Ve la ricordate la mia rubrica "Quando descrisse anche il bidet"? Ora è il turno di Siviglia.
E mentre metto a posto e scrivo inizio subito a condividere una scoperta musicale, grazie ad annalibera e Juan.
Questa cantante austriaca mi ha conquistata al primo ascolto e la canzone che vi propongo è il mio tormentone dell'estate.
A presto con le ultime dall'Andalusia!
Un po' a malincuore non inserirò più dei video di Youtube perchè rallentano la visualizzazione del blog, che in ogni caso ha necessità di una ristrutturazione vera e non solo cosmetica. Torno però a riscrivere di musica per via di uno scambio di commenti con Mario, che conosce e apprezza Susheela Raman e che suona e canta in un piccolo coro che conta un repertorio piuttosto ampio, dal canto gregoriano alla musica polifonica del Novecento.
E allora mi chiedevo se per caso non fosse anche un estimatore di Jordi Savall.
La prima volta che l'ho sentito suonare dal vivo è stato nel 2002, in occasione del Festival Internazionale della Musica, bellissimo, Settembre Musica |sito della seconda edizione come MI.TO, dopo 29 edizioni torinesi, 1-25 settembre 2008|. Il Festival prevede concerti non solo a Torino e Milano, ma anche in altre sedi.
Così Jordi Savall ha suonato nel 2002 a Palazzo Taffini d'Acceglio a Savigliano |vista di Piazza Santarosa|, la città in cui sono nata e in cui ho vissuto per trent'anni. Straordinario.
Quest'anno anche il Monastero di Bose sarà sede di alcuni concerti. Sarebbe molto bello ritornarci, non solo per la Marmellata di rose di Damasco dei monaci.
Aprendo il suo sito ufficiale si può sentire qualche esempio della musica che compone, dirige ed interpreta. |con la Nederlandse Blazer Ensemble suona saltarello e altre melodie che sembrano quasi le stesse usate da Michel Ocelot in Azur et Asmar. Jordi Savall – rebab
Driss El-Maloumi – ud
Dmitris Psonis – santur
David Mayoral – percussie|
"Marco, mi vien fin da piangere."
Il my wise sorride. Siamo nelle prime file del Sander Theatre, inglobato in quel grosso edificio che tutti quando visitano Harvard scambiano per una cattedrale.
Davanti a me, sul palcoscenico il nostro padrone di casa, presidente della Harvard Foundation, fa gli onori di casa ad Herbie Hancock.
"Mamma, ma mica si mette a suonare jazz?"
Herbie Hancock è stato nominato artista dell'anno in questa occasione anche per il suo contributo in campo umanitario.
Oggi presenta il 23rd Annual Harvard Foundation Cultural Rhythms, spettacolo in cui oltre trenta organizzazioni studentesche di Harvard presentano la varietà culturale ed etnica della facoltà.
Tre ore di performance musicali e danze, Marta non ne ha persa nemmeno una, affascinata dal palcoscenico.
Dalle danze irlandesi al banghra, dalla salsa alle arti marziali, dalla musica messicana alla breakdance.
Un coro a dir poco intenso e una solista afroamericana che pesava sì e no 45 Kg dalla voce poderosa ha emozionato tutta la platea. Marta si è stretta a me quando una ragazza cinese roteava vorticosamente delle spade intorno ai suoi polsi.
Insomma, bellissimo spettacolo e la vista di Herbie Hancock così da vicino non me la scorderò più.
CI VUOLE UN FIORE
Testo di Gianni Rodari Musica di L. Bacalov - S. Endrigo
Le cose di ogni giorno
raccontano segreti
a chi le sa guardare
ed ascoltare.
I - II
Per fare un tavolo
ci vuole il legno
per fare il legno
ci vuole l'albero
per fare l'albero
ci vuole il seme
per fare il seme
ci vuole il frutto
per fare il frutto
ci vuole un fiore
ci vuole un fiore,
ci vuole un fiore,
per fare un tavolo
ci vuole un fio-o-re.
III - IV
Per fare un fiore
ci vuole un ramo
per fare il ramo
ci vuole l'albero
per fare l'albero
ci vuole il bosco
per fare il bosco
ci vuole il monte
per fare il monte
ci vuol la terra
per far la terra
ci vuole un fiore
per fare tutto
ci vuole un fio-o-re.
V
Per fare un tavolo
ci vuole il legno
per fare il legno
ci vuole l'albero
per fare l'albero
ci vuole il seme
per fare il seme
ci vuole il frutto
per fare il frutto
ci vuole il fiore
ci vuole il fiore,
ci vuole il fiore,
per fare tutto
ci vuole un fio-o-re.
Ai passanti della Massachusset Avenue oggi è stato regalato uno spettacolo gratuito, diciamo, verso le tre del pomeriggio.
"Ma mamma ma che canzone è Santa Lucia? Se dobbiamo presentare alla classe di musica una canzone italiana ne portiamo una che so anche io"
"Ma sì, ma è quella che fa Sul mare luccicaaa... l'astro d'argentooo...., la cantava Caruso, ma forse qui sanno la versione di Pavarotti, poi adesso che è morto con tutti gli speciali che hanno dato alla tele. La sa perfino Priya, gliel'hanno insegnata a Bangalore quando andava a scuola. Gino Paoli. Che dici di C'eera una volta una gattaaa...?"
"Non male, questa mi piace. Ne sai altre?"
"Inno nazionale?"
"No, l'inno NO"
"Ok, allora Modugno, le cantavamo ad Amsterdam in bicicletta quando avevi nemmeno un anno.
VOOOOOOOOOLAAAAAAAAREEEEEEE O O"
Le braccia mi si aprono senza farlo apposta e i passanti iniziano a girarsi e a sorridere.
"Vedi, vedi? La riconoscono, è la canzone più conosciuta al mondo e pure gli anglofoni non fanno fatica a pronunciare le parole"
"Mmmm, non so. che ne dici di sotto un ace-ro-di noce, mentre l'ace-ro di pece dorme in pace sotto il noce e di notte ronfa il ronte ron ron".
"Ma questo è un esercizio di ritmo di zia Luvi, non possiamo passarlo come canzone, anche se lo sai bene"
Ci penso un po'.
