22.05.05

Santur concerto.

melissaali.JPGVenerdi sera Priya ha organizzato un breve concerto di benvenuto per Melissa, arrivata da pochi mesi in Olanda dopo il matrimonio con Alì, un ragazzo iraniano cresciuto a Vienna. "Organizziamo una serata con qualche amico così potrai iniziare a fare amicizia con qualcuno" ha proposto generosamente Priya. Ma loro non si aspettavano una decina di persone entusiaste.
Melissa parla non molto bene l'inglese, dice, lo sta studiando, spesso parla in iraniano con Ali, suo marito, e lui traduce. Sono molto simpatici, Ali è qui da quattro anni e anche lui parla poco l'olandese, come tutti noi. Scherziamo un po' su questa lingua terribile da imparare e mi convinco sempre più che non è una questione di difficoltà grammaticale per cui nessuno la impara. Ma vallo spiegare agli olandesi.

Melissa suona il santur, uno stumento a corde iraniano, splendido, assomiglia molto alla cetra che suona mia sorella, infatti si suona a due mani usando alcune regole del pianoforte. Ma mentre la cetra si suona usando le mani il santur si suona con due steccoline chiamate mezrabs.
Le mezrabas vengono mosse con una leggerezza che sarà costata molto esercizio a Melissa, che da quattrordici anni studia in una delle migliori scuole di musica di Tehran, allieva del migliore suonatore di santur vivente, Manoochehr Sadeghi.
Ci spiega che la pop music iraniana usa molto questo strumento, lei stessa ha prodotto anche delle canzoni per bambini piccoli, ma la sua passione e interesse sono rivolti alla musica classica.
Suona come solista e anche in un gruppo di concertiste, le prime che hanno potuto suonare a capo scoperto in un teatro a Parigi qualche anno fa.
Quando ha iniziato a suonare non ho potuto fare a meno di pensare al mio gruppo preferito, i Dead Can Dance, che hanno fatto molte ricerche sulla musica persiana e hanno adottato il santur in molte delle loro canzoni. Il concerto è stato breve, ma molto bello.

Dopo aver brindato con un bicchiere di Prosecco portato da Simona direttamente da Montagnana (lusso!) abbiamo visto il video girato in Kerala in cui abbiamo visto parte di un training di una altra ragazza presente alla festa, Djahan, che pratica un'arte marziale di cui ho dimenticato il nome.
Avevo paura che il my wise vacillasse alla vista di una videocamera piantata sulla TV, odia i filmini e io lo capisco. Ma non è durato molto, quindi è stato molto piacevole e interessante.
Bella serata, chiacchere e bicchieri di chai e prosecco (lussuoso gemellaggio India-Padova), conclusa con una gara a chi faceva meglio il passo del coccodrillo, un esercizio complicatissimo che prevede un uso di muscoli a me sconosciuti situati nelle braccia e nella parte dorsale.

Cercherò qualche mp3 scaricabile legalmente per farvi sentire il santur, chiederò a Melissa.
Peccato che mia sorella martedi (mio compleanno!) non porti la sua cetra qui ad Amsterdam, altrimenti potevamo fare uno scambio comparativo, ma ci saranno occasioni in fituro, quando verranno a trovarci in trentino. Mi cascasse la mano destra se non riesco a organizzarle un concerto o a Trento o a Saluzzo al Centro di Alto Perfezionamento Musicale oppure sul patio di Casa Cavassa. Amici trentini e piemontesi, preparatevi nei prossimi anni a un'invasione di amici stranieri di Comidademama!

Posted by ElenaC at 22.05.05 09:19