ComidaDeMama

November 14th, 2012 by Elena

Frutti rossi per la merenda in biblioteca – dietro le quinte


ComidaDeMama torna in biblioteca a offrire una merenda delle sue a 25 bambini. Prima un attore (o attrice) narrerà una storia e poi via! a rifocillarsi un po’.
La scorsa volta ricorreva Halloween e il mio tavolo di prova era pieno di zucche e cose misteriose. Ho preparato tutto a base di zucca: i blondies alla zucca con gocce di cioccolato, un budino vaniglia e zucca, i cantuccini ai semi di zucca e i brownies bicolore alla zucca e cioccolato fondente.

Il tema scelto questa volta dai miei committenti è quello dei frutti rossi.
Ora, siamo a fine novembre e ho optato per quelle ricette in cui si possono usare composte e frutti rossi congelati.
In questo momento sto organizzando l’allestimento dei tavoli e magari vi fa piacere vedere che colori sto scegliendo. L’inverno si avvicina e ho deciso di dare un po’ di colore. Mi piace molto abbinare il magenta con il rosso un po’ scuro.

I più esperti avranno visto quali tomi stanno tenendo fermo uno dei tessuti che ho scelto. Sono tre dei miei libri preferiti, che consulto spesso: The Book of Jewish Food di Claudia Rosen, The Pie and Pastry Bibledi Rose Levy Beranbaum e Falling Cloudberries di Tessa Kiros. Questa merenda ha tre madrine d’eccezione!
La scatola di cioccolatini Marcolini, elegantissima, contiene il mio kit per cucire. Il cioccolato, purtroppo, è sparito da molto.
S’intravvedono i primi snowflakes di carta, una mia passione che chi segue da anni ComidaDeMama conosce bene fin dai tempi in cui vivevo a Boston.

Insomma, vi saluto e torno al lavoro!

Comments

19 Responses to “Frutti rossi per la merenda in biblioteca – dietro le quinte”
  1. daniela says

    Non ti scrivo sempre ma ti leggo invece sempre con grande gioia perchè mi piace quello che mi arriva da te, oltre alle bellissime ricette Anch’io ho una vera passione per gli snowflakes, sai? Ci suggerisci qualche uso che ti sei inventata?
    Un grande abbraccio anche all’ingrediente segreto,
    Daniela

  2. Cara Daniela, mi fa sempre tanto piacere saperti dei nostri!
    Grande! Anche tu hai la passione per gli snowflakes!
    Io ho fatto il nostro albero di Natale attaccato al muro, uso gli snowflakes per decorare i pacchetti regalo o i sacchetti. O i tags dei regali.
    Mi piacerebbe una volta fare una ghirlanda, ma ho paura di spaccare la macchina da cucire.
    E tu?
    Come li usi?

    • daniela says

      Anch’io li uso sempre per i pacchetti ma ho anche una versione da appendere un pochino diversa Si scioglie della cera in un pentolino e poi si immergono gli snowflakes per qualche secondo con l’aiuto di una pinza o qualcosa di simile, poi si appoggiano sulla carta forno o un piatto, in un attimo si asciugano e induriscono, a questo punto si possono appendere Sembra macchinoso ma non lo è
      Un abbraccio, Daniela

      • Daniela, ma è bellissimo! Appena posso faccio una prova anche io. Grazie per lo spunto.

  3. I tuoi tre tomi sono stupendi e li sogno da anni: ci ho sbirciato dentro con Amazon.com, ne ho letto le recensioni di Gourmet e rubato ricette dalle foodbloogers. Ormai mi sembra di averli in casa e non e`vero! Per un Natale prossimo magari me ne regalo uno a partire da quello della Berambaum che conosco un po’ meno.
    Mi piace moltissimo l’accostamento dei due colori che stai usando. Io sono un’appassionata del rosso nelle sue declinazioni, mi ci sono fatta decorare tutta la chiesa al mio matrimonio, e` invariabilmente il tema delle nostre decorazioni natalizie e ogni tanto mi ci vesto!
    Mi chiedevo…ma come mai mi piace sempre tutto quello che fai???
    Buon lavoro
    Scake

    • Affinità? Molto probabilmente sì.
      Sono contenta che ti piacciano questi libri, che per me sono dei reference books e non li mollo mai.
      Quando vieni qui per il cookie swap li puoi vedere. Spesso sono sul mio comodino.
      Ps Passo a breve da Sant’Orsola per i frutti rossi. Ti chiamo!

