30.04.09

Amsterdam, oggi è Queen's Day (e c'è il sole!)

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Koninginnedag, impronunciabile per me, continuo a dire Queen's Day.
500.000-800.000 persone stanno in questo momento festeggiando ad Amsterdam il compleanno della Regina Juliana che oggi avrebbe compiuto 100 anni, l'attuale Regina Beatrix ha lasciato come data il 30 aprile. Una volta si celebrava quello della Principessa Wilhelmina, nata il 31 agosto 1885, ma dopo aver abdicato al trono nel 1949 la festa si celebra oggi.
Tutti si vestono di arancione, il colore della casa reale.
Ci sono concerti all'aperto, anche se piove.

Ma soprattutto ogni città si trasforma in un enorme mercato delle pulci.
Tutti possono vendere le proprie cose. Basta tracciare sui marciapiedi un'area a piacere e scrivere bezet, che vuole dire 'occupato' nei giorni precedenti. E il 30 aprile in quei metri quadrati si può vendere ciò che volete. Libri vecchi? Qualche servizio da tè introvabile?Giocattoli usati? Una vostra creazione, tutto quello che volete.

Su I Amsterdam potete ricevere via SMS il programma di cosa sta capitando.

Io anni fa ho trovato un chinoise costosissimo a 2 euro e svariate altre cose.

Ad Amsterdam oggi c'è il sole! Me l'ha detto poco fa Marina Vizzinisi.
I canali sono già pieni di barche che vanno su e giù con olandesi in festa.
Il pic nic in barca è un must in questa occasione, se fa bello.

Ad Amsterdam ogni quartiere ha la sua specialità.
Cercate dei vestiti grandi firme smessi da poco? Le signore eleganti dei quartieri oltre Vondelpark sapranno accontentarvi.
Volete rifare la cameretta di vostro figlio? Meglio andare nei sobborghi.

Se volete vedere come i bambini si ingegnano per raccogliere dei solci Vondelpark è dedicato solo a loro.
Mi ricordo una coppia di fratellini che vendevano massaggi. Un euro per il normale e due euro per massaggio deluxe.
O chi proponeva per pochi centesimi di guardare attraverso un buchino cosa conteneva la propria scatola misteriosa. Innumerevoli per performance musicali. Violini, trombe, clarinetti, danze. E fumetti, giochi da scambiare o da acquistare per pochi cents.

Lo street food è d'obbligo e oggi nella città ogni nazione viene rappresentata. Negli anni ci sono state severe restrizioni per la somministrazione di cibo, quindi molti ristoranti hanno avuto il sopravvento rispetto ai privati, ma troverete sempre qualche ragazzino con il suo banchetto con la caraffa di lemonade e i bicchieri di plastica.

Se siete ad Amsterdam oggi vi auguro una buona giornata, un gran bagno di folla.


Posted by ElenaC at 11:01 | Comments (6)

19.04.09

Amsterdam per l'Abruzzo

Io ad Amsterdam ho due amiche abruzzesi, entrambe molto attive nella vita sociale e culturale della città.
Una di loro, Barbara Summa, autrice del blog mammamsterdam, tra le mille cose di cui si occupa, ha organizzato, con la fondazione culturale di cui fa parte, la prima serata di beneficenza in Olanda per le vittime del terremoto in Abruzzo.

In barba alle trafile burocratiche l'Universiteit van Amsterdam ha tolto di mezzo le tre settimane di preavviso per queste attività. "Grazie per essere venuti con un preavviso così breve", hanno pure detto.

A chi mi ha scritto per avere indicazioni su cosa fare-vedere-visitare ad Amsterdam in questo periodo ho già provveduto a includere questo evento culturale.

Siete ad Amsterdam durante le vacanze del 25 Aprile?

Siete i benvenuti a partecipare.
. Aiuterete l'Abruzzo con i soldi del biglietto (in maniera molto olandese è riportato il nome e cognome di chi sarà responsabile dei soldi raccolti).
. Parteciperete alla vita culturale della città.
. Entrerete nei locali di una delle università olandesi più prestigiose, potendo vedere con i vostri occhi la bellezza di alcuni interni.
. Sono esperienze che trasformano arricchiscono un viaggio, rendendolo unico.
da dieci anni il mercato dei fiori sarà sempre a quaranta metri distante dal luogo di questo evento. Che vedrete adesso o mai più.

Ecco il comunicato con tutti i dettagli.

La fondazione culturale italiana con sede ad Amsterdam Quelli di Astaroth, in collaborazione con l'Università di Amsterdam, organizza uno spettacolo straordinario per raccogliere fondi in favore delle vittime del terremoto in Abruzzo.

Si tratta della prima iniziativa pubblica organizzata nei Paesi Bassi.

Il mondo artistico e culturale olandese ha raccolto con entusiasmo questo invito a partecipare.

Il titolo dello spettacolo è "Een reis door Abruzzo - Viaggio in Abruzzo" e si terrà

giovedì 23 aprile, dalle 18 alle 21, presso la
Oude Lutherse Kerk/Aula Magna dell'Università di Amsterdam,
Singel 411, Amsterdam

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Parteciperanno, oltre agli artisti di Quelli di Astaroth, la mezzosoprano Carla Regina, Toneelgroep Amsterdam, il cantante Tenedle, la coreografa Margherita Bencini e tanti altri esponenti delle arti e della cultura italo-olandese ad Amsterdam.

Nel corso della serata verranno messe all'asta alcune foto, gentilmente messe a disposizione, che il fotografo Antonio Di Maggio ha realizzato lo scorso anno proprio nelle zone colpite dal sisma.

Anche altri artisti hanno offerto le proprie opere per la raccolta fondi.

I fondi raccolti tramite biglietti d'ingresso, asta e donazioni saranno usati per la ricostruzione dell'Università de L'Aquila, permettendo una più rapida ripresa della vita accademica in Abruzzo.

Si cercherà inoltre di rafforzare i legami tra l'Universiteit di Amsterdam e quella de L'Aquila, in particolare per quanto riguarda i progetti di ricerca congiunti presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso e il CERN a Ginevra.

I fondi saranno monitorati dal kandidaat-notaris Jan Schouten di Amsterdam.

Posted by ElenaC at 11:23 | Comments (1)

22.04.08

Giornata Mondiale del Libro- Biblioteca Centrale, Centraal Bibliotheek van Amsterdam


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Io le Giornate Mondiali non le so mai. Dimentico le date più o meno come dimentico i compleanni delle persone a cui voglio bene. Ma lei mi ha ricordato che domani ricorrerà la Giornata Mondiale del Libro.
E oggi ricorre l'Earth Day, insomma mica si può stare dietro a tutte le Giornate Mondiali.
Ho deciso di risparmiarvi la giaculatoria di generi letterari che più amo, autori favoriti, puntate di Fahrenheit che mi hanno convinta.
E di mostrarvi un gioiello di biblioteca, la Centraal Bibliotheek di Amsterdam.

