
Anche quest'autunno mia mamma mi ha spedito un mazzo da 8 Kg di porri di Cervere, candidi, sottili, lunghissimi. Per conservarli durante i mesi invernali li lascio in cantina al buio, coperti di sabbia dentro una scatola.
Il flan di porri è annoverato tra i piatti tipici della mia famiglia. Si sposa a meraviglia con la crema setosa al formaggio (quasi una fonduta) spiegata qualche post fa.
Essendo facile e veloce da realizzare viene inserito nel menu della settimana come piatto principale per cena.
L'impasto frullato di porri stufati, uova, panna e parmigiano viene suddiviso in sei pirottine resistenti al calore. La cottura a bagnomaria può avvenire in pentola oppure in forno.
Flan di porri in pentola
Ingredienti per 6 persone:
200 g porri mondati (tenere solo la parte più bianca)
200 g panna fresca non zuccherata
2 uova intere
50 g parmigiano grattugiato
6 stampi da forno
burro per imburrare gli stampi
Tagliare i porri a rondelle fini. Scaldare un cucchiaio di olio in un tegame, riversare i porri e farli leggermente imbiondire per pochi minuti, mescolando con un cucchiaio.
Coprire il tegame con un coperchio e stufare a fuoco dolce per 20 minuti circa. Aggiungere eventualmente qualche cucchiaio di acqua durante la cottura.
Lasciare intiepidire i porri, aggiungere le uova, la panna ed parmigiano
grattugiato, frullare il tutto.
Imburrare gli stampi da forno e riempirli del composto per 3/4 della loro altezza. Coprire gli stampi da forno con carta stagnola e posizionarle in una pentola dai bordi alti.
Riempire con acqua calda fino a quasi sotto il bordo gli stampi da forno . Chiudere la pentola con il suo coperchio e cuocere per 30 minuti a fuoco moderato
Sformare i flan e servire caldi con la crema setosa di formaggio.
Flan di porri in forno.
ingredienti per sei persone:
200 gr. di porri puliti ( solo la parte bianca)
200 ml. panna liquida da dolci non zuccherata
2 uova intere
50 gr. di parmigiano grattugiato
6 stampi da forno
burro per imburrare gli stampi da forno
Tagliare i porri a rondelle fini. Scaldare un cucchiaio di olio in un tegame, riversare i porri e farli leggermente imbiondire per pochi minuti, mescolando con un cucchiaio.
Coprire il tegame con un coperchio e stufare a fuoco dolce per 20 minuti circa. Aggiungere eventualmente qualche cucchiaio di acqua durante la cottura.
Lasciare intiepidire i porri, aggiungere le uova, la panna ed parmigiano
grattugiato, frullare il tutto.
Intanto imburrare gli stampi da forno , versare il composto per 3/4;
mettere gli stampi da forno in un recipiente a bagnomaria in forno e far cuocere
a 180° per 30/35 minuti (vedi un po' tu, devono gonfiarsi)
"Le ricette di Arturo e Kiwi" nascono nel 2006 per mano di Andrea Zingoni, uno dei fondatori dei "Giovanotti Mondani Meccanici". L'animazione è stata realizzata da Cartobaleno. Nel 2006-2007 sono state realizzate due serie di 13 episodi ciascuna, nel 2008 è stata prodotta una terza serie di 13 episodi dal titolo "Arturo e Kiwi - Cucina per i cuccioli". Le prime due serie sono andate in onda al sabato all'interno del programma televisivo "La prova del cuoco" su Rai Uno nella stagione 2007-2008 e del programma televisivo per ragazzi Trebisonda, in fascia pomeridiana su Rai Tre. La quale, la domenica mattina ha ospitato, all'interno di È domenica papà, la terza serie. wiki
Andrea Zingoni è nato a Firenze ed è per questo che tra i video della serie, disponibili su youtube, ho scelto la ricetta della panzanella.
Le ambientazioni raccontano sempre qualcosa della regione di origine delle ricette. Kiwi arriva dalla Nuova Zelanda e viene usato spesso come pretesto integrare le spiegazioni in corso d'opera.
In questa intervista Zingoni racconta dei suoi personaggi, del suo lavoro pioneristico nella prima web tv italiana. Del personaggio Gino il Pollo che ha avuto un successo enorme All'inizio protagonista di visionari proclami video sul futuro degli umani nella Rete, Gino il pollo è esploso nel 2001 con il webtoonz Tu Vuo' Fa o Talebano (oltre 1 milione di downloads), ed è poi diventato il protagonista della serie (52 puntate) Gino il Pollo perso nella rete. wiki
Io non possiedo televisione, magari qualcuno di voi l'ha già visto.
Io e Marta l'abbiamo trovato molto divertente e vogliamo provare a fare la ricetta della torta cioccolato e noci.
Altri video della serie.
Caciucco.
Focaccia di ricotta
Gnocchi di patate burro e salvia.
Spaghetti alle vongole.
Torta noci e cioccolato.
Trennette al pesto.

