ComidaDeMama

October 11th, 2009 by Elena

The New York Times Magazine – The Food Issue

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Sprofondare nel divano di cuoio marrone scuro di Darwin’s Ltd, uno dei quartier generali degli studenti di Harvard. Davanti a noi due caffè molto lunghi e troppo caldi, latte con schiuma e il New York Times con tutti gli inserti sparpagliati sul tavolino.
Quando vivevamo a Boston questa era il modo di incominciare la nostra domenica mattina.
Anche questa settimana gli articoli più rilevanti dell’enorme fascio di pagine stampate e raccolte in fascicoli a tema animeranno small talk e discussioni di una buona porzione di Stati Uniti.
Per noi oltreoceano rimane la versione disponibile sulla rete.
Siete pronti con la vostra tazza di caffè a sfogliare con me la copia del New York Times Magazine di oggi?
Bene, perchè è dedicata completamente al cibo. The Food Issue.
Gli autori, non serve dirlo – that’s America, sono illustri e famosi.
Dall’amatissimo Jamie Oliver, scelto addirittura per la copertina, a Michael Pollan, autore di Il dilemma dell’onnivoro e In difesa del cibo, due best seller in USA tradotti per l’Italia da Adelphi – due ottime strenne natalizie.
Mark Bittman è di casa, di lui abbiamo già parlato non solo a proposito del No Knead Bread, ma anche della sua rubrica The Minimalist e BittenBlog che mi hanno guidato lungo Bowery a caccia di utensili normali e nelle mie ricerche su Julia Child, Rose Levy Berambaum e sulla pasticceria danese.
Vedo comparire anche il nome di Jonathan S. Foer, autore di Ogni Cosa E’ Illuminata.
Accidenti, la mia famiglia si è svegliata, fine delle letture tranquille. Tra un compito da fare e un tè da preparare leggo al volo queste venti frasi che scorrono come se fossero diapositive.
Che regole vi date nel mangiare? Cosa si fa e cosa non si deve assolutamente fare? Quest’anno Well, il blog sulla salute di Tara Parker’s Pope, lo ha chiesto ai suoi lettori.
Nel giro di pochi giorni si raccolgono più di 2500 risposte.
Risposte che segnano una mappa dei comportamenti e di consuetudini, di regole molto interessanti.
Michael Pollan ne ha selezionate 20.


Inizio a leggere questi tre articoli, lasciando gli altri per la settimana.
Against Meat
By JONATHAN SAFRAN FOER
Mi piace quando gli autori di libri si dedicano agli articoli del NYTimes. L’incipit promette bene, si parla della nonna di JSF e del suo rapporto con il cibo, che mi ricorda molto quello post bellico nostro.
The Calorie-Restriction Experiment
By JON GERTNER
I topi che ammorbano le grandi città mangiano sempre di più e muoiono più velocemente.
Dato che chi li sta nutrendo siamo noi, con nostri avanzi, faremo la stessa fine?
Se non ci mettono un topo in questi articoli non son felici. Leggiamo anche questo.
India

Comments

14 Responses to “The New York Times Magazine – The Food Issue”
  1. Elena, io ci sono!! Anzi, ne approfitto per chiederti un’informazione di servizio :)
    Vorrei comprare una macchiinetta per fare il caffé “ammericano”, ho visto quella della kenwood che potrei ordinare anche in un negozio a BAri, ma ora mi è venuto in mente che forse tu puoi consigliarmi siti e/o marche :))
    Ora vado a leggere, grazie mille per il post di segnalazione, sei sempre avanti :)
    Buona domenica!

  2. elvira quanto zucchero ti metto nel caffè? posso offriti un dolcetto?
    sarebbe bellissimo poterci trovare dal vivo, accidenti.
    gli articoli sono tanti. Sono molto curiosa di sapere cosa sceglierai e che cosa ne pensi.
    Sulle macchine del caffè americano devo informarmi dai miei amici americani, che, guarda un po’, hanno tutti macchine da caffè… italiano! E sono molto soddisfatti.

  3. Ciao Elena, e’ vero sei sempre avanti. Avevo gia’ dato un’occhiata al NYT di oggi, e’ una lettura che amo molto ma mai avrei pensato di condividerlo come hai fatto tu.Brava, grazie.

