20.12.09

Mi illumino di meno 2010, il blog, facebook fan page e tutto il resto.


illuminomeno2010.jpg

Mi illumino di meno 2010 sbarca su facebook.
"Bisogna pensare al risparmio energetico tutto l'anno", come no. Ma ben vengano le campagne di sensibilizzazione.
E la trasmissione Caterpillar inaugura la sesta edizione di questa iniziativa con un blog e con la presenza di una fanpage in facebook totalizzando ad oggi 1172 fan.

Aderendo a questa iniziativa qualche anno fa, ancora ad Amsterdam, mi è capitato di diventare Corrispondente 0057 dall'Olanda e di chiacchierare in diretta nella mia trasmissione preferita di quando tutti i giorni dovevo fare 38 Km per tornare a casa dal lavoro.
Dagli USA, nel posto dove ho sperimentato il più grande sperpero di energia della mia vita, avevo lanciato un piccolo sassolino dardo in favore dell'edizione 2008 raccogliendo le vostre ricette a basso impatto energetico (con petula) in Ricette a lume di candela.

Su comidademama sto facendo un po' di ordine e vedo che la categoria Mi Illumino di Meno e i tag risparmio energetico e sostenibile riportano qualche sovrapposizione e qualche post di cui mi ero totalmente scordata.

Non lancerò nessuna iniziativa quest'anno, ma seguirò con attenzione come la redazione di caterpillar usarà i social network per potenziare la comunicazione del loro già ben affermato e amato evento annuale sul consumo di energia.

Spero che il risparmio energetico possa diventare per me molto più di un tag, da adesso in poi. Nel frattempo metto ordine nei cassetti virtuali di comidademama.


millumino2009_sm.jpg
try_nut Furoshiki Fare lo yogurt con il thermos- labne e yogurt uno

Mi Illumino di Meno. Tutti i post.
Dal Giappone: furoshiki, un quadrato di stoffa per contenere, trasportare e decorare.
Fare lo yogurt nel thermos.
Sapindus Mukorossi, noci detergenti ricche di saponina, per un bucato senza saponi nocivi!
Mi illumino di meno 2008- PDF-Ricette a lume di candela da comidademama e ricette vegan dalla cuoca petulante.
Se mi fossi illuminata di meno. Gelo di menta.

Posted by ElenaC at 13:40 | Comments (12)

06.05.09

La casa dell'Acqua di Milano. Liscia o gassata, l'acqua del Sindaco, gratis.


Blossom

Bevete l'acqua del vostro rubinetto?
Oppure la usate solo per cucinare, lavare e innaffiare le piante?

Io amo l'acqua gassata.
Non compero altre soda, ma per anni ho portato su e giù pacchi da sei bottiglie di acqua con le bolle.

All'edizione 2008 di Trento di Fa' la cosa giusta abbiamo acquistato SodaStream, un dispositivo molto semplice che aggiunge anidride carbonica all'acqua presa dal nostro rubinetto, la cosiddetta acqua del Sindaco.
La mia schiena e, in particolare, l'ambiente ringraziano di tutte quelle bottiglie risparmiate.

"Vorrà dire che voi avete l'acqua buona. Senza *almeno* un filtro la nostra fa schifo, è molto pesante". Replicano in molti quando sanno di questa possibilità.
Acqua calcarea = danni alla salute. Si pensa.
Ma non mi ricordo più che medico di quale famiglia diceva che se si ha una salute normale questa cosa del calcare nell'acqua è irrilevante per il fisico.

Ricevo conferma dal papà di una mia amica, medico nefrologo. Che ringraziamo.
" I soggetti che hanno una predisposizione alla "Calcolosi renale" possono incontrare dei problemi (e quindi devono "rivolgersi" ad altre acque). Chi invece è sano ed ha una funzione renale normale può bere tranquillamente l'acqua (garantita e controllata dal suo comune) del sindaco."

Sapete cosa ci vorrebbe? uno di quegli articoli precisi e ben documentati di Dario Bressanini. Lui ha una categoria dedicata ai falsi miti in cucina.
Bon, gli ho appena scritto, speriamo che faccia posto nella sua nutrita scaletta (oggi parla di bicarbonato di sodio, baking soda, di agenti lievitanti) e ci dia qualche indicazione per utilizzare bene l'acqua che esce dal nostro rubinetto.

Stefania/stered mi scrive via FriendFeed: "qui un'amica sta lavorando proprio per dare informazioni sull'acqua. La loro iniziativa si chiama Acqua Bene Comune e a breve sarà online il blog (quando riesco a finirlo), ma se ti servono informazioni più precise le chiedo. "
Aspettiamo il link del nuovo blog, allora.

E' da quando ho letto il post di Typesetter che voglio parlarne.
Nella zona Sud Milano il TASM spa (Tutela Ambientale Sud Milanese) ha costruito le prime Case dell'Acqua, che accolgono impianti per la produzione e distribuzione di acqua naturale e gassata. Fredda o a temperatura ambiente.

I primi comuni che hanno aderito, seguiti da Gaglianico (BI), sono San Donato Milanese, Pieve Emanuele, Buccinasco, Cesano Boscone, Trezzano s/Naviglio e Corsico. Qui una mappa per localizzarli velocemente.
Forse ad oggi altri casi sono in corso di costruzione se non già attivi.
La media dei consumi per ciascuna Casa dell’Acqua è di 2.500 litri/giorno.

Per verificare la qualità dell'acqua è a disposizione, come per le bottiglie normali, una vera e propria etichetta dell'acqua di Milano Sud.
Purtroppo i link alle interviste della rassegna stampa non danno risultati.


Qualcuno di voi ha usufruito di queste Case dell'Acqua?
Cosa ne pensate?

Posted by ElenaC at 00:53 | Comments (37)

09.02.09

Mi illumino di meno 2009. Detersivo biologico di Chiara Nocentini


det-bio.jpgLa mia intenzione sarà quella di non scrivere molto, ma di raccontare un pò del mio mondo disegnando" Chiara Nocentini.

Su Friend Feed l'ho definita Illustratrice, brava, blogger, geniale, mamma. Che dire di più? Scoperta via estrellazul (grazie!) mi ha incuriosita con questa ricetta, bellissima.
E così ho iniziato a scorrere tutto il suo bel blog incontrando la sua casa, i figli, i progetti e aspetterò il suo illustration Friday, appuntamento settimanale con le sue illustrazioni.
E, nel caso non ce la facessi ad aspettare posso sempre guardare la nutrita schiera di disegni a grafite e a colori.

In particolare questa ricetta del detersivo biologico mi serve per ricordarvi che M'illumino di meno 2009- giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico di Caterpillar sarà il 13 febbraio, questo venerdì.
Siete ancora in tempo per partecipare alla raccolta di ricette a basso consumo di energia di pasticci e pasticcini!


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try_nut Furoshiki Fare lo yogurt con il thermos- labne e yogurt uno ricett_illumino_meno09.jpg

Mi Illumino di Meno. Tutti i post.
Dal Giappone: furoshiki, un quadrato di stoffa per contenere, trasportare e decorare.
Fare lo yogurt nel thermos.
Sapindus Mukorossi, noci detergenti ricche di saponina, per un bucato senza saponi nocivi!
Mi illumino di meno 2008- PDF-Ricette a lume di candela da comidademama e ricette vegan dalla cuoca petulante.
Se mi fossi illuminata di meno. Gelo di menta.
RACCOLTA DI RICETTE A RISPARMIO ENERGETICO

Posted by ElenaC at 18:11

03.02.09

Mi illumino di meno 2009. Ricette a basso consumo energetico.


ricetterispoarmioenergetico2009.jpg

Quando ho scritto il post sull'inizio della campagna di Mi Illumino di Meno 2009 un po' mi dispiaceva non organizzare come lo scorso anno la raccolta Ricette a Lume di Candela e Ricette Vegan (raccolte dalla cuoca petulante), ma il tempo è tiranno. Dal Burkina Faso agli USA, passando dalla Germania e attraversando l'Italia tutta abbiamo prodotto una bella collezione di ricette e accorgimenti raccolte in un PDF. mai bello come quelli prodotti da La cucina di calycanthus!

E sono contenta di aderire con la ricetta dello yogurt fatto nel thermos con latte crudo trentino sfuso alla raccolta di Ricette a basso consumo energetico organizzata per l'edizione 2009 Mi Illumino di Meno da Pasticci e Pasticcini , scoperta via Marta .

Posted by ElenaC at 23:45

26.01.09

Consumo meno. Solar cooker. Cucinare con i raggi solari d'inverno.


