10.01.05

Primo giorno di scuola

Scrivo un po' sul primo giorno di basis school mio e di Marta. Mio, anche un po' mio, ebbene si, perchè sono rimasta con lei per tutta la giornata.
Mi sono comportata benissimo. Marta pure.

Mi sono svegliata alle 4.55, alle 5.50 e infine alle 6.30 perchè temevo di non sentire le due sveglie, puntate rispettivamente sulle 6.45 e sulle 7.00.
Esasperato dal mio vai e vieni Marco si è alzato alle 6.50 ed è andato a lavorare.
Marta è stata vestita e sistemata in preda a uno stato semicomatoso e quindi non ha opposto resistenza. Alle 7.30 eravamo sul tram, con passeggino al seguito, alle 7.45 eravamo in Centraal Station. Dopo 10 minuti di passeggino guidato dalla sottoscritta con falcata da Walkiria giungevamo a destinazione.

Scuola chiusa, le strade deserte e le luci spente.
Ho sbagliato giorno?
Sbagliato entrata?
La scuola è diventata un centro ayurvedico, aperto dalle 10.00 in poi, e nessuno mi ha informato della cosa?
Ma no, ma no.
Dopo pochi minuti una maestra esce dall'edificio e mi dice che sono arrivata un quarto d'ora in anticipo. Io penso tra me e me che questa sarà la prima e l'ultima volta che lo faremo, io e Marta, due casi patologici in fatto di ritardi.

In quel breve quarto d'ora di attesa, passato a passeggiare sull'elegante Keizergraght sentivo il mio corpo che registrava i tempi di questa nostra prima venuta in de stad, nella città.
Intanto i miei occhi recepivano un'informazione importante che mi era scappata di mente. La domenica notte gli abitanti dello Jordaan mettono via la spazzatura. E mi sono vista rubare davanti agli occhi una sedia anni Cinquanta, modello danese, lasciata in un angolo della strada con altre cose di poco conto. Quando si dice il pezzo.
Vabbè, è andata, la signora era felice e mi ha anche detto: ah, con un cuscino starà benissimo nel mio living room.
Intanto mica potevo portarmi dietro un passeggino e una sedia, così, il primo giorno di scuola di Marta. Primo, avrei ingombrato il pianerottolo e poi mi avrebbero mandato immediatamente i servizi sociali a controllare lo stato della nostra famiglia. Marco ha benedetto la signora dalla bici capiente.

Famke, Thomas, Sarah, David, Mara, Julian, Sanne, Lotus, Anna s., Anna H., Faye, Jasmin, Benjamin, Enriquillo, Mart, Pander, Lester, Iris, Ellen, J Miguel, Ashley, Tommy and Casper. Il più grande ha 5 anni e il più piccolo ha poco più di quattro anni.
Questi i nuovi nomi che sentirò dai racconti di Marta.
Le maestre si chiamano Pamela e Vidya.

Per un quarto d'ora ho stretto mani di genitori, spero non si notasse la mia faccia sorpresa da tutta questa cordialità.
Dalle 8.30 alle 9.15 i bimbi si sono seduti in cerchio e hanno raccontato cosa hanno fatto durante le vacanze di Natale. Il tutto cercando di stare molto in silenzio per poter lasciare esprimere ciascuno secondo la propria maniera.

Ho avuto più di un tracollo, avevo una voglia di dormire incredibile e la maestra non parlava, SUSSURRAVA, giuro, per invitare i bambini a essere poco rumorosi.
Meno male che Marta era nervosetta e quindi ero un po' all'erta, altrimenti sarei cascata dalla sedia. Marta non ha parlato in quell'occasione, ma poi è intervenuta in un'altra discussione sfoderando un olandese perfetto e sciolto, completamente estraneo a me e a Marco, cosa piuttosto toccante.

Ho avuto più di una volta le lacrime agli occhi nel vedere il mio puciunin affrontare qualche passaggio di questo primo giorni di scuola, ma devo dire che i suoi compagni di scuola mi hanno fatto ridere e ricacciare indietro le lacrime da mame.