"Ci sono, questa la cantavi da piccola scuotendo con sentimento la testa. E se domani, io non potessi, rivedere tee"
"Senti mamma, devi capire che nella mia classe ci sono bambini di seconda elementare, mica hanno TRENT'ANNI!"
"Troppo seria?"
"Troppo seria. secondo me, io farei così: andrei a casa, mangerei merenda, prendiamo un foglio grande e scriviamo CI VA e NON CI VA e mettiamo sotto le canzoni, scrivo io. E poi scegliamo".
Good grief.
Arriva il 77 e saliamo mentre io abbozzo un "Mille bolle blu", "Due note" vien bocciata perchè non so andare oltre a Due note.
"Iannacci, Marta Iannacci è forte. VENGO ANCH'IO-no tu no VENGO ANCH'IO no tu no!!"
"Mamma..."
"Ok. Ok. Gaber?"
Finiamo a ripassare le tabelline facendo su e giù i trenta gradini del Widener Memorial Library in Harvard Yard. Tre a tre, due a due, quattro a quattro. Senza spaccarci le ossa.
Mai divertita tanto.
Ringrazio Radio Rai Tre per avermi regalato la voce di Michael Nyman ieri sera mentre attraversavo le Langhe. La collina di Guarene non è mai stata così affascinante.
Intanto io e Marta puliamo casa e spacchettiamo qui in Piemonte, facciamo i compiti delle vacanze sulle note del "Don Giovanni". A Marta fa letteralmente schiantare.
Grazie per le tante email che sto ricevendo. Oggi sono stata solo pochi minuti al pc di mia mamma non riesco a rispondere, la cosa mi spiace molto. Quindi abbraccio tutti da qui. Siete veramente gentili. Grazie.
ENRICO RAVA
Play Miles Davis
Recorded live in Montreal in 2001
Ovvero Enrico Rava che suona con dei jazzisti superlativi
Formazione:
Enrico Rava, Paolo Fresu - trumpet and flugelhorn
Stefano Bollani - piano
Enzo Pietropaoli - double bass
Roberto Gatto - drums
Allez les filles, allons...
SI BALLA!
J' veux pas finir ma vie à Accapullllllllcoooo
(Accapullllllllcoooo)
Danser tout raide avec des gigolos
Moi je veux être tordu, triplement tordu
Balancé comme une triplette de Belleville
(Allez les filles, allons...)
Swinging Belleville rendez-vous
Marathon dancing doum dilouuu
Vaudou Cancan, balais tabouuu
Au Belleville swinging rendez-vous
J' veux pas finir ma vie à Singapouuuur
(Singapouuuur)
Jouer au dico, manger des petits fours
Moi je veux être idiot, triplement z'idiot
Gondolé comme une triplette de Belleville
J' veux pas finir ma vie à Honoluuluuuu
(Honoluuluuuu)
Chanter comme un oiseau çà n'se fait plus
Je veux ma voix brisée, triplement brisée
Swinguer comme une triplette de Belleville
Swinging Belleville rendez-vous
Marathon dancing doum dilouuuu
Vaudou Cancan, balais tabouuuu
Au Belleville swinging rendez-vous
J' voudrai finir ma vie à Katmandouuuu
(Katmandouuuu)
C'est bien plus doux de faire des rimes en "ou"
Mais je veux être givré, triplement givré
Swinguer comme les triplettes de Belleville
(Allez les filles...)
Swinging Belleville rendez-vous
Marathon dancing doum dilouuuu
Vaudou Cancan, balais tabouuuu
Au Belleville swinging rendez-vous
Swinging Belleville rendez-vous
Marathon dancing doum dilouuuu
Vaudou Cancan, balais tabouuuu
Au Belleville swinging rendez-vous
Belleville Rendez-vous
by -M- Mathieu Chedid
special guests: Django Reinhardt, Josephine Baker, Fred Astaire
Il film-cartone è semplicemente geniale. Altra passione di Marta. E mia.
Qui solo un saggio-
Vah, che è forte Mathieu Chedid!
Stay tonight
We’ll watch the full moon rising
Hold on tight
The sky is breaking
I don’t ever want to be alone
With all my darkest dreaming
Hold me close
The sky is breaking
I don’t ever want to be alone
With all my darkest dreaming
Hold me close
The sky is breaking
darkest dreaming
david sylvian
Bella, a volte canta senza aprire la bocca, ha una estensione vocale rimarchevole, ha un accento inglese strepitoso.
Mi è sempre stato sull'anima che la sua voce fosse al soldo del Mulino Bianco.
Ieri al supermercato ho sentito nella filo diffusione una pubblicità del suo ultimo disco, finalmente dopo vent'anni la si considera pure in Italia nella fascia mainstream, e meno male perchè mica ho mai capito come si facesse a sentire musica senza conoscere Brendan Perry e Lisa Gerrard, ovvero i Dead Can Dance, due voci straordinare, esploratori di tradizioni muscali e di nuovi strumenti. Ogni album un viaggio lontano, imparavano lingue nuove, cantavano in sanscrito e in dialetti impossibili africani, non ho mai trovato nessuno in grado di pareggiarli in fatto di ricercatezza sonora, alla faccia dell'etichettina svilente "etno-gotico australiano" che ondarock propone. Difficile, c'è da dire, dare un'etichetta. Poi si sono divisi, due carriere soliste che non ho mai seguito con attenzione. Lisa Gerrard ha iniziato a lavorare con Hans Zimmerman ed Ennio Morricone per delle colonne sonore, a comporre da sola. Non sono riuscita a vederli in tour europeo dopo 15 anni di assenza.
Senza volere essere quella che, come dice Elio, "conosceva Sandy Marton quando ancora aveva i baffi" racconto come sei o sette più tardi dal loro esordio in Australia un ragazzo alto e dinoccolato, vestito di nero nonostante fosse fine agosto 1991 mi si parò davanti e mi disse:"Ciao, sono Sergio. Mi hanno detto che ti piacciono i canti gregoriani, ti ho registrato una cassetta, è un po' lunga da digerire, forse ti piacerà."
