09.05.04

Broek in Waterland, garden party con pavone. Vivo.

La scelta di un bel pavone blu come arredo mobile da giardino mi sembrata un'idea un po' esagerata, ma tutto sommato, alla vista della fauna di duecento individui che si sono aggiunti successivamente, non era cos fuori posto.
Casa secentesca, stile Waterland, nuovamente, da esproprio proletario. Nell'atrio, due portatili accesi hanno rimpiazzato il buon vecchio guestbook. Wedding party.

La festa, un giardino enorme con lago e piccola piscina decorata a mosaico, vista sui polder. Tovaglie bianchissime per i tavoli e i gazebo del buffet disseminati nel brillantissimo verde.
Sopra di noi un cielo plumbeo e minaccioso, gran contrasto di colore, beninteso.

Di tanto in tanto, quasi per scandire il tempo, il nobile pennuto berciava e mi sono ricordata che anche la vicina di cascina di mia mamma ne ha uno, in pollaio --meno d'effetto, altro tipo di concept design-- , che da piccola andavo a vedere da Magna un ventaglio fatto di piume di pavone e che in un matrimonio correvo dietro a un terrificato tacchino cercando di strappargli le piume del suo sedere.

Deve essere durante questi penseri a rebour che la pasta si carbonizzata.

Val che si salvata appena in tempo e ho dovuto buttare via una decina di panzerotti, vi sfido a scaldare 10 kg di pasta in una pentola da paella di 150 cm di diametro.
E' un peccato che non abbia portato la macchina fotografica per ritrarre le meravigliose composizioni di alcune preparazioni, a stento ho notato gli invitati, --uomini in tight a mezza sera, santa pace, e signore con cappellini modello "palio di Ascott", colori addosso degni della mai troppo compianta Regina Madre e qualche dinosauro in vestito da sera-- ho lavorato molto intensamente e sono uscita in giardino molto poco.

Un complessino pseudo jazz composto da musici italiani ha dovuto suonare "Volare", tutti gli invitati erano muniti di bandierina italiana e A4 con stampato il testo della canzone. Cosa si deve fare per guadagnare il pane.
Accidenti, potevo rubare le bandierine per usarle al prossimo Queen's day. Qualcuno me lo ricorda il prossimo matrimonio?

Le reazioni degli invitati a semplici parole dette in italiano mi fanno morire.
Ad un semplice "Buona sera" associato al mio sorriso Durbans corrispondono:
-contrazione del volto, delle spalle, per la sorpresa di non sentire un goed middag o un goed avond,
-dilatazione della pupilla, tradotto nella testolina del malcapitato: "La so, questa! Estate 2001, casale in Umbria, quel cantiniere...",
-la contrazione diventa sorriso --"La so, la so!"--
-"Buona serra" ,
-regolarizzazione del respiro, espressione soddisfatta --"Vedi, VEDI? Mi ha anche sorriso, ho detto giusto."--
-breve giro con gli occhi per raccogliere il consenso degli amici l intorno, attentissimi,--"Le lingue, le so, IO!"--

Di fronte a un: "Signori, questo vitello tonnato" la cosa si complica e si arricchisce di mugolii, arrossamenti del volto, risatine, ricordi di viaggi in Piemonte, etichette di vini, richieste di suggerimenti per cucinare il piatto in modo appropriato.

Da lontano il nobile pennuto si fa sentire e un distinto signore orientale mi scatta una fotografia mentre spiego qualche preparazione a una persona che probabilmente voleva far sapere agli amici che lei era in grado di riprodurre qualche prelibatezza italiana che non fosse un piatto di pasta aglio, olio e peperoncino.

Il resto non degno di nota, la compagnia era piacevole, le ragazze che hanno aiutato a servire erano molto simpatiche e ho conosciuto un vicino di casa che venuto in soccorso di Gigi in questo enorme ricevimento. Un bel signore sui sessant'anni portati meravigliosamente bene, un pattinatore su ghiaccio, un volto da lupo di mare, come quel gallerista affacciato alla finestra di una grachtenhuis sul Singel che tanto ha stregato una nostra amica --ehi, Paola, di questo signore ho l'indirizzo...--
Guardando gli amici bresciani di Gigi ho capito come mai certi film di Salvadores hanno funzionato, ma questa riflessione, inutile peraltro, la tengo per me.

Bene, appendo il cappello da chef al chiodo, mi ri-infilo nei panni della amorevole mamma e affronto l' english playgroup --11.00-13.00--.
Di seguito, caccia a una decorazione jungle per Marta e a un regalo di compleanno per una mocciosa che ha TUTTO--13.00-14.00--.
E, per --spero-- finire, festa di compleanno, ambientazione jungle, in un loft nella zona di Entrepotdok--15.00-18.00--.
Casomai passo da un pusher tra un appuntamento e l'altro.

Posted by ElenaC at 09.05.04 09:15