21.05.06

Neogeography, Platial di Di Ann e Jason


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Con Di Ann e Jason abbiamo passato un bel periodo ad Amsterdam. Loro prima vivevano a NY in un loft e avevano un museo per bambini. In casa.
Marco li aveva subito catalogati come amici di Elena che praticano mestieri incomprensibili ai più, categoria che conta molti elementi nella mia schiera di conoscenze. Anche ad Amsterdam vivevano in uno spazio grande abbastanza per andarci in bicicletta. E ad Amsterdam son veramente cose, i metri quadrati. Marta ha sempre amato lo snack a base di mela fresca spalmata con peanutbutter che Di-Ann preparava a merenda.
Con loro ho tenuto la mia prima lezione di cucina per bimbi intorno ai 2-3 anni nella loro prima casa, una casa antica con un lavandino in cucina così piccolo da non potere lavare una foglia di insalata. In pietra, il lavandino, meraviglioso, ma i piatti si risciacquavano nel bagno accanto prima di metterli in lavastoviglie.
Durante una festa di compleanno a casa loro hanno steso per terra un foglio di carta grande quanto un tappeto e l'hanno cosparso di pennerelli, non ho mai visto tanti bambini coricati per terra a disegnare su uno stesso foglio.

Sono tornati in USA qualche mese prima della nostra partenza, in estate, e ci siamo mantenuti in contatto via flickr, via immagini, in sostanza.
Jason e Di Ann usavano spesso mappe. In Olanda avevano lanciato un gioco interattivo sempre usando mappe. Forse se si vive in Olanda in qualche maniera si è stregati dalle carte geografiche. Io lo ero ben da prima, come minimo da quando ho iniziato a studiare storia dell'Urbanistica.

E così, una volta insediati ìn una casona di legno a Portland si sono inventati Platial. Platial serve per condividere con gli altri i luoghi che più ci interessano.
In effetti anche google map ha questa possibilità, in questo periodo cercherò di capire le differenze e le potenzialità dell'uno e dell'altro. Per lavoro, perchè dopo l'organizzazione delle Cene dell'Altro Mondo inizierò un altro lavoro, questa volta sull'acqua, molto interessante. Anzi, devo dire che ho già iniziato. Perchè come Perec anche io riesco --o più propriamente non riesco a fare a meno di-- a lavorare anche in momenti atipici, come per esempio durante la gita scolastica dell'asilo di Marta. E riesco a contaminare la mia Moleskine nuova per gli indirizzi prendendo appunti su un software libero per la gestione di dati che potrebbe servirmi per una ricerca palrando con un genitore mentre facciamo il tifo per il tiro alla fune.
Non riuscirò mai ad avere una rubrica con solo nomi, cognomi e indirizzi. Che disperazione.

Intanto faccio i complimenti ai miei due amici per il loro lavoro e torno alle mie due ore di silenzio e di lavoro prima che Marta e il my wise si sveglino.

Posted by ElenaC at 21.05.06 07:36