19.11.04

Is My blog Burning?#7-Piatti della Vigilia, Natale e Capodanno

Settima edizione chez Vesnuccia. Piatti di Natale e festivit varie.
Mentre scrivo sto cuocendo il Gajar Ka Halva per la festa di Diwali di domani. Secoli, ci vogliono, sto mangiando tutti i pistacchi destinati alla sua decorazione.

Grazie Vesnuccia, mi hai fatto venire una nostalgia di casa che non hai idea. Ho scritto un lungo post che ho tagliato drasticamente, pieno di profumi di buono e di bei ricordi, nonstante io sia sempre stata, prima dell'arrivo di Marta, depressa in questo periodo. Ora non capita pi.

Quindi, l'evento chiave della nostra Vigilia di Natale sicuramente la preparazione dei ravioli a casa di mia zia. Quasi tutta la mia famiglia coinvolta. Mia zia prepara il ripieno di carne e poi, da qualche anno a questa parte, preferisce supervisionare l'evento seduta sulla sua sedia. Mio zio e mia mamma quindi sono i due magister e io, da tempo immemore, giro la manovella dell'Imperia, nulla vale il mio nutrito curriculum maturato in questi anni. Al limite taglio i ravioli sentendomi ripetere: "Guarda che se li tagli storti poi si aprono durante la cottura!". Sul serio?
Per me una vera festa, ci divertiamo molto e ora che c' Marta ancora pi bello e mia zia molto felice di avere tanta gente per casa tutta insieme.
Non fa mai mancare dei buoni biscotti savoiardi fatti dalla pasticceria Scaraffia, fornitore ufficiale di squisitezze del Natale nella mia famiglia.

Ciascuno poi torna a casa propria per impacchettare i regali e preparando le pietanze per il giorno dopo.
Marta compie gli anni oggi, cos come mia mamma, e quindi la festa triplica.
La sera della Vigilia, dopo aver scambiato i regali con la mia famiglia, mangiamo sempre a casa dei genitori di Marco: una cena leggera e gustosa che so protrae fino a tardissima serata. Quest'anno Greta e Matilde, appena nate, saranno le ospiti pi belle.

Pranzo di Natale. Casa di mio zia, da qualche anno, prima si svolgeva a casa di mia mamma. Quindici persone circa, se non sbaglio. Ciascuno porta qualcosa.
Ci sono dei piatti che vengono preparati ogni anno e non c' verso di non farli, pena mille lamentazioni da parte di tutti. Il rituale quello di ammonire i vari autori dei piatti con una cosa del tipo :"Non che quest'anno non mi fai il vitello tonnato eh? Mi raccomando."
Mia mamma e mio zio Gian con sia moglie Cate pensano sempre qualche cosa di nuovo per stupire e interessare mia nonna e la loro zia, che per me come una nonna.
Il menu ricchissimo e mangiamo per ore e ore, senza fretta, chiacchierando allegramente, bevendo dell'ottimo vino.
Io non cucino mai. Mi propongo tutti gli anni e mi viene detto: "Va bene, potresti fare lo zabaglione, ma fallo all'ultimo momento." E, all'ultimo momento:"Ma guarda, abbiamo cos tante cose --ed vero-- lo fai un'altra volta". Pazienza.

Cosa non manca mai nel nostro pranzo di Natale:
pane e grissini buoni, salame di campagna freschissimo accompagnato da riccioli di ottimo burro, salmone affumicato, pat di tonno in gelatina, vitello tonnato copiosamente coperto di salsa e dotato di un capace cucchiaio da portata che nemmeno un mestolo, ravioli di carne al burro e salvia, faraona al forno con sempre troppe poche patate, arrosto di carne con un sughetto da resuscitare i morti, panna cotta al caff. Clementine e arachidi. Mio zio Gian in questi anni ha introdotto una graditissima torronata come dessert nei masterpieces.
I masterpieces sarebbero pi che sufficienti per nutrire un reggimento, ma vengono sempre accompagnati da altre pietanze, specialmente antipasti caldi e freddi, come vuole la tradizione piemontese.

Passo alla ricetta, una delle mie preferite, cavallo di battaglia di mia mamma.

Pat di tonno in gelatina
ahem, non ho la ricetta... chiedo a mia mamma e poi dico

Posted by ElenaC at 19.11.04 00:42