02.11.06

Il Giappone in cucina, Graziana Canova Tura Ed. Ponte alle Grazie, candidata come strenna natalizia gourmand-comidademama 2006

giapponeincucina0g.jpgEra da anni che non acquistavo un libro di cucina scritto in italiano. Ma quando ho letto la scorsa domenica la prefazione de "Il Giappone in cucina" mi è venuto innanzitutto un nodo in gola e mi si sono inumiditi gli occhi, perchè ho riconosciuto l'amore per i luoghi, le persone e per la cucina diversi da quelli vissuti prima di partire per andare a vivere lontano.
Con questa signora, laureata in lingua e letteratura giapponese, partita per il Giappone per lavoro quando io non ero ancora nata, condivido la nostalgia di quelle cose conquistate a fatica negli anni, giorno dopo giorno.
Incontrare nuove persone, capirne i codici di comportamento, lavorare, socializzare, fare la spesa, litigare con l'impiegato dei moduli delle tasse, trovare parole in un'altra lingua per confortare un amico in difficoltà, farsi un'idea di cosa voglia dire tolleranza in un Paese, riconoscere almeno dieci tipi di inglese, cercare di imparare una terza lingua per capire meglio cosa capita intorno, la scuola di Marta e tutto quel che comporta, comunicare cosa hai imparato a chi vuoi bene e che è lontano, un dispendio di energia enorme che non credevo di avere, queste cose lasciano il segno.


Ora, cosa c'entra tutto questo con un libro di cucina giapponese?
C'entra perchè la signora Graziana Canova Tura ha vissuto in Giappone e ha scoperto la cucina giapponese attraverso le persone che ha conosciuto, attraverso la voglia di condividere le sue scoperte con le persone a lei care e non solo seguendo corsi di cucina e frequentando ristoranti e io so per esperienza che il solo aprire il frigorifero di un amico che vive in un luogo diverso dal nostro habitat ed essere curiosi --a volte coraggiosi-- è istruttivo e insegna cose difficilmente assimilabili in un corso di cucina .
Sicuramente questo elemento fa sì che questo libro sia più interessante e ricco di altri pubblicati sull'onda della popolarità della cucina giapponese che ho sfogliato in questi anni.
Perchè porta il segno delle relazioni che si sono avute e questo lo si percepisce in tutti i capitoli in cui si trattano questioni come l'estetica della tavola, le buone maniere, il set di utensili da cucina e così via. In questo senso il libro rispecchia pienamente quello che è lo spirito di comidademama.
Dal punto di vista tecnico, ovvero delle ricette e delle spiegazioni di ingredienti e tecniche è molto chiaro, preciso e puntuale. Nei ringraziamenti compaiono i nomi di chef giapponesi e di amici che hanno contribuito come consiglieri alla stesura del libro e che quindi hanno precisato e integrato le informazioni e le ricette collezionate in sei anni passati in Giappone.

Non è un coffee table book, ovvero quel genere di bei libri che vanno tanto bene sul tavolino davanti al divano, così belli da dovergli togliere la polvere come ad un soprammobile, una volta alla settimana. Niente in contrario ai coffee table book, ne ho alcuni molto belli, ma a me piacciono tanto i libri concreti, non necessariamente quelli che si abbinano al colore del salotto.
Leggendo alcuni passi mi venivano in mente i pomeriggi trascorsi a casa di Sumi a cucinare, con accanto le nostre quattro bimbe che giocavano parlando un gramelot fatto di inglese, italiano, giapponese e olandese.

Quindi, niente carta patinata e foto ad effetto, molta sostanza, una serie di glossari fatti bene e dei disegni chiari.
Dopo venti minuti di lettura avevo già sfoderato il mio coltello giapponese e iniziato a cucinare.


La collana Il lettore goloso diretta da Allan Bay per la casa editrice Ponte alle Grazie la terrò sott'occhio. Promette bene nelle sue tre prime uscite pubblicando questo libro e la traduzione di un classico della fine degli anni '60* scritto da Claudia Roden , viaggiatrice e food writer molto famosa di cui conservo gelosamente una copia di "The Book of Jewish Food. An Odyssey from Samarkand to New York" ereditata ad Amsterdam da una coppia amici nederland-canadesi di origini ebraiche.

Sabato porterò il libro alla lezione di cucina giapponese, sono curiosa di sapere cosa ne pensa la mia maestra Kyoko.

Valida strenna natalizia gourmand 2006, lo consiglierei anche a chi non ama particolarmente cucinare, ma è incuriosito dalla cucina giapponese e la vuole gustare con un po' più di consapevolezza.

Graziana Canova Tura
IL GIAPPONE IN CUCINA
Collana "Il lettore goloso" curata da Allan Bay
Ponte alle Grazie editore
pp. 400

€ 18.00
In libreria dal: 21/09/2006


*premiato, integrato, pubblicato e rieditato non so quante volte in tutto il mondo, il titolo proposto in questa collana sembra la somma di due libri. Intanto lo compero in italiano e lo tengo come strenna natalizia gourmand numero due.

Posted by ElenaC at 02.11.06 09:43