22.09.08

Crostata morbida di MarinaB



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Mi sembra sia passato un secolo da quando fotografavo le manine di Marta e della sua amica Isabella intente a gustare una ottima colazione sotto il sole di Cape Cod.
Siamo ormai a Trento, di corsa per via del lavoro, della scuola e di un trasloco e mezzo che non raccomando a nessuno.
MarinaB, sì la Marina che mi ha insegnato a fare i canederli, la MarinaB conosciutissima nel forum di Coquinaria, mi ha accolta regalandomi una crostata morbida, impacchettata con tanto di carta velina, fiocco di tela blu scuro e un biglietto di bentornati a Trento. "Per le vostre prime colazioni ".
Dopo la prima fetta ho immediatamente chiesto la ricetta, che, dice, è veloce e semplicissima.
Ringrazio ancora da qui la calorosa accoglienza di MarinaB e metto in comune questa ottima ricetta che entra direttamente nel ricettario di famiglia.
Nota per tt e per chi la proverà. La marmellata scenderà nel fondo della torta. Non è il caso di capovolgerla, affondando il coltello si avrà un piacevole effetto sorpresa nell'intercettare la marmellata.

CROSTATA MORBIDA

200 gr di farina 00 (debole)
170 gr di zucchero
150-170 gr di burro morbido
2 uova intere + 1 tuorlo (sbattuti)
scorza di limone grattugiata
1 cucchiaio di baking powder* oppure mezza bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

*baking powder è l'equivalente del nostro lievito per dolci. E' una mistura di cremor tartaro, bicarbonato di sodio e una parte di amido di mais. Le ricette sulla rete e quelle consigliate dalle mie amiche inglesi sono tutte concordi. 1 cucchiaio di cremor tartaro, 1/2 cucchiaio di bicarbonato di sodio. Nessuna delle mie amiche mette l'amido di mais.
Il cremor tartaro si trova anche in farmacia, mentre in USA si trova in barattolo, accanto alle spezie.
Se non volete giocare al 'piccolo chimico' oppure se non trovate facilmente il cremor tartaro si può usare il lievito normale per dolci.
Chi è abituato ad usare il baking powder dice che si perde il retrogusto un po' amaro del lievito tradizionale e che le torte vengono molto morbide.
Per spiegazioni ancora più approffondite ricordo che nella blogosfera italiana abbiamo un'autorità di tutto rispetto in materia di chimica e cibo, il buon Dario Bressanini.
MarinaB dice che il baking powder si trova facilmente nei supermercati Lidl e consiglia di sostituire al cucchiaio di baking powder una mezza bustina di lievito in polvere.


Mescolare tutti gli ingredienti secchi e aggiungere la miscela di uova e infine il burro morbido. Ne risulta una crema densa.
Versare in tortiera (24-26 cm) rivestita di carta forno; fare con il dorso di un cucchiaio qualche buco qua e là e versarci sopra un vasetto di marmellata a scelta (preferibilmente scura, molto indicata la prugna).
Infornare a 180 gradi per ca. 35-40 min.

PS: nella stagione giusta è ottima con marmellata di arance amare e al posto della scorza limone usare in questo caso la scorza di un'arancia grattugiata.

Posted by ElenaC at 18:54

Comidademama in viaggio. Seattle Central Library


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Unidici piani di biblioteca ingabbiati in una poderosa struttura di cemento, metallo e vetro tra la Fourth e Fifth Avenue, chiusa ai lati da Madison e Spring Street, in pieno centro di Seattle. Facile da trovare, bellissima, meritevole di qualche ora di attenzione da parte nostra.
Il nostro viaggio a Seattle inizia da qui.

Già dall'esterno si intravvedono dettagli interessanti, per di chi si occupa di architettura, di ergonomia visiva, per chi ama godere di uno spazio pubblico di alta qualità.

Ho frequentato in quest'anno vissuto a Boston il Green Building Resource Center, un centro di studio, di divulgazione e documentazione dedicato all'edilizia sostenibile, per studiare e tenermi aggiornata. Fin dal primo giorno mi sono resa conto di essere circondata, sia a NYC, che a Boston, da edifici che portavano la targa 'imprimatur' dell'US Greenbuilding Council, un'associazione no profit che in pochi anni si è imposta a livello nazionale e internazionale mettendo a punto un protocollo chiamato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design (LEED) Green Building Rating System™).
Negli anni '90 Politecnico il prof. Grosso insegnava a noi studenti di Tecnologia II l'ABC della bioarchitettura. All'inizio del 2000 vedevo ad Amsterdam realizzati i alcuni progetti di edilizia sostenibile.
2008 Boston scopro LEED (Leadership in Energy and Environmental Design (LEED) Green Building Rating System™).

Quindi vedere la biblioteca di Seattle in questa breve visita e' stato interessante su diversi aspetti. Normalmente visito almeno un mercato e la biblioteca delle citta' in cui viaggio per vedere come e' organizzata, vedere le persone del luogo come vivono. In questo caso ho potuto vedere un edificio che ha ottenuto un altissimo punteggio secondo LEED.

