ComidaDeMama

May 11th, 2012 by Elena

Savoiardi fatti in casa (e l’ingrediente segreto)



Sono piemontese e i savoiardi sono il dolce della mia infanzia. Li trovavo sul tavolo di mia nonna o di mia prozia, accanto al vassoio e le tazzine da caffè, in qualche occasione speciale, ancora impacchettati nella carta bianca e blu, elegantissima, della Pasticceria Scaraffia di Savigliano. Morbidi, con una sottilissima glassa.
Non avevo mai provato a farli in casa fino a quattro anni fa, quando ho letto la ricetta dei Pistoccus de Caffei (savoiardi) di Pinella.

E allora ieri pomeriggio li ho rifatti. Aggiungendo un ingrediente segreto, che in questi tempi fa miracoli per le mie ricette e in generale per ogni cosa che faccio :)

Di seguito la ricetta, un po’ diversa nel procedimento rispetto all’originale (Pinella monta prima i tuorli e poi gli albumi, ma io non ho voglia di lavare le spatole per avere degli albumi sodissimi etc.) – e l’ingrediente segreto.

Pistoccus de Caffei
Ingredienti per 3 teglie:

3 albumi a temperatura ambiente
1/2 cucchiaino di cremor tartaro (o di succo di limone)
3 tuorli a temperatura ambiente
50 g di zucchero diviso in due parti uguali
50 g di farina 00 setacciata
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
abbondante zucchero a velo e colino a maglie fini

Preriscaldare il forno a 170°C.

Assicurarsi che gli albumi non abbiano nessun residuo di tuorlo e che ciotola e spatole del frullatore siano asciutte e ben sgrassate.
Raccogliere in una ciotola gli albumi e il cremor tartaro (o il succo di limone). Con uno sbattitore elettrico montare gli albumi a neve fermissima. Sempre sbattendo, aggiungere poco per volta 25 g di zucchero, fino a totale assorbimento.

In un’altra ciotola montare a spuma i tuorli e i restanti 25 g di zucchero. Si possono usare le spatole ‘sporcate’ dagli albumi.

Unire qualche cucchiaio di albumi ai tuorli e mescolare delicatamente. Aggiungere il resto degli albumi, la scorza di limone grattugiata e amalgamare senza smontare il composto.

Aggiungere gradatamente la farina setacciata e mescolare il composto.
Riempire con il composto una sac à poche con un beccuccio liscio.

Rivestire le teglie di carta da forno e formare delle strisce di impasto lunghe 5 cm.
Spolverare la superficie dei savoiardi con zucchero a velo setacciato. Aspettare che lo zucchero venga assorbito e ripetere l’operazione.

Abbassare la temperatura del forno a 160°C e cuocere per 15- 20 minuti. (A me sono bastati 10 minuti, ma temo il forno fosse troppo caldo).

Non sono ancora i savoiardi della mia infanzia, ma sono ottimi.
Prossimamente proverò altre ricette.

Ma l’ingrediente segreto?

Eccolo qui. E’ il piccolo Matteo che dorme, lasciandomi il tempo di cucinare e scattare, al volo, qualche fotografia.

La mano che spolvera abbondante zucchero a velo è di Marta, sempre più brava in cucina, tanto che prima o poi le dedicherò alcuni post.

Comments

42 Responses to “Savoiardi fatti in casa (e l’ingrediente segreto)”
  1. Oooouw, aaaauw, l’ ingrediente segreto mi scioglie, dio che voglia di averne di nuovo uno in casa. Ahem, mi ricompongo e se rimedio una sacca a poche per il pomerigigo, li faccio con figlio 2 e l’ amichetto.

  2. Grazie per la ricetta! Proverò a farli questo fine settimana (tanto le previsioni del tempo sono pessime, quindi mi sa che sarà una domenica chiusa in casa…)
    Complimenti per l’ingrediente segreto! E’ un bimbo splendido! :)
    Irma

    • Anche qui le previsioni erano orribili, invece siamo in un bagnomaria di umidità e caldo. Spero in un bel temporalone rinfrescante.
      Dimmi come ti sei trovata con la ricetta, se hai tempo!