  4. barbara hai ragione, il NYTimes è una lettura molto ‘amabile’. Quando leggo gli articoli dell’Economist, invece, mi sembra di camminare scalza sulla ghiaia. Che esagerata che sono, ma rendo l’idea? Con altre riviste va meglio, ma gli articoli divulgativi del NYTimes sono un vero spasso.
    Sono felice di condividere tutto quello che trovo interessante e ancora più felice di sapere di qualcuno come te che al mattino si legge il NYTimes.
    In ogni caso, se hai tempo, condividi anche tu sul tuo blog quello che stai leggendo , sono molto curiosa di sapere cosa ne pensi.
    Dai!

  5. una gran bella segnalazione per leggere qualcosa di nuovo. Thanks

  6. Mi sa che comincerò a leggerlo tutte le domeniche, mi piace molto avere una panoramica di ciò che scrivono negli altri paesi anche perchè purtroppo in Italia si fatica a trovare buoni articoli
    Intanto mi salvo i tre che hai segnalato
    Grazie
    Un bacione
    fra

  7. Isafragola, ma prego, sono felice di condividere con voi le cose che mi interessano (al limite mi dite:”Basta, torna a cucinare”)
    fra se hai tempo leggi Internazionale, è una bellissima rivista con un’ottima selezione di articoli della stampa mondiale. Lo trovi in edicola e anche sulla rete.
    Il New York Times ha moltissimi articoli interessanti, non solo di cucina.
    Al festival di letteratura di Mantova durante un’intervista alo scrittore e critico letterario statunitense Daniel Mendelsohn si ribadiva il nostro non essere abituati ad articoli lunghi. Lui, Mendelsohn, ha raccolto le sue recensioni in un libro edito in Italia da Neri Pozza,

  8. grandissima segnalazione
    il NYT lo leggo ogni tanto, appunto per gli articoli di approfondimento
    ormai sono a millemila preferiti e non riesco a star dietro a tutto :D
    comunque, tornando all’articolo, c’è una parte che mi ha fatto stringere il cuore
    “It was my grandmother who taught me that one tea bag makes as many cups of tea as you

  9. desperate.viz anche i miei nonni facevano tanta attenzione, magari non mi facevano la morale, ma i loro comportamenti, la loro attenzione a non sprecare ed esagerare valevano più di mille ramanzine.
    Sono felice che la Microplane ti dia soddisfazioni, è un bello strumento.

  10. Io metto tutta la bustina e pure la vaschetta di crema di latte, se dobbiamo farla sporca, facciamola…. :))
    Per mancanza di tempo ho letto solo quello sulla polenta, che poi era un articolo sul mangiare senza carboidrati, dimagrire ed essere felici, ch emi ha messo una tristezza??? :))
    Magari magari incontrarci prima o poi :)
    PS: ti ho detto che ho cominciato a leggere “The suitable boy”? In italiano ovviamente, e gia’ cosi’ non so quando finiro’!

  11. interessantissima questa lettura. Vi piacerebbe trasferirvi in India? Io non sono ancora mai stata, ma l’India è uno di quei paesi per cui non so se mi sento pronta. Ho ascoltato tanti racconti contrastanti. Dovrei provare.

  12. FrancescaV fantasticare costa poco, lo sai bene anche tu. Ho molti amici indiani che non tornerebbero mai in India, men che meno in età avanzata. Ma, ora che si può, fanno il doppio passaporto e comperano terreni. Non abbiamo intenzioni serie e tutto sta cambiando alle velocità della luce, lo dicono da decenni. Io intanto leggo il New York Time Magazine :)
    Elvira che epicurea che sei! Pensa se ci vedessimo nella libreria di Trani, la Maria Al Porto, che sogno! In ogni caso io ci conto, non so dove, non so bene quando ma ci vedremo.
    Il Ragazzo giusto è bellissimo e non vedo l’ora di sapere cosa ne pensi. Ti lascerà orfana quando lo finirai. Son sempre quelle 1300 pagine fitte fitte, eh!

  13. Grazie Elena, il tuo “dai” e’ uno sprone. Prometto che ci provo.

  14. Elena, finalmente sono arrivata a leggere questo post. S

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