Biblioteca di cui ho seguito il lavoro di scavi con la bicicletta in mano, che sulla banchina galleggiante sul canale era proibito procedere se non a piedi.
La biblioteca quando vivevo io ad Amsterdam occupava una buona porzione di isolato in Prinsengracht, non lontano dalla nostra seconda casa.
Un po' vecchia e malandata offriva una vista mozzafiato dal quinto piano riservato per i bambini. Di sotto una discoteca e una biblioteca di spartiti. E poi le solite cose, narrativa, saggistica, gli atlanti le enciclopedie. Le riviste, gli archivi, e così via.
Amsterdam è una città in continua evoluzione. La si può lasciare per un mese e tornare e vedere che qualche cosa è cambiato. Questo è uno degli aspetti che più mi incantano, uno dei motivi della mia grande nostalgia. Oltre al senso della bellezza e dell'armonia delle sue espansioni.

Siamo ad un passo dalla Stazione Centrale, guardando la facciata bisogna girare i tacchi e camminare verso destra, verso Ovest.
Questa area, Oosterdok Island, è sempre stata un po' un irrisolto del tessuto urbano, ma gli olandesi hanno fame di spazi nuovi e hanno creato ODE, che comprende la biblioteca, altri edifici con diverse funzioni. Hanno anche saputo sfruttare con profitto il vecchio e mastodontico ufficio delle poste, 11 piani di cemento che ospitano temporaneamente lo Stedelijk Museum, degli atelier di design molto interessanti, uffici di professionisti e un bar enorme all'undicesimo piano con finestre a 360 gradi sulla città che vale da solo la visita.

Le fotografie di Paola, che gentilmente mi ha riportato lo stato di avanzamento dei lavori, sono sufficienti eliminare dalla testa pensieri del tipo "Ma se non capisco un fico secco di olandese cosa vado a fare in una biblioteca olandese?"

Tutto qui, volevo anche io festeggiare i libri nella loro giornata mondiale facendovi vedere uno spazio di qualità in cui vengono custoditi.

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Per le fotografie un grazie infinito a Paola Picco.

Posted by ElenaC at 02:01 | Comments (26)

04.02.07

World Press Award 2007, ci siamo quasi

Contest 2007
The judging of the 2007 contest entries is currently in progress. The winners will be announced on 9 February at 11:00 C.E.T.

This year 4,460 photographers from 124 countries entered a total number of 78,083 images. For the first time this year entries could be made over the web. This meant even better access to the competition for photographers worldwide. A total of 1,893 photographers representing 42.5% of entries, submitted 35,839 high-res images via the internet.

Alle 11.00 di venerdì prossimo

Posted by ElenaC at 10:35

11.03.05

Itinerari ad Amsterdam, passeggiata nel Waterland, un anno fa

Un anno fa, intorno ad aprile, iniziavo a testare degli itinerari in bicicletta nella campagna a nord di Amsterdam, ecco il mio resoconto dell'anno scorso.
In questo periodo sto definendo un progetto iniziato l'anno scorso per Artemista, legato a questo tema. Appena sarà più definito vi farò sapere.


bl_ma_drw_01_333x250.jpgQuattro ore di immersione nella natura. Gita in bicicletta con Marta. 20°C, arietta.
Sono così felice di poter vivere in Amsterdam Noord perchè in 15 minuti di passeggiata, con zaino stracolmo di cose come se dovessimo bivaccare a metà strada --manca solo la tenda e il camping gas e poi eravamo al completo-- e un peso piuma cantante --16 Kg-- dietro di me, posso raggiungere la campagna, il silenzio, il rumore del mare, la vista di animali e delle barche a vela.
Meta: Zuiderwoude, porto finalmente i cantuccini alla elegante signora che ha una piccola TeaHuis con giardino circondato dai canali.

Partiamo allegramente alle 11.45 da casa, salutando Floor e la famiglia, pronti ad affrontare l'open dag, una visita-incursione di assoluti estranei intenzionati a comperare le casa. Organizzazione dell'agente immobiliare, 300 euro. Sono degli squali maledetti, secondo me, corpo di mille balene.

In un quarto d'ora di passeggiata lungo file e file di casette di bambola arriviamo a Schellingwoude, un tempo paesino di pescatori. Marta riconosce il luogo in cui ha incontrato a dicembre Sinter Klaas e ricorda pure la canonica della chiesa dove abbiamo bevuto una tazza di te con Simona e Hanna, la giovane pasteur del villaggio.
Sono anche in "missione" per conto di artemista, voglio creare una serie di visite tematiche e prendo nota di tutti i B&B e affitta-camere nelle case più belle, gli scorci più interessanti, i tempi di percorso da un punto all'altro, le eventuali tappe per riposarsi un secondo e scattare fotografie.

Incontriamo quasi subito una mamma sui roller che, sul piccolo sentiero per biciclette sul colmo della diga di Schellingwoude, spinge uno di quei passeggini a tre ruote che va tanto di moda ora in Italia. Tanto per incominciare.
Qui, comunque, i roller vengono usati abitualmente per le passeggiate dentro e fuori città, devo provare a pensare un percorso senza ostacoli per rollers.

Poco dopo un ragazzo è in ginocchio sul ciglio del sentiero, sta fotografando un serpente d'acqua. Mentre annotava qualcosa su un taccuino mi ha spiegato che nella sacca di tela vicino a lui c'era una femmina, è il periodo della riproduzione e ha riso tanto quando l'ho fotografato con le sue prede mentre facevo la salama intorno alla joie de vivre dei serpenti d'acqua in primavera.

grutto.jpgProseguiamo alla volta di Uitdam, 8 Km da casa, costeggiando un'ampia riserva di uccelli. Scopro in seguito, dalla signora del Tea Tuin, che oggi è giorno di bird watching e le guide naturalistiche stanno lavorando dall'alba.
In effetti sulla via incontro gruppi di persone, a piedi con gli zaini e con dei bellissimi cannocchiali color cachi. Cercando la traduzione di grutto, l'uccello che oggi in particolare viene osservato nel suo momento di cova delle uova mi sono imbattua in una curiosa tavola di nomi di uccelli interpretata in più lingue. Da qui apprendo che grutto è una Limosa Limosa, in italiano detta Pittima Reale.
cup_tea.jpgMarta inizia a dare qualche segno di nervosismo, ancora 3 Km e siamo arrivati.
Non sono molto lunghi 3 Km, nonostante la mia bicicletta sia pesante, un po' bassa per poter ottimizzare le mie pedalate, le ruote non perfettamente gonfie, carica di almeno 90 kg di zavorra, di cui almeno 10 inutili, tutti appartenenti alla sottoscritta.

Sbrano un panino nell'ultimo Km facendo vedere a Marta cavalli, mucche e agnellini. Per un secondo mi pento di amare la carne d'agnello sotto forma di cosciotto al forno o d'abbacchio alla romana, mi passerà.
Arriviamo alle porte di Zuiderwoude e incontriamo la bella signora del Tea Tuin, sta sistemando il cartellone con l'indicazione del locale ad un incrocio.
Mi riconosce, dobbiamo aver fatto abbastanza casino quando abbiamo festeggiato la my wise mother in law, le dico che le ho portato dei cantuccini fatti da me e che dovevo farle delle domande, se aveva tempo.
Marta ormai è in fibrillazione, sa che in questo posto si può contare su un latte e cacao, la torta di mele e la panna montata.
Ci accoglie questa bella signora, proprietaria della piccola casa, la Tea Tuin --Garden Tea, Giardino da te, un calembour intorno al tema "sala da te"-- "'t Einde". Mentre assaggia i cantuccini mi chiede se posso produrne un po' per lei, mi chiede di pensare a quanto voglio guadagnare per Kg, sono così sbalordita che inizio a pensare che questa sia un tecnica perfetta per allontanare gli scocciatori, dici subito di si così non rompono e, alla prima telefonata, rispondi che hai cambiato idea -click- fine.
Ma a me interessava sapere soprattutto se voleva intrattenere eventuali ospiti per una tappa-corso di pasticceria tradizionale olandese in abbinamento a una tazza di te. Gruppi piccoli, tempi brevi. Le ho chiesto di pensare a prezzi e a proposte di tempo e ricette. In più chiedo se mi può affittare il posto per svolgere corsi di cucina. Finalmente un bel posto dove poter cucinare, ché se paghi tanto devi anche avere un po' di coreografia. Sorrisi e scambi di informazioni, ci piacciamo, ci capiamo.