Quale è il vostro segreto? Come scongiurate i grumi nella fonduta, meteore gialle nel pentolino da far venire su il nervoso - e cambiare velocemente il menu?
Tenere sotto i 60°C la temperatura del nostro composto? Lasciare il formaggio in ammollo nel latte per una notte? Infarinare il formaggio? Far sentire Mozart al cuoco mentre gira con il cucchiaio?
Beh, io ho detto: "Grumi addio, seguo la ricetta di mia mamma."
Non amando la fontina lei usa un fontal o un Raschera. L'altro giorno ho utilizzato una toma piemontese. L'importante è che il formaggio, generosamente privato della crosta, sia tenuto per un giorno a temperatura ambiente.
A dirla tutta, una volta il my wise ha rimesso in frigorifero il formaggio, le 24 ore fuori dal frigo si sono ridotte a 3 ed è andata benissimo lo stesso.
Servono 200 g di formaggio, 200 g di panna da cucina, un tuorlo d'uovo.

Ingredienti per 4 persone:
200 g fontal, tagliato lontano dalla crosta, a temperatura ambiente
200 g panna da cucina
1 tuorlo d'uovo
Tagliare il formaggio a dadini lasciandolo riposare a temperatura ambiente, coperto da una pellicola trasparente.
Unire il formaggio e la panna in un pentolino di medie dimensioni posto a bagnomaria.
Fare sciogliere lentamente il formaggio a fuoco moderato e mescolare fino a ottenere una crema omogenea.
Unire infine il tuorlo mescolando continuamente, fino a incorporarlo al resto.
Servire bollente su verdure a vapore, su patate bollite, flan di porri, flan di cardi, flan di spinaci, su fette di pane casereccio o di polenta abbrustoliti.


"No, la pistola sparabiscotti no! Hildegard e Nicole, se mi dimostrate di poter usare una pistola sparabiscotti senza farvi venire il nervoso vi faccio un monumento. E tiro fuori la mia, che ho archiviato nel più alto scaffale della casa che ho a 400 Km da qui, tanto è l'uso che ne faccio."
Hanno vinto. Il loro impasto funziona sul serio.
E come promesso ho rispolverato l'attrezzo che più mi ha fatto pentire della spesa effettuata. Ho usato la ricetta imparata dalle due mie amiche tedesche in dicembre ed ecco il risultato. Che ne dite?

Spritzgebäck (Spritz cookies)
Adattamento alla ricetta di Nicole e Hildegard Schubert
Ingredienti:
250 g burro
200 g zucchero
2 uova
150 g nocciole grattugiate
1 bustina di vanillina
375 g di farina
1 cucchiaino raso di lievito
Preriscaldare il forno a 180°C.
Mescolare velocemente tutti gli ingredienti in modo da formare un impasto compatto.
Prendere un po' dell'impasto, inserirlo nella pistola sparabiscotti e formare i biscotti.
Lasciare raffreddare in frigorifero per almeno un'ora.
Cuocere per 7-8 minuti a 180°C, controllando l'andamento della cottura (non tutti i forni scaldano nella stessa maniera, potrebbe essere necessario ridurre il tempo di cottura a 5 minuti, o ridurre la temperatura del forno)

Prima di Natale ho fotografato Hildegard e Nicole alle prese con i loro biscotti delle feste, fatti per parenti e amici. Hilda Törtchen, rotondi e farciti di marmellata. Schaumkronen, al cocco, alle nocciole e cacao, perfetti per usare gli albumi avanzati dalle altre preparazioni. Zimtsterne, un biscotto classico del Natale, nelle fotografie compare Marta intenta a glassare le stelle alla cannella. E, ultimi su comidademama, ma non sulla mia cartella di fotografie e appunti, Spritzgebäck, piccoli spritz cookies alle nocciole.


