27.12.07

best of 2007 - foodblogger's recipe collection - No knead bread



No knead bread



Ho provato a pensare ad altre ricette cucinate durante il 2007, ma il No knead bread ha passato anche l'esame di mia mamma, che in questo momento è qui a Boston con mio papà per festeggiare il Natale.
Si è già appuntata la ricetta e il No knead bread che sta lievitando in questo istante è stato fatto da lei.

best of 2007

Sandra e Zorra hanno avuto questa idea bellissima di raccogliere le migliori nostre ricette del 2007. Quindi NO KNEAD BREAD, aggiudicato.

Riassumendo, ho trovato questo bellissimo weblog, come al solito, per una fortunata combinazione.
Un panettiere newyorkese, Jim Lahey, proprietario della Sullivan St Bakery contatta Mark Bittman, brillante giornalista del New York Times. Jim Lahey riesce ad ottenere un'intervista su questo pane che può essere fatto con successo anche da un bambino di sei anni. Dal novembre del 2006 la ricetta fa il giro del mondo, attraverso la rete dei forum e dei weblog.
Mi è capitato di passare nella panetteria qualche settimana fa e di vedere dal vivo il laboratorio
. In questi giorni anche Moscerino e Palmasco andranno ad assaggiare di persona il pane e a sentire il buon profumo di farina tostata della Sullivan St Bakery.
Io oggi rifaccio per la ventesima volta questo pane.


Ingredienti:

* 500 g di farina (dandoliva usa una farina di forza ma qualsiasi combinazione va bene)
* 1 g di lievito di birra liofilizzato oppure 2,5 g di lievito di birra fresco da sciogliersi nell'acqua prima di unirlo alla farina
* 1 cucchiaino abbondante di sale
* 1 cucchiaino abbondante di miele
* 350 ml d’acqua tiepida.

In una ciotola grande mescolare la farina con il lievito, in questa maniera la farina proteggerà i grani di lievito, di seguito aggiungere il sale e il miele. Unire l’acqua, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta. L’impasto è molto morbido e appiccicoso. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e lasciare lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C) dalle 18 alle 24 ore.

Il giorno dopo l’impasto sarà aumentato di volume e apparirà come un blob molliccio e alveolato.

Rovesciare il blob su un piano abbondantemente infarinato. Spolverarlo con altra farina, quindi tirare quattro lembi di impasto e ripiegarli su se stessi. Coprire con un foglio di pellicola e lasciar riposare per circa 15 minuti.

Trascorso questo tempo cospargere la superficie dell’impasto con semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero etc.), semolino o polenta. Trasferire l’impasto o in una ciotola (che andrà coperta) o in un canovaccio (in cui l’impasto verrà arrotolato) e far proseguire la lievitazione per altre due o anche tre ore.

Pre-riscaldare il forno a 250°C e mettervi dentro a riscaldare una pirofila dai bordi alti e col coperchio (la pirofila può essere in qualsiasi materiale, ghisa, pirex etc.).

Rovesciare il blob (occhio che è molle molle e scappa da tutte le parti) nella pirofila bollente. Coprire col coperchio e infornare per circa 30-40 minuti sempre a 250°C. Rimuovere il coperchio e continuare la cottura per altri 10-15 minuti (dandoliva toglie direttamente la pagnotta dalla pirofila e l’appoggia sulla griglia del forno).

Sfornare il pane e lasciarlo raffreddare prima di tagliarlo.

Ricetta adattata partendo dall'originale e da quella di dandoliva, secondo quello che ho sperimentato nel corso dei venti pani.


Tutti gli articoli del New York Times e il filmato dell'intervista.

The Minimalist: The Secret of Great Bread: Let Time Do the Work
By MARK BITTMAN
Published: November 8, 2006

Recipe: No-Knead Bread
Published: November 8, 2006

The Minimalist: No Kneading, but Some Fine-Tuning
By MARK BITTMAN
Published: December 6, 2006

Posted by ElenaC at 27.12.07 11:30