05.09.08

Comidademama ad Amsterdam, cucinare da Gigi una mattina di settembre



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Dopo poche settimane passate in Italia eccomi nuovamente in viaggio. Quasi cinque anni vissuti ad Amsterdam e mi stupisco ancora per i cieli grigi e qualche acquazzone. Di questa stagione, poi.
Dopo un mese di assenza da un accesso internet costante guardo sconsolata il mio blog dalla grafica sconquassata che ricorda il cassetto dei miei calzini.

Rimando la ristrutturazione del blog al mio ritorno in Italia, che avverra' tra non poco e mi metto a scrivere un post dopo tanto tempo. Dalla finestra vedo la vecchia scuola elementare di Marta. Siamo in Herengracht, nel cuore di Amsterdam, ospiti della mia amica Priya.

Questa mattina ho visitato Gigi, carissimo amico, cuoco bresciano con cui ho lavorato per qualche anno aiutandolo nelle sue lezioni di cucina e nei suoi catering.
Oggi ho potuto aiutarlo in una delle sue mattinate di lavoro. Con noi Simona, ore ed ore passate noi tre a cucinare, a correre dietro a barche, furgoni, carrelli, forni da trasportare, liste di spesa da compilare, menu da discutere, stoviglie da ricevere dai renter, piatti e vassoi da allestire.
Un lavoro faticoso e nonostante tutto molto appagante. Due compagni di lavoro che temo non trovero' mai piu'.
Anche nel caos piu' totale Gigi ha la capacita' di tranquillizzarmi e di alleviarmi un po' la fatica. Un sorriso, una battuta, un bicchiere di acqua fresca. Anche in un ricevimento di nozze per duecento persone, un garden party con pavone. Vivo. E son cose.

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E cosi' questa mattina un po' brumosa mi sono ritrovata in cucina con Gigi, Simona e una amica spagnola.
Una tazza di caffe' e una ricognizione della spesa appena fatta e del menu da preparare.
Settanta fiori di zucchina freschi con attaccato una zucchina molto piccola, impacchettati come fossero orchidee. Casse di peperoni e pomodorini. Un bouquet imperiale di erbe fresche. Un merluzzo intero. Tanta uva bellissima. Le altre cose spariscono in fretta nei congelatori. Si passa al vaglio la possibilita' di fare un sorbetto al basilico come complemento ad un piatto, si pensa a come servirlo, nel mentre tutto inizia a prendere un inizio, ciascuno ha un compito. Riprendo dimestichezza in uno spazio che solo poco tempo fa conoscevo meglio della mia stessa casa.
Cosa abbiamo cucinato e' del tutto secondario. Rimangono le parole, gli scherzi che si mescolano con i vapori dei peperoni arrostiti, della bagna cauda e con i rumori della cucina. E' dall'aprile del 2007 che non ci vediamo e abbiamo tutti piu' di un anno di vita da raccontare. E sono contenta di essere qui.

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Posted by ElenaC at 05.09.08 18:13