"Chissà che leccornie mangerà tua figlia" Me lo dicono in tanti.
Marta come tutti i bambini ama i cibi molto semplici. Potrebbe vivere di patate bollite e peperoni crudi, basta che siano gialli e che siano tagliati a striscioline strette e lunghe. Ama la pasta in bianco, le carote pelate, i frullati di frutta con una buona aggiunta di noci a merenda. La focaccia e il pane fatto da te mamma che quello americano è così acido. I dolci. I pop corn! Le patate e le melanzane fritte, le polpette e le minestre. La tagliata di manzo non troppo al sangue, ma bella rosa. Il risotto. Riso basmati e yogurt. Le vellutate. Il latte con i cereali, tutti gli yogurt, in cima lo yogurt greco con la frutta fresca sopra.
Ho chiesto a Marco e Marta di stilare una lista si cosa che amano mangiare, divise in tre categorie: piatti ovvero ricette complete, ingredienti semplici e comfort food, e l'ho attaccata al frigorifero.
Amo cucinare ma sapete bene che una cosa è fare qualche cosa di divertente e sfizioso e un'altra è la routine di tutti i giorni.
A volte arrivo alla sera e mi dico: "E ora che preparo?"
Allora faccio sempre in modo di avere un po' degli ingredienti semplici o l'occorrente per la sezione piatti. Et voilà.
Io ho anche una lista delle cose che Marta ama mangiare e attingo da lì e scalo le ricette per la sua dimensione, nel caso le mangiasse solo lei o avessi ospiti a cena e il menu non andasse bene per lei.
Se si ha già pronto il quantitativo è un gioco da ragazzi. Spesso non ho bisogno di questo accorgimento perchè le sue ricette piacciono anche a noi.
A seconda dell'umore Marta ama assaggiare piatti nuovi.
Questo è uno dei modi in cui Marta ama di più gustare gli spinaci. Li compero surgelati, e li mescolo con erbe aromatiche e buccia di limone grattugiata finissima con il mio zester microplane |foto|, uova, pan grattato e un po' di formaggio grattugiato.
Marta de-te-sta i filini e le fibre che le si piantano nella gola e quindi la frittata è ridotta a purea. Ed è cotta al forno, così non è grassa. La buccia di limone, la menta e l'Erba di San Pietro |nella foto prima erba a sinistra| rendono la frittata molto fresca. Se non l'amate così, da consumare sul piatto potete tagliarla a dadini e integrarla in un'insalata. O accompagnarla a peperone rosso passato in padella con filetti di acciuga e aglio.
Essendo complementari il verde e il rosso si rafforzano a vicenda e rendono il piatto molto allegro e rendono anche me molto più allegra!
Il lunch box è di Marta è, manco a dirlo, rosa.
In una pentola capiente sbollentare per qualche minuto gli spinaci.
Trasferirli in una ciotola con l'aiuto di una schiumaiola e strizzarli con cura fino a togliere il massimo di liquido possibile.
Trasferire gli spinaci in un mixer o in un contenitore stretto e lungo se si ha un frullatore ad immersione. Aggiungere le uova, la menta, l'Erba di San Pietro, la buccia di limone, il parmigiano e il pan grattato.
Frullare in modo da ottenere una pasta omogenea.
Trasferire il tutto in una tortiera da 24-26 cm rivestita di carta da forno. Livellare l'impasto e cuocere in forno già caldo a 180° per 15 minuti.
Verificare il grado di cottura della frittata ed eventualmente prolungare la cottura di 5 minuti in 5 minuti.