ComidaDeMama

April 5th, 2013 by Elena

Spesa al mercato contadino di Trento: rafano nero, sedano rapa, timo e melissa


Ho fatto un salto al mercato del contadino di Trento, quello del mercoledì in via Filzi.
Ero in cerca di erbe aromatiche per la mitica Torta Pesenti , ricetta ligure della nonna dei miei compagni di università. Una torta salata che sa di primavera.
La ricetta l’ho postata nel lontano 2003, senza nemmeno una fotografia! Qui tocca rimediare al più presto.

Tornando al mercato, timo e melissa, tanto per incominciare, sono finiti nella mia sporta della spesa.
E a ruota sono seguiti un sedano rapa e un rafano nero (o ramolaccio), pronti per essere consumati crudi in insalata o in pinzimonio. Entrambi hanno ottime proprietà depurative, il sedano rapa ha una consistenza interessante anche crudo e il rafano nero è fresco e piccante.

Ora, io non lo sapevo che il sedano rapa si potesse consumare crudo. Me l’ha rivelato qualche tempo fa Zita, la mia amica ungherese, facendomi assaggiare un’ottima insalata a base di sedano rapa grattugiato, mele a pezzetti, (tanta) maionese fatta in casa e (tante) noci. Molto, molto buona.

L’ingrediente segreto (sì, quello dei savoiardi fatti in casa) dormiva e sono riuscita a scattare al volo due fotografie.


Il Fotografo mi tirerebbe le orecchie per tutto il bianco che strilla, pixel per pixel, in queste fotografie.
A proposito, mi piacerebbe molto partecipare alla prima sessione dell’Officina Calycanthus, per imparare un po’ di composizione, tecnica e stile dai bravissimi tre de La Cucina di Calycanthus.
Spero l’Officina possa raggiungere anche i monti trentini, prima o poi.

Comments

29 Responses to “Spesa al mercato contadino di Trento: rafano nero, sedano rapa, timo e melissa”
  1. non ho mai assaggiato il sedano rapa e il rafano nero… tocca rimediare :-)

  2. Il rafano nero l’ho provato cotto e non mi era sembrato granché. Ma lo proverò crudo, nella ricetta che suggerisci, e ti farò sapere.

    In compenso dall’anno scorso ho sviluppato una preoccupante dipendenza per il rafano bianco, grattugiato e mescolato con olio per farne una specie di salsa conservabile. Stiamo anche cercando di coltivarlo, speriamo che sopravviva alla nostra umidità!

    • Nell’insalata di Zita c’è solo il sedano rapa, però ho introdotto il rafano nero in un insalata normale e non era male.
      Il rafano bianco è ottimo, hai ragione! Mia nonna l’aveva piantato nell’orto.

    • Chiara, immagino che non sia niente di speciale. A me piacciono molto le verdure crude. Da quando ho scoperto che il sedano rapa si consuma crudo lo preferisco così. Rapanelli e rafano nero, crudi anche loro. Anche perché vorrei sfruttare al 100% le loro proprietà benefiche.
      Domani provo ad assaggiare anche una rapa cruda (la classica, rosa di fuor e bianca dentro). A Pasqua ho sfogliato un libro di alimentazione naturale e ho imparato che anche loro possono essere consumate crude. Temo non siano la fine del mondo, ma ci provo lo stesso.

      La salsa al cren deve essere super, come fai a conservarla?

      • Adesso ho letto meglio, scusa, nella fretta… :-)
        La salsa al rafano bianco la conservo in frigo. Tanto non dura a lungo!
        Fai conto che noi l’abbiamo fatta ai primi di febbraio (barattolo grosso di quelli della Bormioli, colmo) e ormai è agli sgoccioli.
        Per il dosaggio di rafano e olio, ci siamo regolati a occhio, mettendo la quantità di olio appena indispensabile per una consistenza di salsa e non di verdura grattata. Abbiamo usato un olio ligure, molto delicato.

        Dal rafano nero probabilmente mi aspettavo troppo, vista la meraviglia di sapore che ha suo cugino bianco.
        Il sedano rapa non mi arriva da un pezzo, però se nelle prossime settimane lo trovo nella biocesta provo la tua ricetta.

      • Grazie mille Chiara, ci proverò di sicuro, prima facendo una piccola quantità e poi pian piano ampliando la produzione.
        Bio cesta? Usi bioexpress? Son curiosa.
        A presto!

  3. daniela says

    Come ti ho detto nel post precedente a Milano c’è Il Mercato della Terra, proprio oggi, e siccome pare esserci il sole ho deciso di andare e cercare erbette varie, vediamo cosa trovo La descrizione dell’insalata con sedano rapa è davvero invitante e le tue foto “sprizzano vitalità”
    A te e all’ingrediente segreto un abbraccio affettuoso,
    Daniela

    • Milano con il sole, che meraviglia, ci voleva proprio! Spero che tu abbia fatto un buon giro al mercato.
      L’insalata di Zita è ottima, da provare. In più, era servita con accanto una serie di ottimi mini panini, uno di questi a base di burro e aneto, notevole. Devo chiedere a Zita la ricetta e poi provare a rifarli.
      A presto.