Lotus, dopo avermi fatto vedere il suo anello di diamanti e avermi detto che aveva a casa il diadema della stessa parure, mi ha sentito replicare in olandese per qualche secondo e poi mi ha detto: "Guess you speak english, so do I. My mother is english, so...". Volevo morire dal ridere, devo avere proprio un pessima pronuncia, me l'hanno corretta più volte altri bambini, sono spietati.

Marta si è appiccicata come una patella a una bimbetta olandese della sua taglia, del genere "mi hanno messa a letto vestita e quando mi sono svegliata mi hanno caricata su una bicicletta senza nemmeno pettinarmi", bellissima e con una faccia da peste. Le ho chiesto più volte il suo nome, ma non l'ho mai saputo ripetere, al che mi ha detto: " Senti, io ti dico il mio cognome". Ho fatto finta di capirlo al volo.

Velocemente, lo schema del lunedì.

8.30-9.15 cerchio con discussione uno per uno su argomenti vari

9.15-10.00 attività a scelta tra pittura, disegno, costruzioni, computer, casetta, meccano, FANGO (ebbene si, c'è un tavolo-vasca pieno di fango, bellissimo), puzzels, lettura.

10.00-10.30 spuntino con il lunch box preparato dalle mamme, un tripudio di pani a cassetta e patè. Sto facendo lievitare le focaccine per domani...
Spuntino fatto in SILENZIO, la maestra leggeva brani tratti dalle storie di Jip e Janneke, un caposaldo della letteratura per l'infanzia olandese.

10.30-11.30 via!!!! tutti in cortile a giocare, a urlare. Nel cortile c'è materiale per far uscire di testa ogni mamma paranoica: una bella discesa in battuto di cemento dove i bimbi facevano a gara per scendere con monopattini, tricicli e copertoni di auto adattati meravigliosamente a skateboards, una serie di pali di diverse altezze su cui i bambini si arrampicano fino a raggiungere la cima salendoci e stando diritti in bilico. Una struttura gioco nuova fiammante recensita in riviste di design, dovrei averne una foto da qualche parte, dato che ce n'è un'altra identica qui ad Amsterdam. Stranamente non ho avuto bisogno di un Nervocalm.
11.30-12.00 discussione-feed back delle attività con spiegazioni su come non farsi travolgere dai tricicli risalendo la salita, con tanto di grafico alla lavagna e facce serie di bimbi, attente a capire come fare a non perdere il turno di discesa.

12.00-13.00 pranzo e gioco in cortile

13.00-13.45 gioco a scelta come al mattino

13.45-14.00 visita di un maestro che ha spiegato alcune cose circo l'uso di internet, del PC e del Mac della classe.

14.00-14.30 sessione di massaggio. I bimbi, a coppie si sono massaggiati a turno seguendo la storia e le istruzioni della maestra, a suon di musica e con luci soffuse, molto rilassante.

14.30-15.00 feed back dell'attività dei massaggi che è stata graditissima e ha messo in evidenza che la maggiorparte dei genitori, mamme e papà, coccola i propri bimbi a casa, specialmente prima di andare a dormire. Conclude la giornata qualche gioco IN SILENZIO --che purga, questo silenzio...-- e poi
LIBERI!!!!

Marta, affamatissima, si è fatta portare sulla Kalvertoren a festeggiare questo evento con toast e warme chocolademelk e poi siamo tornate a casa in passeggino impiegando ben più di un'ora, tutte contente, dopo aver saccheggiato il supermercato più vicino.
Domani il lunchbox di Marta avrà: piccole falde di peperone crudo ROSSO, una mela a spicchi e dell'uva bianca, una focaccina --che sta per essere infornata ora-- farcita di ahimè smeerkaaas, una crema di formaggio olandese, uno stick di kwark alla fragola e tre cialdine compatte di sesamo e miele. Come bevanda, spremuta d'arancia.

Durante la cena ho riversato queste informazioni al my wise, intenerito da tanto entusiasmo,facendo a gara con Marta, a chi aggiungeva più particolari.

Posted by ElenaC at 10.01.05 22:01