ComidaDeMama

July 2nd, 2011 by Elena

Gazpacho bianco di melone e cetriolo


Siamo a Mallorca, da Sara. Ed era da così tanto che non scrivevo un post su comidademama che non mi ricordavo come accedere al mio nuovo (nuovo, eh. Nuovo era a marzo, ma da allora non ho più aperto nulla) gestore di post.
Recuperato dal my wise husband il come e il perché, ecco una delle prime ricette di questa vacanza.


Un timeless classic di Sara, che qui a Mallorca acquista di gusto. Sarà che è estate. Sarà che sono lontana e finalmente in vacanza. Sarà Sara.

Gazpacho bianco di melone e cetriolo
Ingredienti:
1/2 melone bianco, non molto grande e non molto maturo
1 cetriolo
2 cucchiai di mandorla tritata finemente
3 cucchiai di aceto di mele
6 cucchiai di olio di oliva
1 bicchiere scarso di acqua
sale

Pelare il cetriolo e il melone e togliere a entrambi i semi.
Frullare melone e cetriolo con il sale, l’aceto, le mandorle e l’acqua.
Aggiungere l’olio e continuare a frullare. Eventualmente aggiungere un po’ di acqua.
Raffreddare in frigorifero per qualche ora.
Servire in piccoli bicchierini accompagnato con fette di jamon serrano.

Comments

21 Responses to “Gazpacho bianco di melone e cetriolo”
  1. Elena, che rientro fresco e candido!!!
    Un sorriso buone vacanze,
    D.

  2. Rientrare nel tuo blog e trovare questo post è un po’ come tornare a casa. Ritrovo la calda atmosfera di sempre, una ricetta semplice ma originale e gustosa e una luce “da sbattersi per terra”. Non risparire per altri sei mesi :-)

  3. @Alex e Diletta, carissime. Grazie per il benvenuto e per il supporto in questi mesi :)

  4. Bello, semplicemente bello…un rientro solare!
    Un abrazo, Simonetta

  5. roberta says

    bello rileggerti comida. buona vacanza allora, che sia lieve e bianca come questo gazpacho. noi siamo appena appena rientrati dalla gallura, tutti belli bruciacchiatini dal mare e dal vento

    • @roberta mille grazie. Bello fare vacanza e riprendere a scrivere e fotografare. A prestissimo

  6. Bentornata, cominciavo a perdere le speranze di poterti rileggere… Spero che rimani con noi a confortarci con i tuoi racconti e ricette :)

  7. una luce da “sbattersi per terra”…perfetta! :)
    ciao elena bella

    • @nicole, è una luce da cui tutti si riparano, tanto è forte. La cucina di Sara è in ombra, difficile trovare la luce. Still, que ce n’era.

  8. davvero contenta. ammiro la luce, la ricetta e la voglia di ritrovarsi. tu lo scrivere, noi il leggerti.

  9. comida il ritorno ! che bellezza, che bianchezza, che freschezza – sì anch’io ho bisogno di vacanza.

    • @pentapata grazie per il benvenuto! spero tu possa andar in vacanza presto

  10. Evvivaaaaaa!

  11. Ciao era da così tanto tempo che non scrivevo sul tuo blog che ne avevo nostalgia!
    Sai che ho una passione per i “gazpaci”?

    • @chiarissima nocentini (nota l’agile calembour tra carissima e chiara. E’ il caldo che mi gioca brutti scherzi) Certo che mi ricordo della tua passione per il gazpacho. Spero di vedervi presto dal vivo. Ho letto che è in atto un trasloco fiorentino post campagna di lavoro. UN abbraccio a voi tutti.

  12. supersofia says

    in effetti dopo un po’ di assenza si perdono le speranze quando giusto giusto… un nuovo post.
    spero vi divertiate tanto, io abito al mare da qualche tempo e essendo pure senza lavoro me lo sto godendo.
    a proposito: mi insegni a rifarmi una vita qui dove non sono mai stata? ad un anno e mezzo dal trasloco per stare con mio marito ancora non ho capito bene il senso dell’evento…

    • @supersofia carissima, mi fa molto piacere scrivere su comidademama.
      Sul come rifarsi una vita in un posto nuovo, eh. Richiede tanta energia, pazienza, tenacia. E quello che gli altri vedono come un tuo privilegio e fortuna (beata te! sai che barba la routine perpetua, etc, etc) lo si paga con parecchia sofferenza. Ma mi sa che questo lo sai meglio di me.
      E’ meraviglioso che tu possa vivere accanto al mare.
      Sono sicura che troverai presto il bandolo della matassa: che sia un primo lavoro, che sia una nuova conoscenza, un’attività di volontariato, un luogo, un nuovo interesse, una parte di te che viene fuori per le nuove condizioni al contorno che hai. O chissà che altro che nemmeno posso immaginare.
      Fammi sapere come stai, mi raccomando.

  13. claudia says

    Io, invece, non ti conoscevo (se non nominata dalla mia amica Izn del Pastonudo). Sono finita qui stamane portata da una ricerca sulla Stefi e le mitiche superberende della sua compagna di classe con le adenoidi (a proposito, si chiama Pontiroli Samanta ;-)). La foto è bellissima. E a proposito di rifarsi una vita altrove, beh… Io sto per iniziare la mia terza vita, il mio terzo altrove. Altro continente, altra lingua, altro tutto. Un lungo prendere fiato e poi via, rituffarsi e ricominciare a nuotare. Ma solo chi l’ ha provato sa quanto sia faticoso. Epperò arricchente. Ma non facile e da privilegiati, come pensano i più. Una gran donna l’ ha scritto, molti anni fa: “Vivere altrove”, Sellerio, Marisa Fenoglio.Attente alle lacrime, o voi donne poco stanziali! Scusa l’ off topic.

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