10.03.04

Hammam

Legs, amica di mardin, l'altro giorno va all'hammam.

Hammam molto elegante, oserei dire da sbattersi per terra.
Io ho scoperto l'hammam grazie a Sara che adesso vive a Las Palmas.
Fatalità, l'amica che era con lei mi ha bocciata all'esame di allestimento e museografia, esame del cavolo che tutti passano con 30, basta colorare le tavole, ma io avevo i compagni d'esame disastrati: Paola con la varicella e Paolo con le retine bruciate a causa delle lenti a contatto portate sui campi da sci.
Non portando rancore per chi ha osato bocciarmi per la prima volta in cinque anni di università al penultimo esame l'ho chiusa nel caldarium fino a suo completo scioglimento.

Scherzi a parte l'hammam è un luogo in cui una persona può rilassarsi sul serio.
A Torino l'hammam storico è veramente un campo di battaglia, mi piace molto. Il tepidarium è nella stessa zona dell'ingresso e spogliatoio, così, quando s'arriva ci si spoglia davanti a donne avvolte nei loro asciugamani, sdraiate su delle stuoie mentre parlano bevendo te cercando di tornare a una temperatura prossima a quell'ambiente o attendendo il turno per la ceretta al miele o per il massaggio.
In sottofondo, le multicolorate, bellissime gestrici dell'hammam litigano perchè hanno fatto qualche casino con i soldi o perchè nessuno vuol rifare per l'ennesima volta il te, servito su un vecchio mobile da sala da pranzo con specchiera barocca semi ovale.

Il caldarium non è poi così bollente e saturo di vapore, si può stare per tutto il tempo a parlare con le amiche, a sfregarsi con il sapone di Aleppo o con l'argilla, oppure ci si pò limitare a osservare i diversi comportamenti di chi frequenta il posto. Chi si abbandona al massaggio con il guanto di crine fatto dall'amica, chi fa lo stesso con molto pudore, chi si butta secchielli di acqua gelida come una flagellante, chi si fa l'hennè anche se è contro il regolamento. Qualche sciura in vena di emozioni forti compare, ma sono le meno interessanti.

A differenza del nuovo hammam --stupendo-- nella zona di Porta Palazzo, progettato da un architetto marocchino seguendo fedelmente lo schema originale, qui si può girare nudi, scalzi, con o senza asciugamani.
Sono venuta in questo posto, da sola, a riflettere guardando le mattonelle leggermente scrostate e sentendo il rubinetto del rudimentale acquaio nel centro della stanza, quando ho intuito la presenza di Marta in me.
Ricordo ancora il mio pianto a dirotto mentre mi pettinavo davanti a un intero ambaradan laccato nero riciclato da una parrucchiera anni Ottanta. Gli ormoni, si sa.

Quell'epicureo del mio amico Dona che sa come si sta al mondo ha provato uno dei bagni turchi di Budapest e ne è rimasto entusiasta.
Tutto ciò per dirvi, figo o non figo, un giro in un hammam è una coccola da non perdere.

Ma, chiedo a lia in Egitto ci sono anche gli hammam? Sei già andata in uno?

Io ho solo visto un hammam in un film marocchino, una delle notti vicino all'11 settembre, ero sola a casa con Marta e marco era in viaggio ed ero agitata. Film bellissimo in lingua originale sottotitolato in tedesco --...--, sull'entrata nella comunità islamica di un neonato. Sembrava un documentario, in relatà, e lì ho visto un hammam vero.

Posted by ElenaC at 10.03.04 21:32