ComidaDeMama

March 28th, 2010 by Elena

Roselline di pasta, prosciutto e formaggio.


L’altra sera al cinema Ferzan Ozpetek mi ha fatto venire una nostalgia immensa di Lecce, degli ulivi e della Puglia, con il suo ultimo film Mine vaganti.
Molti dialoghi della famiglia protagonista si svolgono intorno a tavole imbandite, meravigliosamente imbandite, luce compresa.
Da quando siamo andati via dal Piemonte la mia famiglia riunita a tavola è un’occasione che si ripete poche volte l’anno.

I pranzi della domenica della mia infanzia li ricordo con la tovaglia bella e due bicchieri anche per i bambini. Mia mamma cucinava sempre qualche cosa di speciale, appena mettevo i piedi giù dal letto lo si sentiva dai profumi che uscivano dalla cucina.
Le roselline lei le chiamava stelle filanti, erano una variante moderna e innovativa della classica pasta al forno.
Io e mia sorella ci contendevamo le parti più brunite e speravamo ne avesse fatte tante, di roselline, per poterne mangiare ancora il lunedì.

Roselline
per 4 persone:

per le roselline:
12 fogli di lasagne all’uovo già pronte
(oppure fatte a mano, misura 20×10 cm)
12 fettine fini di prosciutto cotto
160 g di fontina tagliato a fettine sottili

per salsa besciamella:
60 g burro
1 cucchiaio di farina
1/2 l latte caldo
1 pizzico di sale

Preparare la besciamella. In una casseruola sciogliere il burro, unire la farina e il sale.
Dorare la farina per un minuto, mescolando.
Mantenere una fiamma moderata. Sempre mescolando versare il latte caldo, poco a poco, ottenendo un composto senza grumi. Continuare a mescolare fino a che la salsa non si addenserà.

Preriscaldare il forno a 180°C.
A parte, in una pentola capiente, portare a ebollizione dell’acqua con un po’ di sale grosso. Tuffare le sfoglie e cuocere per qualche minuto. Non appena le sfoglie inizieranno a essere flessibili verranno trasferite in una ciotola, con qualche cucchiaio di acqua di cottura.
In questi pochi minuti di attesa preparare il prosciutto e il formaggio, in modo da velocizzare la fase di montaggio che seguirà.
In caso non si trovi il formaggio già tagliato a fettine utilizzare un pela patate affilato o una mandolina.
Su un ripiano pulito stendere le sfoglie una di fianco all’altra. Disporre il prosciutto sopra a ciascuna. Di seguito disporre il formaggio. Arrotolare ottenendo dei cannelloni larghi 10 cm. Con un coltello affilato e leggermente umido tagliare in tre parti i cannelloni e disporre in una pirofila da forno leggermente imburrata sul fondo. proseguire fino a esaurimento delle sfoglie.
Ricoprire di besciamella ed eventualmente aggiungere qualche fiocco di burro.

Cuocere in forno a 180°C per 15- 20 minuti, facendo attenzione che le estremità non si abbrustoliscano troppo. Se il vostro forno, come il mio, è particolarmente caldo nella parte alta proteggere le roselline con della carta stagnola per i primi 10 minuti e poi fare dorare nei successivi 5-10.

roselline01.jpg

Comments

19 Responses to “Roselline di pasta, prosciutto e formaggio.”
  1. Ciao Elena, che belli questi rotoli ripieni, io li ho sempre fatti con le crepes, non avevo mai pensato alla pasta all’uovo. Si la domenica e` la domenica, il servizio buono, la tovaglia di lino il primo, il secondo.. e che non manchi il dolce eh?!
    Buon appetito.
    Un abbraccio grande.

  2. Ciao! Che bella la tradizione dei pranzi delal domenica con tutta la famiglia, ormai si è persa anceh quest0abitudine ahinoi!
    Buonissime queste roselline. Ci ripromettiamo sempre di provarle anche noi cos

  3. Per un attimo mi hai fatto tornare bambina ed è tornato il ricordo dei pranzi tutti insieme, con la famiglia riunita. E magari dopo pranzo le paste comprate in pasticceria dopo essere stati a messa.
    Questi rotoli di pasta sono di una semplicità e bellezza uniche. Questa sarà una di quelle “ricette di Comida” che impazzeranno in rete.
    Un abbraccio

  4. Le tradizioni mi sono sempre piaciute e da quando bazzico per i blog mi piacciono ancora di più, per cui credo di capire la tua nostalgia. Queste roselline hanno un aspetto davvero molto invitante, complimenti!

