ComidaDeMama

April 6th, 2010 by Elena

99 colombe per il 6 aprile


Un mese fa nasceva 99 colombe, iniziativa a sostegno dell’azienda dolciaria aquilana Sorelle Nurzia, in forte difficoltà dopo il terremoto del 6 aprile dello scorso anno.
Di tutto il successo ottenuto da questa iniziativa, centinaia di blogger attivati, migliaia di fan su facebook, quotidiani e settimanali che scrivono di 99 colombe, un buon numero di ordini dei prodotti Sorelle Nurzia, l’intervista per Caterpillar, la cosa che più mi ha fatto felice è stato sapere che due persone sono tornate al loro posto di lavoro.
Sin dal primo giorno 99 colombe ha deciso di non essere uno scoppio di solidarietà a ridosso di un anniversario.
Ringrazio per questo impegno Artemisia Comina, Lydia, Alex (cuocadell’altro mondo che ha cambiato indirizzo) e Francesca.

Comments

5 Responses to “99 colombe per il 6 aprile”
  1. Cara Elena, io sono davvero felice che tu sia dei nostri, e sono soprattutto felice che abbia colto lo spirito con cui questa iniziativa è partita e poi cresciuta.
    Io penso che quando ci viene concessa l’opportunità sia doveroso agire.
    Ti abbraccio

  2. Ho sentito l’intervista di Cirri e Solibello ma (saro’ cinico) la cosa non mi ha convinto.
    Fatico a disgiungere azienda=proprietario=profitto da Solidarieta’=volontariato=gratuita’.
    Riconosco gli ottimi risultati come le ri-assunzioni il fatto di “salvare” un marchio magari storico, probabilmente l’ottima qualita’ del prodotto, la grossa umanita’ e sicuramente la buonafede di chi si e’ prodigato per tutto cio’ ma poi i dubbi mi rimangono. :-(

  3. Paolo, hai ragione, non chiamiamola solidarietà, chiamiamolo buzz o marketing dal basso o come ti pare. Resta il fatto che in quello scempio che è (ed è, inutile girarci intorno) stato il post-terremoto all’Aquila con alcune grandi aziende, cito per tutte le Tele2 e queste sono notizie che ho dall’interno non pettegolezzi, che non gli è parso vero usare il terremoto come una scusa per licenziamenti di massa che già da un pezzo cercavano di far passare, anche una cosa del genere serve.
    Ed è tanto più importante in un panorama di malagestione, promesse disattese, soldi per la ricostruzione stanziati che non arrivano, perché devono arrivare a certe aziende e non a fare davvero dei risultati utili ai cittadini.
    Quindi ben vengano le colombe, anche perché con questa scusa sono servite a far conoscere ed apprezzare dei prodotti che io apprezzo da sempre perché ci sono cresciuta, di aziende che non dispongino di Mulinibianchi e relativi budget Marketing.
    Te lo dico con le parole di mia cugina che ad agosto ha mollato la carriera a Milano per tornare ad AQ: si fa resistenza e si porta avanti la ricostruzione anche solo prendendosi un caffé al Bar Nurzia, facendosi una passeggiata su Viale della Croce Rossa, che è diventato il nuovo corso dell’Aquila. Ecco, questo è l’ambiente.
    E quindi ben vengano le colombe, io sono più cinica ed informata di te ma questa iniziativa l’ho abbracciata al volo per quel valore non quantificabile che ha.
    Il proprietario dell’azienda, se gli succedeva come agli infiniti altri piccoli imprenditori dell’Aquila che in 40 secondi si sono ritrovati senza casa, senza azienda e con le mutande della protezione civile addosso, certo non avrebbe goduto dei frutti di questa azione. Né per merito né per colpa sua. Io sono contenta per le persone che rappresentano quell’azienda e per quello che il fatto di poter lavorare rappresenta per loro.
    (Scusa Elena se mi metto a fare un comizio, se ti secca cancella tranquillamente. Comunque ho foto fresche di Piazza Duomo da me).

  4. naturalmente, avendo in buona parte provocato questo evento, ci sto pensando su.
    un’azienda è i proprietari, le persone che ci lavorano, i sindacati, i suoi clienti; che le diverse parti non abbiano interessi del tutto sovrapponibili è contemplato, ma è altrettanto certo che non sono prevalentemente confliggenti (ad esempio, a tutte queste parti è necessario che l’azienda abbia un profitto). un progetto come le colombe non assume (non si fa carico della loro conoscenza, non interviene su di essi) la complessità di questi rapporti. ma nemmeno la esclude: solidarietà significa dare un’opportunità, scommettere su delle competenze. che l’opportunità venga colta o meno, dipende dall’azienda. aggiungo che la sovraesposizione a cui la si espone con questo tipo di iniziativa può essere un boomerang. Anche questo rischio ho potuto apprezzare in corso d’opera.

  5. si, ben vengano le colombe, sono daccordo con mammasterdam, io tendo ad essere cinica e molto pignola nella scelta dei prodotti, i prodotti nurzia non fanno parte della mia alimentazione, alcuni prodotti li ho trovati di qualità mediobassa, sinceramente, e per niente “artigianali”, detto questo però poi c’è un discorso di priorità e in un caso come quello di l’aquila ci sono pignolerie che passano in secondo piano e la cosa che conta di più è l’aiuto ad una economia fatta di persone che si deve riprendere, l’esempio delle colombe mi è piaciuto molto perchè dimostra cosa possono fare i blogger se si uniscono…
    comunque ero passata, elena, per avvisarti che ho cambiato indirizzo, se vuoi modificare il link mi fa piacere: http://www.stelladisale.it
    grazie

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