Ordino un caffè, l'intera aspettativa di Marta e tiro fuori delle fragole fresche buonissime. Odio la torta di mele, è burrosa e sa di cannella, ma per la creatura affronto la spesa, 3.75 euro la fetta.
Quella bestiaccia di Marta, appena arriva l'ordinazione mi dice, con fare materno: "Senti, la panna la prendo io, tu prendi pure TUTTA la torta." Obietto. Lei, irremovibile. Se mangio questa torta vomito, assicurato. La guardo, che peccato, è fatta benissimo, molto ricca e profumata, sembra meno burrosa delle solite, può competere con la torta di mele del Winkelcafè di Noordermarkt, anzi, secondo me questa è fatta con ingredienti migliori e con più cura. Mi faccio coraggio, ne assaggio un pezzetto. Infilo la fetta velocemente nel sacchetto delle fragole e tiro un sospiro, bevo un sorso d caffè.
Arriva il figlio che mi dice che pagherò solo la torta, sconto della casa per ringraziarmi dei cantuccini che sono molto piaciuti.
Non avevamo fretta, ho iniziato a scrivere sulla mia Moleskine da appunti tutte le cose dette, non voglio dimenticare nulla. Anche Marta disegna con i suoi fogli e le sue matite, siamo veramente in pace.
Arriva una coppia e ordina non so che cosa, ma è bellissimo e quindi, armata della mia faccia tosta, sorrido e chiedo se posso fotografare. Il risultato è visibile nella fotografia tonda.
Dall'acqua, intanto, arriva un gruppo di allegre comari in barca, approdano sulla riva del giardino e si prendono una buona tazza di te.

Ora smetto sono troppo prolissa, ma è stata una bella gita, nonostante Marta abbia dormito sulla bicicletta al ritorno e io abbia pedalato controvento per km, altrochè spinning, pedalare controvento reggendo con una mano la testa cascante di una piccola peste è molto più temprante.
Quattro ore meravigliose.
Dopo una giornata così preferirei non dover decidere cosa fare nei prossimi anni.

A cena Marta era triste, papà inizia a mancare, ma solo per pochi secondi, questa sera si ruba il suo posto nel lettone ed è gran festa, specialmete per me.


Posted by ElenaC at 08:10

08.10.04

Scheltema e il kiderboekenweek

kbw01.jpgQuesto è il programma che il bel negozio di libri, musica e video --una sorta di FNAC olandese, semplificando-- ha organizzato per questa settimana.


E questo è il giornale della manifestazione, coloratissimo e bellissimo, con in cima parte della copertina di un libro per ragazzi che si intitola "Swing"-- di Paul Biegel e Thé Tjong-Khing--, un bambino che suona una tromba. Da cosa ho letto ci sarà il 3 di novembre una proiezione di un film animato in cui si parla e si spiega il jazz ai bambini. Se Marta non vuole venire andrò io da sola a vederlo!

**Chi vuole usare questa immagine del KIDERBOEKENWEEK/Scheltema può farlo avendo cura di rimandarla al sito da cui è stata presa (http://www.scheltema.nl/domains/default/pages/content.asp?contentcode=%3fact+kinderboekenweek&content=10530000000721_0_10000000001651)
e copia/incollare questa postilla alla fine del post. Grazie.

Posted by ElenaC at 11:00

28.07.04

Fronte del porto, stesso giorno, stessa ora, camera girata di 180°

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Posted by ElenaC at 23:58

Questa mattina, dopo aver portato Marta all'asilo, sulla barca, ho visto questo meravigliso panorama

centaalstation.jpg

Posted by ElenaC at 23:46

14.07.04

Amsterdam express

Con il trasloco del sito da un server all'altro i links sono andati a pallino, mi scuso con chi ha cliccato e ha trovato una pagina vuota e ringrazio chi ha avuto la pazienza di ritornare a vedere se quella sciroccata di Comida ha ripreso il link. Eccomi qua.

S. e S., due giovani torinesi, una giornata intera, solo una purtroppo, da spendere ad Amsterdam. Li accompagno in giro per la città, il giorno successivo avranno la mattinata impegnata nella visita del Van Gogh Museum e poi ripartiranno per un'altra meta; questa è la loro prima visita ad Amsterdam.


Ci incontriamo alle 9.45 nei dintorni della Stazione Centrale e affittiamo due biciclette da Mac Bike, che si trova nell'edificio della stazione, con accesso esterno, contrassegnato dall'enorme logo.
Mentre familiarizzano con i classici olandesi freni a contropedale ci dirigiamo in pochi minuti verso il centro medievale della città.
Parcheggiamo le biciclette al sicuro nell'Oudebrugsteeg dietro alla facciata del Palazzo della Borsa di Berlage, percorriamo la via soffermandoci a vedere il palazzo chiamato Oude Accijnshuis che ospita il bellissimo caffè scuro Cafe Heffer.
Raggiungiamo in pochi secondi il 69 di Warmoesstraat, siamo ai bordi del quartiere a luci rosse e ci concediamo una ottima e ricca colazione al De Bakkerswinkel .
10.30 Ritemprati percorriamo in biciletta la Warmoesstraat fino a raggiungere la Engekerksteeg in cui si ha il migliore scorcio sul quartiere a luci rosse: all'angolo un fioraio espone bancarelle colme di piante, in fondo alla via s'intravvede la Oude Kerk, la chiesa più antica di Amsterdam, cuore del primo insediamento della città.

Io non amo particolarmente questo quartiere, ma è indubbio che chiunque associ Amsterdam al Red Light District e mi preme che si veda che c'è molto da scoprire oltre alle vetrine per cui è famosa. Percorriamo in biciletta i canali che hanno accolto intorno il 1200 i primi insediamenti di pescatori, ci soffermiamo davanti ad alcune meravigliose facciate di edifici per scattare delle fotografie. Si parla di trade commerciali nell'epoca d'oro, di chiese cattoliche clandestine, nascoste in alcuni edifici dopo la presa di forza dei protestanti nel tardo '500.


Ci dirigiamo verso Zeedijk, spartiacque e bordo del quartiere cinese. Alcune guide dicono che questa sia una via squallida, ma non è assolutamente vero.
In questa via, controllata dalla polizia così come tutto il Red Light District, può affascinare chiunque sia interessato nel vedere come una comunità grande come quella cinese si sia insediata ad Amsterdam. Negozi, farmacie, videoteche, supermercati possono essere visitati senza problemi da chiunque. i supermercati, in particolari, sono miniere di prodotti asiatici (cinesi e giapponesi in questo caso, ma non è raro trovare altri generi alimentari), un vero paradiso per chi ama cucinare non solo italiano.