I puntini scuri che vedete nei biscotti? è la pellicina marrone delle nocciole. Proverò presto a rifare la stessa ricetta usando le mandorle.
La luce sta cambiando, l'avrete notato anche voi. La inseguo di finestra in finestra, variando gli orari in cui scattare le fotografie.



E' stato un anno ricco di incontri e di novità.
Formazione.
Sono diventata LEED ap (Leadership in Energy and Environmental Design accredited professional), proseguendo gli studi che avevo avviato in USA. Sono tornata quindi ad occuparmi di architettura approfondendo un tema che mi sta molto a cuore, quello della sostenibilità e dell'impatto ambientale che le nostre scelte operano.
Sul fronte gastronomico ho superato (ho preso ottimo!) l'esame SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande, ex REC) organizzato dall'Accademia d’Impresa, Azienda speciale della Camera di Commercio I.A.A. di Trento.
Dallo studio del vino (e degustazioni) alla legislazione fiscale, dall'HACCP alla sicurezza sul lavoro (fondamentali). Dal marketing allo studio del caffè dal chicco alla tazzina, degli agenti patogeni come delle colture di batteri per lo yogurt.
In due mesi e mezzo si sono avvicendati una selezione di professionisti che sono riusciti a interessarci e coinvolgerci nonostante la stanchezza della sera (di tutti, dopo una giornata di lavoro) trasferendoci efficacemente contenuti utili.
Ho conosciuto molte persone nuove che mi hanno dato spunti di riflessione e idee per il mio lavoro. Tra i compagni di banco le attività imprenditoriali avviate o pronte per partire erano varie e appena posso vi metterò al corrente di come stanno andando.
Lavori e cantieri in corso.
E' stato l'anno della Cina (anche al castello del Buonconsiglio 1- 2- 3), del Giappone, del Marocco (tè alla menta e pietanze profumatissime) e dell'India, nelle attività gastronomiche e interculturali che ho organizzato.
Per la prima volta mi sono trovata davanti ai microfoni degli studi radiofonici di Radio Rai3 Trentino e di RTTR.
Ho tenuto incontri di cucina equa e solidale nel carcere femminile di Rovereto e insegnato un modulo in un corso di formazione patrocinato dal Ministero del Lavoro, Comunità Europea e Provincia Autonoma di Trento rivolto a donne immigrate in cerca di lavoro nel settore vendita e somministrazione di alimenti.
Ho partecipato attivamente a un workshop di panificazione in cui donne da tutto il mondo hanno mostrato, letteralmente con le mani in pasta, come si cucina il pane nella loro tradizione gastronomica e spero di poter scrivere con calma molto di più circa questa esperienza. Queste le migliori tra le attività del 2009.
Progetti per il 2010? Sì, molti. Ma mica posso dire tutto in un post, no?
Blogger e foodwriter dal vivo.
Ok, ok. Siete autorizzati a inarcare un sopracciglio ogni volta che inizio con il mio evergreen: "Io non parlo mai con nessuno".
Quante persone della blogosfera ho incontrato dal vivo per la prima volta quest'anno, me ne rendo conto solo ora mentre le elenco.
Ho avuto la fortuna di conoscere maite, marie e il fotografo, condividendo una parte del loro mondo sia a distanza nelle loro interminabili trasferte, sia passando lunghi pomeriggi a parlare, assaggiare, (veder) fotografare, osservare, sfogliare e scambiare libri e annotazioni. Marta, quasi sempre con me, ha preso in mano macchina fotografica, carta e penna e tanti tanti libri scelti da maite per lei dai suoi giacimenti senza fondo. Ho conosciuto anche Anna, che ricorderò sempre con affetto. Io avrei tante parole per maite, la più vicina geograficamente a me, quando non è persa tra i treni sempre in ritardo, a scrivere fitto sul suo quaderno. Dovendo essere breve apro un ampio sorriso, che costituisce una delle mie attività preferite quando posso passare qualche ora tranquilla con lei.
In giugno i Mayer Lara ci hanno aperto le porte facendoci scoprire una Siviglia splendida, caldissima e saporita. Linus e Leon (novello cuoco di casa, sotto la supervisione di annalibera), Juan e Annalibera, vorrei che fossimo vicini di casa, o che almeno esistesse il teletrasporto.
