08.11.07

Origami cooking I - I contenitori



Origami cooking



Qui a Boston la mia attrezzatura da cucina è -a dire poco- limitata e ho deciso di acquistare solo attrezzi e cose che non ho in Italia, anche perchè in cinque anni di Olanda ho prodotto una serie non indifferente di doppioni.
Sì, ma se ho bisogno di stampini o cocottine come faccio? Quelli di alluminio, certo, ma che tristezza.
Allora ho pensato: uso l'origami per fare delle scatoline di carta da forno e le uso come stampini monodose.
E ho iniziato a cercare dei modelli riproducibili in pochissimi minuti, definito un paio di dimensioni per alcune preparazioni e sono pronta per farvi vedere un gateau di patate in box di carta, una cupcake cubica, una parmigiana di melanzane in box, una scatolina con coperchio (sempre fatto con l'origami) che una volta scoperto rivela delle verdure al vapore su cui si appoggiano dei piccoli tranci di pesce spada marinati, mini plumcake, o un fior di loto con all'interno verdure e molluschi gratinati o chissà cosa mi inventerò. Ogni giorno la mia lista di cose che vorrei fare con questa tecnica, dolci e salate, si allunga.
Appena trovo delle forme che mi soddisfano userò la pasta phyllo, ma questo è un terreno complicato per le scatole. Certamente usando l'origami e le sue tecniche i saccottini di verdure (o qualsiasi altra preparazione con questa pasta o con la pasta sfoglia) verranno più belli alla vista ed uguali.
In questo periodo faccio esperimenti, spesso cucino queste cose di sera per la sera stessa e quindi non ho mai un esempio da fotografare con la luce buona e quindi ho deciso di iniziare dalla cosa fondamentale, le scatole.

La carta
Usare sempre e solo carta da forno.
Io la trovo sia bianca che marroncina --non sbiancata-- e uso le due a seconda del colore del cibo.
La carta per ora la sto usando asciutta, questo vuole dire che a seconda del tempo impiegato dal forno per cuocere potrebbe ingiallirsi. Detto questo le monoporzioni non hanno bisogno di molto tempo per cuocere e si può sempre vaporizzare dell'acqua sulle superfici non in contatto con i cibi, che poi sono alla fine quelle che si possono imbrunire.
La carta è scivolosa e quindi è meglio impratichirsi con i vari modelli usando carta normale e poi applicare alla carta da forno quanto imparato.
Una volta trovate le dimensioni del foglio di carta ideali è bene fare un modello di carta semplice e pulita.
Con questo modello sarà più facile ricreare dei fogli di carta da forno uguali, così le scatoline non varieranno come forma.
Io uso un taglierino affilato per questo lavoro, ma un taglia carte o una paio di forbici possono andare bene.

Difficile? Troppo tempo da spendere dietro a questo progetto?
No, devo dire di no. Io non spendo troppo tempo in cucina --sempre meno di quello che vorrei e qui negli USA siamo ai minimi storici, ma ci sono troppe cose da fare e da vedere, sono pochissimo a casa-- e quindi anche per le cuoche frettolose questo può essere una variazione per presentare un piatto.
La cosa bella è che le scatoline si possono preparare in anticipo, ma devo dire che io faccio sempre tutto all'ultimo minuto.
Questa sera parmigiana? Mentre le melanzane cuociono io sono lì a piegare. Se poi avete dei figli talentuosi, metteteli sotto! La mia amica Sumi mette sempre le figlie al lavoro facendo fare loro dei micro pacchetti per un sale speciale al pepe che si usa non mi ricordo più per quale specialità giapponese con l'anguilla.

Le forme.
A seconda della preparazione le scatole cambiano di dimensione.
Sulla rete ci sono parecchi esempi molto semplici di scatole, ma il modello che ho scelto e che mi piace di più l'ho trovato su un libro di origami preso in biblioteca un mese fa, quando ho deciso che dovevo mettermi a fare origami cooking e farlo vedere su comidademama.
Come ho valutato le forme?
E' abbastanza facile da intuire: dalla capienza e dalla proporzione, ma anche dalla facilità di accedere al cibo una volta presentato sul piatto.
Anche il cibo non cotto deve essere adatto alla scatola da noi pensata. Se non è troppo robusta non può contenere impasti liquidi e pesanti che possono disfare le piegature da noi fatte con conseguenti disatri da pulire nel forno.
una volta cotto il nostro lavoro deve essere facile da scartare, il cibo all'interno non deve crollare una volta aperta la scatola, oppure deve essere semplice mangiare il cibo direttamente nell'involucro.
Non tutte le preparazioni possono rimanere più di un giorno in questi involucri
Sembra una sciocchezza ma se mancano questi requisiti il progetto non funzionerà.

Dato che Thanksgiving e Natale si stanno avvicinando userò la stessa tecnica per create delle scatole regalo coperte di carta cerata piene di piccoli biscotti, una volta iniziato non si smette più, e il mio ripiano in cucina si sta affollando si carte colorate.
Riuscirò ad eguagliare la bravissima blogger Belly Timber?

Posted by ElenaC at 08.11.07 10:02