14.11.08

I professionisti e i copycats.

Avevo preparato un pezzo di simulata vanagloria -era venuto benissimo ^_^- per strappare qualche sorriso a chi l'ha perso in questi giorni e in passato vedendo il frutto del proprio lavoro clonato-scopiazzato. Poi ho pensato che magari qualcuno potesse offendersi mal interpretando l'ironia, il cielo non voglia, sono persona pacifica!

Fiordisale -brava!- riesce a mobilitare i foodblogger intorno l'annosa questione dei contenuti copiati integralmente o semi integralmente su altri siti o sedicenti aggregatori, preceduta da altri post e seguita da un nutrito numero di interventi. Alex Kja Sandra Giovanna e molti altri.

Spero sempre che dietro questi inconvenienti, invece della malafede, ci sia incuria e scarsa professionalità.
Io stessa mi sono ritrovata a parlare di CC, di copyright e un po' di netiquette spiegando a un mio amico come aprire un account flickr per pubblicizzare il suo progetto di turismo responsabile in Romania.


I professionisti che selezionano e usano legalmente delle immagini per raccontare cose interessanti, quelli sì che mi piacciono. Come Alan Taylor The Big Picture del Boston Globe che ho conosciuto grazie ad una segnalazione del my wise.

I professionisti come lui sono superiori, entro certi limiti ovviamente, anche ai clonatori di contenuti. Nel caso specifico essere un giornalista del Boston Globe ti assicura un'autorevolezza tale - e una buona quota di avvocati- che ti permette di esserlo, olimpico.

What about copycats/I saw another site that stole your idea?
If they are doing a good job, then that's excellent, we can always use more quality photojournalism on the web. If not, then that just make this site look that much better :) - I'm not too worried about others emulating the style of the blog, as long as they don't use my name, or my exact images, more power to them.

Certo, a patto che non usino le stesse identiche immagini ed il suo stesso nome!

Posted by ElenaC at 14.11.08 08:13