ComidaDeMama

July 18th, 2014 by Elena

ComidaDeMama Amsterdam city guide in 10 Instagram post

Ho vissuto per molti anni ad Amsterdam e molto spesso chi legge ComidaDeMama o chi mi conosce offline mi chiede informazioni su come visitare la cosiddetta Venezia del Nord. Altri ancora mi chiedono consigli su come trasferirsi in maniera permanente, da soli o con la loro famiglia, e sono sempre felice di aiutare.
Ma oggi parliamo di vacanza ad Amsterdam!

Questo post è dedicato a chi è venuto a trovarmi e mi ha seguito in bicicletta in ogni angolo della città. A chi mi scrive chiedendomi informazioni su quello che nelle guide turistiche non si trova. Ai curiosi e, last but not least, a Rossella R. e Mariachiara Montera, autrice di The chef is on the table, che mi hanno detto la visiteranno presto per una vacanza.

Negli anni ho scritto alcuni itinerari, check it out!
Oggi ho pensato a 10 suggerimenti da darvi, da integrare ai vostri piani della giornata.
Dieci posti che amo. Dieci posti che torno a vivere appena metto piede ad Amsterdam. Dieci posti raccontati su Instagram.
Spero che vi piacciano.

1 First of all… Get a Bike!

Provate l’ebbrezza di guidare su una vera pista ciclabile urbana. Se poi riuscite a farlo all’ora di punta, al mattino presto, quando dalla strada vi porgono il giornale e riuscite a prenderlo senza fermarvi, potete non definirvi più turisti :)
Avete bambini? Portateli a spasso almeno per un pomeriggio su una bakfiets come quella che vedete qui sopra!
Io affitto le biciclette sempre da Mac Bike, perché il punto accanto alla Stazione Centrale mi è comodo. Poi hanno sempre i seggiolini per i bambini, hanno bici di tutte le dimensioni.

Importante#1: segnatevi con cura nome, indirizzo, orari di apertura e numero di telefono del vostro rent a bike. A novembre una coppia italiana disperata mi ha fermato per strada: non sapevano più dove riportare la bici!

Importante #2: non abbiate esitazioni nella guida e seguite le regole della strada. I campanelli non vengono usati per salutare, ma per segnalare. Se volete andar piano e vedere il panorama, non mettetevi in centro della pista e semmai accostate e scendete. Mai e poi mai camminare sulle piste ciclabili. Rischiate di farvi male e, in alcune strade, pure una multa.

Importante #3: occhio alle raffiche di vento: a volte ti sbattono giù per terra.

2 Noordermarkt il sabato mattina

Siete all’inizio della cerchia dei canali, dalla parte dell’affascinante Brouwersgracht.
Ogni sabato mattina, sotto l’ombra della chiesa di Noorder Kerk si tiene un piccolo mercato biologico, con accanto un piccolo mercato delle pulci.
Ho deciso di mettere una foto del mio banco preferito: quello delle erbe aromatiche. Le piccole giare di terracotta sullo sfondo contengono dei pesti aromatici fatti in casa. Un altro banco che io amo molto è quello dei funghi. Ce ne sono di ogni tipo e gli shitake non mancano mai.

A un isolato, in Lindengraght, un altro mercato più tradizionale, ma per questo non meno bello.

Siete a tre secondi dal Cafè Winkel 43, pausa d’obbligo per un’ottima fetta di torta alle mele con la panna di fianco.
Se volete fare un tuffo nel tempo, varcate la soglia Café ‘t Papeneiland e tornate a metà XVII secolo.

3 Prinsen Eiland

Un tesoro a un passo dai circuiti turistici, protetto dal passante ferroviario. Se dovessi comperare casa ad Amsterdam la cercherei qui.
Doks, barche, molto verde e molta tranquillità. Un ponte stretto e bianco che vi ricorderà le tele di Van Gogh.

Se avete bambini non perdete il piccolo Kiderboerderij De Dieren Capel, una mini fattoria didattica urbana, una delle preferite da Marta quando era piccola. E cercate il canale dov’è parcheggiato il sottomarino giallo!

4 Westerpark – Westergasfabriek – Watertoren

Rispettivamente: Un parco urbano. Una centrale del gas ottocentesca. una centrale dell’acqua ottocentesca.