  3. ma che meraviglia Elena, soprattutto che l’ingrediente segreto abbia cominciato a dormire un po’ di più. Abbracci stretti.

    • Cara Maite, i riposini di giorno mi fanno guadagnare gradi di libertà insperati. Spesso però li spendo facendo cose pratiche. Ma va bene così.

      Spero di rivederti presto!

  4. L’ingrediente segreto sembra più morbido dei savoiardi!
    :-) meraviglioso e meravigliosa la ricetta, da provare subito

  5. cara Ely, ho proprio voglia di abbracciarvi, ma ho sempre impegni impellenti : lavoro, figli . nipoti, mamma a carico, gatti, orto….il marito è il più accomodante.
    a presto, irma

    • Irma carissima. Spero che ti sia passato il raffreddore. Quando hai tempo chiamaci e passa.
      Sei sempre la benvenuta, lo sai!

      Un abbraccio.

  6. Elena, devo essere sincera… i tuoi savoiardi sono favolosi e mi hanno incantato, ma Matteo … beh per lui non ci sono parole (lui ti è venuto davvero bene :-) ) Bacioni!!!!

    • Cara Elena, sono passata dal tuo blog e devo farti i complimenti. Quante ricette e foto bellissime! Passerò più spesso e riesumerò il mio feed reader (non lo consulto credo da un anno, ma era comodissimo e riprenderò) e ti metto su. Così non perdo nessun aggiornamento.

      Per il resto :)))

      Ci siamo incrociate domenica scorsa sul treno (tu scendevi e io salivo con dei mie amici indiano-olandesi, andavamo a BZ. Ti ho salutato, ma non mi hai vista).

      Vieni a trovarmi!

  7. Decisamente quello nell’ultima foto è il savoiardo che ti è venuto meglio! ;-)

  8. i savoiardi sono ottimi, ma l’ingrediente segreto è MERAVIGLIOSO!!!
    un abbraccio e buon we
    un bacio a Matteo :*

  9. daniela says

    Che sorpresa oggi, credimi sono sempre passata ogni giorno e questa mattina eccoti qui
    La ricetta dei savoiardi la proverò sicuramente ma la foto di Matteo è un incanto, è un bimbo bellissimo, ma proprio bellissimo, scorrevo il post e mi chiedevo quale fosse l’ingrediente segreto, quando l’ho visto mi è venuto un grande sorriso misto a un pochino di commozione
    Ti ringrazio anche per questa emozione, un bacino a entrambi, Daniela

    • Daniela, vorrei tanto scrivere di più, ma la vita con un neonato è veramente uno slalom. A volte il tempo ci sarebbe, ma mancano gli ingredienti, la batteria della macchina, la luce corretta etc.
      Prima o poi tornerò ad avere più tempo. Quando, non lo so, ma va bene così :)

      • daniela says

        Certo che va bene così, goditi il tuo piccolo e questo periodo magico, non c’è niente di così bello, io passerò ugualmente ogni giorno, andrò a rileggermi i vecchi post e vi penserò con grande gioia, un grande e caldo abbraccio, daniela

  10. Buondì Elena! L’incipit del tuo post [Sono piemontese e i savoiardi sono il dolce della mia infanzia] mi ha fatto sorridere perché io ti risponderei: “Sono sarda e i savoiardi sono il dolce della mia infanzia”, eheh! Il tuo bimbo è una meraviglia, tantissimi auguri! E buona giornata, ciao :)

    Barbara

  11. Ebbene si,ti dico anch’io che sono sarda e che questi sono i dolci della mia infanzia….
    Li faccio anch’io,piu’ o meno con la stessa ricetta,ma non mi vengono belli come i tuoi.
    Secondo me e’ per via del tuo ingrediente segreto….
    Un caro saluto.

    • Edith Pilaff Eravamo sudditi dello stesso re goloso :)
      L’ingrediente segreto funziona. Dovrò brevettarlo? ;)

  12. Daniela T says

    Chebellochebellochebello rileggerti! Mi manchi taaaaanto… ma se dobbiamo rinunciare un pò a te in cambio di un magico ingrediente segreto, ne vale assolutamente la pena. Attendo con ansia i post su/di/con Marta.

