ComidaDeMama

May 21st, 2013 by Elena

Il minestrone dell’expédition végétale (e una serra volante a Torino)


Una serra volante enorme.
Venerdì a Torino, in Piazza Castello, ho visto una macchina strabiliante, come quelle che sognavo da bambina leggendo Jules Verne. Sto parlando di Aéroflorale II.
Sembra quasi uscita fuori da un disegno di Leonardo da Vinci: un vascello (che vola sul serio!) in struttura metallica con tanto di gambe, carico di piante, dotato di ali e motori a elica e sormontato da cinque palloni aerostatici.
Per volare, l’Aéroflorale II usa non una goccia di carburante, ma l’energia prodotta dalle sue piante.

Non sembra vero, ma in questo post si parla sul serio di minestrone.

Come definire gli autori di questa installazione, la compagnie La Machine di Nantes. Prendo in prestito un loro manifesto, tanto per incominciare.

E’ una compagnia di teatro di strada diretta da François Delarozière composta da persone con profili professionali molto diversi tra loro. Teatro, urbanistica e architettura sono i temi principali delle loro spettacolari opere, che prendono vita a Nantes, Capitale Europea del Verde 2013.
Nella mia fantasia, sembra che da uno dei due enormi atelier dove le loro idee prendono una forma possano uscire Tintin, Capitain Haddok e il Professor Calculus.

L’Aéroflorale II sta girando l’Europa studiando e aumentando la collezione di specie vegetali che ha a bordo.
Una volta a terra e piantate letteralmente le tende, l’equipaggio comunica con le persone del luogo in cui è atterrata. Si circonda di piante locali, in questo caso fornite dal Servizio Verde Gestione del Comune di Torino, le studia. Installa piccole macchine stravaganti, sempre alimentate dalle piante, spiegando come funzionano.

Ecco alcuni membri dell’equipaggio intenti a sistemare i macchinari, bagnare piante e interagire con il pubblico. Si parla di biodiversità, di sorgenti alternative di energia, del prossimo approdo, che se non ricordo male, avverrà prossimamente ad Amburgo.

Ad un tratto vedo un membro dell’equipaggio con un grembiule bianco e un fodero in pelle porta coltellacci. Comida, Comida! Ma questo è il cambusiere dell’expédition végétale!
Non distante da lui, vedo un pentolone bollire con sotto uno di quei fornelli da campo, belli grandi, che si vedono ogni tanto nelle sagre paesane. Il tutto si trova su un cumulo di terra.

Lo osservo lavorare. Sta preparando un minestrone per l’equipaggio. Così mi spiega un signore che è lì da qualche minuto prima di me.

Il mio francese non è buono, ma mi faccio avanti, mi presento e chiedo un po’ di informazioni.
Il cumulo di terra accoglie il compost, tra cui gli scarti del minestrone stesso. Il gas del compost, attraverso un sistema di imbuti, tubi e compressori del valore di poco più di 30 euro, alimenta la fiamma del fornello in cui sta sobbollendo allegramente il minestrone.
Facciamo ancora due parole, ci scambiamo gli indirizzi di posta elettronica e lascio il cambusiere al suo lavoro.
Visito il piccolo padiglione informativo dalle grafiche bellissime e mi riprometto di vedere dal vivo al più presto qualche altra spettacolare creatura della compagnie La Machine.
E poi corro al Salone del Libro di Torino a presentare il libro In Cucin@. Ma questo ve lo racconto un’altra volta :)

E, bomba delle bombe, ecco la foto ricordo di ComidaDeMama con il cambusiere dell’Expédition Végétale. Sullo sfondo, il minestrone cotto usando gli scarti del minestrone.

Che dire, ringrazio le iniziative del Comune di Torino Torino Incontra la Francia e gli Smart City Days, perché senza di loro non ci sarebbe stata questa strabiliante expédition végétale.
Sarebbe bellissimo che l’ facesse tappa al nostro MUSE di Trento, che verrà inaugurato a fine luglio.

Un paio di link, per saperne di più.
La Machine – sito ufficiale
Nantes, Capitale Europea del Verde 2013 – sito ufficiale
Città di Torino – Verde pubblico

Comments

29 Responses to “Il minestrone dell’expédition végétale (e una serra volante a Torino)”
  1. Mitica Elena, bellissimo questo post :-) E troppo bella la foto con il cambusiere! Un bacione!

    • Grazie mille Elena. E’ stato molto interessante. Sarebbe bello avere questa macchina in visita al MUSE, non trovi?

  2. daniela says

    Interessantissimo non ne avevo avuto notizia
    Tu sei fantastica davvero, un abbraccio,
    Daniela

  3. è stupenda! sarebbe bellissimo che passasse anche al muse, che dici, proviamo a fare richiesta?
    a presto
    e.

