15.08.07

Da Boston


So Marta

Una settimana fa la famiglia montag al completo era sveglia come un picchio alle 5am ora di Boston con il bioritmo settato ancora sul tempo italiano e quindi desiderosa di fare un buon pranzo nonostante il frigorifero pił capiente dell'universo in cucina fosse completamente deserto, a parte un paio di cubetti di ghiaccio nello comparto sottozero.
Il mio bagaglio, un autentico esercizio di stile per condensare in 17 Kg il guardaroba di un anno, era in un nastro trasportatore dell'aeroporto di Schiphol-Amsterdam e sarebbe arrivato solo dopo una paio di giorni.
Non essendoci il nostro padrone di casa e noi non avendo un vero campanello io e Marta abbiamo passato quattro ore sedute ad aspettare il fattorino sulle scale della nostra casetta in stile vittoriano, tutta in legno, nella via alberata di casette in stile vittoriano, tutte in legno, tutte color verde salvia chiaro o carta da zucchero.
Nove scoiattoli avvistati, qui e nel vicino campus di Harvard.
Abbiamo conosciuto una signora gentile che vive un paio di case da noi, che mi ha detto che mi aveva notato i giorni prima, a passeggiare verso le 5 della mattina (lei portava il cane a fare pipi'), si e' presentata, mi ha riempito di numeri di telefono di mezza via e, credeteci o no, per caso si e' fermato un taxi da cui sono scesi una coppia, una bimba, un numero enorme di bagagli ed un cane e questa signora non solo li ha salutati calorosamente spiegandomi che erano ex vicini di casa venuti in vacanza per una settimana a casa dei miei dirimpettai /you know, in this street we are all good friends/, ma mi ha presentato come se fossi stata una sua parente. Uno shock per me, dopo anni passati in Olanda e poi in Trentino, ero addirittura intimidita da tutto questo calore.
In una settimana abiamo partecipato a due BBQ in cui ho capito che l'attivita' principale della prima settimana di ogni persona che affitta una casa e' :pulire e disinfettare con cura ogni angolo.
Ieri ho fatto inarcare un sopracciglio alla farmacista sotto casa, chiedendole cosa dovevo fare per abbattere tutti i batteri della mia essicatrice, dato che avevo trovato quindici paia di mutande, sei o sette magliette ex bianche /ora tutto un alone rossiccio pallido/ e una maglia dei Red Sox taglia XL, piuttosto umidi e il cielo solo sa da quanto tempo.
Ma non fa nulla, la casa ormai e' quasi a posto, io e Marta abbiamo la carta delle biblioteche di Cambridge e mentre sto scrivendo da una postazione della biblioteca Marta sta cantando con altri bambini i classici delle canzoncine inglesi, Ba-Ba-Black Sheep, Twinkle Twinkle Little Star, Old Mc Donald e cosi' via.
Ieri abbiamo partecipato a una sessione di English conversation dove abbiamo conosciuto una anziana ed arzilla signora i cui genitori erano di Bari, un'altra greca, una ancora di Gaeta che vive a Cambridge da trentotto anni con il marito anche lui originario italiano. Mi hanno detto che a settembre per i SS Cosma e Damiano qui per strada ci sara' una mega festa tutta italiana, degli italiani che hanno vissuto per decenni in questo quartiere e che ritornano per rivedersi, e, se siamo fortunati ,verra' anche il sindaco di Gaeta. Cool.

Bene, ora vado a cercare un notaio che mi certifichi che Marta e' sul serio mia figlia, mi serve per registrarla per la scuola. qui ci sono gli school bus gialli come si vedono nei fumetti di Charlie Brown, c'e' una campagna persistente sull'alimentazione sana per adulti e bambini, persistente tanto quanto la presenta di junk food ogni singolo angolo.
Insomma, va tutto bene, appena riesco postero' anche delle fotografie.
Ci sono delle insegne incredibilmente curiose. Come LIVE POULTRY. FRESH KILLED. che segnala un sinistro ambiente tipo negozio che espone in un banco frigo illuminato dal neon una serie di tacchinoni implumi e nivei, da paura.
Alla prossima!

Posted by ElenaC at 15.08.07 17:14