La vita è tornata a scorrere dietro i muri in mattoni, sotto le capriate metalliche. Archeologia industriale piena di vita, di musica, di teatro, di cinema, di locali, di arte, di asili per bambini. Trovate anche Impact Hub Amsterdam.
Vedrete un gasometro trasformato in teatro. Verde, verde, verde ovunque.

Con i bambini, oltre al bel parco giochi, trovate una stupenda fattoria didattica urbana. Siete anche a un passo da un orto scolastico attivo sin dal 1945, ma non è possibile entrare e visitare.

Tra le tante proposte per fare una sosta, uno dei De Bakkerswinkel che trovate in città. Io sono affezionata a quello dietro al palazzo della Borsa di Berlage, restaurato di recente, al 69 di Warmoerstraat, ma la qualità del servizio e la cura degli interni non cambia.

Prendete un caffè tra le turbine e sotto i carri ponte nel vicino quartiere Watertoren, che meriterebbe una spiegazione sulla sua composizione (robe da architetti, lo so). Indirizzo: Cafè Restaurant Amsterdam.

5 Shopping in Harlemmerstraat e Harlemmerdijk (e cercate in città HEMA)

Io non amo fare shopping. Ma queste due vie che si succedono una dopo l’altra hanno negozi molto eterogenei, dal fabbro che fa le chiavi e dove comperi le lampadine al negozio specializzato in libri di cucina. C’è un ottimo negozio di prodotti bio dove vado sempre a far spesa. Inutile spiegarvi. Andate e date un’occhiata.

Amo il fuso orario di Vinnies cafè, che una volta nella vita mi fa sentire un early bird e mi fa lo sconto sul cappuccino. Mi piace anche il suo design e le composizioni di fiori sui tavoli.

Al fondo della lunga via che conta più di 200 negozi trovate Harlemmerplein, un tempo impersonale zona di passaggio tra due zone, interessata da un profondo cambiamento e resa più vivibile. In settimana dovrebbe esserci un Organic Farmes Market (mercato dei contadini bio), ma non ho capito esattamente quando.

In una via laterale, allo Small World, piccolo negozio-catering-gastronomia, spesso trovate le ragazze sedute fuori a curare la verdura.

Una nota: la politica della via è molto spesso di non accettare denaro contante, per una questione di sicurezza. Quindi non vi stupite della richiesta e semmai chiedete prima come funziona il pagamento.

HEMA è una catena di negozi per la casa e per la persona molto popolare. Tutte le case olandesi hanno qualcosa di HEMA, fosse anche solo lo spazzolino per i piatti. Fa parte della cultura locale, i prezzi sono buoni e hanno vinto molti premi di design.
Se avete bambini, fate incetta di gadget coloratissimi e a buon prezzo per i compleanni dei bambini. troverete mini porzioni di uvette, ricchi premi e un sacco di cotillon in colori coordinati!

6 De Hortus. Orto botanico di Amsterdam

De Hortus, il parco dei divertimenti mio e di Marta quando era piccola.
Andavamo “in the jungle”, nella super high tech serra a tre climi. E cercavamo le piante carnivore. Le farfalle nella serra piccola con la prima pianta di caffè portata in Europa e il kaffir lime poco più distante. Prima del restauro dell’Orangerie ottocentesca, il caffè era servito in una delle serre grandi. Una volta alla settimana si poteva chiedere consigli al medico delle piante.

7 Amsterdam, Mokum*. Molto più della casa di Anna Frank

Promesso: non vi faccio il bigino della storia della comunità ebraica ad Amsterdam solo se voi mi promettere che non esaurite l’argomento facendo tre ore di fila davanti alla casa di Anna Frank.
Potete fare un salto al 69 di Sint Antoniebreestraat, a vedere Casa Pinto. Oppure visitare la Sinagoga Portoghese o lo Jood Historisch Museum.
Per i curiosi della cucina kosher, allo Jood Historisch Museum trovate una cucina didattica nella sezione dedicata ai ragazzi.
E per ricordare le vittime dell’olocausto, l’Hollandsche Schouwburg ora trasformato in memoriale. E’ un elegante teatro ottocentesco, usato esclusivamente dagli attori ebrei negli anni del nazismo e in seguito trasformato in centro di raccolta degli abitanti ebrei prima della deportazione nei campi di concentramento.
*Mokum in yiddish vuol dire ‘luogo‘, ‘porto sicuro‘.

