14.09.03

le tope ballano

Marco non c'è e le tope ballano.
Oggi è stata una domenica bellissima, cielo terso, venticello e sole caldo.
Io e Marta ci siamo alzate presto ( beh, presto... 8.30 am), abbiamo fatto colazione
e poi viaaa in città, come dice Marta.
Oggi siamo state al playgroup in lingua inglese-spagnola-olandese dalle 10.30 alle 14.30.
Qui abbiamo incontrato Ana e Cathal, i nostri ex vicini di casa irlandesi che hanno una scultura mobile fa-vo-lo-sa in bagno, (ho addirittura suonato alla loro porta una volta con la scusa di dare delle bustine di camomilla per chiedere se Luisa Bozzano poteva farsi una pipì nel loro bagno per vederla e loro , sante persone, hanno accettato senza farsi troppe domande).
Cathal è in piena forma dopo una estate passata a viaggiare per via del lavoro e della sua famiglia.
Ha curato due viaggi organizzati in Irlanda, due grupponi di americani. Un gruppo molto quieto e interessato e l'altro incredibilmente indisciplinato, come ragazzini stupidi in gita.
Gli hanno fatto fare brutte figure ovunque strappando la tapezzeria degli hotel in cui pernottavano, rompendo vetri di finestre e vomitando nei cassetti i fiumi di alcoolici made in Ireland DOC.
Poi abbiamo sfagiolato due litanie contro Berlusconi, parlato della moglie che ha perso TUTTI i capelli in un colpo e nessuno sa perchè e dell'allarme che crea una situazione del genere.
E poi, la notizia della settimana, una signora olandese che era al playgroup ha detto chiaramente che molte scuole in Amsterdam (le più quotate) hanno una micro percentuale di posti aperti per stranieri e si riservano di dirti di no nel caso tu abbia qualche cosa che a loro non piace.
Io mi rifiuto di credere che questo sia vero perchè è illegale, ma devo dire che non mi sono quasi mai sentita la benvenuta in tutti gli appuntamenti che ho avuto nelle scuole.
Credo che l'Olanda in questo ambito non mi stia dando prova di essere uno Stato modello, forse sto esagerando, peccato che oggi al playgroup sia saltato fuori che non sono la sola ad avere questo feeling e, voglio dire, se è emerso da una comunità di stranieri "di lusso" con bei lavori e alti gradi di istruzione mi chiedo come possa essere la realtà per le comunità tollerate a stento, ovvero i surinamensi, i turchi e i magrebini.
Tornando alla nostra domenica di follie, io e Marta abbiamo deciso di pranzare all'orto botanico. Stupendo.
La giornata limpida e tersa ha messo in risalto la bellezza di questo orto botanico.
Quasi sono svenuta per il caldo nella zona dedicata alle piante tropicali, come se non fossi mai stata in un orto botanico.
Marta ha visto per la prima volta degli alveari e siamo state mezz'ora a parlare delle api, tanto che un signore mi ha chiesto se ero una istitutrice privata.
Oddio, sembro Mary Poppins o quella di "Tutti insieme appassionatamente"? La prossima volta vado vestita sado-maso così si nota la differenza.
Il caffè dell'orto vale il prezzo del biglietto d'entrata (6 euro, un salsso, però...), mi spiace di non esserci mai stata perchè avrei portato tutti i miei visitatori a prendere una tazza di caffè.
Abbiamo mangiato due panini al salame preparati con una accuratezza (e una lentezza) incredibile, sembrava un esercizio zen. Hanno usato per insaporire erbe fresche tagliate al momento dalla pianta. Io ero commossa.
La zona coperta della caffetteria è una serra con all'interno delle belle palme e l'esterno è uno spiazzo ghiaioso ombreggiato da alberi secolari.
Ho deciso che dal 1° gennaio farò la tessera annuale per me e per tre persone jolly, costa un pò di più, ma posso invitare tre persone a piacere, anche diverse ogni volta, in questo posto magico per dare un'occhiata. Posted by ElenaC at 14.09.03 22:04