ComidaDeMama

November 9th, 2009 by Elena

Il tè di Keiko Sawayama

giappone_keiko copia.jpg
Il festival Gioco degli Specchi si è concluso ieri e sembra sia già passato un secolo.
Abbiamo avuto il plauso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ne siamo onorati.
Ho avuto il piacere di conoscere molti degli autori nostri ospiti, tra una corsa e l’altra.
Poter conversare con la sorella di Beppe Fenoglio mi ha rinfrescato mente e muscoli provati dal tour de force di questi giorni.
E ho conosciuto Frans van der Hoff, ospite anche lui dell’hotel per un altro evento.
Insomma, una settimana densa di incontri estremamente interessanti.
det_keiko06.jpg
Ma vi avevo promesso di continuare nel farvi vedere le varie attività che ho organizzato ed ecco qui.
Keiko Sawayama insegna lingua e cultura giapponese a Bolzano.
Ha presentato il tè giapponese, mercoledì 4 novembre, sempre all’Hotel America che ci ha accolti a braccia aperte per tutta la settimana.
Sono riuscita a scattare qualche fotografia. Stefania Endrici ha proseguito a scattarne quando io ero già di corsa su e giù con dolci e acqua per il tè.

Sono felice che la mia amica Tomoko Kodaira mi abbia presentato Keiko Sawayama.
Keiko arriva trafelata dal viaggio e si mette subito all’opera.
Nel giro di pochi minuti il tavolo si affolla di tanti piccoli fagotti di stoffa contenenti ciotole. Fagotti che non sono furoshiki, chi ha seguito il post sull’argomento se ne sarà accorto subito.
E di fianco ai fagotti in linea piccoli utensili bellissimi e un assortimento di dolci piccolissimi, quasi cesellati. Sento tintinnare dei campanellini dentro una busta rosso cupo, ma non oso toccare nulla.

In poco tempo tutto trova una sua collocazione. Come se non ci potesse essere un ordine diverso da quello.
Dalle fotografie riconoscerete molti utensili. Keiko ce li elenca mentre apre una teoria di coperchi e svoltola carte veline finissime.
“Questo me l’ha regalato il mio maestro di tè” Si riferisce a un utensile che serve per mettere il matcha dal piccolo contenitore alla tazza.

Il cameramen RAI e il suo collega su RTTR cercano di farsi strada tra le persone che gremivano la veranda dell’Hotel America.
La presentazione inizia con una bellissima introduzione sul rito del tè, esposta in forma di slide. Le slide più belle e chiare che io abbia mai visto in vita mia, con un equilibrio tra colori, immagini e grafica.

E quando ha preparato il tè, eh…
Abbiamo tutti trattenuto il fiato seguendo i suoi movimenti lentissimi, non volava una mosca. Una bellezza.
Poi Keiko ha dato il benvenuto ai primi ospiti accanto a lei, servendo i dolci arrivati direttamente dal Giappone. E abbiamo bevuto il tè.


Le tazze per la degustazione, queste splendide ceramiche dalle forme imperfette e semplicemente perfette allo stesso tempo. Il cha- sen, pennellino ottenuto da un pezzo unico di bambù. Il colore del matcha e dei dolci. Il sorriso di Tomoko e Keiko.
Grazie.
Grazie a voi due (e a Paolo).

Comments

18 Responses to “Il tè di Keiko Sawayama”
  1. Quei fagotti di stoffa mi mandano fuori di testa!!!
    Grazie per questi reportage, davvero interessanti

  2. Grazie a te Elena per averci reso partecipi di questo momento, deve essere stata un’esperienza arricchente, come avrei voluto esserci!
    Buona settimana :)

  3. bellissimo Elena! grazie, di esistere.

  4. sei un’organizzatrice fantastica elena!

  5. Grazie Elena per questo post-regalo, veramente delizioso!

  6. ecco, ti ho appena eletta organizzatrice di eventi e sei al top! Dopo il tuo racconto inizia a piacermi il tè…pensa un po’! Ciao bacioni.
    (io invece andrò a vedermi la mostra di zaha hadid che c’è al palazzo della ragione…ho già visto il tavolo dell’architettura, in piazza cavour…e penso a tutti gli Arch. che conosco :-) )

  7. Che post interessante! Grazie!
    Gea

    geacucina.splinder.com

  8. Che meraviglia, Elena, grazie.

  9. grazie per aver trovato il tempo per queste foto!

  10. willowthe_witch says

    Ciao leggo da tempo il tuo bel blog ho visto ora su facebook un servizio su questo incontro ti posto il link ^_^
    http://www.facebook.com/video/video.php?v=170821278349

  11. Sono rimasta affascinata dal kimono, una meraviglia. E tutti quegli utensili.
    Questa settimana deve essere stata un’esperienza ricchissima di informazioni e sapori. Grazie a te e alle foto di Stefania possiamo partecipare anche noi.
    Un abbraccio

  12. ValentinaB says

    Mi sembra di essere stata li con voi, deve essere stata veramente un’esperienza intensa.
    Se ti interessa fare un week end fuori Trento qui a Mantova c’è il festival internazionale d’arte e teatro per l’infanzia “Segni d’infanzia” che potrebbe interessare alla tua Marta.
    http://www.segnidinfanzia.org

  13. Quando lo dico che sei di una densità e ricchezza di contenuti sbalorditiva! Poi ripensandoci mi sono accorta che a parte i periodi sfigati, tipo le vacanze senza connessione, io in realtà i tuoi post i ho letti molto di più di quello che penso.

  14. Chissà che sorpresa assistere a un gesto cos

  15. Grazie a te che ogni volta rendi incredibilmente interessante e costruttivo passare di qua.
    Ti pensavo ieri e oggi, mentre preparavo e fotografavo le margherite di Stresa, grazie anche per queste :)

  16. Guarda questa cosa strepitosa e dimmi se Keiko non l’apprezzerebbe:
    http://www.studiogorm.com/tea_box.html

  17. Ciao Elena!!!
    grazie della visita!
    Elisabetta già ci avevo “Linkato” su flickr..ed ora che mi sono unita al mondo foodblogger è stata un’amore a farmi da advertising! ;)))
    Ti seguirò con piacere ed interesse, leggerti è sempre una scoperta di cose nuove!

  18. Unirmi al coro dei complimenti, è quasi banale.
    Ti ho seguita nel corso dei tuoi viaggi,ed al momento ti dico grazie e ti invidio un poco.
    La briosità delle tue descrizioni,aumenta la la
    mia ammirazione.

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