Aperta al pubblico il 23 maggio del 2004 , la biblioteca viene costruita utilizzando il 75% del materiale costruttivo della biblioteca che prima occupava lo stesso lotto di terreno, controllandone in ogni fase gli effetti della costruzione.
Il progetto porta la firma di un importante architetto olandese, Remment Koolhaas.
Le zone dedicate ai libri convivono accanto a quelle per la lettura e un enorme auditorium trapassa un paio di livelli, sparendo e ricomparendo alla vista a seconda del piano in cui si approda.

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Un piccolo negozio di gadget si compatta in forma di parallelepipedo una volta chiuso, scivolando su due binari, elemento per elemento.
Un pavimento fatto di caratteri tipografici di tutte le parti del mondo segna la sezione dedicata alle lingue straniere.

Marta setaccia l'oceanico settore dedicato ai ragazzi, Marco prende un paio di riviste e mi metto a cercare Uncle Tungsten, libro autobiografico scritto da Oliver Sacks.
Bella fin che vuoi, una biblioteca deve anche essere accessibile all'ultimo arrivato, come me. Seguo le indicazioni e senza dover chiedere indicazioni a nessuno in men che non si dica mi ritrovo con il libro in mano, trovato tra i 1.450.000 libri e audiovisivi.
All'ultimo piano tavoli di tutte le forme e un desk per prenotare biglietti per teatri e concerti, i programmi del mese sfilano in maniera molto avveniristica su degli schermi spessi quanto un fazzoletto.

La luce, il bel respiro che la città offre, il verde, i parchi, l'acqua, gli edifici, il Public Market in cui si trovano lunghissimi banchi di fiori e dove la gente torna a casa con almeno un mazzo variopinto sotto il braccio, come ad Amsterdam.
Marta si è assicurata che non ci saremmo trasferiti a breve a Seattle, data la reazione entusiasta mia e di Marco.


The Seattle Central Library,
1000 Fourth Ave.
Seattle, WA 98104-1109
+1 206-386-4636
mappa delle 27 biblioteche di Seattle,compresa quella centrale

Posted by ElenaC at 11:55

05.09.08

Comidademama ad Amsterdam, cucinare da Gigi una mattina di settembre



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Dopo poche settimane passate in Italia eccomi nuovamente in viaggio. Quasi cinque anni vissuti ad Amsterdam e mi stupisco ancora per i cieli grigi e qualche acquazzone. Di questa stagione, poi.
Dopo un mese di assenza da un accesso internet costante guardo sconsolata il mio blog dalla grafica sconquassata che ricorda il cassetto dei miei calzini.

Rimando la ristrutturazione del blog al mio ritorno in Italia, che avverra' tra non poco e mi metto a scrivere un post dopo tanto tempo. Dalla finestra vedo la vecchia scuola elementare di Marta. Siamo in Herengracht, nel cuore di Amsterdam, ospiti della mia amica Priya.

Questa mattina ho visitato Gigi, carissimo amico, cuoco bresciano con cui ho lavorato per qualche anno aiutandolo nelle sue lezioni di cucina e nei suoi catering.
Oggi ho potuto aiutarlo in una delle sue mattinate di lavoro. Con noi Simona, ore ed ore passate noi tre a cucinare, a correre dietro a barche, furgoni, carrelli, forni da trasportare, liste di spesa da compilare, menu da discutere, stoviglie da ricevere dai renter, piatti e vassoi da allestire.
Un lavoro faticoso e nonostante tutto molto appagante. Due compagni di lavoro che temo non trovero' mai piu'.
Anche nel caos piu' totale Gigi ha la capacita' di tranquillizzarmi e di alleviarmi un po' la fatica. Un sorriso, una battuta, un bicchiere di acqua fresca. Anche in un ricevimento di nozze per duecento persone, un garden party con pavone. Vivo. E son cose.

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E cosi' questa mattina un po' brumosa mi sono ritrovata in cucina con Gigi, Simona e una amica spagnola.
Una tazza di caffe' e una ricognizione della spesa appena fatta e del menu da preparare.
Settanta fiori di zucchina freschi con attaccato una zucchina molto piccola, impacchettati come fossero orchidee. Casse di peperoni e pomodorini. Un bouquet imperiale di erbe fresche. Un merluzzo intero. Tanta uva bellissima. Le altre cose spariscono in fretta nei congelatori. Si passa al vaglio la possibilita' di fare un sorbetto al basilico come complemento ad un piatto, si pensa a come servirlo, nel mentre tutto inizia a prendere un inizio, ciascuno ha un compito. Riprendo dimestichezza in uno spazio che solo poco tempo fa conoscevo meglio della mia stessa casa.
Cosa abbiamo cucinato e' del tutto secondario. Rimangono le parole, gli scherzi che si mescolano con i vapori dei peperoni arrostiti, della bagna cauda e con i rumori della cucina. E' dall'aprile del 2007 che non ci vediamo e abbiamo tutti piu' di un anno di vita da raccontare. E sono contenta di essere qui.

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Posted by ElenaC at 18:13