Di Solar Oven abbiamo parlato da queste parti lo scorso anno mentre raccoglievo le vostre Ricette a lume di candela per di Mi Illumino di Meno 2008.
Mi chiedevo se potesse funzionare anche alle nostre latitudini e Marco di Consumo Meno mi ha tolto ogni dubbio preparando caffè e patate bollite sulla sua cucina solare con la forza del sole invernale varesotto.
Quello che mi sono proposto in queste pagine è raccogliere delle semplici pratiche applicate quotidianamente per tentare di consumare meno e meglio. Tutte sono state testate dal sottoscritto ed ho applicato la semplice regola del buon senso (usata molto spesso dai nostri nonni che tante volte non si accorgevano neanche di essere ecologisti) e quella del buon padre di famiglia (e che essendo, per sua natura, umano può ovviamente sbagliare). Consumo Meno


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try_nut Furoshiki Fare lo yogurt con il thermos- labne e yogurt uno

Mi Illumino di Meno. Tutti i post.
Dal Giappone: furoshiki, un quadrato di stoffa per contenere, trasportare e decorare.
Fare lo yogurt nel thermos.
Sapindus Mukorossi, noci detergenti ricche di saponina, per un bucato senza saponi nocivi!
Mi illumino di meno 2008- PDF-Ricette a lume di candela da comidademama e ricette vegan dalla cuoca petulante.
Se mi fossi illuminata di meno. Gelo di menta.

Posted by ElenaC at 03:06

15.01.09

Dal Giappone: furoshiki, un quadrato di stoffa per contenere, trasportare e decorare.


furoshiki copia.jpg

Se avete amici giapponesi probabilmente avrete avuto tra le mani un oggetto avvolto dentro un furoshiki. Un regalo, una ciotola o un libro restituito, una pietanza per un potluck dinner, un bento. Qui sopra vedete le mie due bottiglie da latte crudo e un pacchetto di farina.

Il furoshiki è un quadrato di stoffa. Piegato e annodato serve per contenere e trasportare oggetti, o per avvolgere elegantemente dei regali.
Può essere di cotone, seta, rayon. Coloratissimo colori 'Edo' (marrone, nero, verdone) per gli uomini, fantasie e colori 'Kyoto' per le donne, double face, con il blasone della famiglia, delle scritte commemorative, con fantasie o in tinta unita. Fatti a mano, a macchina, da massaie, artigiani, artisti, bambini. C'è l'imbarazzo della scelta.
Materiali e finiture adatte ad ogni occasione sottendono a regole precise.
Il lato di questo fazzolettone quadrato varia da i 45 cm per piccole cose fino a 230 cm per mettere via futon invernali durante l'estate. Per facilitare le operazioni di annodamento spesso uno dei due lati è leggermente più lungo dell'altro, senza però intaccare troppo la proporzione del quadrato.

Le misure. small: 45-60 cm medium: 70-75 cm Large: 90-105 cm XLarge: 120-130 cm XXLarge:175-230 cm

Links
Kakefuda Il famoso negozio di furoshiki a Kyoto. Ecco un commesso di Kakefuda all'opera.
Original Kyoto Furoshiki
Furoshiki.com troverete altre interessanti informazioni oltre a bellissime immagini, indicazioni di libri sull'argomento, una scheda sui tenugui, che sono altri tipi di stoffa di cui lei fa la collezione e di cui spero parlerà nuovamente.

Diffuso (non solo) in Giappone fin dal XII-XIV secolo con il nome di hirazutsumi nel Periodo Muromachi (1392-1573) torna in auge per trasportare i vestiti nei sentō, bagni pubblici, e diventare tappetino per i piedi prendendo il nome di furoshiki (furo deriva dalla parola "bagno" shikideriva dal verbo "stendere")

Lo so. State pensando a che stoffe quadrate avete in casa.
Qui di seguito si vedono alcune tecniche, ma il Ministero dell'Ambiente giapponese ha fatto ancora di più.

Dicevamo, nel 2006 il Ministro dell'Ambiente giapponese Yuriko Koike promuove l'utilizzo del furoshiki come alternativa ecologica ai sacchetti di plastica. Per rinfrescare la memoria al popolo giapponese prepara il "Mottainai Furoshiki" ,una guida su come usare il furoshiki. Guida step by step bellissima ed efficace.
Da provare.



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Il mio tentativo di eliminare il più possibile contenitori usa e getta, dopo le bottiglie di acqua e di latte, di yogurt passa per le borse di plastica.
Nonostante abbia una sporta della spesa continuo ad essere invasa da sacchetti che inquinano. Il furoshiki è bellissimo e me ne risparmierà alcuni.

Volete un furoshiki originale giapponese? Se ne trovano di tutti i prezzi. da 100 yen (quando aprirà un 100 yen shop in Italia!) fino a cifre esorbitanti per un lavoro di alto artigianato. Ecco una lista di negozi che vendono articoli giapponesi in italia. NB Per evitare brutte sorprese e tempo perso è necessario sempre accertarsi prima per telefono che orari e domicilio del negozio non siano cambiati. La rete è piena di dati non aggiornati.

Posted by ElenaC at 02:52 | Comments (47)

07.01.09

M'illumino di meno 2009- giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico di Caterpillar.


millumino2009.jpg

Buon anno 2009. Dopo una lunga pausa natalizia eccoci qui di ritorno, a parlare di risparmio energetico.

Per il quinto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 13 febbraio 2009 M'illumino di meno, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

Aderendo a questa iniziativa qualche anno fa, ancora ad Amsterdam, mi è capitato di diventare Corrispondente 0057 dall'Olanda e di chiacchierare in diretta nella mia trasmissione preferita di quando tutti i giorni dovevo fare 38 Km per tornare a casa dal lavoro.
Lo scorso anno, dalla nostra casa di Boston MA, ho lanciato un piccolo sassolino dardo in favore di questa iniziativa creando la raccolta Ricette a lume di candela, ricette a basso consumo energetico, dall'ingrediente alla preparazione in se' e la prima delle tante e interessanti adesioni arrivava dal Burkina Faso.
Anche la cuoca petulante organizzava una raccolta analoga e abbiamo prodotto insieme il pdf con tutte le vostre ricette.

Se mi fossi illuminata di meno vi avrei servito un gelo di menta, una manciata di neve caduta nel mio giardino di Boston e le foglioline di menta dei miei ex vicini di casa. Gelo che ha fatto ricordare ad alcuni quando da piccoli mescolavano la neve fresca con il vin cotto , il mosto d'uva, con il miele di fichi, l'amarena, il vino, il latte e zucchero facendone delle scorpacciate.

Giorno dopo giorno, anno dopo anno cerco di migliorare e di inquinare di meno. Quest'anno vorrei ridurre ancora di più la quantità di spazzatura. A partire dalle bottiglie dell'acqua e del latte.
Con SodaStream, un piccolo 'gasatore' per l'acqua, ho eliminato una buona quota di plastica. Prima o poi berrò anche l'acqua del rubinetto e basta, ma l'acqua con le bolle è proprio una mia passione.
La bombola di anidride carbonica è finita ieri dopo due mesi di utilizzo. Andrò dal rivenditore restituendola in maniera che possa essere ricaricata e ne avrò un'altra di ritorno.
"Eh, ma che acqua esce dal tuo rubinetto!"
Questa è stata la prima obiezione degli scettici. L'acqua di Trento, al gusto, è mediamente buona, forse leggermente calcarea.
Dopo una breve ricerca sulla qualità delle acque potabili ho scoperto che TrentinoServizi rende pubbliche le analisi delle acque potabili di Trento e Rovereto.
Forse anche nei vostri Comuni qualcuno può darvi dei dati da confrontare con le bottiglie che acquistate.

Per il latte la cosa si fa più complicata. Non per la reperibilità di latte crudo sfuso, con MILK MAPS, mappa dei distributori automatici di latte crudo è impossibile non trovarne uno.
Devo solo trovare il modo di non sprecarlo, dato che si deteriora velocemente e che spesso non ho tempo di farlo bollire appena acquistato, in maniera da farlo durare di più.
Mi ci vorrà qualche dl andato a male e prenderemo il ritmo. Spero.

Un'altra cosa mi preme segnalare in occasione di questa manifestazione: sull'esempio di Bolzano e Merano, un servizio di car-sharing sulla città di Trento è allo studio di un gruppo di lavoro composto dalla cooperativa Car Sharing bz, da Trentino Trasporti e Trentino mobilità. Sarebbe un bel passo avanti.

Bene, la campagna di promozione dell'evento di Caterpillar inizia oggi e spero vogliate aderire anche voi.

Posted by ElenaC at 10:49

17.11.08

Sapindus Mukorossi, noci detergenti ricche di saponina, per un bucato senza saponi nocivi!



sapindus2.jpg

"Comida, Comida NON SI MANGIANO, per niente. Non fare esperimenti, eh? Però se vuoi aprire uno dei sacchetti di tela e vedere come sono fatte fai pure."
I sacchetti che porto a casa dalla bottega di commercio equo e solidale Mandacarù sono tre.
Per fare il bucato in lavatrice buttando nel cestello, di fatto, un pugno di noci.
O, meglio, un pugno di gusci di noci raccolte in un sacchetto di tela, commercializzati da altromercato in confezioni da 500 gr per 7.7 euro, garantendo 30/35 lavaggi circa.

