27.05.08

Comidademama in viaggio. Sopravvivere a Manhattan, uno spuntino al volo per tutta la famiglia.


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Manhattan, giorno di vacanza a camminare per le avenues, a vedere le persone, i water tanks sulla cima degli skyscraper, i taxi gialli, Times Square, il Moma, Central Park, Fifth Avenue.
Un po' di jet lag non vi disturberà mai tanto quanto la classica proclamazione di famiglia: "Mi sta venendo fame!"

Voi siete preparatissimi. Avete compulsato ogni rivista turistica, scaricato da internet i consigli dei forum e dei blogger che vivono o che hanno viaggiato e che consigliano paradisi gourmand a NYC, corredati da ammiccanti dettagli di verdurine e vasellame con sfondo sfumato.
Rivisto tutta la serie Sex and the City, i film di Woody Allen. La sala da tè russa di Tootsie, Kat's di Harry ti presento Sally, la tabaccheria di Harvey Keitel in Brooklyn. Il menu del Bagdad Cafè con i crackers che escono dal polsino di Marianne Sägebrecht e il bricco di caffè di Rosenheim. Solo per vedere il water tank, che qui siamo nel deserto di Las Vegas.
Avete letto la bibliografia completa di Ruth Reichel, acquistato il Newyorker e il NYtimes per vedere le ultime recensioni nelle pagine Food&Wine. Tutto segnato sulla vostra mappa. Preparatissimi.

Già. Peccato che Luigi, sette anni e idee ben precise, voglia mangiare la pizza da Sbarro. Giulia minaccia di digiunare se la obbligherete a mangiare quella roba che porta solo brufoli in più a quelli che già ha.
Pietro è tranquillo nel passeggino, beve il suo biberon e si gode il paesaggio.
Il papà tace perchè sa che qualsiasi cosa che dirà verrà usata contro di lui.

No, non è il nuovo girone infernale, è una situazione che può capitare ovunque, se si vuole con ruoli invertiti ovviamente, non ne faccio una questione di genere.
E' che l'altra settimana a NYC ho visto un quadretto simile a quello che ho tratteggiato.
Quadretto di cui, grazie al cielo, non ero protagonista.
E mi è venuto in mente che una soluzione a questi inevitabili momenti ci sarebbe, anche se non credo possa piacere a chi ama scrivere e leggere recensioni che fanno sognare.
Se mi ritrovassi una una situazione del genere andrei a fare uno snack al supermercato.
Da Whole Foods in Union Square. O proverei a cercare un Whole Foods nei dintorni più prossimi al posto in cui mi trovo. Per evitare di finire in una pharmacy o un negozietto a prendere due cosette poco nutrienti.

Whole Foods Market
www.wholefoodsmarket.com/
4 Union Square South
New York, NY 10003
212.673.5388
212.673.5393 fax
Store Hours: 8:00 a.m. to 11:00 p.m. seven days a week.

Oh sì, l'ho detto.
Che tristezza, penserete voi, un su-per-mer-ca-to. Sono nella grande mela, the big apple, una volta nella vita, due volte, tre volte, insomma sono pur sempre in vacanza, meritatissima. E mi riduco così.
Con tutti questi invitanti negozietti che ad ogni metro offrono cibo.
Ehhh, come dice lei
"E' vero! ho ripiegato spesso e volentieri su Trader Joe's quando ero a New York ma devo dire che puoi incappare anche in qualche bel Deli shop.. certo se non sei esattamente a time square :)la mia fortuna è che sono stata sempre a New York con NewYorkesi o italiani newyorkesi da molti anni.. forse questo ti salva la vita alimentare? "
Ma spesso non si ha questa fortuna, io non ce l'ho. Ho svolto questo ruolo ad Amsterdam e ora potrei farlo qui a Boston per i miei ospiti, ma a NYC non ho vissuto.

Visitare un supermercato, un mercato vero e un ufficio postale |e una biblioteca, una piscina, una scuola, un parco giochi, un cimitero e altre cose a seconda del tempo che ho a disposizione| sono tra le prime cose che non manco di fare in qualsiasi posto che non conosco per vedere come è la gente |e Whole Foods non è molto rappresentativo perchè è più costoso di altre catene di supermercati, ma è pur sempre un inizio|, Whole Foods offre in questa sede un posto a sedere per consumare ciò che si compera.
Questa catena di supermercati offre prodotti di qualità, ben disposti per la gioia degli occhi degli acquirenti. All'interno il servizio di gastronomia è molto vasto e nella sede più grande di Boston, ad esempio, si trova dal forno per la pizza al sushi fatto al momento, alle insalate da comporre alle zuppe, alla purea di patate con le cosce di pollo arrosto, se si è fortunati. Cibi per bimbi piccoli credo ci siano, ma non ho mai fatto caso se avessero omogeneizzati. Panini imbottiti, specialità da tutte le parti del globo e una marea di vaschette con frutta e verdura fresche già tagliate per i più salutisti. I dolci per i più golosi. Pacchetti di noci e frutta secca da acquistare come scorta per il prossimo attacco di appetito. Essendo una catena le cose preparate sono simili e NYC avrà certo una grande selezione dato il volume di clienti da soddisfare.
Moltissime persone si concedono uno snack a pranzo così. I contenitori per i cibi a buffet sono fatti in materiali biodegradabili e se si usano i piatti e non le confezioni usa e getta si ha uno sconto.
Non è necessariamente economico, se si compara ai fast food, ma la varietà offerta è vasta ed è un po' meno condita e più fresca di altri posti. Spesso ci sono banchetti per degustare i prodotti e così ci si può togliere qualche curiosità.
Gli amanti della grafica e delle riviste di cucina usciranno carichi di opuscoli sulle carni, sul pesce, sui prodotti stagionali, le schede sulle ricette legate ai prodotti del mese, molto ben progettate.
La sezione sui prodotti di bellezza naturali è curiosa.

Sempre in zona Union Square c'è Trader Joe, altro supermercato, molto colorato e divertente, che tenta di proporre una selezione di cibi cercando di essere meno elitario e costoso di Whole Foods. Non credo abbia posto a sedere, ma merita un salto per veder le persone. I banchi cassa sono di legno e hanno una campanella di ottone che viene suonata per richiamare il personale nel caso manchi un prezzo sui prodotti.
I fiori freschi hanno dei prezzi vantaggiosi.
Le borse di carta e le magliette a fiori hawaiani dei dipendenti sono molto belle. Ottima musica di ambiente.

Trader Joe's
www.traderjoes.com
142 E 14th St
New York, NY 10003
(212) 529-4612

In entrambi è molto difficile vedere tra gli scaffali prodotti delle grandi multinazionali.
Se affittate un appartamento queste due catene di supermercati sono ottime per fare la spesa e cucinare a casa. Certo, da Dean&DeLuca hanno i Tourinot di Guido Gobino e il pane delle migliori panetterie della città compresa la Sullivan Street Bakery che ha lanciato nel mondo il no knead bread, il pane senza impasto. Ci sono i farmers market in tutta NYC, Union Square compresa, still.

Post poco patinato, ma utile per riempire un buco nello stomaco e sedare una rivolta di famiglia, almeno spero.

Posted by ElenaC at 27.05.08 09:24