Mi ripropongo di stilare un itinerario --con corso di cucina annesso-- in tutti i negozi di alimenti e di oggetti da cucina etnici in Amsterdam. Al mattino si visita e si fa la spesa e al pomeriggio si può procedere alla lezione di cucina.
Di ritorno in Italia le preziose informazioni dello Chef Kumalè potranno aiutare a reperire non lontano da casa molti ingredienti conosciuti qui.

Arriviamo in Nieuw Markt e scattiamo fotografie a De Waag, l'antica porta-pesa pubblica della città che ora ospita al suo interno un esclusivo ristorante.

11.30 Percorriamo i meravigliosi canali che fanno del Binnenkant, una parte di Amsterdam non molto frequentata dai turisti, una zona incantevole e piacevole da visitare. Questo è il vantaggio di avere una biciletta e una bella giornata a disposizione; si possono visitare molte più cose. Per gli amanti della Scuola di Amsterdam in questa parte di Amsterdam si può ammirare la Scheepvaarthuis (Prins Hendrikkade 108-114), monumentale palazzo progettato da J.M. van der Mey nei primi anni del '900.

Dal ponte di Korte Koningsstraat vediamo la secentesca Montelbaans Toren e il modernissimo museo NeMo, progettato da Renzo Piano.

In pochi minuti raggiungiamo la Nieuwe Uilenburgerstraat, siamo ormai nella zona ebraica, e vediamo l'imponente struttura della fabbrica di diamanti Gassan, un esempio di archeologia indutriale molto ben conservata. Si possono effettuare delle visite grautite all'interno, ma preferiamo proseguire alla volta della Sinagoga Portoghese, dell'Amsterdam Joods Museum, gettando uno sguardo sul chiassoso mercato delle pulci di Waterlooplein.

Attraversiamo l'elegante Plantage Middenlaan arrivando all'Hollandsche Schouwburg , elegante teatro ottocentesco usato esclusivamente da ebrei negli anni del nazismo e in seguito trasformato in centro di raccolte degli abitanti ebrei prima della deportazione nei campi di concentramento. E' un luogo importante per la storia della città tanto quanto --se non di più-- la casa di Anna Frank.

Siamo quindi arrivati in una parte della città costruita nell'Ottocento, arricchita da parchi e dall'enorme zoo, che costeggiamo lungo la Plantage Kerklaan dirigendoci verso l'Entrepotdock, canale che ospita dei bellissimi magazzini restaurati e convertiti in alloggi e studi molto eleganti. In questo canale c'è anche l'unica libreria italiana in olanda, la libreria Bonardi. Consiglio sempre di dare un'occhiata alla loro agenda --legate molto spesso alle attività culturali promosse dall'Istituto italiano di Cultura per i Paesi Bassi-, per vedere se nelle sere in cui si visita la città non ci sia un reading o la presentazione di qualche buon libro.
Perdiamo il senso del tempo, potrebebro essere le 12.00, 12.30, la colazione continua a fornirci le energie per continuare la visita.
In Hoogte Kadijk si può vedere un cantiere di resaturo di navi, il Werf 't Kromhout, diventao allo stesso tempo museo, un luogo molto suggestivo anche per i non appassionati di navi e affini.
Torniamo sui nostri passi, Entrepotdock e Plantage Kerklaan, per immetterci nella alberata e rigogliosa Henri Polaklaan, vedendo il Vakabond Museum e il Museo della Resistenza.
In Plantage Midenlaan facciamo sosta all'Orto Botanico, oasi di pace e di verde in cui è conservata la prima pianta di caffè introdotta in Europa nel lontano 1706.
Ho una carta annuale per me e per tre ospiti adulti e quindi visitiamo brevemente il nucleo secentesco, l'espansione settecentesca e ottocentesca e la modernissima serra a tre microclimi. potremmo fermarci nella meravigliosa Orangerìe per un boccone ma ripartiamo alla volta del mercato dei fiori, in Singel, vicino alla Munt Toren.

Percorriamo velocemente Konings Plein, la commerciale Heiligweg e ci concediamo un sacchetto di patate fritte --vera passione degli olandesi, che ne consumano a quintali tutto l'anno-- in uno dei chioschi più famosi della città, in Voetboogs Straat.
13.30 Voetboogs Straat ci porta in Spui e cerchiamo di visitare il Begijnhof, ma scopriamo che gli orari sono cambiati equesto monumentale complesso destinato a ospitare anziene signore senza famiglia e mariti. Ora si può accedere ogni mattina dalle 8.00 alle 13.00. Domani, prima del Van Gogh ci sarà tempo anche per questo bellissimo monumento e per visitare la meravigliosa doppia corte dell'Amsterdam Historisch Museum.

Attraversiamo i grandi canali della espansione seicentesca e, costeggiando Prinsengracht arriviamo nello Jordaan, vedendo l'hotel Pulitzer che ospita ogni anno i meravigliosi concerti di inizio e chiusura del Grachtenfestival, la Westerkerk --qui Rembrandt, ridotto in miseria e trasferito nello Joordan, venne sepolto in una tomba presa in affitto--e la casa di Anne Frank . Per gli appassionati di fotografia la FOAM ospita fino al 12 settembre una mostra di fotografie di famiglia scattate da Otto Frank, padre di Anne.

Lo Jordaan è molto affascinante pur essendo stato per secoli un quartiere povero e degradato. Ora è costellato da antiquari, gallerie d'arte , locali alla moda, meravigliose case. Per compensare la mancata visita al Beginhof vediamo un nascosto hofije minore, costruito per la comunità da un mercante diventato ricco.
Torniamo su Prinsengracht fino a che la Noorder Kerk non compare. Qui ogni sabato si tiene un bellissimo mercato do prodotti biologici, animato da moltitudine di persone qausi più interessante del mercato in sé.

A un minuto di bicicletta Brouwersgracht, la via dei birrai, incanta con i suoi palazzi e le sue colorate houseboat. Girando nella piccola Oranje Straat attraversiamo la bella e animata da negozi curiosi Harlemmer Dijk , attraversiamo anche Harlemmer Hottuinen e il passante ferroviario per immetterci nella elegante Prinsen Eiland , un'isola molto bella, a parte qualche episodio di brutta architettura di fine anni '70.
In particolare è belle vedere i velieri attraccati nel canale prossimo a Bickers Gracht e i romantici ponti levatoi bianchi in zona.
Raggiungiamo Harlemmer Plein. Sono le 15.30. Ci lasciamo molto felici di aver trascorso qualche piacevole ore insieme.

La fame si fa sentire e quindi è il momento di una pausa da Stubbe, un ottimo chiosco al fondo di Harlemmerstraat, sul ponte che attraversa il Singel. Qui si puossono gustare panini all'aringa cruda, freschissima, orgoglio di ogni buon olandese. In alternativa si possono gustare panini al salmone affumicato e tutta una varietà di ottimi prodotti ittici locali.

Ci lasciamo con la sensazione che , se ci fosse stato più tempo, sarebbe stato necessario soffermarsi di più su ogni singola cosa vista. Ottima premessa per tornare ad Amsterdam con più calma e tempo a disposizione. Arrivederci a presto!


Altro itinerario svolto lungo una settimana.
E altro ancora.