La voce profonda e modulata di LIsa Gerrard mi ha accompagnato in notti di studio e di disegno, mia mamma era un po' perplessa, incensi e Dead Can Dance, ma la mia condota era ineccepibile e prendevo dei bei voti, alla fine mica prendevo anfetamine, solo musica, bella musica.
Sergio mi raccontava di quando per andare a sentirli al teatro Colosseo di Via Madama Cristina a Torino scroccò un passaggio a Cristiano Godano, che allora aveva il 126. Son cose. Fortunatamente la mia passione giovanile per Andy Warhol mi fu utile per stargli dietro nei suoi discorsi sulla musica, perchè i cantanti che lui citava erano presenti nella biografia regalata d aun amico dopo l'esame di quinta superiore.
Marco li trova troppo funerei, li sento per conto mio, non li consiglio nemmeno più. Ma se vi capita prendetevi un po' di tempo per lasciarvi traportare dalla musica che per me è quasi come un miraggio.
Marta ama il saltarello e la gran pavana, due forme di danza cinquentesche la prima di origine popolare e l'altra più di corte, la prima da Lisa gerrard e la secondo dal film Azur et Asmar. Un po' naif, ma è musica che fa bene al karma.
Marta sta imparando a memoria in arabo "La chanson d'Azur et Asmar" sentendola ripetutamente nel sito ufficiale del film, che rende disponibile una buona parte della colonna sonora usando uno scenario meraviglioso. Canta senza capirci un bel niente, per ora, ma abbiamo un piccolo compagno di scuola che potrà aiutarci a tradurre le parole. A Marta piace la pronuncia della parola jacta e vuole a tutti i costi capirne il significato. Souad Massi ha una voce incantevole.
Ecco, se Petra Magoni e Souad Massi volessero produrre un CD di canzoni rivolte ai bambini come i loro rispettivi piccoli capolavori Il cammello eil dromedario e La chanson d'Azur et Asmar in alternativa ai miagolii queruli in commercio farebbero opera meritoria.
Quando vogliamo ballare invece sentiamo "La gran Pavane", per chi ha visto il film sarà facile individuare quella danza fatta come un passeggio elegante che si trasforma in una danza arabeggiante e forsennata, e abbiamo già scoperto un po' di storia dietro a questa danza. E ieri litigavamo per colorare le tavole del film con la piuma magica piena di pattern geometrici meravigliosi. E comunque c'ero prima io.
Io e Marta abbiamo aperto l'international playgroup questa mattina.
E, mentre sistemavo i giochi e le sedioline, alla radio ho sentito un concerto per chitarra e viola che mi ha fatto venire voglia di risentire dal vivo Jordi Saval.
Ho trovato in rete il programma svolto qualche settembre fa a Savigliano.
Se vi capita di intercettare nei programmi musicali della vostra città questo artista vi consiglio caldamente di partecipare a uno dei suoi concerti.
Qui la primavera inizia lentamente a farsi sentire, la luce è sempre più bella.
Mentre scrivo [è lunedi mattina e sto prendendo il caffè prima di svegliare Marta e iniziare l'eterna lotta della vestizione per andare a scuola] vedo dalla finestra un cielo blublublu terso, molto bello.
Ho messo immediatamente la macchina digitale in carica, rammaricandomi di non averlo fatto ieri sera.
E' appena andata via Sara e sta per arrivare Paola P., in visita per la settimana di Pasqua. La stagione degli amici in visita è iniziata, quindi!
Venerdì scorso, nella Sala Verdi della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo si è tenuto un concerto di musica classica dell'India del Nord a cura della Scuola di Fotografia Alpina. "Sonorità indostane".
Leggo dal sito della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo che il programma del concerto ha previsto l'esecuzione di quattro raga (Raga Bhupali, Raga Bhimpalasi, Raga Megh, Raga Bhairavi) e di due brani, Sharadun e Sakuntala, composti da Marco Giaccaria il quale si è rifatto, per il primo brano, al Tibet e alle scale pentatoniche e per il secondo brano a ritmi tradizionali e contemporanei che accompagnano un tema di sapore orientale.
I musicisti:
Marco Giaccaria (violino e bansuri), Bruno Pantano (sitar), Andreina Valentini (tabla e canto), Paolo Avanzo (sitar).
J'ai vendu du mouron
Mais ça n'a pas marché
J'ai vendu des cravates
Les gens étaient fauchés
J'ai vendu des ciseaux
Et des lames de rasoir
Des peignes en corozo
Des limes et des hachoirs
J'ai essayé les fraises
J'ai tâté du muguet
J'ai rempaillé des chaises
Réparé des bidets
Je tirais ma charrette
Sur le mauvais pavé
J'allais perdre la tête
Mais j'ai enfin trouvé
Je roule en Cadillac dans les rues de Paris
Depuis que j'ai compris la vie
J'ai un petit hôtel, trois domestiques et un chauffeur
Et les flics me saluent comme un des leurs
Je vends des canons
Des courts et des longs
Des grands et des petits
J'en ai à tous les prix
Y a toujours amateur pour ces délicats instruments
Je suis marchand d'canons venez me voir pour vos enfants
Canons à vendre !
Avec votre ferraille
On forge ces engins
Qui foutront la pagaille
Parmi ceux du voisin
Ça donne de l'ouvrage
A tous bons ouvriers
Et chacun envisage
De fonder un foyer
Pour se faire des finances
On fabrique des lardons
On touche l'assurance
Et les allocations
Ça n'a pas d'importance
Car lorsqu'ils seront grands
Ils iront en cadence
Crever pour quelques francs
Je vendais des canons dans les rues de la terre
Mais mon commerce a trop marché
J'ai fait faire des affaires à tous les fabricants d'cimetières
Mais moi maint'nant je me retrouve à pied
Tous mes bons clients
Sont morts en chantant
Et seul dans la vie
Je vais sans soucis
Aux coins des vieilles rues, le cœur content, le pied léger
Je danse la carmagnole, y a plus personne sur le pavé
Canons en solde !