Come non resistere a tagliare la cucitura e vedere come sono fatti, questi gusci?

Noci dal nome esotico, Sapindus Mukorossi (noce del sapone) è, come riporta la scheda tecnica del prodotto,

un albero tipico dell’India e Nepal, che produce frutti tondeggianti la cui parte esterna, la polpa del frutto, contiene una sostanza chiamata saponina, che si comporta come un sapone, sciogliendosi nell’acqua a una temperatura ottimale di circa 40 gradi, per poi sviluppare il suo potere detergente. La saponina è un tipo di tensioattivo non ionico semplice che agisce sul bucato in modo naturale e diretto e raggiunge risultati soddisfacenti di lavaggio, seppure non presenti la composizione dei detersivi tradizionali che contengono molteplici tensioattivi e composti chimici complessi.
I frutti vengono raccolti da secoli per utilizzarli come noci da bucato, per decotti di sapone liquido, per estratti. L’attività di raccolta è stagionale ed avviene tra aprile e settembre. Essendo frutti spontanei essa avviene sotto il controllo delle autorità forestali.

L'odore che sento è pungente e ricorda l'aceto. Domani proverò a lavare qualche panno e vi saprò dire.
E' inutile dire che altromercato non ha l'esclusiva sulla vendita di questo prodotto. Ma la diffusione di questo prodotto attraverso i canali del commercio equo e solidale garantisce un sostegno per le comunità rurali che partecipano alla trasformazione delle noci.

Digitando sui motori di ricerca il nome Sapindus Mukorossi si trovano molti articoli a riguardo.
Come E-wash La lavatrice ecologica che usa le noci che ha vinto la quinta edizione dell'Electolux Design Lab 07.

Bene, dopo comidademama e il solar oven, dopo le ricette a lume di candela per Mi Illumino di meno 2008 -tra cui ricordo la ricetta del detergente da lavastoviglie, eccola qui alle prese con una probabile alternativa ai saponi per lavatrice.
Ma bene, quattro soluzioni di cui tre per elettrodomestici. Non credo che diventerò la blogger ecofriendly of the year su re-nest*!
*re-nest abundant desing for green homes è uno dei bellissimi weblog di design della scuderia di Apartment Therapy, di cui parlammo eoni fa.


Chi passasse dalla bottega Mandacarù di Trento potrà trovare, fino ad esaurimento delle scorte, una serie di campioni gratuiti.

Mandacarù bottega di Trento
Piazza Fiera, 13
38100 Trento
Telefono. 0461 982216
Fax. 0461 267483
eMail. trento@mandacaru.it

Posted by ElenaC at 08:39

27.06.08

Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa?

Vorrei condividere una comunicazione molto utile da parte dell'Ufficio Ambiente del Comune di Cuneo, Piemonte, che invita a diffondere il tutto via email.
Io preferisco pubblicarla qui e non riempire di email non richieste le caselle dei miei amici e conoscenti.

Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo
l'olio usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico,vero?
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.Perchè lo facciamo?
Semplicemente perchè non c'è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.
Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare
l'olio usato in bottiglie di plastica,o barattoli di vetro, chiuderli e
metterli nella spazzatura.
UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI
D'ACQUA,quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14
anni.
Se poi siete così volenterosi di conferirlo ad una ricicleria pubblica
ancora meglio, diventerà biodiesel o combustibile .

Posted by ElenaC at 12:58

20.02.08

M'illumino di meno 2008- Il PDF- Ricette a lume di candela da comidademama e ricette vegan dalla cuoca petulante.

piccolobanner.gif Ecco a voi la raccolta di ricette che sono stata postate in occasione della campagna per il risparmio energetico organizzata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar.

Grazie ancora per il tempo che avete dedicato a questa raccolta, ai vostri contributi che sono andati oltre alle ricette.
E grazie a la cuoca petulante per avere cliccato il fatidico tasto "stampa pdf" dopo un bel lavoro a quattro mani.

Ripercorro le pagine e sorrido nel rivedere in un altro formato tutte le vostre ricette.
Grazie ancora, di cuore!

Mi_illumino_di_meno.pdf

Posted by ElenaC at 10:01

14.02.08

Mi illumino di meno 2008- Ricette a lume di candela da comidademama e ricette vegan dalla cuoca petulante.

Ed eccoci alla data fatidica, oggi giornata del risparmio energetico organizzata da Caterpillar, Mi Illumino di meno, edizione 2008.
Io vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato non solo con le ricette, ma mandando email, segnalazioni di articoli interessanti, messaggi di simpatia ed adesione, notizie sulle abitudini da prendere per risparmiare non mi aspettavo un'adesione così ricca e interessante, grazie di cuore.
Ho capito di essere una vera dilettante nel risparmiare energia e cercherò di migliorare sempre di più.

Vorrei anche salutare un blogger che leggo dal lontano 2003, Ste, che sorride nel vedere questo mio tentativo di autocoscienza ecologica applicata alla cucina. Credo sia l'unica persona che io conosca ad alimentare il suo computer e la sua casa con un impianto fotovoltaico messo su con le sue mani.
Il problema non è se riusciamo di mandare avanti internet con pannelli fotovoltaici o trovare un bioetanolo fatto dalla spazzatura di tutte le Napoli per poter continuare a spostarci da A a B. Il problema che sta alla base è il nostro sé, o meglio cosa crediamo che sia il nostro sé. Noi, insomma. La natura seriamente compromessa e 100 milioni di morti per guerra in un secolo solo: complimenti alla ratio nostro. Qui c’è qualcosa che non va, e non si tratta di trovare un sostituto al petrolio poi saremo tutti felici.
[...]

Un caro saluto, Ste.

Di seguito vedrete la lunga lista di chi ha aderito, e qui quella di Petula.
Potrebbe essere incompleta quindi vi prego di dirmi se manca qualcuno all'appello, i messaggi erano tanti e sparsi un po' per i post e sulla casella email, non è escluso che me ne sia scappato qualcuno.
Appena Petula posterà la sua ricetta, che a quanto pare sta fermentando, completeremo un pdf.
Abbiate un po' di pazienza, del resto è alle porte la giornata della lentezza ;)
Dato il fuso orario quando voi sarete svegli (7-8 della mattina?) per me sarà l'una o le due del mattino, i commenti sono moderati da un MovableType che non lascia passare nessun commento, nemmeno i miei, se prima non accordo l'idoneità. Quindi non vi offendete se fino a domani verso le 13 non avrete nessun segnale di vita da parte mia, se la mia insonnia vorrà lasciarmi starò dormendo.
Eccovi tutti qui, grazie ancora!

Dal Burkina Faso
Vera di Brick e Brock
Pollo alla salsa di arachide
Vera ha scelto una ricetta molto diffusa in Africa occidentale, a seconda dello Stato cambia nome: mafé (Senegal), moambe (Congo), owondo (Cameroun) ecc ...
Siccome in Africa, l'energia elettrica di per se è già poco abbondante e molto costosa diventa più "facile" farne un uso moderato. E di "black out" ce ne sono quasi tutti i giorni ! ... Rimangono però altri problemi ... come l'eccessiva dipendenza dei prodotti importati, che induce un aumento dell'inquinamento per via dei trasporti. Un fatto rivelatore di questi meccanismi : il riso locale (una delle basi della alimentazione africana) costa di più che il riso importato dalla Thailandia ! ...

Annina di Un diavolo per fornello
Pizza al tegame
Una ricetta consumata al "lume di fornello" che evita l'uso del forno elettrico.
La ricetta è frutto di anni di esperienza da studente universitario fuori sede del maritino... quando si è in quella condizione di "vita" non si fa che risparmiare... IN OGNI SENSO e così è nata la pizza cotta al tegame...

Monique di quantocepiacechiacchierà
Risotto al radicchio
Monique torna a casa dal dentista e decide di premiarsi (quanto male fa!) cucinando con calma un buon risotto al radicchio.
è stato carino, anche se ero sola, cenare con la sola luce delle candele.

Aiuolik di Trattoria MuVaRa
Fonduta di cioccolato con la frutta
Il piatto è stato preparato quasi interamente con il lume di una candela, tranne un paio di secondi di microonde che ha sciolto il cioccolato.
Il cioccolato effettivamente non è sardo, ma è stato comprato dallo zio Luca in Sardegna e trasportato da lui in treno, per cui, considerato che lui il treno l'avrebbe preso comunque, non abbiamo consumato energia per il trasporto, almeno fino a casa!
La frutta invece è sardissima ed è stata comprata direttamente dal produttore, per cui siamo in perfetta regola!