8 Borneo Eiland. Java Eiland. KNSM Eiland

Solo per appassionati di architettura. Zona da passare al setaccio con una macchina fotografica a portata di mano.
Prima fermata: Arcam. Sfogliate libri. Dotatevi di mappe. Concordate tour architettonici guidati. Usate la loro guida online. Godetevi la struttura e la vista sul canale.
Java-Borneo-KNSM Eiland sono vicine, ma vi sconsiglio di esplorarle a piedi, ci vorrebbe troppo tempo. Meglio usare la bicicletta.

Se volete vedere un nuovissimo quartiere, creato da zero (e quando dico da zero intendo: hanno creato il terreno su cui fondare le case in piena acqua), mettete le bici sulla metropolitana e puntate verso IJBurg.
Portate il costume, se il tempo lo permette: a Blijburg troverete la spiaggia.

9 Spui

Avrete messo in lista il Begijnof, è una tappa fondamentale quanto il Dam. Spui (si pronuncia spaaaau) è la piazza irregolare che si apre davanti a voi quando uscite dalla visita.
Mi piace passare in rassegna le riviste dell’edicola Athenaeum, visitare anche la libreria lì vicino. Poi attraverso la strada e vado all’American Book Center. Sempre a caccia di libri, poco più in là, davanti a un chiosco di fiori molto bello, c’è Waterstones.

In autunno del 2013, in Spuistraat vicino all’angolo con Spui, la firma di design danese HAY ha aperto un bel design café.
Se amate il design, non troverete faticoso fare qualche pedalata in più per raggiungere DROOG Design. Per arrivare a destinazione da Spui, vi conviene attraversare il Mercato dei Fiori sul Singel. Non snobbatelo: potete trovare dei fiori molto belli specialmente nelle bancarelle poste agli estremi della via. Tra i tulipani e voi trovate Marañon Hammocks, coloratissimo negozio di amache dove mi fermo sempre a sognare, ma poi non compro nulla.

10 Tutti sull’IJ! Eye. Biblioteca. Muziekgebouw aan ‘t IJ e Bimhuis

IJ (si pronuncia eeeeeeiiii) è il grande canale attraversato da navi vere dietro alla Stazione Centrale.
Prendete i traghetti gratis per andare sulla sponda nord, potete caricare le biciclette.

Tutto il corso dell’IJ è interessante e ci sarebbero mille posti da segnalare. Mi limito a tre, ma voi esplorate!

Eye, il museo del cinema. Non perdetelo anche se il cinema non vi interessa. All’interno vi stupirà lo spazio pubblico e gratuito, dedicato ai visitatori.
E’ possibile che chiediate di poter vivere per qualche giorno nella Biblioteca Centrale di Amsterdam , vi avverto.
Amanti della musica, dopo aver fatto un salto a vedere i resti del Paradiso, guardate l’agenda del Muziekgebouw aan ‘t IJ.
Per i conoscitori del jazz: il Bimhuis è praticamente accanto.

Ci sarebbero molti altri posti da consigliarvi. Mi piacerebbe portarvi a scoprirli di persona, tutti insieme in bicicletta tra le vie di Amsterdam!

Comments

8 Responses to “ComidaDeMama Amsterdam city guide in 10 Instagram post”
  1. Ok, adesso io mi voglio trasferire però. Urge guida al trasferimento :)

  2. daniela ladiè says

    Ci sono stata due volte e sempre nel mese di agosto, il desiderio di vederla in inverno non mi lascia, Amsterdam è una città bellissima, l’Olanda è un paese bellissimo, entrambi sottovalutati credo A me pare che le loro priorità siano le mie Peccato essere così vecchietta e acciaccata, come ci tornerei volentieri!
    Un abbraccio, Daniela

  3. Carissima, qualche anno fa mi avevi dato degli ottimi indirizzi di Amsterdam, fra cui un eccezionale ristorante indiano, ho perso tutto… Mi ridai almeno l’indiano?grazie

  4. Ecco che la voglia di tornare riaffiora impellente. Consigli interessantissimi! Si si si anche io aspetto la guida al trasferimento!!!!

  5. Valerio says

    Ti sarei infinitamente grato se scrivessi un post su come trasferirsi,sono anni che sogno di farlo ma ho assoluta necessità di trovare un lavoro prima! Grazie!!!

  6. Ciao Elena

    mi hai fatto venire una voglia pazzesca di tornare ad Amsterdam, devo dire che hai sempre una sensibilità incredibile.

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