Posted by ElenaC at 00:50

13.06.04

Settimana con Sergio e Prof

Aspetto le fotografie di Prof che documentano la settimana passata tutti insieme qui ad Amsterdam.
Un vero tour de force, devo dire, all'insegna delle passeggiate in bicicletta per la città.
La colonna sonora della settimana è varia, dominata dall'ultima scoperta di Sergio, i Calexico, che credo recensirà a breve. Ho ascoltato l'ultimo meraviglioso album di Lisa Gerrad, con coretti di disperazione da parte del my wise e di Prof.
La mia intenzione ferma di fare un po' di vita notturna è stata fallimentare. Dopo le intensissime giornate tutti verso le 22.00 erano cotti al burro e pronti per andare a dormire. Io compresa. Tant'è.

Arrivo sabato alle 16.30,
passeggiata per la Nieuwendammerdijk, alla ricerca di qualche atelier aperto nella via, una bella cena e tutti a nanna.

Domenica.
Giornata spaziale, sole e caldo.
mattina, visita alla mostra di Dante Gabriel Rossetti al Van Gogh
pranzo a casa
pomeriggio in bicicletta nel Waterland, a Zuiderwoude, nel Tea Tuin a prendere una buona tazza di te circondati da polder, canali e mucche. Ritorno a casa passando da Durgerdam e Schellingwoude in mezzo alle barche a vela e casette di legno. Stremati ceniamo in giardino semiinvaso dalle zanzare.
Alla sera io e Prof, armate di cartina e documentazione, stilamo il piano di attacco alle meraviglie di Amsterdam


borneo4029.jpgLunedì.
Sole, caldo, sembra estate.Visita approfondita a KSNM eiland, Java eiland, Borneo Eiland, Sporenburg e dintorni, fotografando le loro costruzioni, recensite dalle più importanti riviste di architettura.
Sergio e Prof hanno approfittato di una porta aperta per entrare dentro 'The whale'
pranzo sulla spiaggia di IJburg e giro veloce tra i cantieri. Birretta gelida al Bezoekercentrum. Poi, tutti a casa. Si va a cucinare!
Cena con Priya e Rob nel famigerato giardino delle zanzare. Sergio si distorce una caviglia. Niente di grave.


Martedi.
Giornata caldissima e soleggiata, 24°C.
Visita alla Westergasfabriek che connette Westerpark al Volkstuin. Finalmente porto Prof a vedere un kinderboerderij e una schooltuin.
Puntata al kinderboerderij squatter, meno istituzionale del primo, a ridere della reazione di una mamma italiana media alla vista di questo paradiso selvatico. per inciso, alla notizia di una eventuale chiusura una lunghissima petizione da parte delle famiglie frequentatrici della meravigliosa cascina occupata è arrivata alla Gemeente per scongiurare l'evento.
Sergio è cotto alburro, marta è nervosetta, passiamo boccheggianti il pomeriggio al parco giochi di Vondelpark, Marta si tuffa nella piccola piscina.
Corro a comperarle un paio di sandali minimalisti TEVA, come mamma e papà.


borneo4036.jpgMercoledi.
SOLE!!!! non ci credo. Ecco la vista sul porto dalla nostra finestra, bravo il my wise che ha scattato questa fotografia.
Volevamo andare a Rotterdam, ma costava una fortuna in treno e bici, 26 euro andata e ritorno. Oggi Marta è all'asilo. Mattina tranquilla passata un po' sul PC per corrispondenza e lavori piccoli da sbrigare.
Visita al Joods Historisch Museum, dove vediamo con molto piacere la mostra temporanea Yibaneh! sull'identità ebraica nell'architettura tra la fine del XX secolo a oggi. Breve pausa per il pranzo nella zona dell'Entrepotdock e poi di corsa all'Arcam a fare il conto delle opere di architettura che mancano all'appello.
incontramo una simpatica coppia di anziani signori che ci raccontano, in olandese, le loro esperienze e ci regalano anche qualche consiglio.
Segue un veloce window shopping in Utrechtsestraat. Mentre Sergio si fionda in "Concerto" un bellissimo e conosciuto negozio di dischi io e Prof guardiamo le eleganti vetrine, entriamo in una bellissima pescheria di lusso Fishes dove io, con la mia solita faccina da sberle, sorrido e dico che non compererò nulla perchè sono entrata solo per ammirare il design meraviglioso dello strettissimo locale. Riceviamo in cambio sorrisi, una breve storia sulla forma del negozio e tanti cartoncini coloratissimi con ricette. Passiamo poi davanti al ristorante italiano Segugio, molto cool in questi anni. troviamo Mendez, un mio vecchio vicino di casa, che lavora qui come cameriere. Sta preparando i tavoli, ci fa vedere il locale e ci prepara un espresso VERO. Io ero commossa; e lo eraanche Prof dato che odia il caffè, ma per cortesia, non ha rifiutato.
Corro a prendere Marta all'asilo.


Giovedi
Tempo brutto, mi sembrava impossibile che durasse.
Si parte tardi da casa, visita all'Orto Botanico, Marta è felice. Io faccio la carta annuale per me e per tre ospiti. Questa volta Marco verrà con me? Attraversiamo la città per andare a vedere il Montessori Collegee nella zona Est di Amsterdam . Fa freddo, pioviggina. Prendiamo in segreteria un appuntamento per le 16.00, nel frattempo ci rifugiamo in una panetteria marocchina dove ci ritempriamo e io scopro il nome di un dolce a base di semolino.
Visitiamo l'entrata di una scuola dedicata a Don Bosco, ora dismessa e usata come atelier da 50 artisti. oggi girano un film con una marea di cani, ma noi ne vediamo solo un paio.
Nel frattempo la nostra amica Simona sta aiutando a presentare il PROSECCO al Grand Hotel di Amsterdam, ci aveva invitati, ma non ce l'abbiamo fatta a fare tutto. E poi magari non ci facevano entrare con la belvetta.
Finalmente visitiamo la scuola, l'avevamo vista in Domus, non potevamo non visitarla insieme.
Tornando a casa passiamo davanti a un altro masterpiece architettonico, raggiungiamo lo speelentuin high-tech davanti alla scuola Sant Antonius dove incontriamo per caso degli amici di Marta: Jacopo e Akira con le loro mamme. Ci fermiamo a giocare un po' e poi torniamo a casa, provati dalla giornata.


kunst771.jpgVenerdi.
Luce metafisica, freddo, vento, sole e nuvole tipo sigla della CNNnews.
Accompagnamo Marta all'asilo e andiamo a fotografare il SILODAM da qui. Ci perdiamo nella zona industriale di Amsterdam prossima ai cantieri navali, ammazzerei per avere la mia digitalcamera, ma Prof tradurrà i suoi scatti in files. Prendiamo un nuovo pont che ci porta in Spandammerbuurt una delle parti più monumentali del piano di urbanizzazione della scuola di Amsterdam. Torniamo in Westerpark e visitiamo la KunstFabriek.
Pranzo dal simpatico australiano di SmallWorld nello Jordaan, breve corda dal mitico Kitsch Kitchen.
Torta di mele con la panna e visita ad un mulino funzionante nelle vicinanze.
Corsa a perdifiato per prendere Marta all'asilo e borrel di addio in un mulino molto famoso Brouwerij 't IJ con Simona.
Alla sera ceniamo con Michele e ci strafoghiamo di pannekoeken.