Le petit commerce di Boris Vian, sentito nominare tantissime volte, scoperto via my wise, che da quando sente Vian mi va in giro con la lupetto nera :O)
"Lampi d'inverno" o "Lampi d'estate" era una trasmissione che sentivo su Radio Rai Tre, secoli fa, condotta da Arturo Stalteri se non ricordo male. Di quel periodo ho ancora impressa la bellissima voce di Andrea Zanchi durante le mie nottate passate a disegnare sul tecnigrafo, la lettura a puntate di un romanzo di Sciascia, la Recherche letta velocissima per pochi secondi, Proust alla velocità di Prost.
Collego sempre questo titolo al mio cambio stagionale di musica da ascolto, complice di sempre, dal 1991 a oggi Sergio.
Dead Can Dance
Tom Waits
Cure
CCCP-CSI-PGR, quel che l'è
Una nota solare, grazie all'insulare Sara, per la gioia del my wiseSusheela Raman
e, grazie a Paolo Braccini Ani di Franco
e poi jazz, come sempre, quando si può.
Cercherò qualcosa dei Einstürzende Neubauten, sono sicuro che Sergio avrà qualche cosa
Intanto Marta non smette di sentire Altri Nani dei LMT, sappiamo le canzoni a memoria, urge un concerto live!
Ho cominciato ad ascoltare Tom Waits con le meraviglie sonore di Rain Dogs e da lì sono tornato indietro all'immenso e teatrale Swordfishtrombones, per poi scoprire il Tom Waits più blues di Blue Valentine o dello splendido doppio dal vivo Nighthawks At The Diner (1975). Ho seguito passo passo tutto quello che è uscito dopo, a dir la verità sempre più meravigliato, ammaliato dalle stranezze musicali malate e notturne del nostro, innamorato da certi personaggi strampalati, perdenti, sfuggenti, "underground" del suo (e del nostro) mondo, stregato da quella voce di volta in volta aspra, rauca, brutale oppure disperata, ma anche strappa cuori e dolcemente sussurrata e ancora poetica, triste e malinconica;
Sergio scrive di Tom Waits e del suo ultimo album. Grazie Sergio.
It's an electric pill box, a homogeneous concoction of mood elevators, mind liberators, and downers, an alchemical universe of rattling chains, oscillating rhythms and nine-pound hammers. So check it out."
indielondon
Appalusi, assolo, casino.
Magari un po' di fumo e aria viziata,
ché a me il jazz piace sentirlo
nei locali fumosi e non in teatro.
Per quanto, se c'è la possibilità,
lo sentirei ovunque.
Bravo, bravo, bravo Bollani.
Anche se a volte ti chiamo Enrico.
Oh no- here comes that sun again.
And (that) means another day without you my friend.
And it hurts me to look into the mirror at myself.
And it hurts even more to have to be with somebody else.
And it's so hard to do and so easy to say.
But sometimes - sometimes,
you just have to walk away - walk away.
With so many people to love in my life, why do I worry about one?
But you put the happy in my ness, you put the good times into my fun.
And it's so hard to do and so easy to say.
But sometimes - sometimes,
you just have to walk away - walk away and head for the door.
We've tried the goodbye so many days.
We walk in the same direction so that we could never stray.
They say if you love somebody than you have got to set them free,
but I would rather be locked to you than live in this pain and misery.
They say time will make all this go away,
but it's time that has taken my tomorrows and turned them into yesterdays.
And once again that rising sun is droppin' on down
And once again, you my friend, are nowhere to be found.
And it's so hard to do and so easy to say.
But sometimes, sometimes you just have to walk away, walk away and head for the door.
You just walk away - walk away - walk away.
You just walk away, walk on, turn and head for the door.
thanks to http://www.lyricsondemand.com/b/benharperlyrics/walkawaylyrics.html
Tutte le tonalità del vivido
Pallori nuovi tendenti al fluorescente
Tutte le tonalità del vivido
Pallori nuovi tendenti al fluorescente
Matrilineare
Nel ciclo lunare
Sul ritmo animale battente
Battente pulsare
Sul ritmo animale
Nel ciclo lunare
Matrilineare
Matrilineare
Matrilineare
Dote primordiale
Distanza siderale potere
Potenza nucleare
Distanza siderale
Dote primordiale
Matrilineare
Matrilineare
grazie, Rude Pravda
MATRILINEARE a tutto volume per svegliarmi un po'.
Non so perchè, ma sentire urlare Giovanni Lindo mi fa stare bene.
Quando la musica del my wise è sulla modalità random play.
dal mio punto di vista:
bella sorpresa: una delle Variazioni Goldberg suonate da Glenn Gould che compare dopo una canzone normalissima, è come trovare un quadrifoglio in un prato, mi dà la stessa sensazione;
brutta sorpresa: "Feel" di Robbie Wiliams, detestabile.
Quando la musica del naive wife è sulla modalità random play.
dal suo punto di vista:
bella sorpresa: "Forbidden colours" di David Sylvian;
brutta sorpresa: qui dovrei fare una lista lunghissima, mi limito a una qualsiasi canzone dei Cocteau Twins o dei Dead can dance oppure ancora di Lisa Gerrad. Inizia a imitare la scena di Francesco Loche quando in "Avanzi" introduceva Paolo Fraiese scimmiottando i canti gregoriani.
E pensare che abbiamo molti gusti musicali in comune.
I never thought of leading
I've got my own machine
And I've paid my dues all along
All set for breaking
When I missed those other people
'Cause I knew that I was really alone
Fall out
Fall out with all the leaders and gangs
Fall out
Fall out with all the leaders and gangs
I saw my education
It was my indoctrination
Just to be another parking machine
All my sense was breaking
When I missed those other people
'Cause I knew that I was not very clean
Fall out
Fall out with all the leaders and gangs
Fall out
Fall out with all the leaders and gangs
Fall out!
The Police
Oggi siamo energetici, marta adora saltare dietro a questa canzone.
