20.03.06

Round midnight

Sto aspettano che arrivino le 2.00 am per dare un po' di paracetamolo a Marta.
Ho avuto una domenica sera movimentata, con Marta con la febbre 39-6 esterna che non si abbassava. Chiamato la guadia medica. Spugnature. Marta è stata bravissima, si è lamentata, ma non ha fatto scendere giù tutto il caseggiato per vedere come mai a mezzanotte una bimba urla così forte. Beh, il risultato non è stato così soddisfacente e allora ho richiamato la guardia medica che è venuta a farmi visita e a veere cosa aveva Marta. Poi ho impiegato almeno trenta minuti di monologo con Marco per tranquillizzarmi un po' e ora scrivo questa cose in attesa che arrivi l'ora della medicina.
Mi fa tenerezza vedere Marta così strapazzata dalla varicella, il mio piezz'è core, tranc' è pizza.
Ma mi hanno detto che domani sarà peggio, quindi doso i piagnistei e le forze, che domani chissà cosa capita.

Giusto per pensare ad altro vi dico che sabato sono andata a farmi una passeggiata per la città e ho deciso di risalire la via Grazioli, che conoscevo solo per metà, quella che porta al centro. Con mio sommo disappunto la fine di via Grazioli porta molto vicino al torrente Fersina, se lo sapevo risalivo il lungo Fersina e valà. Quella parte di Trento è interessante, sembra sia stata parzialmente ignorata dalla corrosione edilizia che ha trasformato il quartiere in cui vivo in un ben triste posto. Voglio tornare con una buona luce e una macchina fotografica. Mentre guardavo questi caseggiati mi colpiva li'mpossibilità di guardare dentro le case. Abituata in Olanda a una trasparenza in questo senso, mi ferisce la presenza delle tende, delle tapparelle, degli scuri e delle inferriate.
Poi ho deciso che dovremmo vivere in via alla Busa, al piano che si raggiunge con una scala esterna. Finalmente un angolo di Italia, un po' corroso, ma bellissimo. Via alla Busa è una via cieca che finisce in una piccola piazza irregolare con una fontana che funziona e la anima. Senza la fontana quella piazzetta non sarebbe bella. Senza quell'antennone galattico che sembra un obelisco poi faremmo un buon lavoro. Sulla parete della casa che mi piace ci sono due curatissime piante di alloro e un glicine che tra pochi mesi fiorirà. Forse sarebbe meglio vivere dirimpetto per godere della vista. Ho avuto per tre secondi la fantasia di vedere Marta giocare in questa piazza, a bere dalla fontana, a rompere il vetro della finestra dei vicini di casa con il pallone. Ma non credo che ci siano posti per noi, lì. Sempre nella stessa via c'è il panificio che forse fa la schiacciata di segale e cumino più buona che io abbia assaggiato. Lungo il Fersina altre belle soprese, tra cui una casa che mi ricorda molto l'Entrepotok, un chiosco di Tabacchi da fotografare prima che lo sbattano giù, dei resti di poggia travi in pietra che spuntano da una facciata. Devo capire cosa c'era in quella zona, credo mulini e affini data l'acqua e data la struttira serrata delle finestra di alcuni caseggiati.
Ok, dopo il 2 aprile ci torno. Forse mi sto riconciliando con la città? Naaa.

Posted by ElenaC at 20.03.06 01:10