Sabato.
Tempo brutto.
Salto al mercato biologico.
Breve giro in Spui a mangiare le arighe crude e a fare un giro nella libreria Waterstones, parlando della Casa Editrice Salani, di Papino e Mammina, leggendo la storia della talpa e della cacca e guardando un mirabolante atlante architettonico.
Si parte, Sergio e Prof arrivederci!

Posted by ElenaC at 13:14

07.06.04

Borneo Eiland

borneo_eiland7.jpg

Posted by ElenaC at 18:35

22.05.04

IJburg

Torno sul luogo del delitto.
Mercoledì sono andata a scattare fotografie in questo nuovo quartiere, IJburg.
Il mio migliore amico Dona mi prende in giro ormai da una decina d'anni per via della mie passioni per quelle che lui sintetizza ciminiere --traduco: archeologia industriale-- e per i luoghi più stranianti e dimessi --traduco: docks, magazzini di(s)messi, cantieri--. Le ciminiere, però ancora ora fanno scattare un tre minuti di presa in giro quasi tutte le volte che ci vediamo. Dopo tutti questi anni.
Penso per Dona, che torna per la ventesima volta a Venezia: una foto --bella- del Mulino Stucky, o di quello che rimane, fatta da lui.

Torniamo all'IJburg. Si chiama così questo enorme quartiere perchè è in via di costruzione nelle acque dell'IJmeer --trad. lago IJ--. E quando dico costruito nelle acque non sono imprecisa.
Sette isole sono state costruite artificialmente grazie a qualcosa come 25 milioni di metricubi di sabbia. Qui in Olanda son pragmatici, se non c'è possibilità di avere spazio lo creano.

25 milioni di metricubi di sabbia
430 ettari di superficie
18.000 residenze per
43.000 abitanti
400.000 metriquadrati di uffici e spazi commerciali
17 asili
14 scuole
8 impianti sportivi
28.000 metriquadrati di areee gioco
4 porti turistici
1500 posti barca
13 aree naturalistiche
500.000 metriquadrati di verde

La pianificazione dcomplessiva è stata curata da Frits Palmboom e Jaap van den Bout in collaborazione con H+N+S landschapsarchitecten --in italiano, archietti del paesaggio-- e con il Project Bureau IJburg.

Scopro, leggendo la monografia sull'Olanda che Abitare ha pubblicato due anni fa, che l'edificio che ho fotografato è la sede degli uffici della KPN --compagnia telefonica nazionale-- ed è il primo edificio realizzato su Haveneiland-West. Su Abitare c'è una foto di questo edificio circondato dal nulla, emozionante, veramente, constatare il cambiamento radicale del paesaggio.

In questi giorni, mentre attraversavo con la barca comunale il tratto di IJ per andare in centro --non esistono strade pedonali, prendo ogni giorno la barca-- mi sono rammaricata di non aver scattato una foto al giorno per vedere cambiare lo skyline ad est, durante la costruzione del Bimhuis. Pazienza. In un'altra vita avrò più testa. Però io ho negli occhi questa trasformazione e non ho intenzione di dimenticarla a breve.

Poco lontano da questo complesso, un piccolo centro di rappresentanza dell'intera opera. Non è un centro turistico, non è stato costruito per questo scopo. Per raggiungerlo in bicicletta si passa in un piccolo sentiero pieno di cespugli, sempre migliore dell'impersonale e bruttissima strada che si snoda in una area spuria, non è industriale, non è campagna, non è niente, ma c'è una stazione della benzina, molto utile e una vista sul Ring, con un meraviglioso scorcio sull'entrata CoenTunnel che, alla luce di mercoledì era simile a un quadro di Sironi e mi ricordava la pista di prova del Lingotto a Torino. Non ce l'ho fatta a fare una fotografia, non potevo scendere dalla biciletta, c'era vento ed ero molto stanca. L'avrei sbagliata di sicuro.

L'area è molto piccola, un'appendice di terra strappata letteralmente a questa area spuria comprende:

--IJ-burg waterhuis di Art Zaaije, case sull'acqua che, se non sbaglio potrebbero anche essere spostate. In questo momento sono usate come uffici per la commercializzazione delle aree, meno stylish, dell'IJburg.

--la torre di avvistamento e il bezoeker centrum, un edificio aperto a ogni tipo di visitatore che vuole sapere di più su questo enorme progetto di espansione della città. Progetto di Attica architects.
Disegni, modellini, un plastico enorme della città fatto con i materiali più disparati -- circuiti stampati, carte di caramella, matite, schede telefoniche materiali standard da modeliismo, plexiglass, legno--, una vista sull'acqua meravigliosa.

--il Cap Koot un bar- ristorante sull'acqua molto bello il cui bancone è realizzato con parti di container di legno, quelli, per intenderci, usati per il trasporto di merci via nave. Location che pullula di gessati malportati, lo stile dei makelaars --agenti immobiliari-- olandesi.

La preziosissima ARCAM ha pubblicato delle nuove e aggiornatissime mappe su queste aree.
Queste saranno la seconda parte del mio regalo di compleanno.
33 anni non sono pochi, devo avere un autoregalo come si deve, rappresentativo di tutte le mie passioni.
Mandoline giapponesi per tagliare la verdura sottile e mappe di architettura, magari una mappa di Gerusalemme per seguire meglio i percorsi dei racconti di Yehoushua, uno scialle in seta cruda lunghissimo in maniera da poterne fare anche un turbante, qualche bel pezzo di DROOG DESIGN, biglietto aereo aperto per n mesi... Troppe cose, potrei continuare all'infinito, basteranno sicuramente le prime due cose. Il resto, il prossimo anno. :OD

Ora vado, Marta mi reclama da un bel po'.

Bibliografia, scarna:
--Abitare, 417, speciale Olanda, maggio 2002
pagg. 196-197, "Amsterdam IJburg",
pag. 212, "La nuova generazione".

--AREA 09, gennaio/febbraio 2002
pagg.76-81, "water houses. Architectenbureau Art Zaaijer".
pagg. 82-88, "IJburg bridge, Nicholas Grimshaw & Partners".
il magico contenitore che è internet

--

Posted by ElenaC at 11:44

Stazione degli autobus a Hoofddrop

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Milton riesce a farmi scrivere anche con il mal di testa. Non ho finito il post sull'IJburg, lo sto scrivendo con davanti sette finestre attive e un paio di riviste di architettura sulle ginocchia. E mi viene in mente che, se gli piacciono le architetture un po' destrutturate non può non interessargli anche questa organicissima stazione degli autobus di Hoofddrop ad opera di NIO ARCHITECTEN che ho trovato per caso accompagnado un mio amico fotografo durante un suo lavoro.

Qui le fasi costruttive e interessanti scorci dell'opera, migliori della fotografia che ho postato.