Prof ha il vinile originale, una rarità.
grazie mille a:
http://stingetc.com/lyrics/
La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un'altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
Franco Battiato
un grazie a:
http://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_franco_battiato_127/testo_canzone_la_stagione_dellamore_39790.html
Today is gonna be the day
That they’re gonna throw it back to you
By now you should’ve somehow
Realized what you gotta do
I don’t believe that anybody
Feels the way I do about you now
Backbeat the word was on the street
That the fire in your heart is out
I’m sure you’ve heard it all before
But you never really had a doubt
I don’t believe that anybody feels
The way I do about you now
And all the roads we have to walk along are winding
And all the lights that lead us there are blinding
There are many things that I would
"ike to say to you
I don’t know how
Because maybe
You’re gonna be the one who saves me "
And after all
You’re my wonderwall
Today was gonna be the day"
But they’ll never throw it back to you
By now you should’ve somehow
Realized what you’re not to do
I don’t believe that anybody
Feels the way I do
About you now
And all the roads that lead to you were winding
And all the lights that light the way are blinding
There are many things that I would like to say to you
I don’t know how
I said maybe
You’re gonna be the one who saves me "
And after all
You’re my wonderwall
I said maybe
You’re gonna be the one who saves me "
And after an
You’re my wonderwall
Said maybe
You’re gonna be the one that saves me
You’re gonna be the one that saves me
You’re gonna be the one that saves me
E lo so, che io faccio una testa così a Marco per le sue cadute di gusto pop e che tutti mi dicono che gli Oasis sono la bruttissima copia dei Beatles, ma a me questa canzone ricorda il mio amico Cristiano Senesi durante le belle cene tra amici ad Alba o a Torino con i Pesenti, le Magne Alcooliche, Ale e Sasà, Principessa, Armadìo, se fortunati anche Elena Cina e Samantha.
Grazie a http://www.allthelyrics.com/lyrics/oasis/disc1_200001/wonderwall/
Unica,
talmente nuova da sembrare unica,
mi laverò e mi vestirò per sembrare almeno recente di fronte a te che sembri unica.
Mistica,
talmente buona da sembrare mistica,
santo sarò io pregherò per sembrare devoto e credente di fronte a te che sembri mistica.
Etica,
talmente dritta da sembrare eretica,
l'eco sarò e studierò la maniera di fare politica senza toccare la tua etica...
ma la passione ha un'altra grammatica...
che c'era vento a soffiare in cortile ed i fiori a volare questo già si sapeva.
Mi ero dimenticata che in natura esistono gli Avion Travel, grazie sp.in.!!!!!
Here comes the rain again
Falling on my head like a memory
Falling on my head like a new emotion
I want to walk in the open wind
I want to talk like lovers do
I want to dive into your ocean
Is it raining with you ?
So baby talk to me
Like lovers do
Walk with me
Like lovers do
Talk to me
Like lovers do
Here comes the rain again
Raining in my head like a tragedy
Tearing me apart like a new emotion
Oooooh
I want to breathe in the open wind
I want to kiss like lovers do
I want to dive into your ocean
Is it raining with you ?
So baby talk to me
Like lovers do
Here comes the rain again
Falling on my head like a memory
Falling on my head like a new emotion
(Here is comes again, here it comes again)
I want to walk in the open wind
I want to talk like lovers do
I want dive into your ocean
Is it raining with you ?
grazie di cuore a
http://perso.wanadoo.fr/gdesnoes/paroleseur/parolesrain.html
A me gli Eurythmics piacciono ancora adesso.
Sister, you've been on my mind
Sister, we're two of a kind
So, sister, I'm keepin' my eye on you.
I betcha think I don't know nothin'
But singin' the blues, oh, sister,
Have I got news for you, I'm something,
I hope you think that you're something too
Scufflin', I been up that lonesome road
And I seen alot of suns going down
Oh, but trust me,
No-o low life's gonna run me around.
So let me tell you something Sister,
Remember your name, No twister
Gonna steal your stuff away, my sister,
We sho' ain't got a whole lot of time,
So-o-o shake your shimmy Sister,
'Cause honey the 'shug' is feelin' fine.
vorrei sentire ricantare questa canzone da Anna Veronica
grazie a
http://www.spynets.com/lyrics/lyrics_details.php?ID=2437
Cure - Lullaby Lyrics
Marco e Marta stanno soccombendo
On candystripe legs spiderman comes
On candystripe legs spiderman comes
Softly through the shadow of the evening sun
Softly through the shadow of the evening sun
Stealing past the windows of the blissfully dead
Stealing past the windows of the blissfully dead
Looking for the victim shivering in bed
Looking for the victim shivering in bed
Searching out fear in the gathering gloom and
Searching out fear in the gathering gloom and
Suddenly! a movement in the corner of the
Suddenly! a movement in the corner of the
Room! and there is nothing I can do when i
Room! and there is nothing I can do when i
Realise with freight that the spiderman is having
Realise with freight that the spiderman is having
Me for dinner tonight
Me for dinner tonight
Quietly he laughs and shaking his head creeps
Quietly he laughs and shaking his head creeps
Closer now closer to the foot of the bed and
Closer now closer to the foot of the bed and
Softer than shadow and quicker than flies his
Softer than shadow and quicker than flies his
Arms are all around me and his tongue in my
Arms are all around me and his tongue in my
Eyes "be still be calm be quiet now my precious
Eyes ’be still be calm be quiet now my precious
Boy don’t struggle like that or I will only love
Boy don’t struggle like that or I will only love
You more for it’s much too late to get away or
You more for it’s much too late to get away or
Turn on the light the spiderman is having you
Turn on the light the spiderman is having you
For dinner tonight"
For dinner tonight’
And I feel like I’m being eaten by a thousand
And I feel like I’m being eaten by a thousand
Million shivering furry holes and I know that in
Million shivering furry holes and I know that in
The morning I will wake up in the shivering cold
The morning I will wake up in the shivering cold
And the spiderman is always hungry...
And the spiderman is always hungry...
Un caloroso grazie a
http://www.seeklyrics.com/lyrics/Cure/Lullaby.html
Oggi sento a manetta solo The Cure.
Sometimes I feel I've got to
Run away I've got to
Get away
From the pain that you drive into the heart of me
The love we share
Seems to go nowhere
And I've lost my light
For I toss and turn I can't sleep at night
(chorus)
Once I ran to you (I ran)
Now I'll run from you
This tainted love you've given
I give you all a boy could give you
Take my tears and that's not nearly all
Oh...tainted love
Tainted love
Now I know I've got to
Run away I've got to
Get away
You don't really want IT any more from me
To make things right
You need someone to hold you tight
And you'LL think love is to pray
But I'm sorry I don't pray that way
(chorus...)