  5. cristina says

    ti leggo da molto e ho provato a fare qualche tua ricetta ( bolle di sapone comprese ) , ma questa mi ha folgorato…non so, sarà che per un momento ho risentito l’odore della domenica mattina a casa mia in liguria sarà che di tavolate non ne vedo più da tanto ma in settimana giuro mi compro una macchinetta per tirare la pasta! ho un bimbo di pochi mesi e VOGLIO che anche lui abbia il suo profumo della domenica. grazie

  6. roberta says

    ciao comida, che madeleine questa! a casa mia li chiamiamo “nidi di rondine”, ed erano tipici sulla tavola domenicale degli anni ’80, insieme ad un altro primo che era la “pasta sporca”, ovvero due sfoglie sovrapposte e appena “sporcate” di formaggio fresco e poi tagliate a quadratini con la rotella e servite con burro e salvia.
    che poi le mode sono cambiate e ora vengono fatti rarissimamente, ma che bontà…
    roberta

  7. Ma che belle queste roselline!!! A vederle mi fa tanto pranzo di Pasqua…che bontá…

  8. Anche mia mamma prepara spesso queste roselline (la ricetta é praticam uguale), ricetta tramandatale da mia nonna a cui la passò una sua amica!! :-) che storie eh?da tipico piatto piemontese!un abbraccio

  9. anche a me il film di Ozpetek ha fatto lo stesso effetto…lacrimuccia..
    a casa mia si faceva un piatto simile ma con una specie di crespella al posto della pasta all’uovo, chiamato nidi di rondine dato che siamo in tema primaverile…buonissimi

  10. Hai ragione: nella mia terra, la Puglia, la tavola è assoluta protagonista degli incontri familiari e amicali.
    La mia famiglia è composta ad oggi da più di 20 persone, con nonni, zii, cugini, figli e mariti o mogli di cugini. Siamo soliti riunirci sempre la domenica a pranzo a casa di mia nonna Maria che, ad 80 anni, ancora si occupa da sola del menu e non fa mai mancare una torta fatta in casa.
    Ozpeteck ha fatto lo stesso effetto anche a me, mi ha riconciliata con i ricordi e con la bellezza di quel calore.
    Proporrò le tue roselline per il pranzo di domenica prossima :-)

  11. Ciao Elena, le belle tradizioni della domenica, il profumo dei cibi che si spandeva per casa gia’ la mattina presto, la tovaglia bella, il vassoio di pastine, l’ odore speciale della domenica……. Sai che questo piatto di roselline non lo conoscevo proprio, e’ delizioso. Un abbraccio

  12. Le ho fatte anch’io una volta cosi’ le roselline, credo ormai un paio di anni fa. Mai piu’ ripetute chissa’ perche’, sono talmente buone. Grazie per avermele fatte tornare in mente. A presto – Maura

  13. Questo primo a casa mia è un must: l’ho citato nel mio ultimo post :)
    Buona Pasqua!!!

  14. Cliccando sul sito “comidademama” compare un messaggio di malware che impedisce di procedere oltre. Sono arrivato qui per vie traverse.
    Controlla che non ci siano problemi.
    Buona Pasqua.

  15. non riuscivo ad entrare nel tuo blog ma adesso è tutto risolto, meno male. un caro saluto a tutti voi

  16. ciao elena, ti seguo spesso, entrare nei tuoi mondi è cos

  17. Ciao!! Belle le roselline… quanto al film: l’ho visto marted

  18. Golosissima questa ricetta! Sono proprio i primi che garbano tanto a noi! Buona serata Lauradv

  19. Grazie a tutti!
    Immaginavo che per qualcuno fosse una ricetta legata ai pranzi della domenica di fine anni ’70.
    Lauradv sono felice che ti garbino le roselline, in questo periodo in cui fa ancora un po’ freddo sono un buon primo
    il ramaiolo ti avverto: Lecce ti rapirà di sicuro per la sua bellezza.
    natalia un augurio anche a te. Ed è vero le rosette o roselline o nidi di rondine accontentano grandi e piccini
    dede un caro abbraccio!
    mario grazie per la segnalazione, abbiamo avuto qualche inconveniente che si è risolto bene, grazie a Marco
    Milena buona pasqua anche a te! e grazie per la citazione sul tuo post
    Maurina in effetti me lo sono chiesta anche io dopo averle rifatte dopo tanto tempo
    Barbara già, anche le paste c’erano nelle mie domeniche. Non in tutte, però. Ma quando c’erano eh, che festa.
    Acilia mi immagino la tua famiglia, che meraviglia! Chissà come è andato il tuo ritrovo della scorsa domenica
    Giò alè, un’altra fan del film. Devo provare questi nidi di rondine
    Daniela B. sarebbe bellissimo scoprire i gradi di separazione tra la ricetta di tua e mia mamma.
    Alexandra in effetti le abbiamo fatte a Pasqua, proprio per via di questo post. Mia mamma mi ha fatto notare che erano eoni che non la facevamo più, questa ricetta
    Roberta che bel nome ‘nidi di rondine’ e devo dire che la ‘pasta sporca’ mi attira molto, la proverò.
    cristina congratulazioni per il tuo bimbo, tra non molto si divertirà da matti con le tue bolle di sapone giganti! Felice di condividere con voi il profumo di domenica di queste roselline.
    Aiuolik le vedrei bene nella trattoria muvara, queste roselline
    Alex sono felice che ti piacciano. Chissà, andranno bene per un picnic? o post picnic? ^_^)
    manu e silvia noi spesso la domenica non pranziamo, ci svegliamo troppo tardi e facciamo una lunga colazione.
    Ilaria con le crepes devono essere molto molto buoni, faccio uno scambio di ricetta, molto volentieri!

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