19.01.07

Bunet al cioccolato



Bunet



Nel maggio del 2003 iniziavo a scrivere i primi post. Eravamo pronti a trasferirci nella terza casa olandese dopo un anno passato nell'affascinante quartiere dello Jordaan, a pochi passi dalla casa di Anna Frank.
Sto riprendendo a cucinare piemontese per un lavoro imminente e rileggere alcuni post scritti anni fa, come questo del bunet, mi fa venire una grande nostalgia dell'Olanda.


Oggi non sono riuscita a fare il bunet, forse ero stanca e deconcentrata. E poi tutto è iniziato alla rovescia.
Le uova, ad esempio. Prova a mandare un marito a fare la spesa. Gli dici:" Devi prendere solo dieci uova." Poi ci ripensi e gli rifili una lista della spesa lunghissima, come se dovesse rifornire un bunker antiatomico.
Il fatto di vivere ad Amsterdam non aiuta nell'identificazione dello stranissimo pacchetto di uova dal guscio BIANCO che porta a casa dopo mezz'ora. Il dizionario Olandese-Italiano è impacchettato in qualche posto, pronto per il trasloco che faremo tra pochi giorni.
Provo a interpolare le informazioni passando da quello Olandese-Francese dei padroni di casa e scopriamo che, forse, si tratta di uova di anatra. Ne facciamo mangiare una al tegamino alla nostra pargola di due anni e mezzo, che intanto digerisce anche il truciolato, a patto che sia ben cotto. Marta non stramazza al suolo.
Bene, inizio a prepare il bunet pensando ad altro e metto tre, dico TRE etti di zucchero mentre ce ne vogliono cinque cucchiai!!!
Dopo aver realizzato il danno irreparabile inizio a delirare proporzioni e scopro di poterne fare SEI di bunet con tutto quello zucchero. Marco abbozza un modello matematico per usare il composto arrivando a scomporre le uova in 5/6 e io decido di riciclare il tutto facendo una "torta random al cioccolato". Speriamo che venga.

Bunet (dolce tipico piemontese)

ingredienti
5 uova
5 cucchiai rasi di zucchero
1/2 litro di latte
130 gr cacao in polvere amaro
70 gr di amaretti secchi
1/2 bicchiere di rum
zucchero per caramellare lo stampo


una forma da budino con il buco
carta di alluminio per alimenti oppure il coperchio dello stampo
una bella pentolona per la pasta in cui mettere la forma a bagnomaria e relativo coperchio

Frullare gli ingredienti in un mixer riducendo tutto in una poltiglia omogenea. I sofisti delle ricette si inventino pure un ordine di avvicendamento nel mescolare tutti gli ingredienti. Tanto non cambia niente.
Caramellare lo stampo da bunet in tutte la sua superficie interna compreso il "cuore" dello stampo, abbondando in caramello, perché altrimenti attacca. Versare il composto nello stampo e coprire la cima dello stampo con tanta carta alluminio, sigillandola bene sui bordi in maniera che non entri l'acqua all'interno.
Mettere lo stampo nella pentolona da pasta in maniera che venga immerso per 1/3 nell'acqua tiepida. Porre il tutto sul fuoco, qualora non lo fosse ancora, coprire la pentolona con il coperchio e alzare la fiamma fino a quando non sentirete bollire l'acqua.
Abbassare la fiamma al minimo e contare 45 minuti dal momento in cui l'acqua inizia a bollire. Spegnere e lasciare raffreddare in quell'acqua per molte ore. Si serve sia freddo del frigo che a temperatura ambiente.


La ricetta arriva dalla famiglia della mia amica albese Alessandra Vigolungo, che ringrazio come sempre.

Posted by ElenaC at 19.01.07 09:07