  13. rosaria says

    è sempre bello avere tue notizie, ricette e foto bellissime di bimbi addormentati,
    non ci conosciamo ma è da tantssimo che leggo il tuo blog
    un abbraccio e chissà se prima o poi riuscirò a fare i tuoi savoiardi…..

    • Cara Rosaria, sono contenta che tu segue ComidaDeMama da così tanto tempo. Sei sempre la benvenuta!

      Prova i savoiardi, sono divertentissimi da fare :)

  14. ahhh ho sempre avuto problemi coi savoiardi: tutte le ricette che ho provato mi hanno causato qualche problema. proverò questa!
    ps: che bellissimi bimbi :-)

    • Sara B devi solo stare attenta a non smontare il composto. Spero che questa ricetta ti dia soddisfazione.

      ps. grazie!!

  15. Lorella says

    passata dopo tanto tempo… l’ingrediente segreto è irresistibile!

    • Cara Lorella, vorrei scrivere tanto di più, ma prima o poi tornerò a farlo. Intanto, grazie per essere passata e torna!! :)

      L’ingrediente segreto è super, hai ragione!

  16. davvero complimenti per l’ingrediente segreto. oddio, anche per i savoiardi, eh! sai che in polacco i savoiardi sono ”i biscotti”, gli altri si chiamano in altri vari nomi e modi, ma i ”biszkopty” sono solo loro; buffa ‘sta cosa, no? baci,

    • @FIDICINS non lo sapevo! Devo dirlo a Danuta, la mia amica polacca.
      Invece in USA biscotti sono una sorta di cantuccino.

      molto interessante questa cosa che mi hai detto, grazie!

  17. Proprio l’altro ieri sono incappata in una ricetta di savoiardi, oggi leggo la tua e mi sembra davvero che tu abbia ottenuto un risultato perfetto…e allora è una cospirazione, un segnale che li devo proprio provare. Il “biscottino” paffutello Matteo è certamente il meglio riuscito. Fantastico.

    • Gloricetta, rispetto a quelli che prendo in pasticceria siamo parecchio lontani.
      Ma non ho messo fecola di patate.
      Sono comunque molto contenta del risultato, ma ci sacrificheremo per provare altre ricette :)

  18. Era un po’ che non passavo da queste parti e con piacere mi sono messa a leggere questa ricetta dei savoiardi in cerca dell’ingrediente segreto. Che sorpresa nello scoprirlo ;) Congratulazioni!

    • ILA cercherò di scrivere più spesso, tu intanto passa :)
      Sono felice che ti sia piaciuta la sorpresa. A presto!

  19. Ma quanto è bello questo ingrediente segreto???? Quelle guance paffute, quelle cosciette morbide, quei piedini, l’abbandono del sonno… da stramangiare di baci! Concordo con chi, qui su, ha detto che fa venire voglia di averne di nuovo uno per casa, anche se il mio piccolo è ancora abbastanza piccolo!
    Anche io passavo spesso e sono contenta di averti riletto!
    Dana

  20. L´ingrediente segreto e`peffforza la marcia in piu!
    Anche se io, che sono della vecchia guardia, mi commuovo appena ci sono notizie di Marta e penso che non si viene su a comida de mama pegggnente!
    ( ..e le mani..ogni volta mi fa un´ effetto! )
    Anyway, anche io sono daccordo sul fatto che tra la farina e la fecola non c´e` partita. E la prox con la fecola sara´ ..madeleine! abbracci

    • NISHANGA Devo fotografare Marta ll’opera più spesso. Mi aiuta tantissimo! A presto e fammi sapere delle madeleine!

      • no, la tentazione delle madeleine anche se mi dovesse venire me la faccio passare subbbito, non ho gli stampi e non li voglio. mi sento come la tartaruga della favola appesantita da un carapace kilometrico fatto di oggetti. per questo tipo di accumulo Berlino e`tremenda!
        http://www.flickr.com/photos/nishanga/2780370519/in/photostream
        No, dicevo madeleine solo perche`iconico sapore della memoria . Inutile sottolineare che questa zia virtuale non vede l`ora di poter vedere Marta all´opera – ma anche senza l´opera! – abbracci

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