Monica di Brodo di giuggiole
Crema di carciofi e patate
Una crema gustosa e veloce da realizzare, profumata dalle foglie di alloro del giardino dei suoi genitori.
La mia ricetta è fatta con prodotti locali e la spesa l'ho fatta in bici, inoltre, rispetto ad altre verdure, più "sporche" di terra, carciofi e patate si lavano velocemente e con poca acqua,


Anna del Ricettario di Anna
Risparmia con costanza tutto l'anno.
Partecipiamo sempre volentieri a queste iniziative ma per noi l'iniziativa dura tutto l'anno. Stiamo sempre attenti a non sprecare acqua, gas e luce e ricicliamo il riciclabile. Ci teniamo al futuro dei nostri figli :D

Caravaggio di Zenzero
Tagliatelline ai petali di rosa e Dessert preferito da Elizabeth I Tudor
Due ricette profumate di rose e biancospino che non necessitano di forni e apparecchi elettrici.


Salsadisapa di Qualcosa di rosso di bello, di buono
Tortino di panzanella invernale
Oltre alla ricetta salsadisapa ha deciso di pubblicare mensilmente sulla sua colonna di destra i principali ingredienti di stagione, per facilitare una spesa più consapevole e sostenibile.
consumare i prodotti giusti nel periodo giusto è la scelta migliore per molti motivi:
1) si risparmia moltissimo
2) i sapori dei cibi sono decisamente migliori
3) si rispetta di più l'ambiente

Heidi e Peter si applicano tutto l'anno nel risparmiare energia.
ho lampade a basso consumo energetico in tutta la casa, non lascio nessun apparecchio elettrico in stand by, se devo lasciar scorrere l'acqua del rubinetto lo metto a meta' potenza e per fortuna ho una casa con giardino dove ho installato un contenitore per il compostaggio dove butto tutti gli scarti della cucina e del giardino che a tempo debito si trasformano in ottimo concime per le mie piantine.


Il gatto goloso
l'anno scorso ha "costretto" i suoi genitori a mangiare solo con la luce della cappa accesa ... ho spento tutti i led delle tv e acceso delle candele! È stato divertente!

Tatiana di Peccati di gola e di amicizia
Fascine al forno di ziti ripieni
Non ha lasciato sprecata l'ultima manciata di ziti.
Buonissimi... e con l'avanzo del purè altra ricettina prox da riciclo!

Lilli di La Casina in CollinaLe alicette
Una passeggiata a piedi per acquistare le alicette, piatto forte della famiglia di Lilli, che lo prepara come antipasto alla Vigilia di Natale.
Sono andata a piedi al mercato e ho comprato 1kg di alicette fresche dell'Adriatico. Non c'è stato bisogno di gas poiché in questa ricetta i pesci non vengono cotti .

Francesca di FrancescaV.com
Apre una rubrica chiamata La cucina consapevole. Credo che avesse in mente questa rubrica da tempo, ma mi sembra bello che sia stata aperta durante la campagna di sensibilizzazione di Mi Illumino di meno.
E pubblica il salame di cioccolato.


Enza di io da grande lancia anche lei un'iniziativa interessante.
vorrei contribuire anche io lanciando un'iniziativa...perchè noi foodblogger sparsi in lungo e in largo nello stivale e isole non proviamo a segnalare i nostri rivenditori? quelli per cui vale la pena far qualche chilometro in più, o quelli che hanno l'orto e vendono i loro prodotti senza passare per la catena di distribuzione.
E posta La cacio e pepe senza pepe
Al canto di "Roma reggime er moccolo stasera" Enza propone una gustosissima pasta cacio senza pepe.
E poi mi ricordo che ho appena raccolto i 5 limoni che il mio alberello mi ha regalato per quest'anno, che nella vasca delle erbe aromatiche le mie piantine stannno germogliando un'altra volta per il terzo anno consecutivo.
Il pepe proviene da lidi troppo lontani, non se ne parla nemmeno.

Silvana di UvAromatica
Ricetta non ricetta
Un piatto, ottimo come fine pasto o servito prima del dessert, dai colori delicatissimi che
ha richiesto circa un quarto d’ora di gas, una passeggiata fino all’orto di papà, un giro dal fornaio quello bravo, e la scelta di un formaggio di libera ispirazione al banco-spettacolo del casaro al mercato di stamattina.

Sonia di Un po' per scherzo un po' per caso
sostiene senza cucinare
Ricicliamo e risparmiamo!

Sandra di Un Tocco di Zenzero
Tacchino senza cottura, zucca e topinanbour
Una ricetta che prevede una particolare tecnica di cottura del tacchino.
Saper razionalizzare l’energia dovrebbe essere materia nelle scuole elementari.Rispettare l’ambiente dovrebbe essere educazione familiare fin dalla tenera età!

Tina di masayume dice
Noi ceniamo sempre a lume di candela (mi prendono in giro per questo!) e tutto ciò che aiuta a risparmiare e aver rispetto per l'ambiente è molto sentito a casa mia! Ti dirò anche che per noi è stato "emozionante " quando siamo andati per la prima volta nella stazione ecologica della mia città!
Evitiamo anche gli sprechi passivi... stacchiamo tutte le prese di corrente degli elettrodomestici e fonti di illuminazione non in funzione!

E prepara
Tagliolini al profumo di arancia
Non sono altro che tagliolini fatti in casa, a mano (con olio di gomito), con un condimento aromatizzato all'arancia.

Elisabetta di Pane e Miele
Pinza al cioccolatoUn dolcissimo modo per riciclare il pane raffermo.
La pinza è il dolce che accomuna tutto il Veneto. E' un dolce povero, il più povero che ci sia, a base di pane raffermo e avanzi (che poi, a guardare bene, quelli che le nostre nonne usavano non erano veri avanzi, ma piccole quantità di prodotti considerati preziosi, che venivano accantonati appositamente per questa torta).
Propone anche
Insalata di uova e tarassaco. Elisabetta raddoppia inforcando la bicicletta e raggiungendo un vecchio vigneto a 8 Km da casa sua. L'aspettano i primi tenerissimi cespi di tarassaco e di erba cipollina selvatica e un amico di famiglia ha il pollaio con le uova fresche.
In quel campo sembra di camminare sopra un enorme cuscino, formato da rametti e sterpaglia che in autunno non viene completamente tagliata, e da piante che crescono strisciando sul terreno. Sotto questa "pacciamatura spontanea" crescono piantine di tarassaco piccole e tenere, vere primizie di stagione, mentre sotto il vigneto ci sono già macchie di erba cipollina selvatica (tra qualche settimana le varietà di erbe spontanee commestibili saranno molte di più). Ho raccolto l'uno (il tarassaco) e l'altra (l'erba cipollina).

Mariluna di Via delle Rose
Polpette di pane e formaggiodalla bella Parigi arriva una ricetta preziosa, che recupera il pane raffermo in versione salata.
é una ricetta antica, quando pochi ingredienti erano a disposizione in casa, giusto il pane, formaggio e uova. L'ho avuta dalla mia cara amica Caterina, pugliese, che le preparava con il pane con la mollica del pane di Altamura ed il formaggio pecorino stagionato del suo paese. Se ne faceva una scorta al ritorno dalle vacanze pugliesi. Difficilmente, si possono abbandonare certi sapori, che richiamano la propria terra.

Sara di fiordiviola
Merenda e favola a lume di candela-Torta di kamut al limone e codette

Una merenda a basso consumo di energia per Sara e i suoi tre figli, con una bella fiaba letta a lume di candela.
Ore 17.00, merenda a lume di candela con favola di "zuppa di chiodo".
i pargoli grandi hanno apprezzato, tanto che dopo ci siamo trasferiti sul tappeto con coperte e cuscini per una seconda favola a lume di candela. e poi un altra. e infine un'altra ancora( letta e scelta da giacomo).
clementina, che a meta' della merenda si e' svegliata, mi guardava con gli occhioni spalancati mentre leggevo.

Anche ecomamma e Anice Verde pubblicizzano la manifestazione.

Astrid di Alle isole Svalbard
Un tentativo di torta -riuscito. Una deliziosa torta di nocciole cotta nel forno a legna della sua cucina in mattoni e ghisa.
fino ad oggi non avevo mai provato a fare dolci lievitati in questo forno, proprio per il calore non uniforme, ma penso che ne farò altri, almeno finché dura la stagione fredda e teniamo acceso il fuoco.

Virginia de Lo Spilucchino
Budino di arancia.
In casa nostra ci sono solo lampadine a risparmio energetico! Il tema mi è quindi piuttosto caro

Cipolla di GustosaMente
BICCHIERE CON NIDO DI TAGLIATELLA "LUMINOSO" e ALZATINA CON RAGGIERA DI PASTA
Un'idea creativa per due centrotavola fatti con alzate in vetro o piatti, pasta secca e candele.
Ho preparato due centrotavola velocissimi e davvero semplici da fare, ma di grande effetto!
È un'idea economica, da realizzare con quello che abbiamo bene o male tutti in casa. Anche perché poi la pasta la rimettiamo nel suo sacchettino e poi ce la "pappiamo".
Qui non si butta via niente!!!