      A presto!

  4. Un altro grande impegno: sei vulcanica! :o)
    Mi hai fatto ricordare che ho in archivio una ricetta con i frutti rossi… ora devo scappare a danza, ma spero di riuscire a pubblicarla entro stanotte.
    Simona

  5. Uuuhh ma allora se si replica è andata veramente alla grande come pensavamo!!!! Son proprio contenta :-) Bello vederti impegnata con questi snowflakes, anche io amo ritagliarli.. pensa che ho imparato da qualche tuo vecchio post :-) Bacioni!

  6. Hai proprio degli ottimi libri,sono gelosissima! Al momento soldini zero,ma non sai quanto desidero The Book of Jewish Food.L’ho gia letto,ma non e’ un libro che si puo’ semplicemente leggere…Tra l’altro,se ti piace la Roden,ci sara’ una sorpresina nel mio blog in Dicembre…
    Un bacione!

    • Edith, sono d’accordo con te: The Book of Jewish Food di Claudia Roden è un reference book. Non è da leggere una volta, da cima a fondo. E’ un libro che si consulta, per sempre. Non ci sono tanti libri di cucina che possono essere catalogati così.

  7. Ciao Comida,

    ti seguo da tanto, e sono un’adepta della setta del pane senza impasto :-)
    Ogni tanto passo e trovo sempre una marea di spunti.
    Alcune tue ricette (sa coccoi prena, libum, torta barozzi…) ora fanno parte anche della nostra cucina.

    Se la moderazione non si incavola, ne approfitto di segnalare una bella graphic novel disponibile per ora solo in pdf (aggratis). è in lingua inglese.

    Sara Lando, Magpies

    L’autrice ha fatto partire una campagna indiegogo per finanziarne la pubblicazione cartacea. Metto qui il link dove Lando spiega tutto per bene, nella speranza che non sia bloccato come spam.
    http://igg.me/p/269464?a=1755562

    Chissà perché ci tengo così tanto. Non la conosco nemmeno l’autrice. Forse spero solo di essere io, per una volta, a passarti una dritta interessante.

    Silvia (pikolo fui, un tempo)

    • Ciao Silvia. Certo che mi ricordo di te, con nickname pikolo!
      Io sono alle prime armi con il pane e il lievito naturale, ma mi sta dando tanta soddisfazione.

      Grazie per la segnalazione. Conosco l’autrice, Sara Lando, un vero mito. La sue ghettofotografia, i suoi post di quando è qui o quando viaggia.
      Lei e il suo compagno hanno curato anche sito e logo di alcune persone che conosco. Son bravi, sono.

      Ma non sapevo di questo suo libro, non ne sapevo nulla.
      UN abbraccio!
      Grazie mille quindi della segnalazione. Ora vado a vedere con attenzione.

      • “Ma non sapevo di questo suo libro, non ne sapevo nulla”

        Ah, qui ho gongolato. Poi ho letto:

        “sono alle prime armi con il pane e il lievito naturale”

        LIEVITO NATURALE? Maledetto Carter, sei sempre un passo avanti!

        Silvia aka Stanislao Moulinsky ;-)

        ps Tra l’altro la geniale Sara, nell’ultima pag. di Magpies, ci infila una ricetta di gnocchi alla carota che non sembra niente male…

      • Silvia, hai ragione: Sara è geniale.

        Sulla battuta di Carter sorrido. Guardavo anche io SuperGulp :)

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