19.11.07

Fiori di pâte à quiche di Christophe Felder



Pâte brisée flowes


Quando la temperatura inizia ad abbassarsi il consumo di burro di questa casa aumenta.
In questi pomeriggi di raffreddore ho fatto un po' di pasta frolla e di pasta brisée. Per la pasta brisée non avevo nessuna ricetta valida e allora sono andata a vedere se Sigrid per caso avesse qualche buona soluzione. Et voilà, nel post The perfect quiche Normande propone la ricetta della Pate à quiche di Christophe Felder che ha il grande pregio di non essere stucchevole come molte pâte brisée. Con la quantità della ricetta di Christophe Felder ho ricavato ventiquattro margheritine che ho disposto nella mia teglia da mini muffins e ho farcito ciascun fiore con un'oliva kalamata oppure l'equivalente in volume di formaggio caprino sormontato da una noce pecan. Ecco cosa è rimasto questa mattina per una fotografia.

Pâte à quiche di Christophe Felder
farina bianca tipo 0 200g
sale 5g
burro morbido a pezzetti 90g
uovo 1
acqua molto fredda 20g

Ripieno e attrezzi per i fiori

Stampino a forma di fiore, diametro 7 cm
Stampo per 24 mini muffins, diametro di ogni singolo muffin 5 cm, profondità 2 cm
24 olive kalamata senza nocciolo

Per la pâte à quiche.
Il burro deve essere a temperatura ambiente e morbido. Mescolare velocemente gli ingredienti ottenendo un impasto omogeneo. Formare una palla, appiattirla leggermente, ricoprirla con un foglio di carta trasparente e lasciare per un paio d'ore in frigorifero.
Dividere l'impasto in due parti, infarinare il piano di lavoro e stendere la pasta a 3 mm, ritagliare i fiori e disporli su ogni incavo per muffin senza spingere troppo.
Farcire con un'oliva e ripetere l'operazione fino ad esaurimento della pasta. Ne avanzerà pochissima.
Se il tempo per questa operazione è stato lungo o se la stanza in cui si è lavorato era molto calda coprire con della carta trasparente e lasciare riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.
Cuocere a forno già caldo a 350°F per una decina di minuti e prolungare la cottura fino a che la pasta non raggiunga un colore leggermente dorato.
Raffreddare e servire.
Le olive, opportunamente sgocciolate servono anche per mantenere un buon incavo nel fiore senza ricorrere ai classici fagioli secchi o a quelli di ceramica, eventualmente si possono rimuovere e i fiori sono pronti per altre farciture, come un ricciolo di caprino e una noce pecan tostata, ma non c'è limite alla fantasia.

Posted by ElenaC at 19.11.07 11:21