Don't touch me please
I cannot stand the way you tease
I love you though you hurt me so
Now I'm going to pack my things and go
Tainted love, tainted love (x2)
Touch me baby, tainted love (x2)
Tainted love (x3)
Un caloroso grazie a
http://www.lyricsxp.com/lyrics/t/tainted_love_soft_cell.html
Oggi non me la levo più dalla testa.
Svegliami
CCCP Fedeli alla Linea
(perizia psichiatrica nazionalpopolare)
Sezionatori d'anime giocano con il bisturi
Maggioranze boriose cercano furbi e stupidi
Sobillano i malvagi aizzano i violenti
E gli invidiosi indispongono
Intanto Paolo VI non c'è più
E' morto Berlinguer
Qualcuno ha l'AIDS
Qualcuno il PRE
Qualcuno è POST senza essere mai stato niente
Niente!
Cerco le qualità che non rendono
In questa razza umana
Che adora gli orologi
E non conosce il tempo
Cerco le qualità che non valgono
In questa età di mezzo
Ha conati di vomito la terra
E si stravolge il cielo con le stelle
E non c'è modo di fuggire
E non c'è modo di fuggire mai
Mai!
Svegliami svegliami svegliami...
Io sono perso sono confuso
Tu fammi posto allarga le braccia
Dedicami la tua notte
La notte successiva
E un'altra ancora
Dedicami i tuoi giorni
Dedicami le tue notti
Oggi domani ancora
Stringimi forte coprimi avvolgimi
Di caldo fiato scaldami di saliva rinfrescami
Vorrei morire oraaa!
Intanto Paolo VI non c'è più
E' morto Berlinguer
Qualcuno ha l'AIDS
Qualcuno il PRE
Qualcuno è POST senza essere mai stato niente
E trema e vomita la terra
Si capovolge il cielo con le stelle
E non c'è modo di fuggire
E non c'è modo di fuggire mai mai
Svegliami svegliami
Svegliami...
Vieni vieni vieni vieni (E trema e vomita la terra)
Vieni vieni vieni vieni (Si capovolge il cielo con le stelle)
Vieni vieni vieni vieni (Arde di sete e vomita la terra)
Vieni vieni vieni vieni
un caloroso grazie a
http://utenti.lycos.it/sghillos/testi_delle_canzoni.htm
Dopo mesi di "Le nuvole" di de Andrè,
Marta ci sta piacevolmente ossessionando con una compilation
del bellissimo programma radiofonico "Caterpillar".
Inizio a dare segni di insofferenza perchè la ascoltiamo tre, quattro, anche cinque volte al giorno.
In particolare Marta ama la sigla di Carterpilla, come dice lei, suonata dalla favolosa Banda Osiris.
Ha vinto un orso d'argento a Berlino per una colonna sonora di recente la Banda Osiris o me lo sono sognata?
Comunque se lo meritano, sono veramente bravi, me li ricordo 15 anni fa al Maurizio Costanzo Show, invitati come "fenomeno da circo".
Aggiornamento.
Marta mi ha detto:
"Sei un latte frullato"
praticamente il suo cibo preferito
ecco, ora mi commuovo
Sono ad Alba, a teatro, ho deciso in 5 minuti di vedere uno spettacolo con Paola, non ho una lira e sono vestita alla Diane Keaton, quando fa le pulizie da trasloco.
Tutte le volte che vedo uno spettacolo nell'albese ho sempre una fantasia: immagino l'interprete principale molto felice dell'accoglienza ricevuta e di quel bunet al cioccolato offerto a pranzo in quel posto speciale in cui "… più buono di così lo faceva solamente la mia nonna". Lo immagino recitare con in testa il miraggio di una buona cena annaffiata da vini eccellenti, consumata con il gruppo e pochi orgogliosissimi eletti in qualche ristorantino tenuto aperto solo per loro.
Cena in cui le stanze rimbombano leggermente perché adatte a contenere più persone, in certi casi si sente un po' più freddo del solito. Il cuoco, i giorni successivi, si compiacerà nel lamentarsi di aver dovuto lavorare fuori orario per soddisfare questo celebre interprete. Mi sono immaginata in questa situazione anche Giovanni Lindo Ferretti, quando ha suonato nella chiesa di San Domenico, quindi c'è qualcosa di patologico in tutto ciò.
Lo spettacolo inizia e io intanto divago, divago, divago.
A vent'anni non dormo la notte perché mi sembra sprecare tutto il tempo a disposizione per pensare, parlare con persone, viaggiare sui treni, perdere gli occhi a scrivere o a disegnare a lume di candela-- la luce blu da disegno opprime--, sentendo musica a volumi bassissimi per non disturbare. Vorrei leggere brani tratti dalle opere di Bukowski a letto, mezza svestita, davanti a me uno spettatore affascinato dalla scelta originale per un musetto come il mio, ma questa è pura fantasia.
Passeranno parecchi anni prima che metta in fila un letto, un libro e un paio di occhi. Bukowski lo leggo per la prima volta, sola, quasi 10 anni dopo, perché per me a vent'anni potevo benissimo non leggerlo, giacché il solo nome evocava tutta quella maledizione, anomalia e perversione che io non avrei mai e poi mai lontanamente sfiorato nella mia vita, ma di cui avevo bisogno per creare una rottura nel mio bell'andare, che tanto bello, allora, non mi pareva.
Quando le suggestioni maledette dell'autore ormai non si accompagnavano a frasi come "Non vivrò oltre ai trent'anni se mi consumo così" ho comperato il mio primo libro di Bukovski in edicola, in abbinamento a un quotidiano, se ci fosse stato Dostoevskij era la stessa cosa, avrei preso pure quello, tanto, sono originari dalla stessa porzione di mondo.
A trent'anni o poco più cambio ritmo, mi consumo di meno, decido di strapazzarmi moderatamente, tentando di alimentarmi correttamente e di bere molto poco, perché non sento più l'immortalità dei vent'anni. Penso che Marta, magari, si diverta di più con una mamma sana ed equilibrata e che i contenuti siamo migliori dei sospiri. Divento vagamente retorica, e non mi consolerà mai il fatto che, se me ne rendo conto, sono già un passo in avanti nella soluzione del problema.