  4. Adoro il rafano in ogni sua forma, ma non credo di averlo assaggiato nero. Come lo fai? e il sapore e` molto forte? io mi faccio a volte un panino con cotto e rafano grattuggiato…una mia debolezza!

    • Francesca, il rafano nero l’ho trovato da Giustino il contadino. Pur essendo della stessa famiglia, è molto meno forte del rafano che usi tu, ma è abbastanza piccante. Lo taglio finissimo con la mandolina e lo mangio con olio e sale o lo mescolo nelle insalate.
      Vorrei provare a integrarlo in una centrifuga, in alternativa allo zenzero, per dare un sentore piccante.
      Devo assaggiare una volta il tuo panino, secondo me mi piacerebbe molto.

  5. guarda che se ci abitui a due post a settimana, poi noi ci prendiamo gusto…!!!! e grazie mille per la ricetta della torta Pesenti! un abbraccio

    • Cara Federica, a me farebbe molto piacere scrivere di più :)

      Vedrai la pasta a base di olio, è ottima e la puoi usare anche per altre torte salate.
      Ho fatto male a non fotografare la Torta Pesenti quando ve l’ho cucinata. Oggi ho comperato le erbette per rifarla, ma a Marta piace molto senza riso e con meno formaggio. E’ buonissima lo stesso. Vedi che devo scrivere un altro post?

  6. Che bella spesa Elena! Mio suocero il sedano rapa lo mangia crudo a mo’ di carpaccio con un filo di olio e sale (semplice semplice). Adesso non vedo l’ora di vedere la torta :-) Bacioni

    • I vostri sedano rapa sono strepitosi, true story :)
      Appena riesco faccio la torta, ho le bietoline in acqua, pronte per essere lavate.

  7. ecco da me questi mercati non ci sono:( la settimana scorsa ho comperato rafano nero e crescione a Bolzano, che qui neanche col binocolo…la salsa al rafano é pratica di mio marito…ne prepara dei vasetti che poi consumiamo con il bollito, non so le dosi, é una delle poche cose che fa tutto da solo in cucina (dice che ormai l’ho detronizzato) ma dura molto tempo (lo condisce dopo averlo grattato, con olio, aceto e poco pangrattato)

    • Crescione, che fortunata Alex! Anche qui a Trento non si trova. Chissà dove lo coltivano, lì in Alto Adige.
      Ho preso i semini per fare i germogli di crescione, ad Amsterdam li trovavo facilmente al supermercato.
      La salsa di rafano la devo proprio provare prima o poi, seguirò le vostre indicazioni lasciate nei commenti :)

  8. Per il sedano rapa crudo prova anche questa insalata freschissima: sedano rapa e carote grattugiate all’incirca nella stessa quantità, maionese al limone e uva passa.
    Io la trovo ottima e, se proprio non ho il sedano rapa, lo sostituisco con la verza, anche se non è la stessa cosa!
    Ben ritrovata!
    Dana

  9. Ottimi acquisti.. ora sono curiosa di vedere come li utilizzerai..

    Not Only Sugar

    • Sono già finiti, tutti in insalata, ottimi.
      Mercoledì torno al mercato del contadino.

  10. ti invidio molto il rafano nero :D
    baciotti

    • Gio, non è che sia una verdura imperdibile, ma nel suo genere è gradevole.

  11. kordelia says

    ciao,
    io il sedano rapa lo mangio crudo in insalata, tagliato a julienne con grana a scaglie e champignons crudi, meglio ancora se il tutto è condito con aceto balsamico.

  12. eh già. il rafano mi riporta al ricordo più vivido di quest’inverno.
    Igino che pesca dal mio piatto una generosa cucchiaiata di quella montagnola bianca che sembra crema di formaggio.
    Non ho fatto in tempo a fermarlo
    l’ho visto diventare prima rosso e poi blu come nei cartoni animati di beep beep e willy coyote.
    Nella mia lunga e distratta latitanza m’ero persa l’officina.

    • Povero Igino! Sembra Fran Fine (The Nanny) con il wasabi. :)
      L’Officina Calycanthus meriterebbe il teletrasporto.

  13. congratulazioni tesorella, sei in un club ristretto! questo non è un premio ma un riconoscimento per i miei blog preferiti. tu sei tra questi. da oggi sei ufficialmente Betty approved! (maggiori info qui:http://elisabettapendola.com/2013/04/15/intermezzo-melodrammatico/ )- ti conferisco il fiocco lo puoi appuntare dove ti pare (anche in bagno) ce l’ha anche Imma di DolciAGoGo nella sidebar! : http://elisabettapendola.files.wordpress.com/2013/04/betty1_02.png?w=600

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