Un pranzo con Sandra Un Tocco di Zenzero a Torino, dopo quattro anni dal nostro primo incontro, in uno dei suoi ristoranti preferiti, lo Scannabue in San Salvario.
Indimenticabile il passeggiare tra le calli di Venezia con Elisabetta Tiveron, tra installazioni e opere della Biennale d'arte, orti veneziani, il mercato di Rialto, i cicchetti nei bacari, nei campi nascosti in cui si fanno prove d'orchestra.
Barbara Summa aka Mammamsterdam ha fatto le quattro del mattino a chiacchierare nella mia cucina dopo la presentazione del suo libro di, con e sull' Abruzzo “Statale 17. Storie minime transumanti”, organizzata a Trento da Sonia e niachan nella nostra nuova e attivissima libreria trentina Rileggo. Abbiamo vissuto per anni ad Amsterdam, avendo amici e compagni di lavoro in comune, e ci siamo viste pochissime volte. E' stato un piacere poterle dare ospitalità e una notte in cui parlare durante il suo tour italiano di presentazione del suo libro.
Marco Bressan, Chiara Nocentini e i loro splendidi tre figli, che sono passati a trovarmi a Trento durante un loro viaggio, quasi in concomitanza con la visita di pm10.
Marco Bressan mi ha parlato del suo lavoro con una passione e partecipazione che mi ha convinta a partecipare per la prima volta in sei anni a un incontro a tema organizzato da un'azienda, quella per cui lavora.
Così ho conosciuto dal vivo la sua realtà lavorativa e, con immenso piacere, Virginia autrice di Spilucchino, Claudia Castaldi, Isa di Isafragola, Lorella di Dolci e salate tentazioni e Silvia di Basilico & Pinoli.
Ho potuto incontrare dal vivo la giornalista Licia Granello che in novembre ha dedicato alla cucina sul web la sua doppia pagina domenicale I Sapori di La Repubblica, includendo anche comidademama. Era invitata come relatrice nella tavola rotonda inaugurale di Bollicine su Trento.
Spero di incontrare dal vivo sempre più persone, blogger e non, che passano qui leggendo i post di comidademama, a volte in silenzio, altre volte commentando o mandando messaggi via email, flickr, friendfeed, fb e twitter.
E, alcune volte, fermandosi chiedendomi "Ma, scusa, sei comidademama?". E giù, quindi, a chiacchierare per strada e nei supermercati. Come Marisa, incontrata con molto piacere il 22 dicembre alla coop. Mi ha salvato da una coda chilometrica alle casse da superare per recuperare la spesa fatta, dopo avere stampato la fattura, indicandomi una buona via di uscita.
Io le sorrido e le faccio un cenno con la mano, incespico alla Mr. Bean in un giunto di dilatazione a pavimento, recupero l'equilibrio e Marisa mi saluta con un: "Comidademama, vero?"
Viaggi.
Finalmente quest'anno abbiamo viaggiato in Italia.
Firenze, in estate e per il ponte dell'Immacolata. Avendo ora una parte della famiglia che vive in questa città splendida abbiamo un punto di osservazione privilegiato, accogliente e vicino (poche centinaia di km, sembra velocissimo rispetto alle nostre odissee per raggiungere la provincia di Cuneo).
A Venezia, con la fortuna di avere avuto Elisabetta Tiveron come guida.
Sono tornata in Puglia.Trani, Ostuni, Lecce, Otranto, fino a Santa Maria di Leuca e poi nell'entroterra. Bellissima Puglia, torneremo.
Siviglia in giugno e, vicino ma per me tutto da esplorare, il Trentino Alto Adige.
La New Year's resolution n°1 sarà di essere più concisa nei miei post. Occhio che è un proposito, non una promessa ^______^
In ogni caso è salutare mettere in ordine i cassetti e ripartire con un anno nuovo di zecca.
Le vostre ricette e vostre fotografie.
Mancano le ricette, le vostre, che ho provato con risultati eccellenti. Che sono tante e che sono piaciute anche alla mia famiglia lontana 400 km dalla tastiera su cui sto scrivendo. Una delle New Year's resolution è quella di riassumerle periodicamente, creando dei post a tema.
Buon inizio anno a tutti.
Rincominciamo con la lettura dei vostri post e con nuove fotografie e ricette.