05.02.08

M'illumino di meno? Breve storia di una ricetta a lume di candela



Massachusset Farmer Market


Il termine per raccogliere ricette a lume di candela e le ricette di Petula per Mi Illumino di Meno si sta avvicinando.
La grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico organizzata dalla trasmissione di Radio Rai Due, Caterpillar si terrà il 15 febbraio ed entro il 10 raccoglierò tutte le ricette da voi pubblicate per poi unirle con quelle di Petula e fare un bel ricettario a basso consumo di energia.
Ringrazio chi ha già iniziato a postare le ricette a lume di candela e grazie a tutti i blogger e non che hanno lasciato molte email nella mia casella di posta elettronica!

Ma io non ho ancora postato niente.
Come alcuni di voi mi hanno scritto anche io sento la difficoltà di produrre una ricetta a basso consumo energetico. Tutto mi sembra che costi energia nel breve o lungo termine.

Allora -mi dico- partiamo dagli ingredienti. Vediamo un po' se riesco a trovare qualche cosa di molto locale. Qualcosa che non faccia spostare nessun TIR e tanto meno nessun aereo.
Eh, se fossi al paese mio andrei da mia mamma o da mio zio, che hanno l'orto. Da loro si trovano le ultime cassette di mele. Mele golden un po' raggrinzite e da scegliere tra quelle ammaccate, ma dolcissime e buone. In mezzo alle ultime mele si trovano i kiwi del giardino che stanno maturando. Avrei cassette di nocciole e mandorle, i porri di Cervere che vengono conservati sotto sabbia da quest'autunno, per mantenerli bianchi e integri. Cassette di patate raccolte e piantate con fatica e sicuramente trecce di cipolle e aglio. La prima borragine sta sicuramente spuntando, il rosmarino tiene da decenni sotto ogni intemperia, un pezzo di sedano spunta fuori da un vaso di mia mamma per tutto l'anno. Foglioline di menta e di salvia resistono stoicamente all'inverno. Basta piantare la vanga nella terra per poter riempire un secchiello di topinanbour. In serra non mancheranno delle sorprese primaverili e come posso dimenticarmi dell'alloro di casa mia?
Ma dovrei prendere un aereo per cucinare un sicuro buon piatto a lume di candela. Il mio viaggio attraverso l' Oceano Atlantico consuma energia e inquina. Non va bene.

Guardo fuori dalla finestra, sconsolata per il tempo grigio.
Qui a Boston devo piegarmi all'egemonia dei supermercati. I farmers market non ci sono ancora, le fattorie sono raggiungibili solo in automobile. E io non ce l'ho.
Il supermercato più chic della città ha però stampato un opuscolo ammiccante. Conoscono bene i loro polli, e non sto parlando di quelle carni pallide incellophanate nel banco frigorifero.
Dice. "Se pensi che l'estate sia il più abbondante periodo dell'anno non sei mai venuto da noi in inverno. Ogni stagione è una stagione ricca nei nostri negozi. Cosa ci rende unici è che siamo specializzati in tutto quello che è fresco, sano, locale e di stagione"
In parte è vero, anche se poi in prima linea c'è un plotone di fragole a 6$ per pound.

Comida, Comida, focalizzati sugli ingredienti!

Le uova? A meno di avere una gallina in giardino, un uovo prodotto sottende una bella quantità di energia spesa.
Non parliamo delle carni e nemmeno del mio beneamato olio.
Latte? Derivati?
Farine, per carità!
Possibile che nessuno abbia uno straccio di orto nelle strade del mio quartiere, con tutti i piediquadrati (nessun metroquadro, qui calcolano in feet and square feet) di giardino che hanno?
Non che sia semplice suonare il campanello e dire con il mio forte accento italiano:
"HIIIIiiiiiIIIII*. Sono la vostra vicina di casa, quella del numero 5. No, non sono francese, sono italiana. Ah, siete stati in Toscana quest'estate? Che regione stupenda! Per caso avrebbe un porro o un mazzetto di cicoria del suo orto, che so, un cavolfiore? Sa, devo postare una ricetta a basso consumo energetico."



Still basilico!


A dirla tutta la casa vicina alla mia è abitata da studenti di Harvard che questa estate hanno tentato di coltivare pomodori, melanzane e zucchine nella striscia di terra sul fronte esterno. I pomodori non sono mai maturati, in compenso mi hanno dato libero accesso alle loro dodici rigogliose piante di basilico e alla piccola siepe di menta.
Adesso lì davanti sembra il deserto dei tartari. Sciogliendosi, la neve ha rivelato quattro porri malconci e una piccola colonia di foglioline di menta. Una messe abbastanza misera.
Potrei sempre provare a tirare una sassata allo scoiattolo che vive nell'albero del nostro giardino, ogni tanto esce a fare una passeggiata. Ma Marta poi non mi rivolgerebbe più la parola e in ogni caso non saprei fare un arrosto di scoiattolo ai porri e menta.

Insomma, che faccio?
Giocare a ALL PREPARED or LOCALLY SOUGHT, BOUGHT & CAUGHT within a 10 MILE radius e tentare di cacciare lo scoiattolo sopravvalutando la bontà della mia mira?
Proporre un'insalata arance e finocchi che non devo cuocere, ma che arriva in un TIR dalla California?

Va bene, cerco una o due verdure di stagione, quelle che hanno fatto meno km per arrivare da me e le cucino.
Con il gas, certo, perché con il solar oven non ci sono speranze con questo sole e con queste temperature.
E gas sia.
Mi ricordo quel bell'articolo del New York Times che sottolineava quanto le pentole assorbano solo il 30-40% del gas che la stufa emette e di come limitare questa dispersione.
Mettendo banalmente i coperchi alle pentole già si migliora. Se poi avessi una pentola a pressione ancora meglio, ma qui vado avanti con 4 padelle, sono in una casa affittata e ammobiliata.

Cosa farò?
La notte porta consiglio.
Domani si cucina.

* HIIIIiiiiiIIIII. Sarebbe un semplice Hi, un saluto informale, ma qui in USA si usa modularlo in quaranta toni, in un birignao molto divertente. Se uno dice Hi seccamente rischia di sembrare scorbutico.

Posted by ElenaC at 05.02.08 18:38