ComidaDeMama

July 19th, 2012 by Elena

Marmellata di limoni


Una borsa di limoni appena raccolti a Mallorca direttamente dall’albero della mia amica Sara. Venuti su ad acqua e tanto sole, nessun veleno e nessun trattamento.
Accompagnati da una ricetta, semplice ed efficace, per trasformarli in marmellata.

Un lusso, quello, riservatomi da Sara lo scorso anno, dopo averci fatto scoprire nuovi angoli dell’isola e dopo averci insegnato a cucinare il gazpacho blanco di melone e cetriolo, fatto assaggiare il percebe, la milanesa di melanzana alla napolitana e tutta una serie di cose buonissime di cui non ho avuto il tempo di scrivere, pur avendo le fotografie.

Ho replicato anche quest’anno quel gusto e quella consistenza.
Perché Sara su FriendFeed ha segnalato la sua ricetta nel thread della simpaticissima Cassandra: “questo è il thread in cui mi scrivete o segnalate ricette di marmellata di limoni. e mi dite pure i trucchi per non farla diventare amara”.
E mi ha fatto venire voglia, anche se i limoni non erano mallorquini.

In effetti la ricetta funziona.
Io ho aggiunto due accorgimenti che ho trovato molto utili. Li trovate in corsivo nella ricetta che trovate qui di seguito.

Ricetta di Vaniglia, a sua volta presa e adattata da questo sito.
Il procedimento è lungo, richiede tre giorni di preparazione, ma non molto laborioso.
In corsivo trovate le mie varianti.

Marmellata di limoni
Ingredienti:
1Kg di limoni bio non trattati
750 g di zucchero
25 cl acqua

Giorno 1
Lavare e spazzolare accuratamente i limoni. Mondare le estremità e tagliare i limoni a rondelle sottili, eliminando i semi.
(io preferisco i pezzetti più grandi e ho tagliato a rondelle un po’ spesse).
Lasciare macerare in abbondante acqua fredda per 24 ore.
(io ho messo in frigorifero)

Giorno 2
Versare l’acqua di macerazione in una pentola, fare bollire e versare sui limoni.
Lasciare macerare per 24 ore.
(io ho aspettato che l’acqua si raffreddasse e poi ho messo tutto in frigorifero)

Giorno 3
(Seguendo le indicazioni del bellissimo libro Le basi delle confetture di Guido Tomasi Editore, ho scaldato lo zucchero per 20 minuti in forno a 140°C. Questo per ottenere una maggiore trasparenza e omogeneità.)
Scolare i limoni ed eliminare l’acqua di macerazione. Fare bollire per 10 minuti i limoni in abbondante acqua. Scolare e lasciare da parte.

Preparare uno sciroppo in una pentola a fondo pesante scaldando a fuoco lento lo zucchero e l’acqua fino a completo sciogliemento dello zucchero.
Portare lo sciroppo ad ebollizione e aggiungere i limoni precedentemente scolati.
(Prima di questa operazione io ho tagliato i limoni a pezzetti, usando un coltello. Se affettate sottilmente i limoni non è necessario)
Cuocere 5 minuti a fiamma viva. Ripresa l’ebollizione cuocere a fuoco dolce fin quando i frutti hanno assorbito bene lo sciroppo e questo è aumentato di consistenza. La marmellata è pronta quando scivola lentamente dal cucchiaio.
(Seguendo le indicazioni del libro Le basi delle confetture di Guido Tommasi Editore, ho misurato la temperatura della marmellata, che deve raggiungere e non superare i 105°C)

Mettete la marmellata in vasetti perfettamente sterilizzati, chiudeteli immediatamente e rovesciateli a testa in giù.

Comments

14 Responses to “Marmellata di limoni”
  1. Ho un albero di limoni in giardino particolarmente generoso, e ogni anno mi riprometto di farne marmellata. L’inverno scorso poi una mia amica me ne aveva regalato un barattolo che è sparito a cucchiaiate in pochi giorni. Adesso tocca a me cimentarmi. E con la tua ricetta vado sul sicuro.
    A.

  2. daniela says

    Per prima cosa sono felicissima di leggerti E’ sufficiente mettere i vasetti a testa in giù? Quando faccio le marmellate sterilizzo ancora dopo averla messa nei vasetti
    Un abbraccio,
    daniela

    • Grazie Daniela, anche io sono felice di scrivere un po’, Matteo permettendo.

      Allora, ci sono diverse scuole di pensiero sugli ultimi passaggi per fare le marmellate.
      Se ti senti più sicura sterilizza ulteriormente, ma per questa ricetta basta girare i vasetti a testa in giù.

  3. Bellissima marmellata!
    Ho letto con attenzione il procedimento, che ho copiato perché voglio assolutamente preparare questa delizia.
    Quando dici di scaldare lo zucchero in forno, ti riferisci immagino a quello per la preparazione dello sciroppo: è quindi un procedimento preventivo? Cioè prima scaldi lo zucchero in forno e poi prepari lo sciroppo?
    Scusa, sono un po’ tarda :D
    Grazie
    Patrizia

    • Patrizia, grazie per avere scritto.

      Sì, preventivamente scaldi lo zucchero destinato a diventare sciroppo.

  4. Da tempo cerco una ricetta di marmellata di limoni che non venga amara!
    Grazie per i preziosi consigli, mi cimento appena rientro dalle vacanze :-)

    • Arabafelice che bello averti qui nei commenti!
      Non viene amara, no. Sara, la mia amica mallorquina, usa da molto tempo questa ricetta e devo dire che funziona proprio bene.

      Buone vacanze allora e a presto!

  5. Elisabetta says

    La ricetta sembra proprio perfetta!
    Quanti di quei vasetti B****oli da 250 vengono con 1 kg di limoni?
    Grazie Elena per condividere con noi questi segreti!

  6. Carissima, e’ sempre un piacere raccogliere i tuoi suggerimenti. Ho dei meravigliosi limoni di Sorrento, appena arrivati (non sono molto buoni, dice chi me li ha portati, ormai sono fuori stagione!!! Ma io li trovo meravigliosi). Pensavo di usare il metodo che si usa per le arance, cioe’ tenerle cinque giorni in acqua fredda, cambiandola mattino e sera, dopo averle bucate piu’ volte con uno spiedino, ma usero’ questo. Le tue ricette non falliscono mai. Un bacione. Caps

    • Che bello leggerti qui nei commenti!
      Immagino che per te siano stupendi, i limoni sorrentini, lo sarebbero stati anche per me.
      A Mallorca l’albero di Sara produceva una quantità infinita di limoni anche in tardo giugno.
      Questo metodo in effetti funziona e i limoni non sanno di amaro. Su quanto tagliarli spessi (o sottili), dipende da te e da come ti piacciono le marmellate.
      A presto!

      • Resoconto: l’aspetto dei quattro barattoli ottenuti e’ delizioso. Si presenta di un color oro splendido. All’assaggio e’ completamente priva di amaro, pero’ ha un sapore particolare. Ohi, mi dico, che strano, ma che strano sapore! E poi realizzo. Sono veramente idiota. Apro il frigo e controllo gli enormi limoni rimasti. Li tasto e li annuso. Assolutamente idiota. Ho fatto la marmellata di cedro…..

      • Che fortunata, hai pure i cedri! Grazie per l’ispirazione. Ci vorranno mesi di attesa per me, il negozio siciliano da cui mi servo li ha in inverno, ma non vedo l’ora di provare anche io.
        Quindi farai un secondo giro con i limoni?

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