Ady di Diario di una Passione
Polpette a lume di candela
gli ingredienti sono di facilissima reperibilità, la cottura è minima e poi come si vede dalla foto posso essere mangiate con delle forchettine a lume di candela!

Koala di Alinuska
Cheesecake alle ciliegie
Dalle fredde e innevate terre dell'Idaho ecco un anticipo della cena a lume di candela del 15 febbraio di cui sono promesse le fotografie. Ci contiamo!
Mi affretto a scrivere una bella ricetta da risparmio energetico, visto che non si deve cucinare per prepararla.In seguito mettero' foto della cenetta del 15 febbraio, rigorosamente a lume di candela e con cose che non richiedono nessun dispendio di gas o elettricita'.Vogliamo bene all'ambiente ogni tanto e cerchiamo di evitare gli sprechi. Io nel mio piccolo uso la lavatrice e la asciugatrice o la lavapiatti (quando la uso) solo di sera tardi.

Cuoca compulsiva di Come il Cacio sui Maccheroni
Aria dolce al basilico e limone
Direttamente da AliceTv dove La cuoca compulsiva lavora come autrice ecco una ricetta a Chilometri 0 creata apposta dallo chef Mario Bacherini (grazie!)
Questa ricetta però non è mia, e confesso che non ho potuto neppure testarla, però è stata creata appositamente per l'occasione da uno dei miei chef preferiti: Mario Bacherini, grande promessa dell'alta cucina italiana, chef di Casa Alice, e meravigliosa persona.
Il tema fornito era di realizzare una ricetta a Chilometro 0, e poiché vivo al centro di Roma, e non c'è ingrediente che non abbia fatto un bel pò di Chilometri prima di raggiungermi, ho dato a Mario i due soli ingredienti coltivati sul terrazzino di casa mia: basilico e limoni.

Kja de Il Pranzo di Babette
Ravioli aperti alle carote con pesto di nociLuminosa ricetta vegan al profumo di timo, perfetta anche per la raccolta di ricette di Petula.
Sforzandomi di pensare locale non potevo che attingere dal giardino; la nonna Irma ha piantato delle erbe aromatiche in alcune aiuole, nel ricordo malinconico della sua vita da contadina e con la previdenza che le deriva da quei trascorsi. E così foglioline di timo dai riflessi argentei hanno arricchito il piatto con una nota pungente e balsamica che fa risaltare la dolcezza della pasta alla carota e il candore del pesto di noci.

Cocò di Sale e Pepe Quanto Basta
Risotto pochi Km Un risotto profumatissimo con ingredienti reperiti in loco.
Avevo pensato ad un piatto crudo dove quindi l'energia elettrica o il gas non venissero utilizzate, poi ci ho ripensato e mi son detta che senso ha lasciare il piatto crudo se poi gli ingredienti mi arrivano da Treviso piuttosto che da Nuoro o dalla Grecia con quel che comporta di dispendio energetico il trasporto degli stessi. Allora il miglior risparmio energetico l'averei avuto utilizzando prodotti reperibili a due passi da casa mia

Raidne di Vegan Kitchen
Ci illumina con qualche idea interessante su come risparmiare energia.
L'acqua che usate per cuocere le verdure può essere riutilizzata per lessare la pasta o al posto del brodo per il riso anche perchè è ricca di sali minerali (la mia mamma la beve al mattino a digiuno - ok lei è un caso disperato :P)

Giovanna di Caramelle non ne voglio più
segnala un articolo scritto da Mark Bittman (sì! quello che ha lanciato nel mondo il No Knead Bread) sul consumo della carne e su come una grigliata di carne non si può considerare sostenibile ne' ora ne' mai.

Imma di Caffeine for Two
Ciambella ai profumi di sorrento.
gli ingredienti (agrumi, uova, olio) sono tutti prodotti nel giardino dei miei e non ho dovuto attraversare mare e monti per procurarmeli e farina e zucchero - se non sono gia' presenti nella dispensa - si possono andare a comprare a piedi al negozietto vicino alla chiesa del rione! La preparazione poi non richiede che una semplice forchetta e la cottura, potendo, si potrebbe fare nel forno a legna (per motivi di pioggia quel giorno non l'ho potuto fare, ma di solito lo inforniamo li')

Giovanna di caramelle non ne voglio più
Doppia Mousse di ricotta e asparagi e ricotta e scampi. Appena aprirete questo link vi accoglierà il più bel mazzo di asparagi selvatici che io abbia mai visto. Tanti, ce ne sono tantissimi, una festa per gli occhi.

Ero a casa e sento urlare fuori dalla mia porta: " SPA'RISCI, (attenzione all'accento, non è sparìsci), PATEDDI, OVA!" Mi precipito fuori e compro dall'omino con la cariola, un bellissimo mazzo di Asparagi selvatici. Zero consumo di energia, tranne quella muscolare utilizzata per lla raccolta e il trasporto. Gli asparagi non sono tra i frutti della terra che io preferisco, ma questi erano appena raccolti tra le pietre e i cespugli secchi delle nostre aride campagne. Mai irrigati, mai stati trasportati con un mezzo moderno! Comincio a pensare a come cucinarli consumando poca energia e tirando fuori una ricetta carina.

Kat e Remy di cuochi carta
Risotto alle mele e malvasia
Un buonissimo risotto ispirato ad una ricetta del maiale ubriaco dagli ingredienti assolutamente locali.
Le mele e le cipolle sono cresciute davanti all'uscio. Le alleva il nostro padrone di casa. Non hanno mai conosciuto la cella refrigerata. Basta il "frescolino" del pianerottolo del solaio. Anche quello gentilmente concesso dal padrone di casa.
La salvia fa parte del nostro modestissimo giardino dei semplici che è sopravvissuto all'inverno grazie ad una spessa coltre di foglie secche. Quelle degli alberi che hanno fornito le mele ;-)
Il riso è da sempre merce di scambio tra la Valle d'Aosta produttrice di burro e formaggi e il Vercellese.


Anna de La settimana gastronomica
Pane carasau pomodoro e mozzarella
Dal mio nutrito repertorio di ricette "DIFFICILISSIME, ma MOLTO gustose", ecco quella più adatta a partecipare alla lodevole iniziativa di Cirri e Solibello: sfido chiunque a trovare il benchè minimo spreco di energia (inclusa quella fisica) in questo...

Elisabetta di Friarelli e tigelle
Le non alici ritardatarie
Oltre a postare una ottima ricetta decide di usare lo schermo nero per incidere di meno ogni giorno sul consumo di energia.
Cercando prodotti che non abbiano fatto il giro del mondo per arrivare sulle nostre tavole, una volta scoperto che la mia fattoria preferita riapre ad aprile (sob!), ho cercato qualche ricetta che non prevedesse cotture, e mi son buttata sul classico: le alici marinate! Il pesce azzurro, dicono, è un po’ più energeticamente corretto rispetto a quello che arriva dal pacifico…


Azabel di Kitchen bloody kitchen
Gnocchi di zucca su crema di spinaciUna ricetta dai colori vivaci.
Per la precisione olio, aglio, zucca e spinacini vengono dalla mia contadina preferita e non hanno mai visto un frigo, la farina è Molino Rosso (vabbè, non è proprio dietro l'angolo ma sono pochi chilometri), il latte di soia è autoprodotto e il rosmarino viene dal mio giardino (porello, è una delle poche piante che sopravvive!).La ricetta è molto povera, nulla di che insomma, ma gira e rigira la zucca a me piace in ogni salsa!

Fiordisale
Nel buio degli anni luce- Pescato aromatizzato all'arancia
Ci regala una serie di consigli preziosi per risparmiare energia, un vivido ricordo di un tappeto di stelle e una ricetta.
Ecco se io dovessi scegliere una ed una sola delle cose che rimpiango del mio remoto, è quel tappeto color blu di prussia tempestato da pepite d’oro, che non ho mai più ritrovato in nessuno dei cieli che hanno attraversato la mia vita.

Elvira di Un filo di erba cipollina
Canederli allo speck in brodo
Memore delle sue passeggiate nella splendida Val di Fassa Elvira ricicla fino all'ultima briciola di pane cucinando canederli.
I canederli, una delle tante cose buone che le mie zie ed io, dopo aver tanto scarpinato, mangiavamo una volta arrivate al rifugio di turno, insieme alla polenta con i funghi e la salsiccia (il capriolo mai nella vita, non mangio Bambi, io!!!) e lo strudel di mele, ma anche quando avevamo "semplicemente" la colazione al sacco, era una festa tirar fuori quei panini bianchi con lo speck, che neanche a dirlo, lassù ha un sapore speciale....

Li avevo un po' dimenticati ma c'era del pane che languiva nella dispensa, e che non saremmo riusciti a mangiare prima che si rovinasse del tutto, e quindi pensa e ripensa, mi sono tornati in mente LORO, e come ho fatto a non ricordarmene prima non lo so!!

