Un post di NDV
in cui si parla di mirtilli mi ha fatto venire in mente un'amica di mia nonna, la sorella della signora Anna.
Io e mia sorella Luisa passavamo 15 giorni in una casa di montagna a Paesana affittata dai miei nonni. Paesana non è montagna, dice Marco, ma si respirava aria buona a quel tempo e da lì si vede tutt'ora il Monviso.
A pochi passi da questa casa c'era la signora Anna, da cui passavamo i pomeriggi a giocare mentre mia nonna chiacchierava con lei. Le attrattive del posto erano molte e compensavano la mancanza di altri bimbi:
--una vecchia casa sporchissima dove un signore intrecciava rami per costruire stupende gerle. Credo che molte case in campagna fossero così in passato, molto buie, puzzolenti di fumo e mediamente malsane.
--Nell'aia un sacco di galline da spaventare. "Non fare così, che non fanno più le uova, brigante!"
--pile e pile di STOP, una rivista scandalistica tremenda con, nelle ultime pagine, un sacco di barzellete. E Julio Iglesias con le sue morose.
--la sorella della signora anna e il coccodrillo
La signora Anna era una signora per bene, molto standard, mentre la sorella, che allora aveva già una sessantina di anni era lo "spirito libero" della situazione. Aveva un nome francese che non ricordo e viveva sotto lo sguardo di disapprovazione della signora Anna. E già per questo mi era simpatica.
Si vestiva bene, con generose scollature sul decoltée sempre abbronzato e luccicante di creme che ammorbidivano la pelle leggermente datata.
Aveva l'automobile, una di quelle vecchie che ora andrebbero di moda, e andava aballare il liscio il venerdi con il suo folto carnet di accompagnatori.
Mi invitava a casa sua, mi faceva la composta di mirtilli e mi lasciava vedere i suoi tesori. Su tutti il mio preferito era un coccodrillo imbalsamato lungo 150 cm. Mi predeva in giro dicendo che l'aveva tenuto vivo nella vasca da bagno per mesi prima che diventasse un imgombrante soprammobile. Questa signora, già negli anni '80 aveva una camera da letti colma di tessuti, puff cilindrici in pelle, piatti magrebini. E' stato il mio primo incontro con "L'esotico" più che "con l'etnico". E ne sono ancora ora affascinata.
Posted by ElenaC at 20.01.04 11:01