Posted by ElenaC at 11:30

20.05.04

IJburg, bezoekercentrum

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Posted by ElenaC at 14:32

IJburg, il ponte

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Posted by ElenaC at 14:29

19.05.04

IJburg, gebouw

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Posted by ElenaC at 15:57

IJburg, spiaggia III

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Posted by ElenaC at 15:47

IJburg, spiaggia II

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Posted by ElenaC at 15:42

IJburg, spiaggia

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Posted by ElenaC at 15:30

Oggi, a IJburg

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Posted by ElenaC at 15:25

17.04.04

Waterland wandeling

bl_ma_drw_01_333x250.jpgQuattro ore di immersione nella natura. Gita in bicicletta con Marta. 20°C, arietta.
Sono così felice di poter vivere in Amsterdam Noord perchè in 15 minuti di passeggiata, con zaino stracolmo di cose come se dovessimo bivaccare a metà strada --manca solo la tenda e il camping gas e poi eravamo al completo-- e un peso piuma cantante --16 Kg-- dietro di me, posso raggiungere la campagna, il silenzio, il rumore del mare, la vista di animali e delle barche a vela.
Meta: Zuiderwoude, porto finalmente i cantuccini alla elegante signora che ha una piccola TeaHuis con giardino circondato dai canali.

Partiamo allegramente alle 11.45 da casa, salutando Floor e la famiglia, pronti ad affrontare l'open dag, una visita-incursione di assoluti estranei intenzionati a comperare le casa. Organizzazione dell'agente immobiliare, 300 euro. Sono degli squali maledetti, secondo me, corpo di mille balene.

In un quarto d'ora di passeggiata lungo file e file di casette di bambola arriviamo a Schellingwoude, un tempo paesino di pescatori. Marta riconosce il luogo in cui ha incontrato a dicembre Sinter Klaas e ricorda pure la canonica della chiesa dove abbiamo bevuto una tazza di te con Simona e Hanna, la giovane pasteur del villaggio.
Sono anche in "missione" per conto di artemista, voglio creare una serie di visite tematiche e prendo nota di tutti i B&B e affitta-camere nelle case più belle, gli scorci più interessanti, i tempi di percorso da un punto all'altro, le eventuali tappe per riposarsi un secondo e scattare fotografie.

Incontriamo quasi subito una mamma sui roller che, sul piccolo sentiero per biciclette sul colmo della diga di Schellingwoude, spinge uno di quei passeggini a tre ruote che va tanto di moda ora in Italia. Tanto per incominciare.
Qui, comunque, i roller vengono usati abitualmente per le passeggiate dentro e fuori città, devo provare a pensare un percorso senza ostacoli per rollers.

Poco dopo un ragazzo è in ginocchio sul ciglio del sentiero, sta fotografando un serpente d'acqua. Mentre annotava qualcosa su un taccuino mi ha spiegato che nella sacca di tela vicino a lui c'era una femmina, è il periodo della riproduzione e ha riso tanto quando l'ho fotografato con le sue prede mentre facevo la salama intorno alla joie de vivre dei serpenti d'acqua in primavera.

grutto.jpgProseguiamo alla volta di Uitdam, 8 Km da casa, costeggiando un'ampia riserva di uccelli. Scopro in seguito, dalla signora del Tea Tuin, che oggi è giorno di bird watching e le guide naturalistiche stanno lavorando dall'alba.
In effetti sulla via incontro gruppi di persone, a piedi con gli zaini e con dei bellissimi cannocchiali color cachi. Cercando la traduzione di grutto, l'uccello che oggi in particolare viene osservato nel suo momento di cova delle uova mi sono imbattua in una curiosa tavola di nomi di uccelli interpretata in più lingue. Da qui apprendo che grutto è una Limosa Limosa, in italiano detta Pittima Reale.
cup_tea.jpgMarta inizia a dare qualche segno di nervosismo, ancora 3 Km e siamo arrivati.
Non sono molto lunghi 3 Km, nonostante la mia bicicletta sia pesante, un po' bassa per poter ottimizzare le mie pedalate, le ruote non perfettamente gonfie, carica di almeno 90 kg di zavorra, di cui almeno 10 inutili, tutti appartenenti alla sottoscritta.

Sbrano un panino nell'ultimo Km facendo vedere a Marta cavalli, mucche e agnellini. Per un secondo mi pento di amare la carne d'agnello sotto forma di cosciotto al forno o d'abbacchio alla romana, mi passerà.
Arriviamo alle porte di Zuiderwoude e incontriamo la bella signora del Tea Tuin, sta sistemando il cartellone con l'indicazione del locale ad un incrocio.
Mi riconosce, dobbiamo aver fatto abbastanza casino quando abbiamo festeggiato la my wise mother in law, le dico che le ho portato dei cantuccini fatti da me e che dovevo farle delle domande, se aveva tempo.
Marta ormai è in fibrillazione, sa che in questo posto si può contare su un latte e cacao, la torta di mele e la panna montata.
Ci accoglie questa bella signora, proprietaria della piccola casa, la Tea Tuin --Garden Tea, Giardino da te, un calembour intorno al tema "sala da te"-- "'t Einde". Mentre assaggia i cantuccini mi chiede se posso produrne un po' per lei, mi chiede di pensare a quanto voglio guadagnare per Kg, sono così sbalordita che inizio a pensare che questa sia un tecnica perfetta per allontanare gli scocciatori, dici subito di si così non rompono e, alla prima telefonata, rispondi che hai cambiato idea -click- fine.
Ma a me interessava sapere soprattutto se voleva intrattenere eventuali ospiti per una tappa-corso di pasticceria tradizionale olandese in abbinamento a una tazza di te. Gruppi piccoli, tempi brevi. Le ho chiesto di pensare a prezzi e a proposte di tempo e ricette. In più chiedo se mi può affittare il posto per svolgere corsi di cucina. Finalmente un bel posto dove poter cucinare, ché se paghi tanto devi anche avere un po' di coreografia. Sorrisi e scambi di informazioni, ci piacciamo, ci capiamo.

Ordino un caffè, l'intera aspettativa di Marta e tiro fuori delle fragole fresche buonissime. Odio la torta di mele, è burrosa e sa di cannella, ma per la creatura affronto la spesa, 3.75 euro la fetta.
Quella bestiaccia di Marta, appena arriva l'ordinazione mi dice, con fare materno: "Senti, la panna la prendo io, tu prendi pure TUTTA la torta." Obietto. Lei, irremovibile. Se mangio questa torta vomito, assicurato. La guardo, che peccato, è fatta benissimo, molto ricca e profumata, sembra meno burrosa delle solite, può competere con la torta di mele del Winkelcafè di Noordermarkt, anzi, secondo me questa è fatta con ingredienti migliori e con più cura. Mi faccio coraggio, ne assaggio un pezzetto. Infilo la fetta velocemente nel sacchetto delle fragole e tiro un sospiro, bevo un sorso d caffè.
Arriva il figlio che mi dice che pagherò solo la torta, sconto della casa per ringraziarmi dei cantuccini che sono molto piaciuti.
Non avevamo fretta, ho iniziato a scrivere sulla mia Moleskine da appunti tutte le cose dette, non voglio dimenticare nulla. Anche Marta disegna con i suoi fogli e le sue matite, siamo veramente in pace.
Arriva una coppia e ordina non so che cosa, ma è bellissimo e quindi, armata della mia faccia tosta, sorrido e chiedo se posso fotografare. Il risultato è visibile nella fotografia tonda.
Dall'acqua, intanto, arriva un gruppo di allegre comari in barca, approdano sulla riva del giardino e si prendono una buona tazza di te.

Ora smetto sono troppo prolissa, ma è stata una bella gita, nonostante Marta abbia dormito sulla bicicletta al ritorno e io abbia pedalato controvento per km, altrochè spinning, pedalare controvento reggendo con una mano la testa cascante di una piccola peste è molto più temprante.
Quattro ore meravigliose.
Dopo una giornata così preferirei non dover decidere cosa fare nei prossimi anni.