Blinis di castagne con ricotta di bufala
Prima di tutto mi tocca spiegare il perche' ed il per come queste frittatine (sono proprio dei blinis sui generis!!!) non abbiano contribuito (eccessivamente) al consumo energetico mondiale :)
Mi sono affidata, piu' che al risparmio sulla cottura (che c'e' stato, comunque, perche' necessitano veramente di pochi secondi di cottura per ogni lato), ad ingredienti provenienti dalle immediate vicinanze o da luoghi di origine (del marito in questo caso), ma senza uscire dalla regione, ecco (e quindi non ci sono prodotti dei MIEI luoghi di origine :))!

Lenny di una finestra di fronte
Cioccolato fantasia e Praline di frutta secca al cioccololato
Dar forma alle idee
Quel che a primo acchito, potrebbe sembrare un anacronismo (dettato dalle mie ultime vicissitudini), è in realtà un esempio di come la fantasia possa vestirsi delle forme più svariate per seguire il tema del momento (dando la forma di cuori per S. Valentino) o semplicemente per dare forma ad un'ispirazione evanescente.

Sì, ma i piatti poi chi li lava?
ABBIAMO ANCHE LA RICETTA PER IL DETERGENTE PER LAVATRICI
Non ci facciamo mancare niente!

La gatteria propone

Detersivo per lavastoviglie

La ricettina non è mia (magari fossi così geniale) ma suggerita da sbardy in un suo post dal portale di cooker.net, a sua volta arrivata alle micia-orecchiette suggerita dall'amica Pupina.

Eccoci qui, grazie di nuovo.
Se qualcuno manca non si offenda, lo segnali qui sotto e correggerò immediatamente. E nel fine settimana il pdf prenderà forma.

Posted by ElenaC at 02:44

09.02.08

Se mi fossi illuminata di meno. Gelo di menta.




Gelo di menta



Quando le viene la sindrome di Oliver Twist* la mia amica Simona racconta della sua infanzia.
"In inverno, all'ora di merenda, mia nonna ci spediva in orto con una scodella a raccogliere neve. E se era festa la mangiavamo con zucchero e limone."
Ora un gelo di menta, per di più urbano, è quasi utopia. La strada è sporca, le immissioni di gas ingrigiscono e avvelenano i fiocchi di neve.
"Non metterla in bocca! E' sporca!" le mamme urlano. I bimbi ci provano sempre.
Ho salutato con Marta la prima neve di Boston buttando indietro la testa e lasciando che i fiocchi ci cadessero in bocca. Ma non è come vorrei che fosse.
Una manciata di neve farinosa per rinfrescare la bocca durante una camminata sulle Alpi, quello sì, è un piacere impagabile.

Da due giorni qui nevica e domani sarà ancora peggio. Il mio giardino è riparato dalla strada e lo smog che respiro non è peggiore di quello incluso nei cristalli raccolti nel mio cucchiaio. Anche questa mattina ho trovato le impronte dello scoiattolo che vive sull'albero. Sa che non gli tirerò una sassata?
Skippy's vegetable garden, mi scrive, non ha nulla di fresco da offrirmi. L'ultima azienda agricola di Boston è difficilmente raggiungibile in bus, ho tentato l'altro giorno. Un poliziotto era alle prese con un barbone insanguinato che non voleva alzarsi da terra. Non ho osato dirgli che mi ero persa.
Mi sono resa conto che un gelo di menta era un progetto molto più sensato e sono tornata indietro.
Ho preso una manciata di neve e un rametto di menta dei miei vicini di casa. Il mentolo si sente appena.
Se mi fossi illuminata di meno questo gelo di menta oggi sarebbe la ricetta perfetta.

ill02Gelo di neve
SnowGelo di menta



Gelo di menta
Ingredienti per una persona coraggiosa
tre cucchiai di neve fresca, pulita e incontaminata
tre foglie di menta fresca

Disporre la neve in un bicchiere o sul palmo della mano. Distribuire le foglie di menta, eventualmente spezzettate in caso siano foglie grandi. Servire immediatamente.
La neve può essere sporca e inquinata.
Non preparare questa ricetta se non si è perfettamente certi della salubrità della neve.


* termine coniato da me dalla prima volta che ho sentito questo evergreen.

Posted by ElenaC at 14:58

06.02.08

Skippy's vegetable garden

La notte mi ha portato consiglio.
Un vicino di casa potrebbe ritenere un po' pazza questa signora italiana che vuole sapere se e cosa coltiva nel suo giardino, ma un blogger no.
Faccio una brevissima ricerca mentre il caffè viene su. In Boston trovo molte associazioni che si occupano di coltivazioni in locale, ma a morte se trovo indicazioni per andare nei loro giardini.
E poi trovo Skippy's vegetable garden, il weblog del proprietario di un piccolo orto nei pressi di Boston. Dalle foto che vedo su Flickr intuisco che potrebbe non essere così lontano da casa mia. Lascio un commento spiegando che cosa ho intenzione di fare e chiedo se posso usare qualche frutto del suo giardino.
Mentre aspetto risposta guardo i suoi link e i suoi post.
Scopro con entusiasmo che esistono dei communal gardens, anche se in questo periodo sono desolanti come quello dei miei vicini di casa.

Trovo anche
allandale_banner2.jpg
Allandale Farm
259 Allandale Road
Brookline, MA 02467
617-524-1531 (voice)
617-323-5044 (fax)
allandale@allandalefarm.com
Store Hours: 10am - 6pm
Seven Days A Week

La campagna Mi Illumino di Meno mi fa scoprire molte cose nuove del luogo in cui vivo.
Bene.

Posted by ElenaC at 08:49

05.02.08

M'illumino di meno? Breve storia di una ricetta a lume di candela



Massachusset Farmer Market


Il termine per raccogliere ricette a lume di candela e le ricette di Petula per Mi Illumino di Meno si sta avvicinando.
La grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico organizzata dalla trasmissione di Radio Rai Due, Caterpillar si terrà il 15 febbraio ed entro il 10 raccoglierò tutte le ricette da voi pubblicate per poi unirle con quelle di Petula e fare un bel ricettario a basso consumo di energia.
Ringrazio chi ha già iniziato a postare le ricette a lume di candela e grazie a tutti i blogger e non che hanno lasciato molte email nella mia casella di posta elettronica!

Ma io non ho ancora postato niente.
Come alcuni di voi mi hanno scritto anche io sento la difficoltà di produrre una ricetta a basso consumo energetico. Tutto mi sembra che costi energia nel breve o lungo termine.

Allora -mi dico- partiamo dagli ingredienti. Vediamo un po' se riesco a trovare qualche cosa di molto locale. Qualcosa che non faccia spostare nessun TIR e tanto meno nessun aereo.
Eh, se fossi al paese mio andrei da mia mamma o da mio zio, che hanno l'orto. Da loro si trovano le ultime cassette di mele. Mele golden un po' raggrinzite e da scegliere tra quelle ammaccate, ma dolcissime e buone. In mezzo alle ultime mele si trovano i kiwi del giardino che stanno maturando. Avrei cassette di nocciole e mandorle, i porri di Cervere che vengono conservati sotto sabbia da quest'autunno, per mantenerli bianchi e integri. Cassette di patate raccolte e piantate con fatica e sicuramente trecce di cipolle e aglio. La prima borragine sta sicuramente spuntando, il rosmarino tiene da decenni sotto ogni intemperia, un pezzo di sedano spunta fuori da un vaso di mia mamma per tutto l'anno. Foglioline di menta e di salvia resistono stoicamente all'inverno. Basta piantare la vanga nella terra per poter riempire un secchiello di topinanbour. In serra non mancheranno delle sorprese primaverili e come posso dimenticarmi dell'alloro di casa mia?
Ma dovrei prendere un aereo per cucinare un sicuro buon piatto a lume di candela. Il mio viaggio attraverso l' Oceano Atlantico consuma energia e inquina. Non va bene.

Guardo fuori dalla finestra, sconsolata per il tempo grigio.
Qui a Boston devo piegarmi all'egemonia dei supermercati. I farmers market non ci sono ancora, le fattorie sono raggiungibili solo in automobile. E io non ce l'ho.
Il supermercato più chic della città ha però stampato un opuscolo ammiccante. Conoscono bene i loro polli, e non sto parlando di quelle carni pallide incellophanate nel banco frigorifero.
Dice. "Se pensi che l'estate sia il più abbondante periodo dell'anno non sei mai venuto da noi in inverno. Ogni stagione è una stagione ricca nei nostri negozi. Cosa ci rende unici è che siamo specializzati in tutto quello che è fresco, sano, locale e di stagione"
In parte è vero, anche se poi in prima linea c'è un plotone di fragole a 6$ per pound.

Comida, Comida, focalizzati sugli ingredienti!

