15.01.06

Lemon Curd

Lemon curdHo assaggiato per la prima volta questa crema al limone tipicamente inglese anni fa al De Bakkerswinkel di Amsterdam, quello situato al n°69 di Warmoesstraat dove servono impeccabili scones caldi accompagnati da panna fresca appena montata e dove ogni tanto si può gustare un high tea sentendo musica jazz dal vivo, ammesso che si riesca a trovare posto.
Le composte e le confetture offerte -- così come le torte e il pane -- sono prodotte quasi in tempo reale dallo staff.
Probabilmente un tempo era un'officina meccanica, ha una grande cucina a vista che consente di vedere alcune fasi della preparazione dei cibi, decisamente interessante. Ecco, diciamo che il posto è piacevolmente sgarrupato, molto olandese, dove magari le sedie non sono design, ci sono i tavolacci in legno, divanetti reduci dalle discoteche degli anni '80, ma se capita di finire lì un fortunato giorno di maggio il tavolo è cosparso di petali di rose freschi. E son veramente cose, beh almeno per i non schizzinosi.

Questa ricetta è molto facile e veloce da fare, basta avere gli ingredienti pronti, uno in fila all'altro.

Occorrono:
Una pentola per il bagnomaria
Una pentola con il fondo arrotondato che si inserisca bene nella precedente
Una buona presina
Un cucchiaio di legno
Un colino
Uno o più contenitori di vetro bel lavati, sterilizzati o cosa vi rende più tranquilli.

Ingredienti

100 gr burro
225 gr di zucchero semolato bianco
il succo e la buccia grattugiata finissima di 3 limoni biologici
3 uova più un tuorlo (io le ho battute un po' anche se non era segnalato nella ricetta)

Sciogliere a bagnomaria il burro. Abbassare la fiamma e aggiungere in sequenza lo zucchero, il succo e la scorza di limone e le uova, rimestando lentamente.

Non lasciare che la crema cuocia troppo o, peggio ancora, che prenda bollore.
Non appena si vela il cucchiaio rimuovere la casseruola dal fuoco.

Passare al colino la crema aiutandola con un cucchiaino a passare tra le maglie metalliche.
Versare il lemon curd in barattoli di vetro sterilizzati lasciare intiepidire e successivamente riporre in frigorifero.
Il giorno dopo è maledettamente più buona.
Conservare in frigorifero per non più di 15 giorni.

Nella ricetta non c'erano indicazioni di passare al colino il tutto, ma lo consiglio vivamente perchè la texture risulterà molto più setosa.


Ricetta courtesy of Marina
Disegno sullo sfondo della fotografia courtesy of Marta

Posted by ElenaC at 15.01.06 12:59