Quindi vedo a teatro Haber recitare Bukowski, accompagnato da un gruppo jazz, quattro elementi vestiti uguali, di nero, unica nota di colore i bottoni grigi della camicia.
Per un buona parte dello spettacolo penso che questa sia l'unica maniera per un quarantenne di fruire Bukowski senza avere il dubbio di non aver risolto la propria fase adolescenziale. Il costo dello spettacolo è sicuramente inferiore a quello di una seduta da un analista che ti assicura che, sì, quella fase l'hai ampiamente superata, quindi il problema non si pone. "120 euro, grazie, buona giornata, signore, passi dalla segretaria per ritirare la ricevuta e fissare un nuovo appuntamento." Tutti, quindi, sono contenti e appagati, tranne l'analista.
Lo spettacolo scorre bene, la vista di Haber vestito da donnaccia volgare, con i peli del petto che fuoriescono dalla sottoveste non mi sorprende, ho in mente una scena di un brutto film pulp --tratto da un racconto di Ammanniti, caro ragazzo-- in cui il nostro si presenta anche in veste peggiore.
Canta, Haber, cambiandosi vestito più volte, canta non molto bene per la verità, ma il tutto aiuta ad alleggerire la tensione delle parti recitate e lette. Un cultore di Bukowski avrebbe riconosciuto e mormorato con lui, compiaciuto della propria memoria, i pezzi originali e avrebbe storto il naso per le libere interpretazioni.
Il pubblico applaudiva poco e un po' a sproposito, questo è il guaio di spettacoli perfettamente compatibili locali del genere "club fumoso" portati a teatro.
Penso semplicemente che Tom Waits sarebbe stato un migliore interprete, addirittura troppo perfetto, e Bukowski non si definiva affatto perfetto. La jazz band alternava momenti musicali molto gradevoli a creazioni del genere "easy listening" perfetti nella filodiffusione delle sale d'aspetto e degli ascensori, come dice Murakami Aruki.
In alcuni momenti le letture rivelavano una profondità e una intensità che mi hanno stupito.
Accidenti, ma allora Bukovski era anche profondo? Lo capisco solamente ora? Allora sono veramente cresciuta, ho maturato una sensibilità, riconosco il genio che l'ha reso un mostro sacro della letteratura contemporanea.
Tra l'altro, sorpresona, Bukovski ha una famiglia, si scopre, ha un papà che ha conservato le abitudini dello sthetle che amo tanto sentirmi narrare da Moni Ovadia o da Chaim Potok.
Penso a Bubionboard per tutto lo spettacolo e immagino di sostituire nel pacco postale diretto a lui "Il mestiere di scrivere" di Carver con un libro di Bukovski a costo di leggerli tutti per trovare il più intenso e significativo, così, tra l'altro, mi metto in pari con i miei vent'anni. Inizio a sentirmi molto intellettualmente appagata.
…
Jorge.
…
Jorge, già. No, non Amado.
Jorge, l'amico di Sara. Lo scultore valenciano che dorme fino a mezzogiorno, ha paura dei ragni, considera con ottimismo l'idea di mangiare cibo per gatti alla vista di un frigorifico vuoto e crea delle bellissime installazioni semoventi. Ebbenerdì, facciamo festa. Mica stanno usando la sua tecnica di seduzione?
Semplice ed efficace:
sei davanti a lei, fai il cretino, molto il cretino, lei ride come non mai . Pensa: "Caro ragazzo, sei proprio cretino". Mentre si asciuga le lacrime dell'ultima risata lui spara una cosa serissima e la seduce.
Provare per credere, possibilmente con nessuna donna che abbia letto questo post o che abbia avuto una relazione con Jorge. Dato che il campo si restringe di molto, non tanto per via del mio blog, ma perché Jorge ha avuto molte fidanzate, fate qualche domanda prima di applicarvi.
Possibile che abbiano usato il" piano numero uno" di Jorge? in tal caso vorrei che gli pagassero un piccolo risarcimento per la sua pensata.
Sta di fatto che a me lo spettacolo è piaciuto. Se mi si racconta una storia, se me la si racconta bene, se c'è musica jazz dal vivo,--anche senza Bollani, per dire-- che accompagna il tutto io sono felice ed appagata. E aprirò gli scatoloni dei libri reduci dal trasloco alla ricerca di quel Bukovski e di quel Miller che ho messo da parte per leggere altro.
PS: Marco, amore mio, nel caso volessi presentarti semi nudo nel letto per leggermi qualcosa, ti prego, cambia autore.
Canzoncina tenera tenera.
baby bumble bee
I'm bringing home my baby bumble bee
Won't my Mommy be so proud of me
I'm bringing home my baby bumble bee -
OUCH!! It stung me!!
far finta un'ape prigioniera nella conca delle vostre mani,
far finta che l'ape vi abbia punto il palmo della mano
I'm squishin' up my baby bumble bee
Won't my Mommy be so proud of me
I'm squishin' up my baby bumble bee -
EW!! What a mess!!
far finta di schiacciare l'ape strisciando l'un l'altro il palmo delle vostre mani
Aprite le mani e, con espressione schifata dite:"EW! What a mess"
I'm lickin' up my baby bumble bee
Won't my Mommy be so proud of me
I'm lickin' up my baby bumble bee -
ICK!! I feel sick!!
leccate il palmo della vostra mano
e poi con aria nauseata accarezzate la pancia come se aveste male allo stomaco
Al playgroup inglese abbiamo riso tantissimo, è una vera canzoncina per piccole pesti, mi piace da morire!
il link riporta la versione integrale
http://www.bussongs.com/songs/baby_bumble_bee_short.php
The wounds on your hands never seem to heal
I thought all I needed was to believe
Here am i, a lifetime away from you
The blood of christ, or the beat of my heart
My love wears forbidden colours
My life believes
Senseless years thunder by
Millions are willing to give their lives for you
Does nothing live on?