Le uova? A meno di avere una gallina in giardino, un uovo prodotto sottende una bella quantità di energia spesa.
Non parliamo delle carni e nemmeno del mio beneamato olio.
Latte? Derivati?
Farine, per carità!
Possibile che nessuno abbia uno straccio di orto nelle strade del mio quartiere, con tutti i piediquadrati (nessun metroquadro, qui calcolano in feet and square feet) di giardino che hanno?
Non che sia semplice suonare il campanello e dire con il mio forte accento italiano:
"HIIIIiiiiiIIIII*. Sono la vostra vicina di casa, quella del numero 5. No, non sono francese, sono italiana. Ah, siete stati in Toscana quest'estate? Che regione stupenda! Per caso avrebbe un porro o un mazzetto di cicoria del suo orto, che so, un cavolfiore? Sa, devo postare una ricetta a basso consumo energetico."



Still basilico!


A dirla tutta la casa vicina alla mia è abitata da studenti di Harvard che questa estate hanno tentato di coltivare pomodori, melanzane e zucchine nella striscia di terra sul fronte esterno. I pomodori non sono mai maturati, in compenso mi hanno dato libero accesso alle loro dodici rigogliose piante di basilico e alla piccola siepe di menta.
Adesso lì davanti sembra il deserto dei tartari. Sciogliendosi, la neve ha rivelato quattro porri malconci e una piccola colonia di foglioline di menta. Una messe abbastanza misera.
Potrei sempre provare a tirare una sassata allo scoiattolo che vive nell'albero del nostro giardino, ogni tanto esce a fare una passeggiata. Ma Marta poi non mi rivolgerebbe più la parola e in ogni caso non saprei fare un arrosto di scoiattolo ai porri e menta.

Insomma, che faccio?
Giocare a ALL PREPARED or LOCALLY SOUGHT, BOUGHT & CAUGHT within a 10 MILE radius e tentare di cacciare lo scoiattolo sopravvalutando la bontà della mia mira?
Proporre un'insalata arance e finocchi che non devo cuocere, ma che arriva in un TIR dalla California?

Va bene, cerco una o due verdure di stagione, quelle che hanno fatto meno km per arrivare da me e le cucino.
Con il gas, certo, perché con il solar oven non ci sono speranze con questo sole e con queste temperature.
E gas sia.
Mi ricordo quel bell'articolo del New York Times che sottolineava quanto le pentole assorbano solo il 30-40% del gas che la stufa emette e di come limitare questa dispersione.
Mettendo banalmente i coperchi alle pentole già si migliora. Se poi avessi una pentola a pressione ancora meglio, ma qui vado avanti con 4 padelle, sono in una casa affittata e ammobiliata.

Cosa farò?
La notte porta consiglio.
Domani si cucina.

* HIIIIiiiiiIIIII. Sarebbe un semplice Hi, un saluto informale, ma qui in USA si usa modularlo in quaranta toni, in un birignao molto divertente. Se uno dice Hi seccamente rischia di sembrare scorbutico.

Posted by ElenaC at 18:38

31.01.08

Solar oven, cucinare con la forza del sole.





Nel post di promozione di Mi Illumino di Meno 2008, campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico nata dalla trasmissione di Radio Rai 2 Caterpillar, Aiuolik segnala una tecnologia di cottura molto interessante, che non necessita ne' di petrolio e tanto meno di energia elettrica, ma solo della luce del sole.
Leggendo un post de lericettediraffaellaeangela aiuolik propone una selezione di immagini e di link utili a capire di cosa si stia parlando.

Qualche tempo fa un interessante articolo scritto da Harold McCee nella rubrica CURIOUS COOK del New York Times metteva in luce le inefficienze delle nostre postazioni di cucina e proponeva l'uso di piccoli e fattibili accorgimenti per come ovviare allo sperpero energetico. Secondo USA Energy Department le nostre padelle usano solo il 35-40% dell'energia che la nostra stufa economica rilascia. L'articolo prosegue lasciando qualche piccolo suggerimento pratico per evitare la dispersione aumentando l'efficienza della padella, in questo senso la pentola a pressione è una soluzione eccellente.

Ma il solar oven usa il 100% di energia del sole.

Qui a casa montag ci siamo subito tutti appassionati. Nonostante domenica stesse nevicando cercavo di convincere il my wise di costruire con me e Marta subito un solar oven per vederne il funzionamento.
Come funziona, in breve?
Questa tecnologia sfrutta l'energia solare per cuocere in pentola gli alimenti. Una serie di pannelli riflettenti convogliano la luce verso la pentola avvolta in un sacchetto di plastica. La luce viene assorbita dal colore nero della pentola e lentamente la temperatura inizia ad alzarsi. Il vapore nel sacchetto di plastica gioca il suo ruolo nella cottura, ma ci sono diversi modelli di solar oven e non tutti hanno bisogno di questo sacchetto.

Scrivo immediatamente a Vera di Brik&Brok. Vera vive in Burkina Faso e molto gentilmente condivide quello che sa sull'argomento.

E' interessante sentire l'intervista fatta a. Gabriele Simbriger-Williams , tornata da un campo profughi del Chad, vicino al Darfur. Non solo come dice Vera la raccolta della legna da ardere è nociva per l'ambiente, ma costituisce un pericolo reale per l'incolumità delle donne mandate alla raccolta.
In questo campo profughi le donne costruisco i loro solar oven con cartone, colla e fogli di alluminio. hanno una maschera che segna i punti in cui tagliare e in cui fare le piegature.
Come detto ci sono modelli più o meno complessi, più o meno sostenibili. Questo certamente è facilmente riproducibile ed economico. video


Vorrei tanto cucinare la mia ricetta a lume di candela con il solar oven fatto da me in casa. Ho già tutto: il cartone, un po' di fogli di alluminio che ho usato più di una volta. La colla la ruberò dal kit creativo di Marta.
Mi manca il sole, però,

Grazie Aiuolik!


Aggiornamenti.
Grazie ad Antonella che mi scrive segnalando il cooKit, ricco di istruzioni dettagliate sul forno solare.

Grazie a Simona che mi ha scritto poco fa segnalandomi il weblog di semplicemente, Vera che dal 2006 scrive e promuove la cucina solare.

Posted by ElenaC at 11:05

Sempre mi Illumino di meno.

La campagna di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico promossa dalla trasmissione di Radio Rai Due Caterpillar e in generale una maggiore sensibilità al tema del risparmio energetico e della questione ecologica ha scaturito nuovi stimoli e iniziative.

Dai commenti che sono seguiti dal primo post di lancio delle ricette a lume di candela mi sono resa conto di quante persone ogni singolo giorno compiono azioni fondamentali per migliorare l'ambiente e diminuire il consumo energetico. E anche nella blogosfera arrivano copiosi segnali di adesione.

Quali sono gli ingredienti più adatti in questa stagione? Ci sono molti modi per scoprirlo, ma nel blog di salsadisapa ad ogni mese spiccano, ovviamente, in rosso. Un ottimo link da tenere sempre sotto mano. Scrive nella sua colonna di destra.
Qualche frutto di stagione.
Consumare i prodotti giusti nel periodo giusto è la scelta migliore per molti motivi:
1) si risparmia moltissimo
2) i sapori dei cibi sono decisamente migliori
3) si rispetta di più l'ambiente
allora proviamoci! ecco un piccolo promemoria

FrancescaV ha aperto, con l'aiuto di IZN, una nuova rubrica dal nome ambizioso, la cucina consapevole. Francesca scrive.
Che cos’è la cucina consapevole e di cosa tratterà la rubrica? Ce lo saprà spiegare molto bene in seguito IZN, vi posso intanto anticipare che impareremo a scegliere con più attenzione la qualità dei cibi che porteremo in tavola, ala scoperta di un maggiore benessere e di una maggiore consapevolezza di ciò che scegliamo. Vi aspettiamo numerosi!

Enza di io da grande lancia anche lei un'iniziativa interessante.
vorrei contribuire anche io lanciando un'iniziativa...perchè noi foodblogger sparsi in lungo e in largo nello stivale e isole non proviamo a segnalare i nostri rivenditori? quelli per cui vale la pena far qualche chilometro in più, o quelli che hanno l'orto e vendono i loro prodotti senza passare per la catena di distribuzione.

Aiuolik mi ha completamente stregata facendomi conoscere l'esistenza dei solar oven, tecnologia di collezione solare per cucinare i cibi, diffusa nei Paesi in via di sviluppo, specialmente in Africa. E' da domenica scorsa che cerco di convincere Marco che il pallido sole invernale del New England può almeno scaldare un piccolo bicchiere di acqua, ma temo dovrò aspettare qualche mese per fare esperimenti.
Marco propone una verifica sperimentale (fisico è, e si vede). Il termometro da cibi c'è quindi siamo a cavallo.
Aiuolik apprende la notizia da Le ricette di raffangela. Io ho subito contattato Vera di brik&brok, che vive in Burkina Faso e gentilmente mi ha scritto un interessante post sull'argomento

Frequento un segmento molto limitato della rete per motivi di tempo e sono certa che ci siano molti altri riferimenti, nel caso vogliate segnalarli la mia casella di posta e dei commenti è sempre aperta!

