26.10.04

Il diario di Stefi

nidasio_stefi.jpgIl diario di Stefi -- creata da Grazia Nidasio -- era tra i miei preferiti fumetti del Corrierino dei Piccoli.
Da lei ho imparato un sacco di cose e, fin da piccola, pensavo che fosse un fumetto comunista. Ammazzerei per sapere se l'avevo sentito dire da qualcuno o se assimilavo quel mondo a quello della mia maestra che, avevo deciso, era comunista di sicuro.
Ricordo nettamente delle stupende storie, come quella volta che Stefi si era scocciata di trovare pane e marmellata e voleva la consumistica merendina e allora se l'era costruita con le sue mani. Ci mancava che, come Tom Sawyer, iniziasse un mercatino durante l'ora della ricreazione.
E quella volta che le fregavano tutti i colori e allora lei aveva dipinto il cielo rosso, la casa di verde e l'albero blu, e che i maestri avevano aperto un dibattito sulla creatività dei bambini e lei li guardava con un'aria rassegnata perchè non poteva spiegare che non aveva potuto usare i colori che voleva.

Ispirandomi a lei non ho comperato vestiti a carnevale e mi sono traestita usando la mia fantasia da Tinette, cameriera francese di casa Rottermeier a Francoforte, e da Charlot, usando una vecchia giacca in gessato di mio papà --che ho poi usato fino ai 27 anni, devo cercarla da mia mamma--.

Ricordo i sogni davanti allo schema della sua casa ideale, il sogno di ogni bambino.
L'Eziomaria, Valentina sua sorella, l'amica ricca con le adenoidi, Ubu il cane. Una grande serie. Sulla rete non ho trovato nessun album che raccolga queste storie meravigliose. Peccato. Andrò in garage di mia mamma e cercherò i vecchi corrierini. Davo sempre un voto a ogni numero uscito, per certo se leggo 10 all'interno ci sarà una storia di Stefi.

Posted by ElenaC at 26.10.04 09:38