.07

Origami cooking I - piccola purea di patate ed erba cipollina



Origami cooking- mashed potatoes

Come promesso qualche tempo fa ecco un esempio di origami cooking. Non avendo in casa tutti gli ingredienti del gattò di patate ho semplicemente preparato una purea di patate, colorata e insaporita da qualche filo di erba cipollina. Non avendo necessità di gratinare ho usato un minuto di microonde per riscaldare questa scatolina, che è piccola solo in apparenza e che tiene la purea ricavata da una patata.

Ingredienti per una scatolina
un sac à poche e bocchetta in acciaio (o in plastica) a forma di stella piuttosto ampia
foglio di carta da forno bianca quadrato. Lato lungo 16 cm
modello da seguire passo a passo
2 patate medio piccole o 1 patata grande.
un paio di cucchiai di latte
erba cipollina fresca
sale

Bollire le patate, pelarle e schiacciarle con uno schiacciapatate. Aggiungere qualche cucchiaio di latte caldo e regolare di sale, mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare intiepidire la purea.
Preparare la scatolina seguendo il modello passo a passo.
Riempire con la purea il sac à poche dotato di bocchettone a stella . Posizionare l'apertura del bocchettone nel centro della scatolina, a pochi millimetri dal fondo. Premere e far fuoriuscire una parte della purea senza mai cambiare la posizione dell'apertura del bocchettone e senza alzarlo dalla base. Si formerà in pochi secondi una sorta di stella, o di fiore. Interrompere la spinta della purea e staccare il bocchettone dal cordone di impasto facendo una breve rotazione. Spargere sulla superficie qualche filo di erba cipollina tagliato finemente. Fino ad ora è stato usato un po' meno della metà della purea. Riprendere il sac à poche in mano e ripetere l'operazione fino ad esaurimento della purea. Scaldare un minuto nel microonde, rimuovere delicatamente e d eventualmente ricomponendo un po' la scatola che si deformerà leggermente per via dell'umidità. Attenzione perchè ila scatola sarà calda. Guarnire con dell'erba cipollina ed eventualmente con una lacrima di crème fraîche .

Nota: per le prime volte è meglio avere un po' più di purea di patate a disposizione.
Per chi ama l'origami e vuole provare uno schema più elaborato ecco un esempio.

Posted by ElenaC at 11:06

08.11.07

Origami cooking I - I contenitori



Origami cooking



Qui a Boston la mia attrezzatura da cucina è -a dire poco- limitata e ho deciso di acquistare solo attrezzi e cose che non ho in Italia, anche perchè in cinque anni di Olanda ho prodotto una serie non indifferente di doppioni.
Sì, ma se ho bisogno di stampini o cocottine come faccio? Quelli di alluminio, certo, ma che tristezza.
Allora ho pensato: uso l'origami per fare delle scatoline di carta da forno e le uso come stampini monodose.
E ho iniziato a cercare dei modelli riproducibili in pochissimi minuti, definito un paio di dimensioni per alcune preparazioni e sono pronta per farvi vedere un gateau di patate in box di carta, una cupcake cubica, una parmigiana di melanzane in box, una scatolina con coperchio (sempre fatto con l'origami) che una volta scoperto rivela delle verdure al vapore su cui si appoggiano dei piccoli tranci di pesce spada marinati, mini plumcake, o un fior di loto con all'interno verdure e molluschi gratinati o chissà cosa mi inventerò. Ogni giorno la mia lista di cose che vorrei fare con questa tecnica, dolci e salate, si allunga.
Appena trovo delle forme che mi soddisfano userò la pasta phyllo, ma questo è un terreno complicato per le scatole. Certamente usando l'origami e le sue tecniche i saccottini di verdure (o qualsiasi altra preparazione con questa pasta o con la pasta sfoglia) verranno più belli alla vista ed uguali.
In questo periodo faccio esperimenti, spesso cucino queste cose di sera per la sera stessa e quindi non ho mai un esempio da fotografare con la luce buona e quindi ho deciso di iniziare dalla cosa fondamentale, le scatole.

La carta
Usare sempre e solo carta da forno.
Io la trovo sia bianca che marroncina --non sbiancata-- e uso le due a seconda del colore del cibo.
La carta per ora la sto usando asciutta, questo vuole dire che a seconda del tempo impiegato dal forno per cuocere potrebbe ingiallirsi. Detto questo le monoporzioni non hanno bisogno di molto tempo per cuocere e si può sempre vaporizzare dell'acqua sulle superfici non in contatto con i cibi, che poi sono alla fine quelle che si possono imbrunire.
La carta è scivolosa e quindi è meglio impratichirsi con i vari modelli usando carta normale e poi applicare alla carta da forno quanto imparato.
Una volta trovate le dimensioni del foglio di carta ideali è bene fare un modello di carta semplice e pulita.
Con questo modello sarà più facile ricreare dei fogli di carta da forno uguali, così le scatoline non varieranno come forma.
Io uso un taglierino affilato per questo lavoro, ma un taglia carte o una paio di forbici possono andare bene.

Difficile? Troppo tempo da spendere dietro a questo progetto?
No, devo dire di no. Io non spendo troppo tempo in cucina --sempre meno di quello che vorrei e qui negli USA siamo ai minimi storici, ma ci sono troppe cose da fare e da vedere, sono pochissimo a casa-- e quindi anche per le cuoche frettolose questo può essere una variazione per presentare un piatto.
La cosa bella è che le scatoline si possono preparare in anticipo, ma devo dire che io faccio sempre tutto all'ultimo minuto.
Questa sera parmigiana? Mentre le melanzane cuociono io sono lì a piegare. Se poi avete dei figli talentuosi, metteteli sotto! La mia amica Sumi mette sempre le figlie al lavoro facendo fare loro dei micro pacchetti per un sale speciale al pepe che si usa non mi ricordo più per quale specialità giapponese con l'anguilla.

Le forme.
A seconda della preparazione le scatole cambiano di dimensione.
Sulla rete ci sono parecchi esempi molto semplici di scatole, ma il modello che ho scelto e che mi piace di più l'ho trovato su un libro di origami preso in biblioteca un mese fa, quando ho deciso che dovevo mettermi a fare origami cooking e farlo vedere su comidademama.
Come ho valutato le forme?
E' abbastanza facile da intuire: dalla capienza e dalla proporzione, ma anche dalla facilità di accedere al cibo una volta presentato sul piatto.
Anche il cibo non cotto deve essere adatto alla scatola da noi pensata. Se non è troppo robusta non può contenere impasti liquidi e pesanti che possono disfare le piegature da noi fatte con conseguenti disatri da pulire nel forno.
una volta cotto il nostro lavoro deve essere facile da scartare, il cibo all'interno non deve crollare una volta aperta la scatola, oppure deve essere semplice mangiare il cibo direttamente nell'involucro.
Non tutte le preparazioni possono rimanere più di un giorno in questi involucri
Sembra una sciocchezza ma se mancano questi requisiti il progetto non funzionerà.

Dato che Thanksgiving e Natale si stanno avvicinando userò la stessa tecnica per create delle scatole regalo coperte di carta cerata piene di piccoli biscotti, una volta iniziato non si smette più, e il mio ripiano in cucina si sta affollando si carte colorate.
Riuscirò ad eguagliare la bravissima blogger Belly Timber?

Posted by ElenaC at 10:02