Posted by ElenaC at 09:47

M'illumino di meno 2008- Ricette a lume di candela da comidademama e ricette vegan dalla cuoca petulante.

piccolobanner.gif Mancano solo due settimane alla grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico Mi Illumino di meno, organizzata dalla trasmissione di Radio Rai Due, Caterpillar e ringrazio chi ha già iniziato a postare le ricette a lume di candela e grazie a tutti i blogger e non che hanno lasciato molte email nella mia casella di posta elettronica!

Per chi passasse di qui per la prima volta, in breve, cosa sta capitando.
Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 15 febbraio 2008 "M'illumino di meno", una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, ristoranti, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile. link all'articolo completo

All'inizio di gennaio, dopo avere ricevuto la email di anticipazione della campagna dalla redazione di Caterpillar, ho pensato: "E se facessimo una raccolta sul blog di ricette a basso consumo energetico? Qualche cosa che possa far pensare a quanto consumiamo in uno degli atti più quotidiani del mondo?"
E allora ho lanciato questa raccolta che ho chiamato
Ricette a lume di candela. Raccolgo entro il 10 febbraio (ho messo questo limite solo per avere qualche giorno per pubblicare tutte le ricette e le immagini) ricette a basso consumo di energia. Non è detto che il vostro piatto debba essere necessariamente cucinato a lume di candela. Consumato a lume di candela perché no!
Gli ingredienti potrebbero non arrivare dall'altro capo del mondo via cargo, o via autotreno dall'altra parte dell'Italia, ad esempio.
E' possibile fare la spesa in bicicletta? O a piedi? Non sempre si può e a volte i negozi a portata non di auto sono delle vere e proprie boutique e non è questo lo spirito dell'iniziativa.
Una vostra zia ha l'orto? Una spolverata alla bicicletta dalle ragnatele dell'inverno per andare a fare la spesa? Sono certa che qualcuno di voi non l'ha mai abbandonata.
Insomma, spazio alla fantasia, che non manca di certo nella blogosfera!
Potremmo osservare quanta acqua e quanta energia elettrica e gas impieghiamo nella preparazione del piatto.
La prima adesione è arrivata dal Burkina Faso appena ho pubblicato il post e da quel momento molti di voi hanno iniziato a pubblicizzare l'iniziativa. E ringrazio ancora chi ha già pubblicato la ricetta! sono sempre di più.

Anche la cuoca petulante ha deciso di raccogliere delle ricette per celebrare questa iniziativa.
Molti di voi conosceranno il blog della cuoca petulante, che da tempo immemore si trova nel mio blogroll, una grande risorsa a cui attingere!
La cuoca petulante si occupa di cucina macrobiotica e quindi la sua raccolta di ricette per la campagna Mi Illumino di meno 2008 è all'insegna di questo tipo di alimentazione, con qualche restrizione in più sugli ingredienti (niente carne, pesce, grassi animali, uova) e sugli utensili da cucina (niente forno e microonde). Io ho lasciato più spazio alle vostre coscienze ^__^
Non vi fate intimorire da questo nome, cucina macrobiotica, proprio il blog della cuoca petulante dimostra quanto sia alla portata di tutti e di come sia gustosa e per niente noiosa. E tanto meno cibo per pennuti, come dice nel sottotitolo.
Se volete quindi cimentarvi e raddoppiare la vostra adesione andate a leggere attentamente le caratteristiche che deve avere il vostro piatto nella sua raccolta.

Posted by ElenaC at 09:22

25.01.08

Mi illumino di meno 2008- Ricette a lume di candela e ricette vegan.



millumino_logo.jpg


I giorni volano e la campagna di Illumino di meno dilaga sui media e sulla rete.
Nel caso qualcuno si chiedesse ancora di che cosa si tratta Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 15 febbraio 2008 “M'illumino di meno”, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
Dopo il successo delle passate edizioni, Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18.

All'inizio di gennaio ho proposto a tutti voi che passate da queste parti di inventare e pubblicare entro il 10 febbraio una ricetta a lume di candela e di lasciare il link della vostra ricetta nei commenti di questo post in maniera che per me sia facile poi raccogliere e pubblicare il tutto.
Non è detto che debba essere necessariamente cucinata a lume di candela. Consumata a lume di candela sì, però!
Ma non basta, gli ingredienti potrebbero non arrivare dall'altro capo del mondo via cargo, o via autotreno dall'altro capo dell'Italia, ad esempio.
E' possibile fare la spesa in bicicletta? O a piedi? Non sempre si può e a volte i negozi a portata non di auto sono delle vere e proprie boutique e non è questo lo spirito dell'iniziativa.
Una vostra zia ha l'orto? Una spolverata alla bicicletta dalle ragnatele dell'inverno per andare a fare la spesa? Sono certa che qualcuno di voi non l'ha mai abbandonata.
Insomma, spazio alla fantasia, che non manca di certo nella blogosfera!
Potremmo osservare quanta acqua e quanta energia elettrica e gas impieghiamo nella preparazione del piatto.
La prima adesione è arrivata dal Burkina Faso appena ho pubblicato il post e da quel momento molti di voi hanno iniziato a pubblicizzare l'iniziativa. E ringrazio chi ha già pubblicato la ricetta!

Anche la cuoca petulante ha deciso di raccogliere delle ricette per celebrare questa iniziativa.
Molti di voi conosceranno il blog della cuoca petulante, che da tempo immemore si trova nel mio blogroll, una grande risorsa a cui attingere!
La cuoca petulante si occupa di cucina macrobiotica e quindi la sua raccolta di ricette per la campagna Mi Illumino di meno 2008 è all'insegna di questo tipo di alimentazione, con qualche restrizione in più sugli ingredienti (niente carne, pesce, grassi animali, uova) e sugli utensili da cucina (niente forno e microonde). Io ho lasciato più spazio alle vostre coscienze ^__^
Non vi fate intimorire da questo nome, cucina macrobiotica, proprio il blog della cuoca petulante dimostra quanto sia alla portata di tutti e di come sia gustosa e per niente noiosa. E tanto meno cibo per pennuti, come dice nel sottotitolo del blog.
Se volete quindi cimentarvi e raddoppiare la vostra adesione andate a leggere attentamente le caratteristiche che deve avere il vostro piatto nella sua raccolta.

Stiamo escogitando un sistema per unire i due risultati per creare una raccolta unica delle vostre gustose ispirazioni.

Posted by ElenaC at 10:07

07.01.08

Mi illumino di meno 2008- Ricette a lume di candela.



millumino_logo.jpg


Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 15 febbraio 2008 “M'illumino di meno”, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

Aderendo a questa iniziativa qualche anno fa, ancora ad Amsterdam, mi è capitato di diventare Corrispondente 0057 dall'Olanda e di chiacchierare in diretta nella mia trasmissione preferita di quando tutti i giorni dovevo fare 38 Km per tornare a casa dal lavoro.
Dagli USA, nel posto dove ho sperimentato il più grande sperpero di energia della mia vita, lancio un piccolo sassolino dardo in favore di questa iniziativa.

Dopo il successo delle passate edizioni, Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18.

La campagna di sensibilizzazione inizia il 15 gennaio, io inizio un po' prima proponendovi di inventare e pubblicare entro il 10 febbraio una ricetta a lume di candela e, se avete voglia, potrete scrivere la vostra adesione qui nei commenti.
Non è detto che debba essere necessariamente cucinata a lume di candela. Consumata a lume di candela sì, però!
Ma non basta, gli ingredienti potrebbero non arrivare dall'altro capo del mondo via cargo, o via autotreno dall'altro capo dell'Italia, ad esempio.
E' possibile fare la spesa in bicicletta? O a piedi? Non sempre si può e a volte i negozi a portata non di auto sono delle vere e proprie boutique e non è questo lo spirito dell'iniziativa.
Una vostra zia ha l'orto? Una spolverata alla bicicletta dalle ragnatele dell'inverno per andare a fare la spesa? Sono certa che qualcuno di voi non l'ha mai abbandonata.
Insomma, spazio alla fantasia, che non manca di certo nella blogosfera!
Potremmo osservare quanta acqua e quanta energia elettrica e gas impieghiamo nella preparazione del piatto.
Io ho Marta che fin dalla più tenera età mi fa da sentinella. Trecentosesantacinque giorni l'anno.
Casomai a qualcuno venisse il pensiero:"Ma il risparmio energetico mica deve essere messo in primo piano una volta all'anno!" vince una settimana di training con Marta.
"Mamma chiudi il rubinetto, non ne hai bisogno così tanta, di acqua!"
"Le luci!"

Spero che questa iniziativa vi piaccia

E la prima adesione arriva dal Burkina Faso dove vive Vera, grazie!

Posted by ElenaC at 11:57