  4. ciao Elena!
    hai ragione, era bellissima. L’ho vista al mattino andando al lavoro e arrivando in bici da via Roma e sono letteralmente rimasto incantato! Sembrava veramente calata dal cielo e in quella piazza ci stava benissimo, era perfetta
    un bacione

  5. Ciao Elena,sono Marika, moglie, mamma di tre bimbi e appassionata di mondi e cucine penso come te…capito quì girovagando in cerca di pasta madre e Co. e scopro l’ universo di profumi, atmosfere e idee che sai donare. Questo post su questa’idea geniale e affascinante (i francesi sono fantastici fra le altre anche per questo) mi ha decisamente catturata,che peccato non poter vederlo dal vivo!
    Sono molto contenta di essere arrivata quì, e credo che passerò spesso a rubarti un pò di compagnia,
    Marika

  6. Pastafrolla says

    Fantastica, mi hai strappato un sorriso, grazie!
    PS il barbuto cambusiere con il grembiule bianco con macchie rosse (e i coltelli di cui parli) in un altro contesto sarebbe stato un po’ preoccupante:)))

    • Hai ragione Pastafrolla! Meno male che il cambusiere era alle prese con un rosso peperone :)

  7. bellissimo! bella anche quell’aria da pionieri del volo :-)

  8. sempre molto interessanti i tuoi post !!

  9. Pastafrolla says

    Ciao Comida, scusa se scrivo ancora ma ieri sera un’amica di Malaga mi ha fatto assaggiare una zuppa fredda tipica della sua regione, il salmorejo. Mi ha anche parlato di un’altra zuppa chiamata aglio bianco con aglio e mandorle ed entrambe mi hanno fatto pensare a te, che hai scritto di gaspacho e co negli ultimi anni. Ho trovato il tuo post per la Porra (che sembra una versione regionale del salmorejo) ma purtroppo la ricetta mi sembra troncata o forse sono io che non la vedo? http://www.montag.it/comida/2009/07/porra/ Chissa’ se riesco a recuperar e anche questa ricetta dallarchivio del tuo blog (la tua zuppa fredda melone e cetriolo l’ho gia’ annotata e tra un po’ mi dirigo sui calicanti per cercare le loro ricette). Scusa l’argomento lievemente off topic, lievemente perche’ comunque restiamo nell’ambito minestroni e zuppe:)

    • Cara Pastafrolla, grazie per il tuo ot!
      La ricetta della porra per ora la trovi qui: http://www.montag.it/comida/archives/004232.html
      Appena torno da Stoccolma metto a posto il post, che, come molti altri, ha subito dei danni durante il ‘trasloco’ su wp.

      • Pastafrolla says

        Grazie Elena, ora mi annoto la ricetta.. credo di essere incappata in un’altra che era troncata mentre cercavo nella zona “cucina spagnola” quella della nata catalana. Comunque sono contenta che le tue vecchie ricette siano sane e salve nell’archivio, mi preoccupava molto il pensiero che fossero state perse completamente nel trasloco. Goditi Stoccolma e poi magari raccontacela un po’..:)

      • Grazie a te! Segnala pure quando trovi delle ricette tronche, mi fai un enorme piacere.

        Sono tornata da Stoccolma e appena posso racconto :)

  10. Mario De Giorgio says

    Elena, ricordano molto le ‘macchine inutili’ di Panamarenko, uno scultore/inventore fiammingo di cui vidi delle opere qualche anno fa alla fondazione Cartier di Parigi. Trovi ? http://www.panamarenko.be/home.php

    • Caro Mario, non conoscevo ‘macchine inutili’ di Panamarenko, grazie per la condivisione. Dovrei vederle dal vivo per capire se esiste la somiglianza.
      Che bello avere uno dei tuoi commenti sul blog, come ai vecchi tempi.
      Mi manca molto il tuo blog. Credo di avertelo detto almeno 1000 volte. Questa fa 1001.

  11. Ciao Elena,
    questo post è davvero interessante, il cambusiere è fantastico! Comunque tutto il tuo blog è davvero bello, tornerò più spesso,complimenti,ciao!

  12. Mario De Giorgio says

    Grazie Elena, erano tempi in cui si aveva un po’ più tempo ed il blog era un bel modo di usarlo. Ho le stesse perplessità del tuo Marco sulla compatiblità tra essere umano e multitasking, ed uno dei risultati sono blog soppressi o non aggiornati come una volta. Tu sei sempre più felicemente specializzata ma per noi, della vecchia guardia dei tuoi lettori, un post uncategorized ogni tanto è un regalo :-)

  13. Mario De Giorgio says

    Ottimo, conto di andarci nei prossimi mesi, leggeró cose preziose :-)

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