Learning to cope with feelings aroused in me
My hands in the soil, buried inside of myself
My love wears forbidden colours
My life believes in you once again
I’ll go walking in circles
While doubting the very ground beneath me
Trying to show unquestioning faith in everything
Here am i, a lifetime away from you
The blood of christ, or a change of heart
My love wears forbidden colours
My life believes
My love wears forbidden colours
My life believes in you once again
David Sylvian
thanks to
http://www.lyricsfreak.com/d/david-sylvian/37523.html
Buon anno ragazzi
Scartato il gusto del ritrovamento di un'origine inesistente
Non esiste proprio non c'è
Scontata l'importanza del vestire
In maniera adeguata e conveniente
Di una qualche compagnia piacente
Siccome tacciono quelli che sanno
Siccome tacciono
Buon anno, ragazze e ragazzi
Buon anno
Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero
Consapevoli sterminatori accorti nel distruggere
Attenti nell'arricchire piccoli eroi mai sazi
Consapevoli sterminatori complici e profittatori
Siccome sanno quello che fanno
Non li perdono non li perdonerò
Siccome sanno quello che fanno
Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero
Consapevoli sterminatori in corpo pallido bronzeo nero
Siccome sanno quello che fanno
Non li perdono non li perdonerò
Siccome sanno quello che fanno
Ora la neve scricchiola sotto le scarpe rigide
Si condensa il respiro come fumo pastoso risucchiato dal vento
L'aria è fredda la luce bluastra
Cani col muso a terra e pelo dritto
Cani col muso a terra e pelo dritto
Ordini nuovi secchi taglienti
Taglienti taglienti taglienti
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Forse a quest'ora i colleghi scordati li ho gia`
chiusi nella toilette
a farsi belli, ma che follia...
delirio, agguato di nostalgia...
la piu` malinconica seta io affrontero`
con le mani piu` allegre che avro`
per raccontare a chi non lo sa, eh, eh...
quel che e' soltanto normalita`...
Ma, se capita, chissa`, se capita,
un po' di giungla anche per me...
e loro ascoltano...? Chissa`
se ridono... e se capiscono il perche`...?
Cuochi ambulanti soffriggono la musica
la-la, la-la-la-la-la-la...
Bambola avvolta ne tulle, gia' messa via...
di tanti bei sogni la musa...
Ghibli che soffia dietro una porta chiusa...
ah, mi sento fradicio di magia...
Ma forse a quest'ora siam gia' fuori orario, pero...
un pedilivio mi faro'...
Ho qui un bel talco da miliardario...
la-la, la-la-la-la-la-la...
grazie a http://www.ariaa.it/p/paolo_conte/colleghi_trascurati.htm
Ps ne volevo un'altra, volevo "Via con me", dato che nelll'alto post mi era balzata in testa quella canzone, ma questa mi piace tanto e fa pendant con la nebbia che c'è qua.
Devo mettermi a studiare il francese perchè ogni volta devo chiedere a marco lo spelling dei termini in francese.;OP
Inside a broken clock, splashing the wine with all the rain dogs
Taxi, we'd rather walk, huddle a doorway with the rain dogs
For I am a rain dog, too
Oh, how we danced and we swallowed the night
For it was all ripe for dreaming
Oh, how we danced away all of the lights
We've always been out of our minds
The rum pours strong and thin, beat out the dustman with the rain dogs
Aboard a shipwreck train, give my umbrella to the rain dogs
For I am a rain dog, too
Oh, how we danced with the Rose of Tralee
Her long hair black as a raven
Oh, how we danced and you whispered to me
You'll never be going back home
Oh, how we danced with the Rose of Tralee
Her long hair black as a raven
Oh, how we danced and you whispered to me
You'll never be going back home
http://www.officialtomwaits.com/music/m_rd_lyr.htm#Rain_Dogs
Ieri Marta, sentendo "Canzoni a manovella" di Vinicio Capossela mi cha chiesto se era Tom Waits a cantare.
Cantami di questo tempo
l’astio e il malcontento
di chi è sottovento
e non vuol sentir l’odore
di questo motor
che ci porta avanti
quasi tutti quanti
maschi , femmine e cantanti
su un tappeto di contanti
nel cielo blu
Figlia della famiglia
sei la meraviglia
già matura e ancora pura
come la verdura di papà
Figlio bello e audace
bronzo di Versace
figlio sempre più capace
di giocare in borsa
di stuprare in corsa tu
moglie dalle larghe maglie
dalle molte voglie
esperta di anticaglie
scatole d’argento ti regalerò
Ottocento
Novecento
Millecinquecento scatole d’argento
fine Settecento ti regalerò
Quanti pezzi di ricambio
quante meraviglie
quanti articoli di scambio
quante belle figlie da sposar
e quante belle valvole e pistoni
fegati e polmoni
e quante belle biglie a rotolar
e quante belle triglie nel mar
Figlio figlio
povero figlio
eri bello bianco e vermiglio
quale intruglio ti ha perduto nel Naviglio
figlio figlio
unico sbaglio
annegato come un coniglio
per ferirmi, pugnalarmi nell’orgoglio
a me a me
che ti trattavo come un figlio
povero me
domani andrà meglio
Ein klein pinzimonie
wunder matrimonie
krauten und erbeeren
und patellen und arsellen
fischen Zanzibar
und einige krapfen
frùer vor schlafen
und erwachen mit walzer
und Alka-Seltzer fùr
dimenticar
Un piccolo pinzimonio
splendido matrimonio
cavoli e fragole
e patelle ed arselle
pescate a Zanzibar
e qualche krapfen
prima di dormire
ed un risveglio con valzer
e un Alka-Seltzer per
dimenticar.
Quanti pezzi di ricambio
quante meraviglie
quanti articoli di scambio
quante belle figlie da sposar
e quante belle valvole e pistoni
fegati e polmoni
e quante belle biglie a rotolar
e quante belle triglie nel mar.
Con questa canzone Marta balla come una matta con addosso la mia --unica-- sottoveste.
http://digilander.libero.it/deandretribute/Testi/1990_Le_nuvole.htm
Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore
Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
Marta la sa quasi a memoria, è una delle sue canzoni preferite. La sentiamo tantissime volte al giorno.
http://digilander.libero.it/deandretribute/Testi/1990_Le_nuvole.htm
Grazie alla fonte http://digilander.libero.it/sinewaves/csi.htm
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