26.03.06

Coconut burfi

cocoburfi


cocoburfi coconut burfi burficococonut IMG_8665 IMG_8662 Burfi


Io non amo i dolci, tanto meno quelli indiani, sono troppo dolci per me.
Sono belli, intendiamoci, ma veramente sono dolcissimi e lunghissimi nella loro preparazione. Ma durante la settimana in cui il BarYcentro si dedicherą all'India si serviranno dolci e snacks salati con i chai e mi hanno chiesto di fare una selezione di ricette da proporre, possibilmente usando i prodotti del commercio equo e solidale.
Ho scartato tutte quelle in cui si prevedeva il latte evaporato, che richiede molto tempo. Immaginatervi di rimestare a fuoco lento litri e litri di latte facendolo ridurre ad un quarto del suo volume, robe da matti. Lo so, lo so che si trovano le lattine di carnation milk o c'č il latte in polvere, anche qui a Trento si trovano, ma non mi sembra il caso e tanto vale allora comperare i dolci gią fatti, ci vuole un momento. Anche i dolcetti fatti uno ad uno sono terribili se non si ha tantissimo tempo. Mmm. A parte gli Halva e il Khyr mi sono venuti in mente i Burfi.
Vado a vedere se la mia blogger preferita indiana ha una sua ricetta, una tra le 101 ricette di dolci indiani che propone. Mi ritrovo una sera, Marta addormentata, il my wise sperduto tra le mucche svizzere a rimestar protoni, a provare per la prima volta a fare un burfi, una mattonella dannatamente dolce a base di sciroppo di zucchero e acqua e un secondo ingrediente. Potrebbe essere il cocco tagliato fresco oppure il carnation milk oppure ancora semi sesamo tostati (anche se la ricetta prende un altro nome). La parte pił difficile č azzeccate il momento giusto in cui mescolare il secondo ingrediente. E qui bisogna usare la prova del bicchiere di acqua.
Ovvero, prendere un cucchiaino, immergerlo nello sciroppo e lasciare cadere una goccia dello sciroppo in un bicchiere di acqua fredda. Se si scioglie bisogna continuare la cottura altrimenti bisogna mescolare tutto velocemente insieme e , sempre velocemente bisogna versare il composto in uno stampo imburrato. Perchč siamo vicinissimi al punto in cui lo zucchero si caramella e non c'č molt a flessibilitą.
Ammetto che metą del primo giro di sciroppo l'ho versato nel bicchiere di acqua tanto per vedere che effetto faceva. E poi ho iniziato a fare sul serio il burfi. Alla fine č venuto bene grazie alla ricetta di Mahanandi.
Il mio amico Davendra, un ingegnere indiano che si sta dottorando qui a Trento, č passato a visitare Marta e ovviamente li ha assaggiati e mi ha detto che erano perfetti.
Ingredienti per 12 quadretti di dimensioni medie (chissą cosa vuole dire)
2 tazze di cocco fresco grattugiato
1½ tazze di zucchero
Mezzo bicchiere di acqua
2 baccelli di cardamomo Altromercato (solo i semini neri ridotti in polvere)
Un vassoio a bordi alti unto di ghee (burro chiarificato) per stendere il composto.

In una casseruola sciogliere lo zucchero e l'acqua e cuocere a fuoco lento fino a ottenere uno sciroppo denso. Per testare se va bene prendere con un cucchiaino una parte dello sciroppo e lasciarla cadere in un bicchiere di acqua ben fredda. Se non si scioglie e si forma una palletta allora lo sciroppo č pronto. Altrimenti deve cuocere ancora un po'.
Aggiungere il cocco e il cardamomo e amalgamare bene tutto insieme.
Ungere con con del ghee un vassoio basso e versare il composto ancora caldo. Con una spatola livellare il tutto, dividerlo gią in piccole porzioni con un coltello pulito e aspettare che si raffreddi prima di dividere i pezzi e servire.

Ecco, oggi Mahanandi propone un halva di mango bellissimo. Avercelo, un vero mango.

Posted by ElenaC at 26.03.06 10:30