A cena Marta era triste, papà inizia a mancare, ma solo per pochi secondi, questa sera si ruba il suo posto nel lettone ed è gran festa, specialmete per me.


Posted by ElenaC at 18:12

13.04.04

Queen's day

Il giorno della Regina, il compleanno della Regina Madre, per intenderci, 30 aprile.
In questo giorno di festa nazionale le cittò si trasformano in un mega mercato all'aperto. Tutti possono vendere qualsiasi cosa a qualsiasi prezzo. Basso.
Dopo un paio di edizioni viste come spettatrice quest'anno vorrei vendere.
Vendere grissini e cantuccini, torte salate e bicchieri di vino. Top location del banchetto: herengracht all'angolo con brouwersgracht, davanti alla casa di Priya.
Diversamente dovrei occupare la strada una delle notti precedenti l'evento e scrivere "BEZET" occupato.
Idee su cosa potrei anche vendere sono benvenute!!!!

Posted by ElenaC at 14:04

08.04.04

Dutch Light.

uitdam_land400x300.jpgVivo in Olanda da tre anni ormai, il fattore atmosferico è all'ordine del giorno, scherzo sempre della mania di parlar del tempo degli olandesi, ma è una cosa importante per queste persone che vivono mesi di poca luce e che devono convivere con le intemperie. Spesso mi lamento del freddo, del vento e della pioggia, ma devo dire che la luce qui ha veramente qualche cosa di seducente.

Ricordo uno dei miei primi viaggi fatti in Nord Europa con la mia famiglia, odissee automobilistiche in cui mio papà guidava l'auto di notte e di giorno ci guidava alla scoperta di città molto belle. Ho in mente, credo fossimo in Inghilterra, un contrasto di colori mai visto prima: uno squarcio di sole su un campo da calcio in cui una ventina di ragazzotti dalle pelle pallidissima tiravano calci a un pallone --barbari-- su un prato.
Ricordo ancora meglio la mia prima vista di Edimburgo. Alle porte della città, la vedevo dall'alto di una collina. In basso la città era di pietra grigio scura, la stazione era nera e il tutto contrastava con un altipiano verdissimo e un cielo blu pieno di nuvole. "Io qui ci vivrei" ho detto, davanti all'ennesimo panorama di scogliere, prati verdissimi, nuvole e cieli plumbei, e io sono sicura che mio papà abbia fatto qualche battuta sull'invivibilità del tempo proprio come aveva fatto il padre di Priya in visita ad Amsterdam con la famiglia nel 1964.
Avevo capito che la luce del nord era speciale, non sapevo però nulla della luce olandese.

Esiste un antico mito per il quale la luce olandese è diversa da tutte le luci presenti al mondo. Stiamo parlando della leggendaria luce che vediamo, per esempio, nei paesaggi di Jan van Goyen e di Jacob van Ruisdael, negli interni e nature morte di Johannes Vermeer, Pieter Saenredam e Willem Claesz Heda. Nel 17mo secolo l'osservazione del fenomeno atmosferico e, in particolare, della luce diventano il cardine di quello che viene chiamato visual culture, cultura visuale. Secondo l'artista tedesco Joseph Beuys il 1950, data di costruzione delle dighe del Zuyder Zee e della conseguente pianificazione e costruzione di nuovi polder --campi letteralmente strappati dalle acque in grado di ospitare fattorie, coltivazioni e allevamenti-- segna una data di chiusura di questa cultura visuale. La vera luce olandese non esiste più se non nelle tele degli autori fiamminghi.


Dutch Light è un documentario sulla luce in Olanda. Diversi artisti, storici e scienziati provenienti da tutte le parti del mondo sono intervenuti offrendo il loro punto di vista.

Questo è il più bel documentario che io abbia mai visto in vita mia.
Sono sicura che la familiarità con i luoghi filmati possa rendere la visione più facile. Ad esempio capisco che un cantiere e i rumori dei martinetti per l'inserimento dei pali di fondazione --di passaggio nel film per pochi secondi-- possa lasciare fredde molte persone, ma io sono passata per mesi davanti a quel cantiere per andare a lavorare nel negozio di design e per me quei suoni sono rimasti impressi perchè la terra si muove come in un terremoto a ogni colpo.
Appena disponibile comprerò il DVD di questo film, lo porterò con me come memoria degli anni passati in Olanda perchè riassume una parte delle cose che ho amato qui.

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Posted by ElenaC at 22:42

29.03.04

Kitsch Kitchen

Ho trovato il sito di Kitsch Kitchen e la mia borsa della spesa, regalo per il mio compleanno, graditissimo. Fate un giro in uno dei più stravaganti negozi della città e immaginatevi il profumo di plastica che sentivate entrando nei negozi di giocattoli negli anni '70.

Posted by ElenaC at 21:23

09.01.04

Teatro, teatro, teatro

Mercoledì Marta e io andremo a vedere per la prima volta insieme uno spettacolo teatrale, in un teatro vero.
Sono molto felice, anche perchè, pur essendo Amsterdam un luogo privilegiato per il teatro, è difficile trovare spettacoli che ammettano bimbi di 3 anni.
Il mirabolante Amsterdams Marionetten Theater, infatti, ha un bel programma di spettacoli, ma sono troppo complicati per bimbi al di sotto dei 6-7 anni. Peccato.
Beh il nostro spettacolo si chiama Twee Over Rood Wattis dat?.
E' una pièce teatrale ispirata al lavoro di Carel Visser, un artista olandese che negli ultimi vent'anni ha prodotto opere usando afvalmaterialen, ossia, spazzatura. Nemmeno facendolo apposta avrei trovato uno spettacolo su questo argomento che mi sta così a cuore.
Non vedo l'ora di vederlo e poi riportare notizie a Pietro e Stefano, fratelli del mio wise husband, attualmente impegnati in un laboratorio sul riciclaggio dei rifiuti. In alcune scuole della Provincia, tra le tante attività, costruiscono con i ragazzini sedie fatte di quotidiani arrotolati.

Tornando al discorso teatrale, non capivo come mai le prime cinque persone olandesi 100% che ho conosciuto al mio arrivo ad Amsterdam fossero tutte coinvolte nel mondo del teatro.
Karin e Wybe, entrambi attori -lui inizialmente tecnico di scena-, Anneke vestitrice di ballerine nei cambi di scena, Marcella, perennemente in tournée negli Stati Uniti con uno spettacolo di marionette, e infine Judith, che ha deciso con molta tristezza di abbandonare le scene perchè non vedeva la sua carriera prendere una piega seria.
Proprio lei mi ha spiegato quanto denaro il governo olandese abbia elargito negli anni della sua formazione nell'ambito teatrale. Mi raccontava di compagnie che si permettevano il lusso di progettare spettacoli, diciamo, artditi e di poca affluenza di pubblico, senza che nessuno obiettasse nulla. Ora, chiaramente, le cose sono cambiate di molto per via del nuovo orientamento politico e per la crisi economica. Restano miriadi di compagnie teatrali che producono, producono, producono. Le pagine di appuntamenti teatrali -escluso balletti e readings-- del mensile Uit Krant sono cinque.
Per ora ci limitiamo a comprendere uno spettacolo per bambini, ce la faranno i nostri eroi?

Posted by ElenaC at 20:48